Ed eccoci qui…dopo i mesi passati a lavorare su questo progetto, ora ho la possibilità di entrare e vivere Biosphera.
Tralasciando il lungo e particolare viaggio affrontato per raggiungere Courmayeur senza disporre di mezzi propri, arriviamo in tarda serata infreddolite e con la sola voglia di un po’ di calore e di un buon pasto caldo.
La neve ci circonda e la temperatura all’esterno è -14. Entrando in Biosphera percepiamo fin da subito una sensazione assolutamente confortevole.
Il termostato all’interno di Biosphera segna 21 gradi senza l’ausilio di alcun impianto termico.
Ci riprendiamo dal freddo accumulato lungo il viaggio mettendoci comode e preparando la cena. Ci sentiamo subito in un ambiente assolutamente familiare…ci sentiamo a casa!
Il relax regna sovrano, distese sul divano lungo la grande vetrata ( sulla quale è possibile rimanere appoggiato a diretto contatto con il proprio corpo senza sentire alcun tipo di discomfort termico) con una tisana calda tra le mani non possiamo fare a meno di rilassarci e goderci quello che rimane della serata. La mattina è un susseguirsi di scoperte e di sensazioni.
Ci svegliamo sentendoci diverse rispetto al solito, più riposate. Svegliarsi senza il bisogno immediato di dover cambiare l’aria esausta respirata tutta la notte, senza sentirsi ancora stanchi a causa della CO2 accumulata che non consente al nostro corpo di riposare in modo adeguato è qualcosa di formidabile.
Merito della ventilazione meccanica che consente di avere in modo continuo aria pulita nell’ambiente.
Al di là del panorama mozzafiato che ci circonda, ci accorgiamo che fuori dal modulo c’è tantissima gente che si prepara a salire sulle piste da sci, ma all’interno di Biosphera non si percepisce alcun rumore. Persino il trambusto provocato dall’elicottero che ogni ora si leva per portare gli sciatori più temerari sulle vette del Monte Bianco sembra non interferire con la vita all’interno di Biosphera. Il silenzio è assoluto!
La temperatura interna continua a rimanere costante su 22 gradi, l’aria è pura, i dispositivi di monitoraggio dell’aria interna lo dimostrano.
Tutto è a portata di smartphone e mediante specifiche app è possibile verificare e avere controllo sui dati registrati.
Dopo le prime difficoltà riscontrate nell’usare il braccialetto di empatica, i dati rilevati in merito alla risposta del mio corpo all’ambiente di Biosphera sono interessanti. Il mio corpo sembra realmente percepire uno stato di benessere.
Proseguono i giorni all’interno di Biosphera. Il paesaggio naturale offerto dal posto in cui è collocato il modulo gioca sicuramente la sua parte nel farci sentire bene, ma la serenità e il comfort che questa innovativa “macchina dell’abitare” è in grado di garantire rendono altamente percepibile la differenza rispetto alle case in cui siamo soliti abitare.
Concludiamo la nostra esperienza sapendo a malincuore di dover tornare nelle nostre “normalissime” abitazioni, consapevoli tuttavia
che esiste un modo migliore di vivere la propria casa.
Biosphera è testimone di una cultura profonda che , in modo scientifico, lega l’essere umano, il suo benessere psicologico e fisico allo spazio che lo circonda.
Una nuova cultura dell’abitare che sicuramente vale la pena diffondere.

Maria Niccoli

Courmayeur, 27/03/16

IMG_2739