Sono passate le nostre prime 24 ore dentro BiosPHera 2.0 e già ci rendiamo conto che l’ambiente che viviamo ha influenza sul nostro stato psicofisico. E’ la sensazione di rilassatezza che avvertiamo ma anche ciò che leggiamo dai parametri che rileva il bracciale di Empatica, tra cui la frequenza cardiaca e l’attività dermoelettrica. Ci sentiamo meglio rispetto ad abitare in una comune casa di centro città. Dalle ampie vetrate entra molta luce naturale e ieri abbiamo passato la serata nel silenzio, ad osservare i fiocchi di neve che cadevano abbondanti, una volpe è venuta a salutare, proiettati in un ambiente confortevole siamo contente di poter mantenere questo rapporto, senza dovere tappare i serramenti per mantenere il calore. Difatti l’altra grande scoperta ieri sera è stata capire cosa vuol dire vivere in una Passivhaus al di là di ciò che conoscevamo teoricamente. Fuori c’erano -6° C, dentro 21° C, senza alcun tipo di ausilio oltre il buon isolamento e la nostra presenza!
Abbiamo utilizzato la cucina, la doccia, abbiamo conversato e lavorato un po’ sul computer. La giornata è passata serena ed iniziamo ad apprezzare così tanto lo stare qui da non voler più andare via!

Karen Rizza