Autore: admin

Con la diffusione di Internet sono nate diverse nuove professioni e tra quelle più richieste attualmente, spicca la figura del web designer freelance. Per diventare web designer freelance vi è bisogno di avere competenze tecnologiche, grafiche e informatiche, in modo tale da rendere i siti facilmente navigabili e visivamente accattivanti. Se volete iniziare un’attività di web designer è necessario però, anche occuparsi della parte burocratica e fiscale. Vediamo insieme quali sono i requisiti e le procedure per diventare web designer freelance.

 

Iniziare a lavorare come web designer freelance

Per diventare web designer iniziare a lavorare come web designer freelance, oltre ad avere la formazione di base per iniziare l’attività, bisogna innanzitutto aprire una partita IVA. Sono infatti necessari una serie di adempimenti fiscali e burocratici, per i quali potete ricevere l’aiuto low cost di Fiscozen, un consulente fiscale che vi aiuterà a gestire tutta la pratica e ad avviare la partita IVA in regime forfettario. Ovvero quella di cui avete bisogno per esercitare questa professione, senza finire schiacciati dal peso delle imposte. Inoltre, è bene accettarsi di avere tutte le competenze informatiche e tecniche necessarie per questa attività.

 

Cosa fa un web designer freelance

Il web designer è colui o colei che realizza un sito internet. È freelance, dunque lavora in proprio: si occupa sia della parte grafica che di quella tecnica. Quindi è necessario avere delle competenze professionali in termini di linguaggio di programmazione come HTML, CSS, PHP, nonché la conoscenza dei principali CMS, Java, Jquery e le competenze sul design responsive. Inoltre, è opportuno anche avere delle competenze per quanto concerne gli aspetti del web marketing, del copywriting, del SEO, SEM e del social media marketing. In tal modo avrete l’opportunità di realizzare un portale che possa garantire una user experience soddisfacente. Le competenze cioè, vanno da quelle grafiche a quelle informatiche: nel caso non ne abbiate a sufficienza, valutate la necessità di acquisirle attraverso specifici corsi di formazione. Il web designer che si rispetti deve essere sempre aggiornato sulle tendenze e anche sull’evoluzione della tecnologia. È molto importante poi stare al passo con i dettami dei social network che sono parte integrante della realizzazione di un sito. Non basta solo l’esperienza, ma anche l’aggiornamento è fondamentale!

 

Promuovere la professione di web designer freelance

Un’altra cosa importante per avere successo come web designer freelance è promuovere sé stessi, attraverso la pubblicazione di un portfolio che metta in mostra le vostre competenze e quali sono le vostre capacità. Con l’aiuto di internet potrete promuovere voi stessi con specifiche pubblicità sia su Google che sui social network? Non dimenticate anche di promuovere la vostra attività nel mondo reale, quindi partecipando a fiere o eventi, sempre muniti di biglietti da visita, in modo tale che potete intercettare dei clienti anche nel vostro territorio.

 

Quanto guadagna un web designer freelance

Un web designer freelance può avere un guadagno variabile a seconda del numero di clienti che è in grado di acquisire. In genere, può decidere di stabilire un costo orario per le sue competenze o farsi pagare anche a pacchetto o a progetto. Tutto dipende dal tipo di lavoro che avete intenzione di fare e dal progetto in cui siete coinvolti. Una volta stabilito il prezzario, siete pronti per promuovere le vostre offerte ai potenziali clienti, cercando d’intercettarne sempre di più! Che aspettate?

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I giocattoli magnetici sono educativi e divertenti per i bambini. Mentre giocano con i magneti, imparano scienze, matematica, fisica e altro ancora. Quando si tratta di magneti, ce ne sono molti tipi. È importante scegliere quello giusto per il tuo bambino. Ci sono giocattoli da costruzione magnetici come blocchi, bastoncini, palline e piastrelle. Inoltre, ci sono lettere magnetiche con cui i bambini possono giocare. Questo li aiuterà a imparare le lettere e a formare prime parole.

Tutti questi giocattoli magnetici sono buoni giocattoli da costruzione STEM. I bambini giocheranno con loro in modi diversi negli anni a venire. Il tuo ingegnere in erba potrà utilizzare manipolatori magnetici per aumentare il ragionamento spaziale, la creatività e le capacità di pensiero critico. È ancora più divertente quando possono combinare diversi set, come un set di sfere magnetiche con un set di blocchi magnetici. È importante sapere, tuttavia, che i giocattoli magnetici possono essere molto pericolosi, perché potrebbero causare soffocamento se ingeriti dai bambini più piccoli. Per questo motivo è consigliabile sempre supervisionare i bambini durante il gioco.

Per saperne di più e, perché no, acquistare online il tuo set di giocattoli puoi andare su Geomagworld.com È tuttavia importante conoscere i giocattoli da costruzione magnetici prima di acquistare un set. Continua a leggere per imparare le differenze tra blocchi magnetici, sfere magnetiche, piastrelle, bastoncini e giocattoli magnetici in modo che tu possa fare la scelta migliore per il tuo bambino.

Blocchi magnetici

Quando pensi ai blocchi magnetici, potresti pensare ai cubi magnetici, proprio come i blocchi di legno. Tuttavia, la maggior parte dei blocchi magnetici oggi sono più simili a piastrelle. Di solito vengono venduti in set con colori vivaci dove puoi vedere attraverso. Le forme sono realizzate con plastica resistente. Ogni pezzo è magnetico. Queste tessere avranno potenti magneti, quindi le build tengono tutta la struttura insieme. I bambini impareranno forme e colori giocando con queste tessere. I set di tessere e blocchi magnetici includono triangoli, quadrati e rettangoli perché hanno un bordo dritto.

Ciò significa che probabilmente non troverai le tessere magnetiche a forma di cerchio. L'idea è che i bambini abbinino i lati in modo che si attacchino e si tengano insieme.

Includere diverse forme

I set includeranno diverse dimensioni di ciascuna forma, ovvero due o tre triangoli, rettangoli e quadrati di dimensioni diverse. Alcuni set più grandi includono esagoni. Alcuni set includono ruote per i bambini per costruire veicoli e macchine. Questo aiuta a mantenerlo interessante e così i bambini possono creare e costruire cose diverse. Aiuterà anche i bambini a imparare le forme e l'ordinamento.

I bambini possono costruire cubi o piramidi in base al colore, se lo desiderano. Possono costruire regni e torri in posizione verticale o costruire più in basso e orizzontalmente. Ci sono infinite possibilità di gioco.

Le tessere magnetiche

Oltre ad essere ottimi giocattoli educativi per l'apprendimento STEM, le tessere magnetiche, non occupano molto spazio e si adattano bene all'interno di una scatola di plastica. Questo rende le tessere magnetiche portatili e ottimali per far giocare i bambini. È importante acquistare abbastanza tessere. Molti set vengono forniti solo con 30 – 150 tessere magnetiche. Anche se all'inizio sarà divertente, probabilmente non manterrà l'interesse dei bambini a lungo termine. Pensalo come altri giocattoli da costruzione, come i mattoncini LEGO. Più pezzi hanno, più possono creare.

Trova un set che ti piace. Dopo che tuo figlio ha mostrato interesse e sai che è un prodotto di qualità, acquista più piastrelle se puoi, per variare l’offerta e di conseguenza la complessità delle costruzioni. La maggior parte dei set di blocchi magnetici includerà indicazioni per le idee. Tuttavia, i bambini si divertiranno a costruire le proprie creazioni. Come tutti i giocattoli magnetici, questi set stimoleranno la creatività e l'immaginazione. Sono educativi e aiuteranno i bambini a perfezionare le loro capacità motorie e la coordinazione occhio-mano.

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Le zanzariere plissettate rappresentano una moderna ed innovativa protezione degli ambienti domestici dagli insetti. Si tratta infatti di un’efficace barriera per impedire che specie d’estate questi minuscoli esseri infestino e prolifichino in casa, creando problemi sia a livello di comfort personale che di igiene. Da ciò si evince che la pulizia periodica è un fattore determinante e che in molti casi si rivela preziosa soprattutto quando la suddetta zanzariera non scorre come dovrebbe negli appositi binari. In riferimento a quanto sin qui premesso, vediamo come pulire le zanzariere plissettate e quali sono i validi motivi per eseguire tale lavoro.

Gli schermi a protezione degli insetti richiedono generalmente una manutenzione ridotta, anche se la pulizia delle zanzariere plissettate è necessaria in quanto queste strutture non sono progettate per il vento eccessivo, e soprattutto devono scorrere agevolmente nei propri binari come in genere si usa fare per una veranda. Pulirle (ecco come fare https://www.shark-net.com/come-pulire-la-zanzariera-plissettata/) è altresì importante poiché le zanzariere plissettate sono state progettate per scorrere in apposite calettature, con queste ultime che per garantire il miglior risultato, devono essere prive di detriti o spessori causati da sporco eccessivo.

Cura e pulizia delle zanzariere plissettate

La pulizia delle zanzariere plissettate dovrebbe avvenire almeno ogni sei mesi in un ambiente domestico medio, ogni tre se si trova nel centro della città e mensilmente se installate in un ambiente industriale o costiero. Lo scopo è di evitare l’accumulo di polvere e detriti nei binari in cui scorrono ed in particolare in quello inferiore. Questa manutenzione serve infatti proprio per far traslare agevolmente la struttura senza nessun intoppo e quindi con un minimo di sforzo fisico. Detto ciò per entrare nel dettaglio, in primis va detto che l’operazione iniziale da fare consiste nel ritrarre la zanzariera in modo da accedere al binario. In secondo luogo conviene utilizzare un aspirapolvere oppure usare una spazzola. Fatto ciò va aggiunto che anche la rete di cui la zanzariera plissettata si compone, deve essere pulita regolarmente per mantenere una visuale e un flusso d’aria liberi. Infine se la rete presenta escrementi di insetti, l’uso di una spugna leggermente imbevuta in acqua oppure di un prodotto spray sanificante a base di acido citrico serve per renderla di nuovo fresca e pulita.

Manutenzione ideale per le zanzariere plissettate in alluminio

Quando si parla di zanzariere plissettate ci si riferisce anche a quelle con finiture anodizzate. In questo caso per sapere come pulire la zanzariera plissettata, è necessario innanzitutto programmare ed eseguire una manutenzione molto semplice ma comunque regolare. In generale l’alluminio anodizzato deve essere pulito almeno ogni tre mesi e mensilmente (con acqua fredda) in zone costiere dove la salsedine è prevalente. Premesso ciò, l’operazione deve avvenire iniziando in primis con la rimozione accurata di eventuali detriti usando una spugna leggermente bagnata.

In secondo luogo si può applicare una soluzione detergente per la casa per rimuovere polvere, sale, sporco e altri depositi. Le finiture anodizzate della zanzariera plissettata che presentano depositi di grasso o sporco difficile da rimuovere, devono invece essere pulite con un panno morbido imbevuto in trementina o cherosene, dopodichè si strofina con uno straccio asciutto. Alla fine alla domanda come lavare le zanzariere plissettate con telaio in alluminio anodizzato, la risposta è breve ed esaustiva; infatti, bisogna usare soltanto abbondante acqua dolce e pulita. A margine è importante sottolineare che per la suddetta pulizia, non bisogna mai far ricorso a lana d’acciaio abrasiva, raschietti o liquidi acidi poiché potrebbero danneggiare irrimediabilmente il rivestimento anodizzato della zanzariera plissettata.

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Tappeto persiano non vuol dire solo “tappeto antico”. La cultura dell’annodatura dei tappeti è più viva che mai, traducendosi in magnifici esemplari che variano tantissimo per stile e materiali. Il tutto senza mai venire meno alla secolare arte e manualità necessaria per la creazione di tappeti. Lasciate che vi presentiamo i tappeti persiani moderni.

Quali sono i tappeti rientrano in questa categoria?

La prima discriminate che dobbiamo fare è temporale: i tappeti creati prima del 1930 non rientrano in questa categoria; si tratta infatti di tappeti antichi. Da questa decade in poi vengono considerati moderni o contemporanei.

Questi moderni manufatti provengono dal medio e lontano oriente (Iran, Turchia, Pakistan e Tibet) e cercano di mantenere gli stili e le tecniche antiche per la loro produzione, ma non è raro vedere tappeti creati con l’aiuto di macchinari o un misto di macchine e manualità umana. Vengono tuttavia considerati la naturale evoluzione dei tappeti persiani antichi. Non pensate però a torto che la qualità o il design ne risentano: spesso quando l’antico e il nuovo si incontrano, si creano opere nuove e straordinarie e questo è il caso dei tappeti contemporanei.

Come i loro “antenati”, anche questi tappeti vengono classificati in base al loro luogo di produzione. Abbiamo infatti gli Himalayan o tappeti Himalaiani, annodati dalle zone dell’India alle pendici delle catene dell’Himalaya e contraddistinti da uno stile di annodatura unico; utilizza infatti il nodo tibetano. Vengono realizzti con l’ausilio di piccole cannette di bamboo e cento nodi per pollice quadrato. Questo gli conferisce flessibilità, ma li rende anche più soggetti all’usura e a lievi modifiche del disegno se maneggiati senza la giusta cura. Anche i materiali con cui sono prodotti differiscono molto da quelli originali a volte; non è raro trovare esemplari che usano lana Kork, vello di Yak o seta, anche mischiandoli tra loro.

Spostandoci più a sud troviamo i Bhadohi, tappeti caratterizzati da disegni in stile Damasco. Uniscono una straordinaria eleganza e bellezza dei tessuti, spesso un misto di lana e seta, garantendo una morbidezza unica. Vengono annodati usando il classico nodo persiano, il nodo Ghidores, e presentano anche questi una media di cento nodi per pollice quadrato.

Tappeti patchwork, la prova che i tappeti persiani sono un investimento duraturo

La terza categoria è un caso a parte. Si tratta infatti di tappeti reloaded, ovvero tappeti rigenerati, decolorati e ritinti. Non sono riconducibili a una provenienza geografica specifica e necessitano di una lavorazione per riacquistare nuova vita: il vello viene rasato, a volte fino a scoprire la trama, successivamente ricolorato per dargli una colorazione più luminosa.

Talvolta però succede che un tappeto antico possa essere troppo rovinato per essere salvato nella sua interezza e il proprietario può decidere di tagliare i pezzi migliori e unendoli ad altri frammenti di tappeto creare un tappeto patchwork, una tipologia di tappeto non fuori dal comune quando di parla di tappeti persiani moderni.

Questa tecnica, a differenza di quello che si potrebbe pensare, è molto antica. I primi reperti dei tappeti patchwork infatti sono datati 500 anni fa e provengono dalla Turchia, i più famosi realizzati in questa zona provengono dall'Anatolia e sono Kilim, cioè senza vello. Possono essere monocromatici o policromatici.

Spesso sono tappeti molto allegri ma racchiudono in sè una certa eleganza e tradizione, diventando ideali per arredare il soggiorno di una casa moderna o le stanze dei bambini.

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Con il termine `binocolo` ci riferiamo a quell'oggetto attraverso il quale ci permette di ingrandire oggetti molto distanti da noi. Esso è in grado di fare tutto ciò grazie alle lenti speciali con cui è realizzato e ai prismi che compongono quest'ultime.
A cosa ci riferiamo, però, con il termine `binocolo professionale`?

 

COS'È UN BINOCOLO PROFESSIONALE

Ebbene, con il termine `professionale` ci riferiamo a tutti quei binocoli composti da ottime lenti, curati fin nei dettagli e caratterizzati da materiali e da un design di eccellente qualità.
Chi è alla ricerca di un binocolo del genere si rende conto che non avrà nessun problema ad ingrandire oggetti a lunga distanza, ma si rende conto anche del fatto che essi costano molto.
Per questo si potrebbe andare alla ricerca di binocoli economici, ma si sa che sono di qualità inferiore.
Per comprendere meglio come scegliere un binocolo adatto alle nostre necessità, vediamo più da vicino le varie caratteristiche di un binocolo professionale.

 

CARATTERISTICHE DI UN BINOCOLO PROFESSIONALE

Tra le valutazioni da tener conto prima di acquistare un binocolo professionale, ci sono:
• Campo visivo: è la caratteristica che ci permetterà di vedere oggetti a lunga distanza.
• Dimensioni dell'obiettivo: è la parte del binocolo che più è grande e più dettagli consente di vedere nella zona circostanze, perfino con poca luce.
• Rivestimenti ottici: questi caratterizzano un binocolo perché riducono o eliminano del tutto il riflesso della luce.
• Impermeabilità: grazie a questa caratteristica, il binocolo resisterà all'acqua, alla polvere e perfino alla nebbia. Consente alle lenti del binocolo di non appannarsi.
• Rivestimento in gomma: il suddetto rivestimento è un ottimo strumento, infatti ci consentirà di tenere facilmente il binocolo anche se è bagnato.

 

CLASSIFICA BINOCOLI PROFESSIONALI

Tuttavia, potreste comunque perdere del tempo andando alla ricerca di un binocolo professionale da acquistare.
Ecco perché di seguito ci sarà proprio per voi una classifica dei migliori binocoli professionali:

1) Olympus EXPS: binocolo realizzato con rivestimento in gomma, con un prisma di porro e caratterizzato da trattamenti antiriflesso alla luce.
La luminosità è esaltante e la profondità di campo è eccellente. Inoltre ha un ingrandimento 12x ed è anche leggero: 910 g.
Insomma, è perfetto per chi va in campeggio, fa sport oppure ama godersi la natura.

CODICE ASIN AMAZON: B00005A7IS

 

2) Steiner Navigator Pro: questi è un binocolo eccellente, infatti è realizzato con materiali che lo rendono molto robusto ed è in grado di resistere a violenti urti.
Esso inoltre è impermeabile, il quale gli offre anti appannamento speciale, tant'è che è possibile utilizzarlo con temperature sotto lo zero (fino a -20 °C) e con temperature superiori ai 30 °C (fino a 60 °C). Ha un ingrandimento 7x, un campo visivo a 1000 m e un diametro dell'obiettivo di 50 mm.
Esso si compone addirittura di una bussola e di una pila in metallo a litio.

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3) SCOKC Tenjin 30X80: binocolo realizzato in gomma e alluminio e di dimensioni 32.5 x 23 x 10 cm. Questi si compone di un prisma di porro e un potente ingrandimento di 30x, infatti ha un obiettivo di 80 mm e viene considerato un binocolo astronomico.
Ha una performance molto robusta in alluminio, il quale lo rende resistente agli urti e sopratutto all'acqua. Si compone di prismi BaK-4, i quali lo rendono un'eccellente binocolo, perché, così facendo, esso è in grado di trasmettere un immagine chiara e nitida grazie alla luce che catturano i prismi.

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4) Olympus V501021BU000: questo binocolo consente una visualizzazione degli oggetti distanti in modo nitido, luminoso e naturale. Esso è realizzato in plastica morbida, il che lo rende abbastanza leggero. Quindi è perfetto se c'è la necessità di tenerlo a lungo tempo.
La lente ha un diametro di 42 mm e un ingrandimento ottico di 10x.
Inoltre è molto comodo per chi indossa gli occhiali. Ha una luminosità e una nitidezza perfetta per il rapporto qualità/prezzo.

CODICE ASIN AMAZON: B07JZHCX6Y

 

5) Bushnell Marino: binocolo blu realizzato in plastica. Si caratterizza di una lente con diametro 50 e un prisma di porro. È impermeabile all'acqua ed è resistente agli urti grazie al suo rivestimento in gomma. Inoltre si compone di lenti multistrato, le quali consentono la riduzione o l'eliminazione dei riflessi del sole (raggi UV).
Esso è progettato sopratutto per l'uso in mare, infatti anche se dovesse cadere in acqua sarà in grado di restare in superficie e il suo obiettivo ha un ingrandimento 7x, eccellente per l'utilizzo su terreni mossi.

CODICE ASIN AMAZON: B0000A0ADQ

 

CONCLUSIONE

Come abbiamo visto, sono tanti i particolari che può assumere un binocolo professionale, ma se scelto con cura riusciremo a soddisfare le nostre esigenze e, sopratutto, non spenderemo tanti soldi.
Grazie ai 5 binocoli sopra menzionati, sarai in grado di acquistarne uno con molteplici funzionalità.
Adesso è arrivata l'ora dell'esplorazione!

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Dopo anni di attese, VolksWagen fa finalmente rilasciato ID BUZZ, monovolume elettrico dal carattere versatile e ultramoderno. L'attenzione alle nuove tecnologie e alla sostenibilità ambientale, non hanno impedito alla casa di Wolfsburg di regalare al furgoncino l'appeal e lo spirito del leggendario Tipo2, meglio noto come T2 o Bulli.

Il nuovo ID BUZZ si presenta con una veste completamente rinnovata, in linea con gli attuali canoni estetici, ma che strizza l'occhio agli anni '50: ampie vetrate, spazio a bordo più che abbondante nonostante ingombri esterni contenuti, e un'aria sbarazzina che sa di pace, amore e libertà. Se l'aspetto esterno colpisce favorevolmente, i tecnici tedeschi non si sono risparmiati sul fronte efficienza: il BUZZ, a dispetto delle forme da furgoncino, può vantare un CX inferiore a 0,29. Un coefficiente di penetrazione aerodinamica da record per la categoria, e nettamente migliore di molte berline oggi in circolazione.

Quello che può sembrare un mero vezzo ingegneristico agli occhi dei meno esperti, si rivela un importante dato funzionale, perfettamente in linea con la filosofia costruttiva del veicolo. Una spiccata efficienza aerodinamica aiuta a ridurre la resistenza all'avanzamento. Questo significa meno attrito con l'aria, e di conseguenza, minori consumi.

Sul campo dell'efficienza energetica si gioca una partita importante, nel più ampio tema della sostenibilità ambientale. Intorno a questo tema, ID BUZZ è stato sviluppato per primeggiare nella sua categoria. Come ci si aspetta da un veicolo di ultima generazione, la propulsione è elettrica: il motore sincrono è collegato direttamente alle ruote posteriori, e le batterie trovano spazio sotto il pianale.

Filosofia meccanica che consente di ottimizzare gli ingombri, a tutto vantaggio di capacità di carico e prestazioni. ID BUZZ può assicurare un'autonomia che viaggia sul filo dei 450 Km secondo gli standard del ciclo Wltp. La potenza erogata dal propulsore è di quasi 205 cavalli, con le batterie in grado di immagazzinare energia pari a 77 kW/h.

A bordo si sta più che comodi anche in cinque, e rimane ancora tantissimo spazio per i bagagli: il volume di carico supera i 1.120 litri, mentre abbattendo l'ultima fila di sedili il valore va quasi a raddoppiare. In viaggio, la sicurezza è garantita dagli ultimi sistemi ADAS di guida assistita, e anche l'infotainment non è da meno.

ID BUZZ ha tutto quello che serve per famiglie numerose, desiderose di viaggi in libertà e nel massimo della sicurezza che si può chiedere a un veicolo di ultimissima generazione. Lo spirito del Bulli prosegue anche su un piano strettamente pratico e pragmatico, oltre al già citato appeal estetico. I due furgoncini hanno più di un punto in comune.

Alla scoperta del Bulli

A proposito del Bulli, che può vantare ben 64 anni di onorato servizio, ci sono alcune cose che vale la pena conoscere. Lanciato nel 1957 come furgoncino da lavoro, è stato prodotto ininterrottamente fino al 31 gennaio 2014 negli stabilimenti brasiliani di VW.

Il nomignolo Bulli significa proprio forgone per la consegna di merci, un vezzeggiativo che in tutta la sua teutonica dolcezza deriva dalla contrazione di Bus e Lieferwagen. Nel gioco di parole rientra anche l'aggettivo bullig, che sempre in tedesco vuol dire possente, muscoloso.

Da veicolo destinato a commercianti e artigiani, il T2 divenne ben presto icona di libertà di Hippi e famiglie che lo usavano come camper per le proprie vacanze. Il nuovo ID BUZZ nasce con la stessa filosofia, essendo declinato in due versioni: veicolo commerciale e monovolume.

La trazione elettrica lo rende al passo coi tempi e rispettoso della nuova sensibilità verso l'ambiente, ma a dirla tutta in VolksWagen erano arrivati alla stessa soluzione già nei mitici '70. Una versione elettrica del Bulli venne presentata in quegli anni, ma potendo garantire un'autonomia molto limitata, il progetto venne ben presto congelato. Per riapparire 50 anni dopo sotto forma di ID BUZZ.

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È sempre importante valorizzare al meglio l’ambiente in cui si vive, ecco perché mentre si realizza un nuovo spazio bisogna trovare la soluzione più efficace per progettare in modo efficiente l’ambiente interno, facendo attenzione alle geometrie, alle forme, alla luce e al comfort della struttura. Le pareti mobili divisorie hanno il compito di dividere gli spazi, in base alla progettazione dell’edificio. Ma non solo, le pareti mobili attrezzate donano leggerezza e semplicità a qualsiasi area, risultando una soluzione che permette di venire incontro a tutte le esigenze degli utenti.

Cosa sono le pareti mobili?

Le pareti mobili attrezzate sono degli elementi d’arredo fondamentali se si vuole ottimizzare lo spazio ottenendo un risultato luminoso e originale. Le pareti mobili attrezzate sono pareti che svolgono una funzione divisoria, esse possono essere armadi contenitori, cassettiere, oppure possono configurarsi in ripiani, sbarre e ganci spesso equipaggiate anche da prese elettriche e interruttori per illuminarne il contenuto o illuminare l'ambiente circostante. Le pareti mobili attrezzate possono essere anche vetrate per risultare ancora più leggere, vengono infatti realizzate con una grande libertà di scelta rispetto ai materiali e alla forma. Di pareti mobili attrezzati anche dice che mentre invece quelle elettrificate richiedono per forza pareti chiuse con l’ausilio di pannelli ciechi.

Quali modelli esistono?

Anche per quanto riguarda i modelli, la scelta è molto vasta. Di solito le pareti mobili attrezzate vengono realizzate con delle strutture a coprifilo, in modo che possono essere utilizzate all’interno di spazi operativi, dove la principale caratteristica deve essere quella della funzionalità. La scelta del modello dipende anche dall’importanza dell’estetica che viene attribuita ad un determinato ambiente.

Le pareti mobili vengono costruite con diverse soluzioni, come si può vedere dal sito www.paretimobilinovara.it, ne esistono per ogni esigenza. Spesso vengono realizzate in cartongesso, ma anche in legno calcestruzzo, possono essere opache e anche trasparenti. Per scegliere il modello perfetto bisogna tenere conto delle proprie esigenze, così come della loro posizione all’interno dell’ambiente, e delle prestazioni dello spazio stesso.

Perché scegliere una parete mobile attrezzata?

Le pareti mobili attrezzate sono una scelta intelligente, perché consentono di risparmiare lo spazio senza rinunciare al design e all’estetica. Le pareti mobili attrezzate infatti, separano e allo stesso tempo contengono oggetti che senza le quali andrebbero a riempire in modo disorganizzato l’ambiente, senza valorizzarlo e togliendo adesso una resa estetica pulita e curata.

Grazie alle loro funzionalità, le pareti mobili vengono spesso scelte all’interno di uffici e open space, dove è importante avere stanze perfettamente equipaggiate senza che si sprechi nessun metro di superficie calpestabile. Le pareti mobili attrezzate sono molto diffuse anche all’interno di bagni, rappresentando delle strutture leggere così come nelle stanze dove le vediamo in azione nei letti a scomparsa, ma anche nelle librerie, negli armadi, e nei piani di lavoro particolarmente utili nelle sale studio o nella camera che svolge la funzione di ufficio all’interno di un’abitazione.

La flessibilità che le pareti mobili divisorie permettono di ottenere è davvero infinita. Essa rimane infatti l’aspetto tipico principale della scelta delle pareti mobili attrezzate, grazie a questi infatti si possono rincorrere le esigenze e le necessità dell’utente che inevitabilmente nel tempo cambiano, rendendo necessario il riadattamento spesso dell’intero ambiente.

Ecco perché le pareti fisse per quanto pesanti, sono superate, lasciando spazio a pareti grazie alle quali in caso di ristrutturazione si può intervenire in una maniera più semplice e meno invasiva. Scegliere pareti divisorie mobili attrezzate, significa guardare al futuro creando uffici, abitazioni e spazi di qualsiasi genere con un occhio all’avanguardia.

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Tante situazioni richiedono l’impiego di un fabbro professionale che sia anche disponibile a intervenire tempestivamente in caso di guasto perché il fabbro è uno degli artigiani più importanti quando si presentano situazioni di emergenza ed è fondamentale poter contare su uno particolarmente esperto e di fiducia.

Ecco quattro casi, per i quali richiedere l’intervento di un fabbro Milano:

  • Sei rimasto chiuso dentro o fuori casa

Un classico tra tutte le distrazioni che possono accadere a chiunque. Una distrazione, ma anche una serratura mal funzionante e hai bisogno di chiamare subito il fabbro Milano che ti risolva il problema rapidamente.

  • Hai lasciato le chiavi da qualche parte e non le trovi più

Un bel problema, poiché potrebbero essere trovate da malintenzionati e allora non puoi più considerarti sicuro in casa tua e devi prendere in considerazione il cambio totale delle serrature.

In questo caso, è consigliabile affidare il lavoro al fabbro Milano che risolva rapidamente il problema.

  • Non ricordi il codice della tua serratura elettronica

Da un po’ di tempo, le serrature elettroniche sono entrate nel mercato e la loro praticità è quella di poter essere gestite senza chiave o maniglia, attraverso sistemi moderni, quali accesso con analisi biometrica, tastiera, transponder o con codice digitale personale. Ecco perché è fondamentale rivolgersi al fabbro Milano, esperto di questi sistemi di sicurezza tecnologicamente avanzati.

  • Difettosità

Qualsiasi sistema di sicurezza può danneggiarsi o bloccarsi in qualsiasi momento ma succede che possa essere anche difettoso. In tal caso, ci si potrebbe trovare in una situazione di grande emergenza che necessita di un servizio di pronto intervento. Il fabbro Milano è in grado di intervenire in modo tempestivo e, grazie alla propria professionalità, esperienza e conoscenza del mestiere, garantirti il miglior servizio in termini di rapidità e precisione.

Il tuo fabbro Milano

Si avvale di personale esperto e qualificato che segue puntualmente corsi di aggiornamento per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità del settore. La ditta mette a disposizione i migliori professionisti del settore, disponibili H24 per rispondere in maniera concreta a qualsiasi imprevisto in ogni momento dell'anno.

Presente nel territorio da diversi anni, la ditta offre interventi rapidi e risolutivi in tutto l'hinterland milanese. Non appena contatterai l'azienda, un professionista si presenterà presso la tua abitazione per risolvere il problema. I tecnici riusciranno a sbloccare la serratura in brevissimo tempo senza dover mai attendere troppo a lungo.

Ogni professionista utilizza la migliore strumentazione per garantire interventi professionali e di qualità. Oltre a disporre di strumenti e tecniche d'avanguardia, un altro punto a favore della ditta è l'ottimo compromesso qualità-prezzo che rende il servizio fabbro Milano altamente professionale rispetto alla concorrenza. Inoltre, i preventivi sono sempre chiari e trasparenti, in modo che ogni cliente conosca fin da principio il costo dell'intervento.

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Il mondo delle stampanti e delle cartucce ha subito un forte retro-front con la rivoluzione digitale anche se, ancora oggi, non possiamo certamente fare a meno della carta stampata. Ecco perché si sono fatte strada sul mercato a alcune alternative più economiche e sostenibili che hanno rivoluzionato il mondo della stampa.

Ci riferiamo ai rivenditori di cartucce compatibili e rigenerate, l’alternativa economica e sostenibile che permette di tagliare le spese e ridurre l’impatto dei rifiuti prodotti da uffici, aziende e contesti privati.

In questa guida ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sull’argomento delineando per filo e per segno le sostanziali differenze tra le cartucce originali, quelle compatibili e quelle rigenerate. Se ti interessa trovare cartucce garantite a prezzi convenienti, questa guida ti chiarirà tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

Le cartucce compatibili

Cominciamo dalle cartucce compatibili, ovvero quelle che traggono il loro valore dall’interessantissimo rapporto qualità/prezzo. Una cartuccia compatibile è in tutto e per tutto simile a quella originale perché la sola differenza consiste nel marchio che, per l’appunto, non è lo stesso della tua stampante. Ci riferiamo a cartucce assolutamente nuove che vengono messe in commercio da aziende diverse da quelle che producono la stampante. Ovviamente costano molto meno e, per questo, risultano essere estremamente convenienti a parità di prestazioni. Una cartuccia compatibile non crea problemi con la stampante, né tantomeno pregiudica le sue funzionalità.

Le cartucce rigenerate

A seguire ci sono le cartucce rigenerate o ricostruite. Queste non sono nuove ma usate perché sono il risultato di un ricondizionamento eseguito a regola d’arte da professionisti specializzati. In pratica prima di essere rimesse sul mercato le cartucce rigenerate vengono ricaricate di inchiostro attraverso la sostituzione delle componenti usurate.

Il costo è ancora più conveniente perché è minore delle cartucce originali e abbatte l’inquinamento dovuto al consumo di cartucce che, per l’appunto, vengono riutilizzate anziché finire nell’indifferenziato. Per di più la rigenerazione di cartucce comporta una riduzione pari a circa il 60% in meno di emissioni di CO2 ed un risparmio del 30% di energia. Chiaramente dopo un certo numero di rigenerazioni le cartucce perderanno la loro efficacia e finiranno nella spazzatura. Tuttavia questa opzione è sicuramente preferibile da un punto di vista ambientale se hai davvero a cuore l’ambiente.

Gli eventuali errori al primo utilizzo di una cartuccia alternativa

Un’ultima precisazione riguarda la possibilità che, alla prima installazione di una cartuccia compatibile o rigenerata la stampante possa segnalare un errore. In questo caso non c’è nulla da temere perché in poche semplici mosse la tua stampante tornerà a funzionare normalmente. Vediamo come procedere in base ai più comuni marchi di stampanti.

Se hai una Epson devi pulire la sezione in rame del microchip con una gomma da cancellare, facendo attenzione a rimuovere gli eventuali resti. Poi prendi la cartuccia, spegni la stampante e stacchi il cavo. Attendi un minuto e riponi la cartuccia, togliendo tutte le altre presenti. Adesso la stampante tornerà a funzionare.

Se hai una stampante HP dovrai scollegare il cavo e ripetere l’inserimento. Lo stesso vale per le stampanti Canon che, tuttavia, richiedono un passaggio in più dal PC, dove dovrai annullare il controllo elettronico dell’inchiostro perché potrebbe risultare esaurito. Se hai altri modelli ti basterà contattare il rivenditore, specificare che tipo di stampante possiedi e farti guidare nell’installazione.

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Le proteine del pesce, che sono considerate elementi nobili della dieta, contengono una notevole varietà di aminoacidi, tra cui alcuni essenziali che quindi non possono venire sintetizzati dall’organismo.
Ecco perché una dieta bilanciata per cani e gatti dovrebbe contenere un’elevata percentuale di questi composti.

Caratteristiche delle proteine del pesce

Pur essendo sostanze di origine animale come quelle della carne, le proteine del pesce contengono una quantità differente di amminoacidi, che condizionano i loro requisiti nutrizionali. Il loro consumo contribuisce a migliorare tutti i processi metabolici di cani e gatti poiché, trattandosi di macromolecole facilmente digeribili e assimilate con rapidità, entrano in circolo molto velocemente. Per questo motivo i notevoli benefici da esse derivanti consentono all’animale di sentirsi meglio sotto molti aspetti.

Il loro meccanismo d’azione viene completato dalla presenza di minerali, come iodio, selenio, calcio e fosforo, in grado di migliorare l’assimilazione degli aminoacidi a livello intestinale. I mangimi della linea Fish4Dogs Finest si caratterizzano per essere prodotti grain-free e ipoallergenici, completamente a base di pesce e con un profilo nutrizionale del tutto biologico. Grazie all’impiego della patata dolce, un tubero per natura ricco di vitamina B6 e vitamina C, oltre che di potassio, magnesio e ferro, questa linea di alimenti consente di migliorare la lucentezza del mantello. Il pesce, tra l’altro, è una importantissima fonte di taurina, una sostanza indispensabile al gatto, che l’animale non riesce a produrre; ecco perché è fondamentale fare in modo che essa sia sempre presente nel suo regime nutrizionale.

Profilo nutrizionale del pesce

Oltre alla presenza di proteine di elevato valore biologico, contenenti tra l’altro numerosi amminoacidi essenziali, il pesce contiene notevoli quantitativi di acidi grassi polinsaturi omega-3 e omega-6. Queste preziose sostanze sono indispensabili per il buon mantenimento funzionale delle articolazioni e si caratterizzano per effetti antinfiammatori dovuti alla loro attività antiossidante. È proprio grazie al meccanismo d’azione di questi acidi grassi essenziali che in molti casi si ottiene una completa guarigione da dermatiti legate a intolleranze alimentari o a forme allergiche. L’azienda Fish4Dogs produce gustosi alimenti per cani e gatti utilizzando soltanto pesce proveniente dall’industria alimentare umana, che rappresenta un cibo ideale per nutrire senza appesantire l’apparato digerente.

Uno dei principali punti di forza di questa azienda è relativo all’impiego esclusivo di sostanze naturali, perfettamente tollerate anche da animali con un apparato gastro-intestinale particolarmente delicato. Il pesce è del tutto privo di grassi saturi, di colesterolo e di carboidrati, ma fornito di un profilo vitaminico ottimale e di una concentrazione di minerali necessaria per migliorare il metabolismo.

Benefici derivanti dall’alimentazione a base di pesce

Gli acidi grassi polinsaturi omega-3 non vengono prodotti dall’organismo dei cani, che pertanto necessitano di riceverli da una fonte esterna. Questi animali ne hanno estremo bisogno per l’apparato articolare, soprattutto nella terza età, per prevenire artrite, artrosi e osteoporosi. Gli omega-3 e gli omega-6 inoltre sono in grado di rinforzare il sistema immunitario di cani e gatti, contribuendo a prevenire molte malattie e a curarle accorciando i tempi di guarigione. Oltre alla salute del mantello, questi composti migliorano il benessere dell’apparato cutaneo, che risulta adeguatamente idratato, senza mostrare mai episodi di desquamazione tipici della forfora.

Un altro beneficio derivante da un regime nutrizionale a base di pesce si collega alla sua ottima digeribilità e facile assimilazione, che permette all’animale di ricavare l’energia necessaria senza nessun aumento ponderale. Il profilo nutrizionale del pesce infatti è essenzialmente ipocalorico, pur garantendo un adeguato supporto energetico per le funzioni vitali dell’animale.

Ruolo del pesce nello sviluppo di cani e gatti

Pur tenendo conto che cani e gatti sono animali carnivori, è necessario introdurre nella loro dieta adeguati quantitativi di pesce, fin dai primi mesi di vita. Questo alimento infatti fornisce principi nutritivi bilanciati e vari, che risultano estremamente utili nella fase di sviluppo. Per esemplari adulti di ogni taglia, la linea Fish4Dogs Finest comprende mangimi completamente a base di pesce arricchiti con patata dolce, barbabietola e piselli, ricchi di vitamina B6 e vitamina C, di potassio e di magnesio. Si tratta di una linea ipoallergenica indicata anche per animali con intolleranze alimentari.

Per gli animali senior e per quelli sovrappeso (esemplari sterilizzati o molto sedentari), i mangimi a base di proteine del pesce si confermano la scelta ideale sia per il loro apporto di acidi grassi essenziali, sia per il contenuto ipocalorico. Gli ingredienti impiegati nella produzione di alimenti del genere sono volutamente pochi ma di altissima qualità, per consentire agli animali di ogni taglia e di ogni età una digestione particolarmente veloce, che non appesantisce l’apparato gastrointestinale. Dalle proteine alle vitamine, ai minerali, agli acidi grassi essenziali, tutti i componenti del pesce sono composti eccellenti dal punto di vista nutrizionale.

I prodotti Fish4Dogs sono disponibili anche per il mercato svizzero e possono essere ordinati online sul sito www.fish4dogs.ch.

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