Autore: admin

Avete acquistato da poco un criceto? Benissimo ottima scelta. Ovviamente per farlo sentire il prima possibile a casa sua il consiglio che sentiamo di darvi è quello di acquistare una bella e ampia gabbia. Le migliori gabbie per criceti sono quelle più costose ma se si vuole bene al proprio animaletto sono anche quelle maggiormente consigliate. Andiamo a capirne di più.

Una gabbietta per criceto deve avere degli spazi organizzati al meglio e mettere a disposizione loro l'opportunità di un po' di movimento andando in questo modo a stimolare le funzioni motorie e cognitive. Fra le tante gabbie per criceto presenti in commercio bisogna acquistarne una sufficientemente spaziosa ed elegante magari con una struttura resistente in legno naturale. Ci sono tante fantasie in circolazione con gabbie allegre, colorate, con tubi per i criceti simili alle attrazioni di un vero e proprio luna park e tanto altro.

Migliori gabbie per criceti: ecco cosa bisogna sapere a riguardo

Logicamente va sottolineato che non tutti i roditori sono uguali e i criceti hanno specifiche necessità che vanno prese in considerazione, altrimenti si rischia di stressare questo piccolo animale con il rischio che si ammali. I criceti da questo punto di vista sono molto sensibili e una gabbia molto spoglia senza niente al suo interno può portare ad atteggiamenti di depressione o eccessiva aggressività.

Quando si acquista una gabbia al suo interno in primis va messo un beverino più due mangiatoie. E' importante tenere distanti gli alimenti secchi e quelli freschi cosi da evitare con il tempo la formazione di muffe. Fra i tanti strumenti per intrattenere il criceto quello più apprezzato è la classica ruota, a patto che sia fissata a dovere alla parete o un perno fatto apposta e che sia di materiale plastico pieno. Infatti se si acquistano quelle caratterizzate da fessure possono provare molti incidenti al criceto, che rischia di rimanere incastrato e farsi male. Vi consigliamo ad esempio queste ottime gabbie per criceti cosi da ritrovarvi con un prodotto di ottima qualità.

Conclusioni

Altra cosa che riteniamo essere davvero fondamentale è la presenza di almeno una casa. La casetta per un criceto è, infatti, davvero necessaria questo perché l'animale deve avere a disposizione un luogo dove dormire o rifugiarsi quando ha paura di qualcosa. La scelta sul mercato è ampia. Se proprio non sapete quale gabbia per criceti acquistare chiedete consiglio al negoziante oppure direttamente al veterinario di fiducia.

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Come curare l'otite nel cane. E' questo che si chiedono i proprietari di cani ad oggi. Cerchiamo di scoprirlo in questo nuovo articolo. L'orecchio del proprio amico a quattro zampe, come quello di qualsiasi umano, è suddiviso anch'esso in tre parti, ovvero: padiglione auricolare o orecchio esterno, che è diverso in base alla razza. Serve per convogliare i suoni verso le parti maggiormente interne. L'orecchio medio che è una cassa di risonanza a tutti gli effetti, al cui interno ci sono tre piccole ossa: incudine, staffa e martello che servono ad amplificare i suoni. L'orecchio interno che ha organi di responsabilità di tutte le percezioni dei suoni.

Come curare l'otite nel cane: qual'è la differenza fra l'orecchio di un essere umano e quello di un cane?

La vera differenza fra un orecchio di un cane o quello di un umano qual'è? La principale è rappresentata dal canale uditivo. Negli animali infatti tutto ciò è più profondo e ha una forma a L con una parte prima verticale poi a seguire orizzontale. In qualsiasi razza di cane, tutte le 3 parti dell'orecchio con il tempo possono essere soggette a infiammazioni che vengono chiamate per l'appunto otiti. Queste malattie, come ad esempio può essere la congiuntivite nel cane, vanno a colpire l'orecchio esterno. Se trascurate, inoltre, possono penetrare in profondità e recare danni all'animale.

Otite: quali razze di cani ne sono più soggette?

Qualche razza è soggetta a soffrire di otite più di altre, fra le principali troviamo: cani con pelo abbondante alla base dell'orecchio, cani con orecchie che pendono, cani da caccia, cani che hanno una secrezione maggiore di sebo e per finire cani che hanno problemi dermatologici, disturbi endocrini o ipersensibilità alimentari. In tutti questi soggetti appena menzionati è consigliato controllare con periodicità le orecchie.

In qualsiasi animale, contrariamente a quanti pensano, è fondamentale di tanto in tanto fare un'accurata pulizia delle orecchie cosi da evitare che con il tempo si instaurino odori poco piacevoli. Tutto dev'essere fatto anche per cercare al meglio di prevenire il presentarsi di brutte patologie che se non curate si possono aggravare.

Sintomi di un'otite nel cane: come riconoscerli?

Di solito un cane con otite ha un dolore forte e intenso che difficilmente passa se non curato. Spesso tutto va a manifestarsi quando si tende ad accarezzare la testa dell'animale vicino all'orecchio e il soggetto ha una reazione aggressiva ed eccessiva. Tra l'altro gli amici a quattro zampe tendono a tenere la testa leggermente inclinata da una parte, la muovono di continuo e si grattano vistosamente vicino alle orecchie.

L'orecchio soggetto ad otite tra l'altro può essere particolarmente caldo, sporco e gonfio con all'interno tantissimo cerume che emana uno sgradevole odore. Se avete il sospetto che il vostro cane sia stato colpito da un'otite, chiamate il prima possibile il veterinario di fiducia che potrà darvi la cura migliore per far tornare in forma l'animale

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I proprietari di cani vogliono sempre credere che il loro cane è il più intelligente del gruppo, e anche se questo può essere vero, l'intelligenza di un cane può presentarsi sotto varie forme.

Naturalmente, un cane intelligente ha solo un grande potenziale che però non può essere sfruttato senza un padrone disposto a dedicare tempo e sforzi per addestrarlo e canalizzare l'intelligenza del proprio compagno di vita.

Tutte le razze di cani sono addestrabili, ma è importante capire le attitudini del tuo cane per sapere come motivarlo e far emergere la sua naturale intelligenza.

Ecco una lista delle 10 razze di cani più intelligenti. Il tuo cane tra loro?

Borde Collie

Il Border Collie è un cane energico, affettuoso e, naturalmente, intelligente. Un Border Collie è un vero cane da lavoro che eccelle nella pastorizia, nell'agilità e nelle coccole.

I border collie sono noti anche per il loro controllo della mandria, uno sguardo intenso usato per fissare e guidare altri animali.

Barboncino

Il barboncino è la settima razza canina più popolare e per una buona ragione. I barboncini non solo sono molto intelligenti, ma sono anche cani attivi e orgogliosi, con l'ulteriore vantaggio di essere ipoallergenici.

Grazie alla loro elevata intelligenza, i barboncini possono essere facilmente addestrati per rintracciare, cacciare, recuperare e obbedire. Proprio per questo motivo questa razza è il cane nazionale di Francia dove sono stati utilizzati per la prima volta come retriever.

Pastore Tedesco

Non sorprende che il Pastore Tedesco sia il secondo cane di razza più popolare al mondo perché è coraggioso, sicuro di sé e intelligente.

Sono eccellenti lavoratori polivalenti e vengono utilizzati in diverse situazioni dove si richiede una specializzazione di lavoro: cani da polizia o da cani da servizio sociale.

Come accade per molte altre razze anche i cuccioli di pastore tedesco sono molto affettuosi con chi conoscono ma, a volte, possono essere diffidenti verso gli estranei se non ricevono il giusto imprinting nelle prime settimane di vita.

Questa loro grande addestrabilità li fa essere ideali come cani da famiglia e ottimi compagni per i bambini.

Golden Retriever

I golden retriever sono cani sportivi intelligenti, amichevoli e devoti. Questa razza prende molto seriamente il lavoro che gli viene assegnato  e cercano di essere i migliori in quello che fanno.

I Golden sono ottimi cani da caccia, cani guida, cani da salvataggio, o semplicemente meravigliosi compagni di vita.

Dobermann Pinscher

Oltre alla forza, alla resistenza e alla velocità, i pinchers Dobermann hanno l'intelligenza necessaria per mantenere elevato il livello di addestramento e arrivare ad essere ottimi cani da polizia o cani da difesa personale.

C'è anche una statua in bronzo di Dobermann pinscher intitolata "Always Faithful" al Cimitero Nazionale dei cani da guerra di Guam per onorare questi cani – per lo più dobermann – che furono uccisi in servizio durante la Seconda Battaglia di Guam nel 1944.

Cane Pastore delle Shetland (Shetland Sheepdog)

Il cane pastore delle Shetland è fondamentalmente un collie da lavoro in miniatura.

Sono cani da pastore ludici e intelligenti che amano imparare nuove cose e giocare con i bambini.

Questa razza è affettuosa e leale con le loro famiglie, ma sono anche grandi cani da guardia perché sono spesso riservati verso gli estranei e hanno la tendenza ad abbaiare alle persone.

Labrador Retriever

Oltre ad essere intelligenti, gentili e a misura di famiglia, i Labrador Retriever sono anche la razza canina più popolare negli Stati Uniti.

Come ormai è noto a chi lo possiede, i Labrador vogliono compiacere il loro padrone e sono eccellenti cani guida e cani da salvataggio.

Papillon

Il papillon è un cane attento, amichevole e sempre felice.

Papillon significa "farfalla" in francese: al papillon è stato dato questo nome a causa delle sue orecchie a farfalla.

I papillon non sono timidi o aggressivi e sono dei piccoli atleti particolarmente veloci e versatili che possono essere addestrati a fare ogni tipo di gioco.

Bloodhound

I Bloodhounds sono noti per le loro lunghe facce rugose e le grandi orecchie cadenti, ma sono anche noti per essere indipendenti, curiosi e amichevoli.

Per quanto riguarda l'intelligenza, i segugi sono stati riconosciuti per la loro determinazione e la loro capacità di seguire le tracce odorose già nel terzo secolo.

Rottweiler

Il Rottweiler è un cane da guardia leale, amorevole e sicuro di sé che vuole lavorare.

Per questo motivo, i Rottweiler sono i più adatti ad essere cani da servizio e cani da polizia ma anche compagni devoti o adatti alle prove di obbedienza.

Che il tuo cane sia una delle razze più intelligenti o meno, ricorda che ogni padrone può insegnare e addestrare il proprio cane con pazienza, coerenza e la giusta energia, indipendentemente dalla razza o dall'età del cane.

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Conosciuto dai più come il Paradiso delle Marche, il monte Conero, è un'altura che si affaccia a picco sul mar Adriatico nei pressi di Ancona. Il nome Conero, deriverebbe dal greco e significa Komaros, ovvero corbezzolo, un albero che costituirebbe la vegetazione dell'intera area. Questo monte è alto 572 metri, grazie allo spettacolare paesaggio circostante e anche grazie all'unicità della flora e della fauna locale, dal 2018 l Riviera del Conero è stata riconosciuta Patrimonio nazionale dell'Unesco. Tutte queste peculiarità hanno fatto si che sempre di più questa zona diventasse meta di scalate, escursioni e luogo di vacanze in montagna.

Le migliori escursioni da fare sul monte Conero:

Se si sceglie quindi questa meta per trascorrere le proprie vacanza, si saprà che qui si potrà sfruttare al meglio le potenzialità della montagna abbinata a quella del mare.
Si consiglia quindi di ricercare una casa vacanza a porto Recanati, per poter assaporare al meglio tutte le sfaccettature di questo magnifico posto.
Il Monte Cunero offre ben diciotto percorsi da fare in famiglia o da soli, in bicicletta, a piedi o addirittura a cavallo.
Questi percorsi sono adatti a chi ama l'avventura e per chi voglia godersi gli scenari mozzafiato della baia, potendo anche scattare foto.

Belvedere Nord:

Questo percorso in particolare viene consigliato per la sua bellezza perchè permette di poter scrutare i due faraglioni chiamati "Le Sorelle". il percorso dura circa 45 minuti e va intrapreso dalla frazione Poggio. Ovviamente è tutto in salita, ma chi l'ha fatto afferma che non sia per nulla faticosa, anche perchè i sentieri sono piuttosto larghi e il tragitto è molto piacevole. Inoltre il percorso è accompagnato da alberi che soprattutto d'estate forniscono ombra. Arrivati a destinazione e possibile ammirare dall'alto Fortino Napoleonico, il laghetto di acqua salata, la Torre Clementina e la Chiesetta di Santa Maria di Portonovo.

Belvedere Sud:

Il percorso del Belvedere sud ha più punti di partenza, quello più scelto è il Bivio del monte Conero. Il percorso è molto amato dai turisti perchè permette di percorrere il passo del Lupo. L'unico aspetto negativo è che bisogna percorrere un tratto del percorso in automobile quello asfaltato, arrivare fino alla zona dove si trova il bar e magari rifocillarsi e poi da lì proseguire a piedi. Il persorso seppur lungo puç essere facilmente praticato anche dai bambini, basterà attrezzarsi con le giuste scarpe da trakking. Un altro percorso davvero mozzafiato per raggiungere il Belvere Sud, è quello che parte dal cimitero di Sirolo.

Escursioni Storiche:

I persorci descritti fino ad ora sono quelli più frequentati, ma altrettanto belle sono le escursioni storiche che permettono di scoprire le incisioni rupestri e le bellissime grotte Romane.

La strada del Vino:

All'interno del Parco del Conero ci sono percorsi che vanno affrontati con l'ausilio di guide esperte, per apprezzare in totale sicurezza, le bellezze locali.
Un percorso questo pensato per far amare l'enogastronomia locale, visto che su questo promontorio vengono coltivati viti, da cui si producono vini apprezzai in tutto il mondo come: Il rosso Conero DOC con la sua versione riserva, il rosso Piceno Doc, Lacrima di Morro d’Alba, Colli Maceratesi e Verdicchio di Matelica DOC.

Traversa dei sassi neri:

Questo prevede una percorrenza di 45 minuti ed è molto semplice adatto anche ai più piccini.

Come detto sono ben 18 i percorsi tutti valgono la pena di essere intrapresi.

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Ancona, la perla rara dell'Adriatico

Ancona è una città marchigiana situata ai piedi del Monte Conero. Si tratta di una località nota per la varietà delle sue coste, ideali per soggiorni balneari nel periodo estivo, ma non solo.

La città, di dimensioni contenute, offre infatti anche molteplici bellezze culturali e scorci naturali di notevole interesse.

Dove alloggiare ad Ancona

Trattandosi di una località turistica avrete la possibilità di scegliere tra numerose soluzioni tra location in affitto se prevedete un soggiorno piuttosto lungo e strutture alberghiere di varie categorie.

Per avere la possibilità di visitare al meglio il borgo non privandovi delle bellezze della costa la soluzione migliore consiste nella scelta di un Hotel Ancona Centro. In questo caso avrete la possibilità di raggiungere mete turistiche e balneari in modo rapido durante la giornata e godervi cene ristoratrici a base di piatti tipici in uno dei numerosi ristoranti del centro città.

Per una visita culturale ad Ancona

Se amate l'arte o desiderate semplicemente visitare la città potrete ammirare la Cattedrale di San Ciriaco, facilmente raggiungibile dal centro città in pochi minuti tramite mezzi pubblici o auto. Si tratta del Duomo della città, ritenuta una delle chiese più interessanti della regione Marche dal punto di vista artistico. Accanto alla chiesa potrete ammirare anche il campanile e godervi un panorama mozzafiato. La costruzione si trova infatti su un promontorio, il Colle Guasco, dal quale si gode una splendida vista sul mare e sulla Città

Se preferite rimanere nella zona centrale senza allontanarvi troppo potrete invece ammirare la Loggia dei Mercanti e la chiesa di Santa Maria della Piazza, durante il percorso vi imbatterete sicuramente nella famosa Fontana del Calamo o delle tredici cannelle.

Se cercate una visita culturale vi consigliamo anche la Pinacoteca Comunale, dove potrete trovare opere pittoriche di grandi artisti come Tiziano, Carlo Crivelli e del Guercino.

Per chi preferisce la Storia e l'archeologia la Città mette a disposizione il Museo Archeologico Nazionale delle Marche dove potrete scoprire il territorio nei periodi preistorici e protostorici.

Ancona è molto orgogliosa anche del Museo tattile Omero, l'unico in Italia che dà la possibilità ai non vedenti di apprezzare l'arte mettendo a disposizione dei visitatori dei calchi in gesso di grandezza naturale di numerose opere di scultura ma anche riproduzioni in scala di opere architettoniche e reperti archeologici che possono essere toccati.

Tutto raggiungibile rapidamente dal centro città.

Nei pressi del mare è situata anche la Mole Vanvitelliana, un'isola artificiale a pianta pentagonale all'interno del porto, una struttura efficiente e funzionale classificata come scalo di rilievo internazionale a livello Europeo.

Se la stagione lo permette e volete godervi una o più giornate tra mare e monti avrete solo l'imbarazzo della scelta. Potrete infatti trovare dei litorali rocciosi e tranquilli sospesi tra il blu delle acque e il verde della natura del Parco Nazionale del Conero oppure rilassarvi sulla classica spiaggia sabbiosa tipica del mare Adriatico.

Una volta rientrati in hotel potrete visitare il centro storico anche nelle ore serali e notturne e sperimentare le specialità culinarie nei numerosi locali: osterie tipiche dove potrete assaporare vincisgrassi e crescia, proposte originali, piccoli bistrot e, in alcuni periodi dell'anno, succulente specialità da assaporare in versione street food come olive all'ascolana o crostini di pane con ciauscolo. Ottimi i piatti di pesce.

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Hai deciso che è proprio giunto il momento di concederti una bella vacanza e fuggire dallo stress della vita di tutti i giorni? Bene, in questo breve articolo parleremo di una meta che già solo il nome fa distendere i nervi e zittire i pensieri, stiamo parlando dell'Alto Adige! Monti, panorami mozzafiato, tante verde, aria pulita e prati in fiore, laghi, cime spettacolari fanno dell'Alto Adige una meta ambita da chi cerca una vacanza all'insegna del relax e della natura. Formato da 116 comuni, fra cui i principali Vipiteno, Laives, Brunico, Merano, Bressanone e Bolzano, l'Alto Adige conta circa 500.000 abitanti. In Alto Adige si contano tre lingue principali: il tedesco, l'italiano e la lingua ladina.
In questo articolo scopriremo insieme alcune delle migliori mete da visitare in Alto Adige.

Bolzano

non possiamo non partire da Bolzano, provincia autonoma di cui è anche capoluogo. Classificata da Legambiente al terzo posto delle città italiane per qualità della vita e dell'ambiente, Bolzano vanta un gran numero di posti bellissimi da visitare, e fra questi:

Il Duomo, in stile tardo gotico, che sorge su Piazza Walther, è una bellissima opera religiosa ed architettonica, meta obbligatoria per chi visita Bolzano.

Castel Firmiano, risalente a prima dell'anno 1000, è una straordinaria opera architettonica, nonchè, uno splendido esempio di struttura difensiva. Sorge su una struttura rocciosa dalla quale domina la vallata e guarda dall'alto Bolzano; dal Castel Firmiano è possibile ammirare quindi un panorama mozzafiato.

Per conoscere tutte le altre meraviglie che si possono visitare a Bolzano ti consiglio di visitare il sito https://lovebolzano.com dove troverai tante informazioni utili.

Lago di Braies

L'Alto Adige è ricco di laghi, ma uno dei più famosi e belli è sicuramente il lago di Braies. Collocato a 1496 m.s.l.m. nel parco di Fannes Sennes e Braies in Val di Braies, Il lago è incastonato fra le cime dolomitiche, pareti rocciose mozzafiato, fra cui La Croda del Becco.

Il trenino del Renon

ai primi del Novecento, il "trenino" collegava Bolzano con la località denominata "Soprabolzano". Oggi il trenino è ancora in funzione ma collega "Soprabolzano" con Maria Assunta. Un giro di 20 minuti durante il quale è possibile ammirare l'altopiano del Renon al quale fanno da sfondo le cime Dolomitiche. Sono diverse le fermate fatte dal trenino durante il tragitto, e ad ogni fermata si può scegliere di incamminarsi in un percorso che è possibile fare a piedi in mezzo la natura.

I giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano

Se siete amanti di fiori e piante o volete semplicemente passare qualche ora immersi nei profumi e nei colori di un bellissimo giardino, dovete per forza visitare I giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano. Questi giardini sono aperti da Aprile fino a Novembre e coprono circa 12 ettari di terreno. Un anfiteatro naturale fatto di piante, fiori specchi d'acqua e pergolati è il gioiello di questi giardini. Di seguito il link del sito ufficiale dei giardini di Castel Trauttmansdorff: https://www.trauttmansdorff.it/it/i-giardini-di-castel-trauttmansdorff.htm

Cascate di Stanghe

Nel paese di Stranghe, in valle Isarco, si trova un sentiero che porta a visitare le bellissime cascate di che prendono il nome dell'omonimo paese. Il sentiero fu realizzato nell'Ottocento per volere dell'Imperatore Francesco Giusepe che rimase estasiato dalla bellezza di queste cascate.

Tre cime di Lavaredo

Se siete in cerca di panorami mozzafiato dovete aggiungere nel vostro itinerario la visita alle Tre Cime di Lavaredo, tra le cime più famose delle Dolomiti. La cima più alta detta "la Cima Grande" si erge per ben 2999 mt seguita dalla "cima Ovest e la "Cima Piccola" (si fa per dire visto i suoi ben 2857 mt).

Il Museo Archeologico dell'Alto Adige

Coinvolgente e affascinante questi sono gli aggettivi che forse meglio descrivono il Museo Archeologico dell'Alto Adige. Uno dei protagonisti del museo è sicuramente Otzi, l'uomo del Similaun, ritrovato nel 1991 sui ghiacciai della Val Seneles e risalente a ben 5000 anni fa. Insieme a lui sono stati ritrovati alcuni oggetti che gli appartenevano e che sono conservati all'interno del museo.

Sono tanti i luoghi meravigliosi da visitare nell'Alto Adige e per raccontarli tutti non basterebbe un libro. In questo breve articolo te ne ho dato un assaggio, con l'intento di ispirarti e farti considerare l'idea di visitare questo magnifico posto.

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La porta blindata è la migliore difesa passiva che possiamo installare nelle nostre case al fine di migliorarne la sicurezza e difenderla dai tentativi di effrazione. Attualmente sul mercato sono presenti tantissimi rivenditori, oltre che marchi e modelli. Per questo motivi quindi scegliere una porta blindata non è sempre facile. Un buon rivenditore di porte blindate grazie alla sua competenza può sicuramente aiutarci in questa impresa, ricordandoci che gli elementi da tenere in considerazione nella scelta sono numerosi. Un fattore con cui molti si troveranno a fare i conti è sicuramente il budget economico a disposizione. La domanda quindi è quanto costa una porta blindata? Ci aiuta a trovare una risposta l’azienda Gioma srl specialista nella vendita di porte blindate a Trieste.

La prima questione da tenere in considerazione è se la porta blindata sia interna ad esempio nell’ambito di un condominio, oppure esterna in una casa indipendente. Le porte blindate esterne infatti tendono a costare leggermente di più costose perché devono anche tenere in considerazione il fattore isolamento termico e la resistenza ai fattori atmosferici.

Possiamo quindi scegliere l’anta. Si possono trovare ante singole, porte blindate a doppia anta (non molto popolari in ambito residenziale), oppure ante singole con una parte fissa. In generale le porte blindate ad anta singola sono più economiche.

Poi ovviamente le misure cambiano. Possiamo trovarci di fronte ad una porta di misura standard o ad una porta fuori misura che quindi richiede una personalizzazione. Di solito le porte blindate standard hanno una larghezza compresa tra gli 80 ed i 90 centimetri ed una altezza compresa tra i 200 ed i 210 centimetri. Se avete bisogno di una porta fiori misura il suo costo potrebbe crescere dal 10 al 30% in più.

I materiali in cui è rivestita la porta, ovvero i pannelli, incidono sul prezzo sia per quanto riguarda i colori che per quanto riguarda lo stile. Una porta completamente piana e bianca magari in un materiale economico come il pvc, sarà sicuramente più economica di una porta con pannellatura lavorata ed in legno.

Ovviamente abbiamo poi la questione della classe di sicurezza. Esistono infatti 6 classi di sicurezza, ognuna delle quali garantisce un livello via via maggiore di sicurezza anti effrazione. Maggiore è il livello di sicurezza maggiore sarà il costo.

Se decidete di installare accessori e dispositivi aggiuntivi il costo della porta blindata inevitabilmente aumenterà. Tra i dispositivi più richiesti il dispositivo Defender, il dispositivo Antivirus o lo spioncino elettronico collegabile allo smartphone.

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Anche se potreste pensare che sia inopportuno programmare già le vacanze estive, vi possiamo garantire che, per alcune mete molto gettonate, prenotare con largo anticipo può rivelarsi una scelta azzeccata. Uno di quei posti dove non è mai troppo presto cercare un alloggio o monitorarne i voli, è certamente la splendida isola di Formentera.

Grazie alla sua posizione, che la rende facilmente raggiungibile dall’Italia, questo luogo ancora incontaminato attira a sé sempre più vacanzieri. Raggiungerla è molto semplice: vi basterà prenotare un volo per la vicina Ibiza (a Formentera non ci sono aeroporti) e, una volta atterrati dirigervi verso il porto. Da qui prenderete un comodo traghetto da Ibiza a Formentera e, in circa 30 minuti di navigazione arriverete in paradiso.

Rinomata per le sue spiagge caraibiche ed il mare trasparente, la “isla bonita” (come viene chiamata dagli amanti di Formentera) è paragonabile solo ad atolli sperduti nell’Oceano Pacifico. La macchia mediterranea che la domina e le poche costruzioni presenti, rendono Formentera un luogo ancora autentico.

Chi sceglie dunque quest’isola per le proprie vacanze è alla ricerca non solo della quiete e del relax, ma anche di una sensazione di estrema libertà. Sarà grazie alle sue stradine sterrate così ricche di fascino o per merito dei suoi tramonti mozzafiato, ma l’isola in questione è annoverata tra le più belle del Mediterraneo. Respirare il profumo delle piante aromatiche che crescono spontanee ed abbandonarsi nelle sue acque limpide, vi farà tornare a casa rigenerati.

Formentera infatti è per molti l’isola del “buen retiro”: non viene scelta mai per caso ma soprattutto, chi ci torna, è perché sente un legame profondo con questa terra.

Vi domanderete cosa sia a stregare le persone che la visitano… Innanzitutto i colori del mare. L’acqua di Formentera infatti, non solo è limpida e trasparente ma, a seconda delle zone che visiterete, assumerà sfumature degne di una cartolina.

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Per esempio, se vi troverete a costeggiare la bellissima spiaggia di Migjorn dall’alto, in direzione di Calò des Mort, potrete ammirare un panorama in costante cambiamento. Il colore del mare passerà dal blu più intenso alle gradazioni di azzurro e verde regalandovi tonalità strabilianti. Affacciatevi sulla punta dello scoglio prospiciente al mare e lasciatevi spettinare dal vento: sarà qui che scatterete alcune delle foto più belle della vostra vacanza.

Il segreto delle acque limpide del mare di Formentera risiede nella Posidonia Oceanica: una pianta endemica del Mar Mediterraneo. Quest’organismo infatti, non solo agisce come barriera contro gli agenti inquinanti che popolano i nostri mari ma, soprattutto, impedisce l’erosione della costa ed ossigena le acque. Ecco perché a Formentera troverete spesso fondali molto bassi ed onde quasi assenti.
Immaginarsi immersi in quelle acque così limpide fa venire subito voglia di partire!

Un altro dettaglio che rende l’isola magica è la possibilità di esplorarla in lungo ed in largo. Grazie alle sue dimensioni ridotte potrete arrivare da un estremo all’altro in meno di 40 minuti di motorino. Oppure, se siete degli appassionati di passeggiate, esistono ben 20 circuiti verdi, ideati dal Consell Insular di Formentera, che permettono di esplorare il territorio in totale sicurezza.

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Potrete così scoprire la Formentera rurale, fatti di vigneti e mulini a vento, oppure raggiungere uno dei punti più alti e panoramici dell’isola grazie al famoso Camino Romano. Quest’ultimo, un percorso di circa due chilometri, parte dal piccolo villaggio di Es Calò e conduce a Es Mirador. La vista, da questa prospettiva, vi permetterà di osservare l’isola in tutta la sua bellezza.

Queste meraviglie elencate non esauriscono però la totalità delle attrattive dell’isola: nella vostra vacanza vi troverete sì spiaggiati in luoghi meravigliosi ma anche circondati da un’atmosfera viva e decisamente hippy. Andrete a visitare gli imponenti fari dell’isola, uno alla Mola e l’altro a Cap de Barbaria; vi perderete per il dedalo di stradine di Sant Francesc e, sicuramente, non riuscirete a non acquistare nulla dai numerosi e coloratissimi mercatini artigianali!

Se vi state domandando quale sia il periodo migliore per recarvi in questo paradiso la nostra risposta è senza dubbio nei mesi estivi: da giugno a settembre potrete godere appieno di questa fantastica isola.
Anche altri momenti, come per esempio i mesi di aprile, maggio ed ottobre godono di un ottimo clima ma, se volete anche fare un bagno, allora è meglio scegliere i mesi più caldi.

Crediamo di avermi elencato diverse buone ragioni per prenotare subito la vostra vacanza a Formentera! Affrettatevi a cercare la vostra casa sull’isola perchè, gli appartamenti più belli e, soprattutto quelli affacciati direttamente sul mare, sono i primi ad essere prenotati.

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Le buste biodegradabili personalizzate per negozi rappresentano uno strumento fondamentale sul fronte del marketing aziendale: vediamo ora per quale motivo questo strumento deve essere sfruttato e quali benefici vengono apportati al proprio negozio, o alla propria attivit.

Spesso ci si dimentica che oggi, la tematica ambientalista, è divenuta molto più importante rispetto a quanto si possa immaginare, il rispetto per l’ambiente e l’eco compatibilitò dei prodotti sono punti fondamentali da affrontare, anche per le attivitò commerciali.

Un negozio che sceglie di sfruttare questo tipo di strumento viene apprezzato maggiormente dai propri clienti, visto che questo atteggiamento tende a palesare una voglia di cambiamento e rispetto ambientale che piace ai clienti.

Pertanto si tratta semplicemente di dare, agli stessi acquirenti, la dimostrazione che determinati argomenti non passano assolutamente inosservati, dettaglio molto importante da tenere bene presente nella propria mente.

Le buste biodegradabili e la personalizzazione

Ovviamente occorre prendere in considerazione anche un ulteriore e fondamentale dettaglio, ovvero quello strettamente collegato alla personalizzazione delle buste biodegradabili.

Questa, infatti, non solo tende a essere piacevole in quanto è caratterizzata da elementi che non sono sottoposti a particolari processi che ne intensificano la durata, ma possono essere anche sottoposti a una personalizzazione completa.

Ciò permette di inserire loghi e informazioni varie nella busta e sul fronte marketing tale scelta rappresenta un vero aiuto per il proprio negozio, ed un aumento degli affari.

Questo poiché i clienti, utilizzando quelle buste anche in altre circostanze, fanno in modo che il nome di quell’impresa possa essere conosciuto anche dagli altri acquirenti.

Pertanto si tratta di un sistema di marketing in grado di rispecchiare perfettamente le proprie esigenze e allo stesso tempo di facilitare l’ambito pubblicitario, senza dover fare ricorso a determinate strategie che possono essere lunghe e poco piacevoli da dover fronteggiare.

Pertanto le buste biodegradabili rappresentano uno strumento in grado di rispondere perfettamente a tutte le proprie esigenze e fare in modo che queste possano trovare una risposta congrua a tutte le proprie domande.

Inoltre è bene ricordarsi come il negozio debba necessariamente tenere a mente il fatto che una buona personalizzazione riesca a fare in modo che l’attività possa essere riconosciuta con maggior semplicità dai propri clienti e dai futuri tali.

Pertanto un buon utilizzo di questo strumento garantisce l’opportunità di prevenire situazioni negative e soprattutto il rallentamento della propria fama, dettaglio fondamentale da tenere per bene a mente quando si vuole creare una strategia di marketing alternativa.

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Può un semplice piccolo pezzo di carta attaccato su una bottiglia influire sul successo e la vendita di un vino? Sembra strano a credersi ma la risposta è si. Ecco che diventa fondamentale applicare etichette vini che sappiano attirare l'attenzione del cliente e offrirgli tutte le informazioni necessarie. Di seguito spiegheremo come ottenere buoni risultati fai da te utilizzando la suite grafica Spark di Adobe.

L'importanza di investire in una buona etichetta

Moderni software grafici come il tool Spark di Adobe sono strumenti che facilitano la creazione di etichette vini, tuttavia è necessario conoscere l'importanza di tale aspetto e le caratteristiche visive che deve avere un marchio di successo.

Se i grandi produttori sono molto attenti all'immagine dei propri vini e liquori, è invece un particolare spesso sottovalutato dalle piccole aziende. Immaginiamo un cliente che entra in un'enoteca o nel reparto alcolici di un supermercato: si trova di fronte centinaia di bottiglie. Tranne i casi in cui l'acquirente è ben informato e sa già esattamente cosa vuole, solitamente incomincia a guardarsi attorno girovagando tra gli scaffali. Qual è la prima cosa che colpisce il suo sguardo? Naturalmente è l'etichetta, in grado di svolgere un ruolo fondamentale nel comunicare informazioni sul prodotto e l'azienda. Molte volte un acquisto è proprio deciso in base a ciò che viene riportato sul piccolo foglio di carta.

Un'etichetta deve essere unica e differenziarsi da tutte le altre colpendo l'interesse dell'osservatore già alla prima occhiata; deve mettere in risalto le qualità del vino e dell'azienda produttrice in modo chiaro e conciso ma fornendo informazioni complete. Per riuscire nell'intendo bisogna aver ben presente l'identità della clientela a cui si rivolge il vino e adeguare immagini e testo a seconda se il pubblico è giovanile oppure composto da persone già di una certa età.

Come creare facilmente un'etichetta per vini e liquori

Adobe ha recentemente ideato il tool grafico Spark, suddiviso in tre software specifici per rispondere alle esigenze di tutti coloro che desiderano realizzare un progetto senza necessariamente possedere particolari conoscenze nel settore della grafica digitale.

Chi ha la necessità di creare etichette vini può sempre rivolgersi a società che mettono a disposizione professionisti capaci di elaborare precise strategie di marketing, esperti visual e copy-writer. Tuttavia, avendo una brillante idea di partenza, si può dare vita alla propria etichetta in totale autonomia ottenendo risultati sorprendenti.

Il software in questione è proposto in due versioni: a pagamento con abbonamento mensile oppure in forma gratuita. In quest'ultimo caso c'è da mettere in conto funzionalità minime che consentono di creare un'etichetta, ma limitano il livello di personalizzazione e oltretutto impediscono di rimuovere la filigrana con l'indicazione Adobe Spark. È una soluzione valida per piccoli viticoltori non professionisti oppure per chi imbottiglia vino per uso personale e desidera creare un'originale etichetta diversa dal semplice foglio adesivo scritto a mano. Per le aziende è indispensabile acquistare la versione completa con possibilità di accedere ad una libreria di immagini ad alta definizione, fonts di innumerevoli stili e modelli di base precostituiti. Inoltre c'è l'opportunità di inserire il proprio marchio, memorizzare le impostazioni grafiche per averle disponibili con un solo tocco e sfruttare funzioni automatiche per migliorare la qualità cromatica.

Tutto questo lo si ottiene grazie all'accesso ad una piattaforma online inserendo le proprie credenziali personali e all'utilizzo di un'interfaccia utente semplice ed intuitiva, con cui iniziare subito a progettare e personalizzare l'etichetta per il proprio vino. Volendo è possibile scaricare una versione per dispositivi mobile, ma al momento è disponibile solo l'app compatibile con sistemi operativi iOS di Apple. La software house californiana sta comunque lavorando anche ad una versione per apparecchi Android.

Un'accattivante etichetta può rappresentare la differenza tra il vendere un vino o vederlo accumulare polvere sullo scaffale. Prima di rivolgersi ad esperti grafici è bene valutare le possibilità offerte da software come Spark di Adobe, magari facendo delle prove con la versione gratuita per poi passare a quella a pagamento.

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