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La stampa digitale è l'ultima tecnica di stampa che prevede la creazione di stampe con l'ausilio di disegni concettualizzati utilizzando software per computer. La tecnica sta guadagnando popolarità rispetto ad altre tecniche di stampa fastidiose e dispendiose in termini di tempo come la stampa a rullo, serigrafica e transfer grazie all'efficacia dei costi. Anche i disegni possono essere ripetuti. La tecnica trova applicazione nella progettazione di una gamma di abbigliamento, accessori e tessuti per la casa.

Gli accessori progettati con tessuti a maglia non sono solo comodi grazie alle buone proprietà di trasmissione dell'umidità, dell'aria e del calore, ma possono anche essere abbelliti in modo decorativo per offrire un aspetto accattivante. Diverse tecniche di abbellimento della superficie, come la pittura a mano, l'uncinetto, il lavoro di applique, l'aggiunta di finiture e nozioni e la stampa digitale, possono essere applicate per abbellire tessuti e accessori a maglia.

Processo di stampa digitale

La selezione e la concettualizzazione del design è il processo preliminare e più cruciale prima della stampa digitale su substrati tessili. Il tessuto viene stampato da stampanti digitali con il disegno preparato su computer utilizzando un metodo di stampa di coloranti su tessuto basato su getto d'inchiostro. Il processo di stampa prevede l'alimentazione del tessuto attraverso la stampante utilizzando il rullo di alimentazione seguito dall'applicazione di inchiostro sulla superficie del tessuto nel forma di migliaia di minuscole goccioline. Il tessuto viene quindi fatto passare attraverso una camera di vapore/calore per indurire l'inchiostro. Il tessuto vaporizzato viene successivamente lavato e asciugato. I progressi introdotti nelle macchine da stampa digitale comportano l'installazione di speciali sistemi di trasporto che consentono di stampare e tessuti elastici.

Pro e contro

La stampa digitale consente ai produttori di semplificare l'intero processo di progettazione, campionatura e produzione. La riduzione dei tempi di fermo è uno dei maggiori vantaggi. Le stampanti digitali non richiedono lunghi tempi di installazione o pulizia tra i modelli e possono comunque produrre le migliori qualità di stampa. Inoltre, l'eliminazione del costo dello schermo nel campionamento e nelle brevi tirature di produzione è un altro vantaggio aggiunto. La personalizzazione di massa è possibile in quanto il sistema offre ai progettisti la flessibilità di apportare modifiche istantanee a modelli e colori e stampare un campione prima di incidere i retini per la tiratura finale. Le macchine di produzione digitale consentono alla stampante di produrre una sola ripetizione di diversi modelli utilizzando più modalità di colore in una frazione di secondo.

I motivi o i disegni selezionati possono essere stampati dappertutto come motivi ripetuti, bordi o sull'orlo secondo le idee di design del designer, senza alcuna difficoltà di stampa. L'incollaggio del colorante alle fibre trasparenti del tessuto sintetico assicura una straordinaria brillantezza di sfumature di colore. È possibile ottenere toni continui che sono equivalenti alle fotografie, a differenza della serigrafia che offre opzioni di colore limitate.

La stampa digitale migliora l'efficienza di stampa e offre una gamma di stampe vivide e innovative. La velocità e l'economicità delle stampanti a passaggio singolo sono paragonabili alla serigrafia rotativa. Dimensioni variabili delle gocce nella testina di stampa, gestione del tessuto, guasto degli ugelli e sistema di rilevamento delle pieghe del tessuto, impatto ambientale ridotto e tempi di attività della stampante più elevati grazie all'assenza di modifiche allo schermo sono alcune delle caratteristiche offerte dai moderni sistemi di stampa digitale.

Tuttavia, la tecnica presenta anche alcuni svantaggi. È un risparmio di tempo solo per il campionamento. Inoltre, il costo di campionatura e produzione è elevato con costi e tempi di consegna più elevati per cicli di produzione più grandi. Un altro svantaggio è la bassa velocità del processo.

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Stai organizzando un evento e cerchi qualcosa per renderlo memorabile, magari in grado di contraddistinguerti. Vorresti stupire i partecipanti, ma ti trovi a corto di idee e sei sul punto di arrenderti. Ti riconosci in questo scenario? Prima di rinunciare, dovresti dare un'occhiata ai materiali per allestire, ad esempio ai fondali per stand (di Professional Pins). Una soluzione pratica, economica ed esteticamente gradevole, perfetta per qualsiasi ambiente.

Fondali per stand, il segreto del loro successo

Leggeri e maneggevoli, i fondali grafici verranno incontro alle tue esigenze di spazio e design. Gli odierni assortimenti prevedono diverse misure e tipologie, tra cui molte soluzioni personalizzabili. Grazie ad essi, uno stand anonimo può diventare un angolo dal forte impatto visivo. In pochi e semplici passaggi, potrai montare il tuo sfondo senza lavori invasivi o l'ausilio di ulteriori attrezzature. Puntando su una forma, un'immagine, un accostamento di colori insolito e originale, i backdrop saranno il tuo asso nella manica per farti ricordare a lungo. Tanto per fare un esempio, puoi arricchire la presentazione di un brand con fondali a tema, mediante:

• stampa di fotografie o disegni

• riproduzione di loghi, slogan o raffigurazioni significative.

In alternativa, puoi fare riferimento alle proposte disponibili sul mercato. Gli assortimenti sono talmente vasti che non sarà difficile trovare qualcosa di adatto al tuo evento.

Quali fondali grafici scegliere?

I fattori che influiscono sulla propensione verso un particolare prodotto sono innumerevoli. In commercio puoi trovare soluzioni con attacchi calamitati, multi-pannello, a perdere, con sfondo in tessuto, estensibili e tante altre. A queste vanno aggiunte le proposte commissionate su misura. Sono sicuramente le più apprezzate per il loro alto livello di personalizzazione, anche se la spesa è mediamente più alta. Indipendentemente dal modello, nella valutazione del prodotto dovrai prestare attenzione ad alcuni aspetti. In gran parte, essi dipendono dai gusti individuali e dagli spazi effettivamente disponibili per l'allestimento. Ricorda, quindi, di porre il focus su:

• dimensioni

• facilità e rapidità di installazione

• movimentazione

• numero dei pezzi da montare

• materiali

• colori e fantasie

• risoluzione delle stampe

• stabilità

• tessuti

• semplicità nel trasporto

• adattabilità outdoor e indoor

• peso complessivo.

Nella scelta dei fondali per stand, inoltre, prenderai in considerazione la qualità e il budget disponibile, pertanto farai dei confronti tra più alternative. Sono fattori di per sé significativi per richieste di poche unità, ma che assumono un'importanza basilare per quantitativi più alti.

Fondali grafici, i contesti nei quali utilizzarli

Quanto alle possibilità d'impiego, questo tipo di sfondi si prestano a diverse situazioni. Alcune di esse sono abbastanza ricorrenti, soprattutto per gli eventi nelle grandi città. A scopo commerciale puoi adottarli per:

• stand fieristici

• meeting

• lancio di negozi

• presentazioni di show-room

• video-conferenze

• isole promozionali

• interviste

• party di rilevanza sociale e mediatica.

La finalità delle esposizioni è, in tale frangente, informativa, promozionale e pubblicitaria. Puoi sfruttare il potere della comunicazione non verbale, semplicemente destando la curiosità delle persone. Attraverso il backdrop potrai fare conoscere tua attività in maniera non invadente. Per esposizioni multi-marchio, ti ricordiamo di scegliere opportunamente colori e dimensioni per lo sfondo. Avrai una panoramica ben definita e organizzata dei loghi, offrendo a chi osserverà lo stand un senso di ordine visivo.

Ovviamente, nulla vieta di farne richiesta anche a titolo personale. I fondali, infatti, si prestano per rallegrare compleanni, feste a tema, matrimoni, battesimi, anniversari e ricorrenze varie. A prescindere dal contesto, ecco un ultimo consiglio per te: prima dell'allestimento, verifica attentamente l'integrità del prodotto. Tutti i componenti dovranno essere in perfetto stato, mentre ogni scritta o raffigurazione coerente con le richieste da te fatte. Solo così potrai comunicare in modo efficace con il pubblico e offrire un ottimo biglietto da visita.

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Le case antisismiche non sono case normali, rispettano determinati principi e caratteristiche che nell’edilizia comune non incontriamo. Scopriamo di più in questo articolo.

Se sei capitato in questo articolo è perché sei sicuramente alla ricerca di maggiori informazioni riguardanti le case antisismiche. Le case antisismiche sono case realizzate secondo specifiche direttive ed utilizzando determinati materiali che mantengono alte le prestazioni in caso di sisma. Sono case molto più sicure e che riducono al minimo i danni strutturali in caso di terremoto e tutelano la persona, o le persone, al suo interno. Sono case realizzate e studiate appositamente per resistere anche ad una forte scossa di terremoto senza perciò imbattere in danni maestosi che la renderebbero invivibile. In Italia sono numerosi i luoghi dove imbattersi in un terremoto è frequente ecco perché sempre più persone si vogliono assicurare di vivere in una casa antisismica e sicura.

Quali sono le caratteristiche di una casa antisismica?

Per sapere se la nostra casa è antisismica l’unica soluzione è recarsi al comune di appartenenza e richiedere di visionare il progetto dell’abitazione, dal progetto si potrà evincere se la casa è antisismica o no. Le caratteristiche principali di una casa antisismica sono:

  • Capacità di resistere a forti terremoti che si possono verificare sul territorio.
  •  Mantiene l’abitabilità e l’agibilità anche dopo una scossa di terremoto, mantenendo quasi del tutto invariata la sua struttura, ovviamente poi dipende da quanto è forte la scossa di terremoto.
  • Sarà in grado di resistere a più scosse continue.
  • Non subirà danni importanti.
  • Deve mantenere la sua forza e le sue caratteristiche nel tempo.

Come si realizza una casa antisismica?

Per realizzare una casa antisismica è necessario considerare vari fattori:

  • Bisogna rivolgersi ad una ditta edile competente nel settore che possa realizzare l’abitazione da zero o apportare le modifiche necessarie a renderla a prova di terremoto.
  • La scelta dei materiali di utilizzo è fondamentale, perché ci sono dei materiali molto più resistenti a cui potersi affidare per realizzare le strutture antisismiche della casa.
  • Un ottimo sistema di costruzione che prevede non solo l’utilizzo dei giusti materiali ma anche la realizzazione di un progetto ottimale.

Perché scegliere questo tipo di abitazione?

Abbiamo visto negli ultimi anni come i terremoti, anche in Italia, siano stati molto devastanti. È bene perciò che chiunque viva in una zona ad alto rischio o anche in prossimità di queste zone si tuteli creando un’abitazione sicura.

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Quando l'autunno si presenta, la magia dei colori non ha fine e Kyoto diventa una grande protagonista con angoli meravigliosi tutti da vedere e da amare.

Da sempre i colori autunnali hanno un fascino speciale e le persone s’innamorano di questi colori della natura. Non a caso, come ci riferisce Domenico Spadaro, titolare del tour operator Tappeto Volante Viaggi, è il periodo in cui la maggior parte sceglie di partire verso queste località.

In Giappone, quando si comincia a vedere le foglie d’autunno (si dice Kouyou 紅葉), qualsiasi zona è visitata da tanti turisti.
Soprattutto le foglie di autunno a Kyoto (京都) sono davvero meraviglioso.
Me vediamo insieme alcuni dei posti più famoso a Kyoto, la vecchia capitale.

3 luoghi di Kyoto da visitare in autunno

Eikando

Se si dice di Kyoto autunno, il primo posto che si pensa è il Eikando (永観堂) una zona molto famosa già da tantissimo tempo.
Affollato con un gran numero di turisti da tutto il paese nel tardo autunno e tutta tinta di rosso vivo o giallo.
Sono stati piantati circa 3000 alberi d’acero lungo il viale d’ingresso, è di grande bellezza.
La notte si illuminano le foglie rosse fantastiche ed è molto luminoso. Guardando questa strada di notte sembra di essere in un posto diverso. Il periodo della caduta delle foglie è da metà novembre a fine novembre.
L’indirizzo è: 48 Eikando Cho Sakyo-ku, Kyoto

Kitano Tenmangu

Oltre a Eikando c’è un altro luogo dove i giapponesi impazziscono in autunno.
Il Kitano Tenmangu (北野天満宮) è famoso come il dio della conoscenza (si chiede il suo aiuto per lo studio per esempio).
Questo posto è molto famoso per i suoi pruni, ma ha dedicato una parte del suo spazio al “giardino dell’acero” che in pochi anni è diventato un posto tra i più visitati nel periodo autunnale.
Di questa pianta ce ne sono circa 250, ma ce ne sono un paio con circa 350-400 anni.
Inoltre, da una posizione elevata con vista fogliame è così meraviglioso improvvisamente lasciato un sospiro.
Si illumina anche qui dopo il tramonto, è possibile immergersi nella fantastica bellezza di foglie di autunno.
Il periodo va da metà di novembre fino a primi di dicembre
L’indirizzo è: Bakuro-cho Imakoji-aga omae-dori Kamigyo-ku, Kyoto

Komyoji

Infine non va dimenticato il Komyoji (光明寺). Popolare come un tempio dell’acero e ci sono piantati centinaia di queste piante, tra cui alcune con più di 100 anniLe foglie si colorano come dei dipinti a colori.
In Giappone queste zone di Kyoto vengono usate spesso per pubblicità turistiche invernali della regione.

È molto bello il tunnel dell’albero dell’acero chiamato viale dell’aceroPer questo vengono centinaia di turisti ogni anno.
Bellissimo è il contrasto delle foglie che riempiono la strada è un capolavoro, la gente non si annoia ed è attirata fino alla fine.
Anche qui il periodo ideale va da metà novembre fine a mese di novembre. 
L’indirizzo è: 26-1 Saijonouchi Ao Nagaokakyo, Kyoto

Questa volta abbiamo visto alcuni luoghi sacri, ma che in questo periodo dell’anno si trasformano e riservano grandi emozioni. Si possono vedere le foglie dai colori bellissimi che hanno in giro anche se si cammina per le strade.

Visitando Kyoto in questo momento, potrete vedere un autunno diverso, sicuramente molto affascinante.

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Si presenta come un bancomat qualsiasi, ma al suo interno sono contenute informazioni personali ben diverse da un estratto conto. A partire dal 2004 la Tessera Sanitaria ha iniziato a far parte delle nostre vite. Ad occuparsi della sua distribuzione è l'Agenzia delle Entrate, utilizzando l'indirizzo di residenza riportato nella banca dati dell'Anagrafe Tributaria. Si tratta di una card che è regolarmente usata dai cittadini quando si recano dal medico, oppure per prenotare esami, acquistare medicinali e beneficiare di visita specialistica in ospedale. Questo perché al tuo interno è contenuto il codice fiscale personale dell’intestatario e rende così più agevoli moltissimi servizi sia in Italia che in nei paesi dell’Unione europea.

Ma dietro a questa tessera plastificata dalle dimensioni ridotte che cosa c’è? Che cosa non conosciamo dell’utilità di una Tessera Sanitaria? Lo vedremo di seguito!

 

Quante cose non sappiamo sulle funzionalità della tessera sanitaria

La prima cosa da chiedersi non è come posso ottenere la tessera sanitaria, ma bensì quante funzionalità “nascoste”  può offrire. Il vero punto di forza della nuova tessera sanitaria è poter garantire la digitalizzazione su più aspetti.

Come riportato già all’interno del Fascicolo Sanitario grazie a questa card abbiamo sempre in tasca il nostro codice fiscale, ma è utile per molte altre prestazioni sanitarie. E quando viene attivata è il mezzo più rapido per accedere ai dati sanitari online. Al suo interno infatti ci sono tutte quelle informazioni che sono importanti per identificare una persona, anche attraverso i referti medici, riuscendo sempre a mantenere alto il livello di sicurezza e privacy.

Non è considerato un documento obbligatorio (anche se per certi aspetti dovrebbe esserlo), ed è gratuita. Questo dettaglio dovrebbe spingere i cittadini a viverla come un perfetto alleato per conoscere o recuperare la propria storia sanitaria sempre aggiornata. E in pochi secondi la si potrà condividere non solo con il proprio medico, ma anche con strutture sanitarie e terapisti per ricevere velocemente un programma di assistenza e cure.

 

Il tuo dosser sanitario a portata di mano

Abbiamo appena detto che grazie alla Tessera Sanitaria si può consultare in modo comodo il proprio fascicolo sanitario elettronico. È quindi importante sapere che la carta ti permette di avere sempre a portata di mano una serie di informazioni:

  • I dati identificativi;
  • Il consenso (o dissenso) per la donazione agli organi;
  • I referti medici;
  • Il Profilo Sanitario Sintetico;
  • I verbali del pronto soccorso;
  • Le lettere di dimissione;
  • I report dei farmaci usati.

 

In che modo si può attivare?

Il proprietario deve presentarsi agli sportelli preposti nella propria regione, dove bisognerà mostrare la Tessera Sanitaria e un documento di identità valido. Oltre all’attivazione, che avviene in pochi minuti, si riceverà anche un codice di accesso personale PIN e PUK e un codice di identificazione CIP solo per alcune regioni). Il PIN è associato alla propria identità digitale legata al microchip; il PUK invece permette di sbloccare la carta nel caso in cui venga inserito erroneamente il codice PIN per tre volte.

 

Che cosa fare in caso di smarrimento o furto?

In caso di furto o di smarrimento della carta è possibile inoltrare una richiesta per riceverne così un’altra. Si può procedere recandosi all’ASL, ad uno sportello dell’Agenzia delle Entrate oppure con la richiesta online. È doveroso fare una precisazione: se la Tessera Sanitaria è anche valida in quanto Carta Nazionale dei Servizi, il duplicato deve essere richiesto attraverso i servizi telematici. Nel caso della Tessera Sanitaria semplice invece bisogna procedere attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate.

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La plastica è uno dei materiali che, lavorati ad alte velocità nelle macchine automatiche, come quelle delle moderne catene di montaggio, si polarizzano e accumulano una carica elettrica (positiva o negativa). Questa carica può portare a diversi problemi che è bene monitorare e risolvere tempestivamente.

Breve storia della plastica

La plastica è oggi spesso attaccata, ma in realtà si tratta di un materiale decisamente smart, purtroppo però l’uso che le persone ne fanno spesso lo è molto meno. La storia di questo versatile materiale inizia nell’XIX° secolo, attorno al 1862, quando l’Inglese Alexander Parkes, sviluppando i suoi studi sul nitrato di cellulosa, isola e brevetta il primo materiale plastico semisintetico della storia, in seguito noto come Xylonite. La prima vera affermazione del nuovo materiale si ebbe però solo qualche anno dopo, quando nel 1870 gli americani Hyatt brevettarono la formula della celluloide, inizialmente avendo come principale obiettivo la sostituzione del costoso avorio nella produzione delle palle da biliardo. La celluloide trovò però presto vari altri utilizzi.

Quello che potremo definire come secolo della plastica fu senza dubbio il Novecento. Nel 1910 il chimico belga Leo Baekeland brevettò la Bakelite, nuovo materiale, simile alla plastica contemporanea, che ebbe praticamente da subito un clamoroso successo. Nel 1912 un chimico tedesco iniziò la produzione del polivinilcloruro (PVC), anche questo materiale plastico avrà grandissimi sviluppi e utilizzi, che arrivano fino ad oggi.

Dopo la guerra, le scoperte che prima erano dettate da esigenze militari iniziano a confluire nel mondo civile e negli anni ’50 arriva la Formica che consente la produzione di laminati destinati all’arredamento. In plastica si stampano stoviglie economiche, ma anche oggetti di design e elementi di vario tipo, spesso a basso prezzo, che entrano nella quotidianità delle persone: nelle loro cucine e salotti.

Tra i pro della plastica i suoi costi, senza dubbio minori rispetto a quelli di legno o metallo, è inoltre leggera, molto versatile, resistente e ha un basso consumo energetico, inoltre è riciclabile. Il problema è che spesso non viene riciclata, ma invece abbandonata dell’ambiente. Per questo oggi da molti è criticata e si cercano alternative, come bio plastiche e simili.

Come eliminare le cariche elettrostatiche dalla plastica

Un settore in cui la plastica è ancora molto utilizzata è senza dubbio quello industriale, parliamo sia di imballaggi che di prodotti finiti. Tra le criticità più comuni con cui devono fare i conti le aziende che lavorano la plastica c’è senza dubbio l’accumulo di carica elettrostatica.

Ecco come eliminare le cariche elettrostatiche dalla plastica e perché queste cariche possono rappresentare un serio problema. La plastica è uno dei materiali che, lavorati ad alte velocità nelle macchine automatiche, si polarizzano e accumulano carica elettrica. In condizioni normali si tratta di un materiale elettricamente neutro, ma se lavorato ad alte velocità, a causa dell’attrito con altri materiali, perde il suo equilibrio e si carica elettricamente, causando diversi problemi che non vanno sottovalutati.

Scosse agli operatori, interruzioni o rallentamenti dei processi produttivi, aumento degli scarti di lavorazione, calo della qualità dei prodotti finiti e potenziali problemi di sicurezza. Tutto questo può essere causato da cariche elettrostatiche incontrollate. Esiste una soluzione? La risposta per fortuna è affermativa.

È possibile eliminare l’accumulo di elettricità statica sui macchinari che lavorano la plastica, applicando sugli stessi delle barre ionizzanti, dispositivi che riportano i materiali ad una carica neutra. L’approccio si rivela efficace anche nel caso si lavorino bioplastiche o plastica riciclata, che oggi trovano largo utilizzo in settori come il packaging.

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Sempre più persone richiedono la traduzione olandese italiano, per tantissime ragioni legate soprattutto allo studio o al lavoro. Diversamente da quello che si potrebbe pensare, l'olandese è una lingua molto parlata e non solo nei Pesi Bassi. Trovare un traduttore olandese italiano professionale si rivela indispensabile per ottenere risultati precisi e nel rispetto delle regole grammaticali. Tante volte è possibile affidarsi al traduttore italiano olandese automatico ma si tratta di una soluzione di ripiego, in cui non mancheranno errori lessicali anche molto gravi. Questo tipo di traduzioni gratuite sono anche piuttosto semplici da trovare online, ma ovviamente non possono garantire nessun tipo di accuratezza grammaticale. Per questa ragione è sempre caldamente consigliabile richiedere un servizio di traduzione italiano olandese eseguito da un professionista serio e preparato, che non deluderà le aspettative. Ecco quello che bisogna sapere.

Traduttore olandese italiano: di cosa si occupa?

Come anticipato l'olandese è una lingua molto diffusa e che oggi viene parlata da circa 24 milioni di persone nel mondo. Tanti studenti e lavoratori si affidano al traduttore italiano olandese per redigere tesi, manoscritti, documenti, atti amministrativi e persino giuridici. In base al settore sarà necessario non solo avere una certa padronanza linguistica, ma conoscere a fondo anche la terminologia tecnica. Ecco, dunque, che si rivela fondamentale richiedere l'aiuto di un professionista con elevata competenza sul campo, che oltre ad essere in grado di portare a termine il lavoro affidato nei tempi prestabiliti, riesce pure ad offrire un servizio di traduzioni asseverate o giurate. Solo in questa maniera sarà possibile ottenere traduzione olandese italiano corretta e senza spiacevoli sorprese, che potrebbero compromettere la propria posizione professionale. Un professionista preparato saprà infatti muoversi con disinvoltura e trattare anche i termini più complessi.

Traduzione italiano olandese professionale: in cosa consiste?

Al giorno d'oggi basta fare una breve ricerca sul web per trovare in poco tempo un traduttore olandese italiano automatico o recapiti di soggetti che offrono questo tipo di servizio a prezzi anche stracciati. Bisogna precisare che questo genere di soluzioni non mettono al riparo da errori e vanno assolutamente evitate, specialmente quando si devono tradurre documenti medici, scientifici e giuridici. Un traduttore italiano olandese con comprovata esperienza nel settore è capace di trattare ogni ambito e potrà garantire numerosi vantaggi pratici. Questo professionista, che propone anche il servizio di correzione bozze e revisione dei documenti, garantisce risultati sempre impeccabili, che permettono poi non avere conseguenza spiacevoli a scuola o su lavoro. La traduzione olandese italiano eseguita da un professionista è poi indispensabile nel caso di documenti ufficiali e comunque importanti, come atti che devono essere prodotti in un giudizio o altri documenti tecnici.

Affidarsi a mani esperte conviene sempre

All'inzio scegliere una traduzione italiano olandese automatica, come quella effettuata tramite tool gratuiti o a basso costo che si trovano online, potrebbe sembrare la soluzione più conveniente e veloce. Tuttavia, il documento che alla fine si ottiene non sarà mai conforme, con conseguente perdita di tempo. Chiedere il supporto di un professionista, che non si occupa solo dell'attività di traduzione di testi generici, è fondamentale per essere certi del risultato finale. Chi punta a ottenere lavori perfetti, anche in caso di atti amministrativi e particolarmente tecnici, dovrà per forza di cose contattare un traduttore esperto. Ricordiamo che tradurre da una lingua complicata come l'olandese in italiano non è un'attività che si può improvvisare o alla portata di tutti. Occorre infatti tanto studio alle spalle, molta esperienza e grande professionalità. Per questo è meglio diffidare dalle soluzioni a basso costo.

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Esistono svariati accessori che possono rendere la tua auto più comoda e sicura. Che siano per il conducente o per i passeggieri a bordo, ci sono accessori che possono rendere la tua auto full optional e confortevole.
Con servizi espressi e di qualità come quello offerto da withcar.it, gli accessori per la tua auto saranno realizzati appositamente per la forma del tuo veicolo e saranno spediti già dalle 24 ore successive alla presa in carico dell’ordine. Da accessori per il trasporto di bagagli ingombranti, a quelli per mantenere pulita e proteggere la tappezzeria dell’auto, fino ad arrivare ad accessori utili per la comodità nell’abitacolo, sul loro sito troverai tutti questi prodotti di qualità!

 

Tappetini in gomma per auto

I tappetini in gomma sono un accessorio utile per mantenere il fondo interno della tua auto pulito. Lo sporco che si accumula sulla suola della scarpa, a contatto con le superfici interne dell’auto può generare un odore sgradevole all’interno dell’abitacolo. I tappetini dell’azienda Gledring che si trovano sul sito withcar.it sono dotati di perni di fissaggio che impediranno al tappetino di muoversi e decentrarsi finendo sotto i pedali o sotto il sedile. Sulla superficie dei tappetini in gomma per auto non sono presenti linee in rilievo, ciò impedisce allo sporco di accumularsi e semplifica il lavaggio, che può avvenire con della semplice acqua e una spugna.

 

Il portapacchi

Se disponi di un auto piccola e devi trasportare oggetti troppo grandi per il tuo bagagliaio esiste una soluzione comoda ed efficace: le barre portatutto. Questo accessorio ti permetterà di trasportarli sul tettuccio dell’auto in totale sicurezza. Le barre più pratiche sono realizzate in alluminio e sono molto più leggere di quelle in ferro. Entrambe supportano lo stesso peso, pari a cento chili. Le barre presenti sul sito withcar.it sono dotate di morse gommate che proteggono l’oggetto trasportato da eventuali graffi ed in più dispongono di una mascherina antiladro dotata di serratura. Attenzione: l’attacco e la tipologia varia in base al modello dell’automobile.

 

Le catene da neve

Durante i mesi invernali, quando l’asfalto viene coperto dalla neve è bene disporre di catene da neve da inserire sui tuoi pneumatici, così da rendere ogni viaggio sicuro. Le catene da neve sono un accessorio che va scelto in base al mezzo che si possiede, esse infatti variano di dimensioni se sono per un auto, per un SUV o per un furgone. Le catene "classiche" sono quelle a tensionamento manuale: pratiche, economiche e semplici da montare.

 

Cuscino per poggiatesta

Durante un viaggio in auto è di estrema importanza il comfort, così da poterti comodamente concentrare sulla guida o rilassarti se sei un passeggero. Ecco perché dei cuscini da porre sui poggiatesta sono un accessorio utile all’interno di un’auto. Sul sito withcar.it troverai cuscini poggiatesta ergonomici che ti permetteranno di rilassare il tratto cervicale anche durante un viaggio in auto. Realizzati in tessuto antibatterico e piacevole al tatto questi cuscini sono regolabili e quindi applicabili ad ogni automobile o mezzo che disponga dei sedili con poggiatesta.

 

Supporto lombare per sedile

La guida in auto deve essere confortevole per garantire al conducente di concentrarsi sulla strada. Oltre a dei cuscini per rilassare il tratto cervicale, un’ottima alternativa per garantire sostegno al tratto lombare della colonna vertebrale sono i cuscini da porre sul sedile. I cuscini ergonomici per il sedile ti permetteranno di avere una seduta più alta e sostenuta. Esistono di svariate altezze e misure. Il materiale con cui sono rivestiti è un materiale lavabile in lavatrice.

 

Priorità alla guida: comfort e sicurezza

Se la guida sicura e confortevole è una tua priorità, accessori utili come le catene da neve o il portapacchi, e accessori per il comfort come i tappetini in gomma, i cuscini poggiatesta o i supporti lombari, sono indispensabili! Dal sito withcar.it potrai ordinare con un click gli accessori di cui hai bisogno e riceverli a casa in tempi rapidissimi. Sul sito troverai tutte le info necessario per trovare gli accessori costruiti appositamente per il modello della tua auto.

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Sentirsi a proprio agio, in ogni occasione e con qualsiasi tipo di abbigliamento s’indossi, è il desiderio di donne e uomini. Maglie che si piegano su curve abbondanti, pantaloni che segnano il girovita, spiacevoli segni dell’intimo visibili sotto gli abiti sono l’incubo di molti. Tra le varie soluzioni abbiamo voluto prendere in considerazione le guaine con effetto snellente: un accorgimento che si è trasformato in must, perfetto alleato per esibire una linea meno appesantita.

 

Le abitudini di un tempo: l’importanza della biancheria intima.

L’uso delle pancere si tramanda da anni: le nonne non uscivano di casa senza, reputandolo un indumento necessario per benessere e aspetto fisico. Oggi si predilige il tessuto elasticizzato che permette una più semplice vestibilità e l’opportunità di adattarsi anche ad abiti maggiormente attillati. Un tempo la pancera contenitiva più adoperata era quella con particolarità simili ad un busto: la guaina aperta. Quest’ultima risultava senza “cavallo”: una fascia avvolgente, lavorata in tessuto estremamente robusto.

Solitamente circondava la vita delle signore, fino ad arrivare all’altezza delle cosce. Configurata a secondo delle esigenze, modellava e stringeva i fianchi, con effetto “pancia piatta” ma soprattutto, tenendo retta la schiena. Il corpo si muoveva in maniera quasi regale costretto dalla pancera a non assumere pose sgraziate; inoltre, la camminata di chi indossava tale indumento intimo, risultava sicura ed elegante poiché proprio la fasciatura, non consentiva che movimenti misurati con andamento raffinato, frutto del contenimento delle anche. “Chi bella vuole apparire, un po’ deve soffrire!

Lo dicevano un tempo, a sottolineare che, a scapito della comodità, ci si costringeva ad abitudini fastidiose o persino dolorose. Lacci tirati, agganciature scomode, stecche rigide e fastidiose, tessuti troppo spessi: fortunatamente, nel campo della lingerie, si è riusciti a superare queste pratiche, concentrando l’attenzione sull’intimo contenitivo non scomodo o doloroso ma spesso dotato di sensualità ed eleganza.

 

Le consuetudini che tornano di moda

Una pancera contenitiva è un indumento intimo ormai essenziale: configura ed equilibra il fisico, restituisce alle rotondità troppo evidenti un aspetto ridotto, dona armonia all’intera figura ed evidenzia la naturale eleganza di un fisico proporzionato. Anche la salute ne beneficia: protezione per la schiena, utile in casi di ernia o in fasi postoperatorie, indispensabile dopo una gravidanza. Occorre dire addio ai vecchi modelli e concentrare l’attenzione sull’intimo modellante funzionale e bello.

Attrici, personaggi famosi, influencer, modelle, per tutti l’intimo contenitivo è diventato quasi un vanto, l’alternativa al ritocco chirurgico, la risposta che indica che è sufficiente usare una determinata biancheria per tornare a ottenere una silhouette piacevole. Dimenticando i modelli di pancera aperti, ora abbiamo una vasta scelta su cui puntare l’attenzione: la guaina conformata come una mutanda contenitiva ne è un esempio molto apprezzato; analoga nella forma ad una ordinaria mutandina, possiede comunque la resistenza e le caratteristiche flessibili e sagomanti di una pancera contenitiva: le stoffe impiegate danno la garanzia di ottenere un ottimo risultato di restringimento, importante per mostrare un aspetto slanciato.

Sul sito Marielulingerie.it sono messi in evidenza modelli nuovi che non vogliono tralasciare il lato estetico, anche se nascosto dai vestiti, dando importanza a tessuti che si adattino alle varie stagioni e alle molteplici esigenze. Ancora la pancera contenitiva possiede differenti varianti: da normale mutandina o con il bordo che supera il livello vita, allungata sulle cosce o sgambata, a contenimento forte o maggiormente morbido: in questo modo si avrà la possibilità di scegliere tra numerose soluzioni. Le guaine sgambate, ad esempio, sono un prodotto sempre più richiesto: permettono di ridurre la prominenza di sedere e addome, lasciando libertà di movimento e con l’eleganza di pizzi, materiale effetto nudo, stili sensuali e assolutamente chic.

Le pancere intime contenitive sono dotate di particolarità differenti, l’importante è che mantengano la promessa di agire con un effetto veramente adatto alle esigenze del nostro corpo. Occorrerà avere l’accortezza di optare per modelli privi di inestetiche cuciture, così che non si facciano notare sotto gli abiti. Ma ancora il nostro consiglio è di scegliere senza fretta e con cura il modello di pancera contenitiva più adatto al proprio fisico, potendo decidere d’indossare un intimo comodo ed estremamente utile ma, allo stesso tempo, delicato e di classe.

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La filaria o filariosi è una patologia che colpisce il cane ed è causata dal Dirofilaria immitis, un parassita che può completare alternativamente il suo ciclo vitale all'interno di un host intermedio, come può essere la zanzara, o nell'organismo del nostro cane, che è invece l’host definitivo.

Seguendo quello che ci dice ESCCAP – European Scientific Counsel Companion Animal Parasites – affermiamo anche noi che l'Italia è purtroppo zona endemica per questo tipo di parassita. Diventa pertanto importantissimo effettuare una profilassi corretta e mettere al riparo il nostro amico a quattro zampe da questa specifica patologia e parassita.

Filaria: il suo ciclo vitale

Al contrario di altri tipi di parassiti che colpiscono cani e gatti – la filaria ha un ciclo vitale molto lungo, che parte in generale dalle zanzare, che si infettano con microfilarie durante la loro fase di nutrizione. Passano poi circa 15 giorni dal contagio primo che ha colpito la zanzara, affinché questa diventi infettante. Con una semplice puntura la zanzara stessa può trasmettere le microfilarie al cane, che vengono poi ospitate, inizialmente, nel sangue del nostro amico a quattro zampe. Il processo che porta le larve a diventare adulte è molto lungo: tipicamente passano tra i 5 e i 6 mesi fino al raggiungimento dell'età adulta.

I parassiti adulti possono raggiungere dimensioni superiori a 30 centimetri e causare morte certa nel cane, motivo per il quale è necessario intervenire tempestivamente, alle prime avvisaglie di infestazione. Successivamente le microfilarie possono essere liberate nel sangue, dando il via ad un processo ora completamente interno, rispetto all'infestazione partita con la zanzara che abbiamo visto poco sopra.

I Sintomi – o la mancanza degli stessi

Purtroppo individuare questo processo per tempo è difficile perché nel percorso che porta dalle micro-filarie alle ben più pericolose filarie adulte, possono esserci segnali troppo deboli per essere riconosciuti. Dobbiamo prestare attenzione a eventuali segnali, quali un eccessivo affaticamento del cane, la tosse e una resistenza all'esercizio fisico di qualunque tipo. In presenza di questo tipo di sintomi, può essere in corso un'infestazione da filaria, per la quale bisogna tempestivamente contattare il veterinario.

Come si può trattare la filaria?

Il primo passo è sempre una terapia atta a distruggere gli eventuali esemplari adulti che sono già ospitati dal nostro cane. In questa circostanza intervenire con le giuste tempistiche è fondamentale per cercare di salvare la vita al nostro cane, purtroppo messa a repentaglio proprio dall'infestazione stessa.

In medicina veterinaria si distinguono quattro diversi stadi della filaria, ovvero Classe I, Classe II, Classe III e Classe IV. Le classi procedono per gravità dell'infestazione, con le prime tre che lasciano maggiori speranze di vittoria e con la quarta che, anche in caso di intervento chirurgico, lascia davvero poche speranze.Per quanto concerne invece la copertura farmacologica, ci si rivolge a prodotti quali la Selamectina e la Moxidectina. Devono essere prescritte sempre dal veterinario e possono interrompere le infestazioni fino alla terza classe.

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