Cos’è Biosphera 2.0?

è il nome di un modulo abitativo “zero energy”

Una casa energeticamente autonoma e a misura d'uomo, costruita adottando le migliori tecnologie disponibili e in grado di produrre in autonomia tutta l'energia necessaria per viverci.

è un'esperienza abitativa itinerante

Da febbraio 2016 a febbraio 2017, 6 location: Courmayeur, Aosta, Milano, Riccione, Torino, Lugano. In dodici mesi 24 abitanti per raccontare la casa del futuro.

è un progetto scientifico e di monitoraggio ambientale

Sottoposta agli stress test più duri, con temperature esterne da -15 °C a + 40 °C, durante tutti i 12 mesi verranno raccolti i dati di oltre 20 parametri relativi al modulo abitativo.

Biosphera2.0 è un abitazione di 25 mq provvista di tutti i normali servizi per vivere: illuminazione a led, cucina a induzione, elettrodomestici, riscaldamento e raffrescamento, suddivisa in zona giorno, zona notte, bagno e centrale tecnica.

Realizzata facendo ricorso a tecnologie e materiali di ultima generazione, è costruita mettendo al centro l’uomo e i suoi parametri vitali, studiando le reazioni del nostro organismo al variare delle condizioni climatiche esterne.

Il modulo è in grado di garantire, in diverse situazioni ambientali, autonomamente e senza ricorso a una rete di energia esterna, una temperatura confortevole dell’aria e delle superfici compresa tra i 21 °C in inverno e i 25 °C in estate.

modulo

Il progetto nasce su iniziativa di ZEPHIR-Passivhaus Italia in collaborazione con il Politecnico di Torino DAD, l’Università della Valle d’Aosta, Vallée d’Aoste Structure e con gli istituti Zephir, Minergie e PEFC con il patrocinio della Regione Valle d’Aosta, del Comune di Courmayeur e la partecipazione di diverse aziende nazionali e internazionali.

100 studenti di architettura e ingegneria provenienti da diversi Atenei italiani hanno partecipato ad un concorso/workshop lanciato dal gruppo Woodlab del Politecnico di Torino e dalla start up Be-eco sviluppando 15 concept. Il concept vincitore, presentato da sei studenti del Politecnico di Torino DAD, è stato assunto come linea guida per sviluppare il modulo abitativo BiosPHera 2.0.

immagine-servizi

Il progetto di ricerca e monitoraggio

0 LE location In dodici mesi. 24 abitanti per raccontare la casa del futuro.
0 sono i metri quadrati dell’abitazione provvista di tutti i normali servizi per vivere
0 studenti di architettura e ingegneria hanno partecipato aL concorso/workshop

Ospiti

Road Show

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COURMAYER 1 marzo / 20 aprile
AOSTA 21 aprile / 25 Aprile
MILANO 1 maggio / 1 Luglio
RICCIONE 1 Luglio / 15 settembre
TORINO 15 settembre / 1 gennaio 2017
LUGANO 1 gennaio / 28 febbraio 2017

Certificazioni

Lo standard Passivhaus, nato nel maggio 1988 è uno dei protocolli più antichi e che vanta una maggiore disponibilità di dati, evidenziando sempre una corrispondenza fra teoria e pratica. In una Passivhaus è possibile raggiungere un’ottima condizione di comfort abitativo con un dispendio energetico minimo e si distingue per un’elevata soddisfazione degli utenti ed una completa assenza di danni strutturali dovuta alla minimizzazione dei ponti termici e alla tenuta all’aria. Il protocollo si può integrare con tutte le altre certificazioni di sostenibilità ambientale ed è applicabile non solo alle nuove costruzioni ma anche alle ristrutturazioni, per le quali è nato anche uno speciale protocollo chiamato EnerPHit.

Un edificio certificato Minergie è dotato di un involucro ermetico, un buon isolamento termico, un riscaldamento efficiente, un impianto di ventilazione controllata e un’adeguata protezione termica estiva. Rispetto allo standard base, Minergie-P ha maggiori esigenze sulla coibentazione dell’involucro e sulla scelta degli elettrodomestici, mentre lo standard Minergie-A certifica costruzioni “a bilancio zero o positivo” il cui fabbisogno energetico viene compensato dalla produzione in loco con energie rinnovabili. Il suffisso -Eco, applicabile a tutti gli standard, ha invece requisiti più stringenti sull’ecologia della costruzione e la salute abitativa.

Il PEFC Italia è una ONG senza fini di lucro che rappresenta il più diffuso schema di certificazione forestale nel mondo. È una certificazione creata per promuovere la gestione forestale sostenibile e la tracciabilità lungo le filiere forestali.

Ultime dal blog

Design

Concept design:
Giulia Azaria, Valeria Bosetto, Marco Casaletto, Matteo Cilia, Karen Rizza, Jasser Salas Castro, Simone Vacca D’Avino – team Woodlab Politecnico di Torino

Final design:
Giulia Azaria, Valeria Bosetto, Jasser Salas Castro, Maria Niccoli, Simone Vacca D’Avino – team Woodlab Politecnico di Torino

Working plan:
Aktivhaus

Project supervisor:
Guido Callegari (Politecnico di Torino DAD), Mirko Taglietti (Aktivhaus)