Autore: admin

Hai deciso che è proprio giunto il momento di concederti una bella vacanza e fuggire dallo stress della vita di tutti i giorni? Bene, in questo breve articolo parleremo di una meta che già solo il nome fa distendere i nervi e zittire i pensieri, stiamo parlando dell'Alto Adige! Monti, panorami mozzafiato, tante verde, aria pulita e prati in fiore, laghi, cime spettacolari fanno dell'Alto Adige una meta ambita da chi cerca una vacanza all'insegna del relax e della natura. Formato da 116 comuni, fra cui i principali Vipiteno, Laives, Brunico, Merano, Bressanone e Bolzano, l'Alto Adige conta circa 500.000 abitanti. In Alto Adige si contano tre lingue principali: il tedesco, l'italiano e la lingua ladina.
In questo articolo scopriremo insieme alcune delle migliori mete da visitare in Alto Adige.

Bolzano

non possiamo non partire da Bolzano, provincia autonoma di cui è anche capoluogo. Classificata da Legambiente al terzo posto delle città italiane per qualità della vita e dell'ambiente, Bolzano vanta un gran numero di posti bellissimi da visitare, e fra questi:

Il Duomo, in stile tardo gotico, che sorge su Piazza Walther, è una bellissima opera religiosa ed architettonica, meta obbligatoria per chi visita Bolzano.

Castel Firmiano, risalente a prima dell'anno 1000, è una straordinaria opera architettonica, nonchè, uno splendido esempio di struttura difensiva. Sorge su una struttura rocciosa dalla quale domina la vallata e guarda dall'alto Bolzano; dal Castel Firmiano è possibile ammirare quindi un panorama mozzafiato.

Per conoscere tutte le altre meraviglie che si possono visitare a Bolzano ti consiglio di visitare il sito https://lovebolzano.com dove troverai tante informazioni utili.

Lago di Braies

L'Alto Adige è ricco di laghi, ma uno dei più famosi e belli è sicuramente il lago di Braies. Collocato a 1496 m.s.l.m. nel parco di Fannes Sennes e Braies in Val di Braies, Il lago è incastonato fra le cime dolomitiche, pareti rocciose mozzafiato, fra cui La Croda del Becco.

Il trenino del Renon

ai primi del Novecento, il "trenino" collegava Bolzano con la località denominata "Soprabolzano". Oggi il trenino è ancora in funzione ma collega "Soprabolzano" con Maria Assunta. Un giro di 20 minuti durante il quale è possibile ammirare l'altopiano del Renon al quale fanno da sfondo le cime Dolomitiche. Sono diverse le fermate fatte dal trenino durante il tragitto, e ad ogni fermata si può scegliere di incamminarsi in un percorso che è possibile fare a piedi in mezzo la natura.

I giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano

Se siete amanti di fiori e piante o volete semplicemente passare qualche ora immersi nei profumi e nei colori di un bellissimo giardino, dovete per forza visitare I giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano. Questi giardini sono aperti da Aprile fino a Novembre e coprono circa 12 ettari di terreno. Un anfiteatro naturale fatto di piante, fiori specchi d'acqua e pergolati è il gioiello di questi giardini. Di seguito il link del sito ufficiale dei giardini di Castel Trauttmansdorff: https://www.trauttmansdorff.it/it/i-giardini-di-castel-trauttmansdorff.htm

Cascate di Stanghe

Nel paese di Stranghe, in valle Isarco, si trova un sentiero che porta a visitare le bellissime cascate di che prendono il nome dell'omonimo paese. Il sentiero fu realizzato nell'Ottocento per volere dell'Imperatore Francesco Giusepe che rimase estasiato dalla bellezza di queste cascate.

Tre cime di Lavaredo

Se siete in cerca di panorami mozzafiato dovete aggiungere nel vostro itinerario la visita alle Tre Cime di Lavaredo, tra le cime più famose delle Dolomiti. La cima più alta detta "la Cima Grande" si erge per ben 2999 mt seguita dalla "cima Ovest e la "Cima Piccola" (si fa per dire visto i suoi ben 2857 mt).

Il Museo Archeologico dell'Alto Adige

Coinvolgente e affascinante questi sono gli aggettivi che forse meglio descrivono il Museo Archeologico dell'Alto Adige. Uno dei protagonisti del museo è sicuramente Otzi, l'uomo del Similaun, ritrovato nel 1991 sui ghiacciai della Val Seneles e risalente a ben 5000 anni fa. Insieme a lui sono stati ritrovati alcuni oggetti che gli appartenevano e che sono conservati all'interno del museo.

Sono tanti i luoghi meravigliosi da visitare nell'Alto Adige e per raccontarli tutti non basterebbe un libro. In questo breve articolo te ne ho dato un assaggio, con l'intento di ispirarti e farti considerare l'idea di visitare questo magnifico posto.

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La porta blindata è la migliore difesa passiva che possiamo installare nelle nostre case al fine di migliorarne la sicurezza e difenderla dai tentativi di effrazione. Attualmente sul mercato sono presenti tantissimi rivenditori, oltre che marchi e modelli. Per questo motivi quindi scegliere una porta blindata non è sempre facile. Un buon rivenditore di porte blindate grazie alla sua competenza può sicuramente aiutarci in questa impresa, ricordandoci che gli elementi da tenere in considerazione nella scelta sono numerosi. Un fattore con cui molti si troveranno a fare i conti è sicuramente il budget economico a disposizione. La domanda quindi è quanto costa una porta blindata? Ci aiuta a trovare una risposta l’azienda Gioma srl specialista nella vendita di porte blindate a Trieste.

La prima questione da tenere in considerazione è se la porta blindata sia interna ad esempio nell’ambito di un condominio, oppure esterna in una casa indipendente. Le porte blindate esterne infatti tendono a costare leggermente di più costose perché devono anche tenere in considerazione il fattore isolamento termico e la resistenza ai fattori atmosferici.

Possiamo quindi scegliere l’anta. Si possono trovare ante singole, porte blindate a doppia anta (non molto popolari in ambito residenziale), oppure ante singole con una parte fissa. In generale le porte blindate ad anta singola sono più economiche.

Poi ovviamente le misure cambiano. Possiamo trovarci di fronte ad una porta di misura standard o ad una porta fuori misura che quindi richiede una personalizzazione. Di solito le porte blindate standard hanno una larghezza compresa tra gli 80 ed i 90 centimetri ed una altezza compresa tra i 200 ed i 210 centimetri. Se avete bisogno di una porta fiori misura il suo costo potrebbe crescere dal 10 al 30% in più.

I materiali in cui è rivestita la porta, ovvero i pannelli, incidono sul prezzo sia per quanto riguarda i colori che per quanto riguarda lo stile. Una porta completamente piana e bianca magari in un materiale economico come il pvc, sarà sicuramente più economica di una porta con pannellatura lavorata ed in legno.

Ovviamente abbiamo poi la questione della classe di sicurezza. Esistono infatti 6 classi di sicurezza, ognuna delle quali garantisce un livello via via maggiore di sicurezza anti effrazione. Maggiore è il livello di sicurezza maggiore sarà il costo.

Se decidete di installare accessori e dispositivi aggiuntivi il costo della porta blindata inevitabilmente aumenterà. Tra i dispositivi più richiesti il dispositivo Defender, il dispositivo Antivirus o lo spioncino elettronico collegabile allo smartphone.

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Anche se potreste pensare che sia inopportuno programmare già le vacanze estive, vi possiamo garantire che, per alcune mete molto gettonate, prenotare con largo anticipo può rivelarsi una scelta azzeccata. Uno di quei posti dove non è mai troppo presto cercare un alloggio o monitorarne i voli, è certamente la splendida isola di Formentera.

Grazie alla sua posizione, che la rende facilmente raggiungibile dall’Italia, questo luogo ancora incontaminato attira a sé sempre più vacanzieri. Raggiungerla è molto semplice: vi basterà prenotare un volo per la vicina Ibiza (a Formentera non ci sono aeroporti) e, una volta atterrati dirigervi verso il porto. Da qui prenderete un comodo traghetto da Ibiza a Formentera e, in circa 30 minuti di navigazione arriverete in paradiso.

Rinomata per le sue spiagge caraibiche ed il mare trasparente, la “isla bonita” (come viene chiamata dagli amanti di Formentera) è paragonabile solo ad atolli sperduti nell’Oceano Pacifico. La macchia mediterranea che la domina e le poche costruzioni presenti, rendono Formentera un luogo ancora autentico.

Chi sceglie dunque quest’isola per le proprie vacanze è alla ricerca non solo della quiete e del relax, ma anche di una sensazione di estrema libertà. Sarà grazie alle sue stradine sterrate così ricche di fascino o per merito dei suoi tramonti mozzafiato, ma l’isola in questione è annoverata tra le più belle del Mediterraneo. Respirare il profumo delle piante aromatiche che crescono spontanee ed abbandonarsi nelle sue acque limpide, vi farà tornare a casa rigenerati.

Formentera infatti è per molti l’isola del “buen retiro”: non viene scelta mai per caso ma soprattutto, chi ci torna, è perché sente un legame profondo con questa terra.

Vi domanderete cosa sia a stregare le persone che la visitano… Innanzitutto i colori del mare. L’acqua di Formentera infatti, non solo è limpida e trasparente ma, a seconda delle zone che visiterete, assumerà sfumature degne di una cartolina.

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Per esempio, se vi troverete a costeggiare la bellissima spiaggia di Migjorn dall’alto, in direzione di Calò des Mort, potrete ammirare un panorama in costante cambiamento. Il colore del mare passerà dal blu più intenso alle gradazioni di azzurro e verde regalandovi tonalità strabilianti. Affacciatevi sulla punta dello scoglio prospiciente al mare e lasciatevi spettinare dal vento: sarà qui che scatterete alcune delle foto più belle della vostra vacanza.

Il segreto delle acque limpide del mare di Formentera risiede nella Posidonia Oceanica: una pianta endemica del Mar Mediterraneo. Quest’organismo infatti, non solo agisce come barriera contro gli agenti inquinanti che popolano i nostri mari ma, soprattutto, impedisce l’erosione della costa ed ossigena le acque. Ecco perché a Formentera troverete spesso fondali molto bassi ed onde quasi assenti.
Immaginarsi immersi in quelle acque così limpide fa venire subito voglia di partire!

Un altro dettaglio che rende l’isola magica è la possibilità di esplorarla in lungo ed in largo. Grazie alle sue dimensioni ridotte potrete arrivare da un estremo all’altro in meno di 40 minuti di motorino. Oppure, se siete degli appassionati di passeggiate, esistono ben 20 circuiti verdi, ideati dal Consell Insular di Formentera, che permettono di esplorare il territorio in totale sicurezza.

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Potrete così scoprire la Formentera rurale, fatti di vigneti e mulini a vento, oppure raggiungere uno dei punti più alti e panoramici dell’isola grazie al famoso Camino Romano. Quest’ultimo, un percorso di circa due chilometri, parte dal piccolo villaggio di Es Calò e conduce a Es Mirador. La vista, da questa prospettiva, vi permetterà di osservare l’isola in tutta la sua bellezza.

Queste meraviglie elencate non esauriscono però la totalità delle attrattive dell’isola: nella vostra vacanza vi troverete sì spiaggiati in luoghi meravigliosi ma anche circondati da un’atmosfera viva e decisamente hippy. Andrete a visitare gli imponenti fari dell’isola, uno alla Mola e l’altro a Cap de Barbaria; vi perderete per il dedalo di stradine di Sant Francesc e, sicuramente, non riuscirete a non acquistare nulla dai numerosi e coloratissimi mercatini artigianali!

Se vi state domandando quale sia il periodo migliore per recarvi in questo paradiso la nostra risposta è senza dubbio nei mesi estivi: da giugno a settembre potrete godere appieno di questa fantastica isola.
Anche altri momenti, come per esempio i mesi di aprile, maggio ed ottobre godono di un ottimo clima ma, se volete anche fare un bagno, allora è meglio scegliere i mesi più caldi.

Crediamo di avermi elencato diverse buone ragioni per prenotare subito la vostra vacanza a Formentera! Affrettatevi a cercare la vostra casa sull’isola perchè, gli appartamenti più belli e, soprattutto quelli affacciati direttamente sul mare, sono i primi ad essere prenotati.

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Le buste biodegradabili personalizzate per negozi rappresentano uno strumento fondamentale sul fronte del marketing aziendale: vediamo ora per quale motivo questo strumento deve essere sfruttato e quali benefici vengono apportati al proprio negozio, o alla propria attivit.

Spesso ci si dimentica che oggi, la tematica ambientalista, è divenuta molto più importante rispetto a quanto si possa immaginare, il rispetto per l’ambiente e l’eco compatibilitò dei prodotti sono punti fondamentali da affrontare, anche per le attivitò commerciali.

Un negozio che sceglie di sfruttare questo tipo di strumento viene apprezzato maggiormente dai propri clienti, visto che questo atteggiamento tende a palesare una voglia di cambiamento e rispetto ambientale che piace ai clienti.

Pertanto si tratta semplicemente di dare, agli stessi acquirenti, la dimostrazione che determinati argomenti non passano assolutamente inosservati, dettaglio molto importante da tenere bene presente nella propria mente.

Le buste biodegradabili e la personalizzazione

Ovviamente occorre prendere in considerazione anche un ulteriore e fondamentale dettaglio, ovvero quello strettamente collegato alla personalizzazione delle buste biodegradabili.

Questa, infatti, non solo tende a essere piacevole in quanto è caratterizzata da elementi che non sono sottoposti a particolari processi che ne intensificano la durata, ma possono essere anche sottoposti a una personalizzazione completa.

Ciò permette di inserire loghi e informazioni varie nella busta e sul fronte marketing tale scelta rappresenta un vero aiuto per il proprio negozio, ed un aumento degli affari.

Questo poiché i clienti, utilizzando quelle buste anche in altre circostanze, fanno in modo che il nome di quell’impresa possa essere conosciuto anche dagli altri acquirenti.

Pertanto si tratta di un sistema di marketing in grado di rispecchiare perfettamente le proprie esigenze e allo stesso tempo di facilitare l’ambito pubblicitario, senza dover fare ricorso a determinate strategie che possono essere lunghe e poco piacevoli da dover fronteggiare.

Pertanto le buste biodegradabili rappresentano uno strumento in grado di rispondere perfettamente a tutte le proprie esigenze e fare in modo che queste possano trovare una risposta congrua a tutte le proprie domande.

Inoltre è bene ricordarsi come il negozio debba necessariamente tenere a mente il fatto che una buona personalizzazione riesca a fare in modo che l’attività possa essere riconosciuta con maggior semplicità dai propri clienti e dai futuri tali.

Pertanto un buon utilizzo di questo strumento garantisce l’opportunità di prevenire situazioni negative e soprattutto il rallentamento della propria fama, dettaglio fondamentale da tenere per bene a mente quando si vuole creare una strategia di marketing alternativa.

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Può un semplice piccolo pezzo di carta attaccato su una bottiglia influire sul successo e la vendita di un vino? Sembra strano a credersi ma la risposta è si. Ecco che diventa fondamentale applicare etichette vini che sappiano attirare l'attenzione del cliente e offrirgli tutte le informazioni necessarie. Di seguito spiegheremo come ottenere buoni risultati fai da te utilizzando la suite grafica Spark di Adobe.

L'importanza di investire in una buona etichetta

Moderni software grafici come il tool Spark di Adobe sono strumenti che facilitano la creazione di etichette vini, tuttavia è necessario conoscere l'importanza di tale aspetto e le caratteristiche visive che deve avere un marchio di successo.

Se i grandi produttori sono molto attenti all'immagine dei propri vini e liquori, è invece un particolare spesso sottovalutato dalle piccole aziende. Immaginiamo un cliente che entra in un'enoteca o nel reparto alcolici di un supermercato: si trova di fronte centinaia di bottiglie. Tranne i casi in cui l'acquirente è ben informato e sa già esattamente cosa vuole, solitamente incomincia a guardarsi attorno girovagando tra gli scaffali. Qual è la prima cosa che colpisce il suo sguardo? Naturalmente è l'etichetta, in grado di svolgere un ruolo fondamentale nel comunicare informazioni sul prodotto e l'azienda. Molte volte un acquisto è proprio deciso in base a ciò che viene riportato sul piccolo foglio di carta.

Un'etichetta deve essere unica e differenziarsi da tutte le altre colpendo l'interesse dell'osservatore già alla prima occhiata; deve mettere in risalto le qualità del vino e dell'azienda produttrice in modo chiaro e conciso ma fornendo informazioni complete. Per riuscire nell'intendo bisogna aver ben presente l'identità della clientela a cui si rivolge il vino e adeguare immagini e testo a seconda se il pubblico è giovanile oppure composto da persone già di una certa età.

Come creare facilmente un'etichetta per vini e liquori

Adobe ha recentemente ideato il tool grafico Spark, suddiviso in tre software specifici per rispondere alle esigenze di tutti coloro che desiderano realizzare un progetto senza necessariamente possedere particolari conoscenze nel settore della grafica digitale.

Chi ha la necessità di creare etichette vini può sempre rivolgersi a società che mettono a disposizione professionisti capaci di elaborare precise strategie di marketing, esperti visual e copy-writer. Tuttavia, avendo una brillante idea di partenza, si può dare vita alla propria etichetta in totale autonomia ottenendo risultati sorprendenti.

Il software in questione è proposto in due versioni: a pagamento con abbonamento mensile oppure in forma gratuita. In quest'ultimo caso c'è da mettere in conto funzionalità minime che consentono di creare un'etichetta, ma limitano il livello di personalizzazione e oltretutto impediscono di rimuovere la filigrana con l'indicazione Adobe Spark. È una soluzione valida per piccoli viticoltori non professionisti oppure per chi imbottiglia vino per uso personale e desidera creare un'originale etichetta diversa dal semplice foglio adesivo scritto a mano. Per le aziende è indispensabile acquistare la versione completa con possibilità di accedere ad una libreria di immagini ad alta definizione, fonts di innumerevoli stili e modelli di base precostituiti. Inoltre c'è l'opportunità di inserire il proprio marchio, memorizzare le impostazioni grafiche per averle disponibili con un solo tocco e sfruttare funzioni automatiche per migliorare la qualità cromatica.

Tutto questo lo si ottiene grazie all'accesso ad una piattaforma online inserendo le proprie credenziali personali e all'utilizzo di un'interfaccia utente semplice ed intuitiva, con cui iniziare subito a progettare e personalizzare l'etichetta per il proprio vino. Volendo è possibile scaricare una versione per dispositivi mobile, ma al momento è disponibile solo l'app compatibile con sistemi operativi iOS di Apple. La software house californiana sta comunque lavorando anche ad una versione per apparecchi Android.

Un'accattivante etichetta può rappresentare la differenza tra il vendere un vino o vederlo accumulare polvere sullo scaffale. Prima di rivolgersi ad esperti grafici è bene valutare le possibilità offerte da software come Spark di Adobe, magari facendo delle prove con la versione gratuita per poi passare a quella a pagamento.

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Tra i lavori domestici, lavare i vetri è uno dei più importanti, ma anche – a volte – dei meno facili a dispetto di quello che possiamo pensare. Cambiare i serramenti a Roma, magari rivolgendoci a degli esperti del settore come Aep Infissi, è la strategia migliore per regalare alla nostra casa un nuovo aspetto, ma poi mantenerli puliti e sempre splendenti è altrettanto importante. Vediamo, allora, come evitare i tanto temuti aloni o le zone opache.

Lavori domestici, cosa fare prima della pulizia

La prima regola è pulire tutte le finestre e i vetri almeno una volta al mese. Meglio farlo, poi, quando la giornata è un po’ nuvolosa o comunque quando il sole non si riflette direttamente sui vetri, così da poter vedere bene cosa stiamo facendo. Spostiamo eventualmente mobili o accessori che possono ostacolare la pulizia in qualche modo e se necessario copriamo il pavimento con qualche foglio di giornale per evitare di macchiarlo.

Come pulire gli infissi

Arriviamo ora più nel dettaglio delle operazioni di pulizia, cominciando dagli infissi, su cui sicuramente si deposita la polvere e agiscono gli agenti atmosferici. Togliamo quindi la polvere dai serramenti con un panno umido e in una seconda fase procediamo al lavaggio. Attenzione però al materiale dei nostri infissi. Se, ad esempio, sono in PVC, meglio utilizzare uno sgrassatore leggero o anche un po’ di detersivo per i piatti con acqua tiepida. Se invece abbiamo degli infissi in legno, meglio optare per acqua calda e un panno strizzato molto bene e al massimo qualche goccia di sapone di Marsiglia. Infine, se sono in alluminio possiamo usare un panno in microfibra e acqua calda. Possiamo aggiungere sgrassatore o sapone di Marsiglia.

Come pulire i vetri

Arriviamo ora ai vetri. Possiamo utilizzare acqua e aceto, mettendo il tutto in un flacone spray vuoto e pulito. L’aceto è infatti uno sgrassante naturale. Possiamo eventualmente utilizzare anche del detersivo per i piatti, diluendolo in una bacinella con acqua calda e utilizzando una spugna. Prima di lavare i vetri, spolveriamoli per bene e ricordiamoci sempre di usare poco detergente e molta acqua, così da evitare spiacevoli aloni sui vetri. Una volta puliti bene, passiamo di nuovo il panno dopo averlo strizzato bene. Infine, asciughiamo alla perfezione i vetri con un panno di cotone, oppure in microfibra o anche con la pelle di daino. Infine, qualche consiglio per evitare degli errori molto comuni:

  • non puliamo i vetri quando c’è troppo sole,
  • non utilizziamo spugne ruvide o abrasive,
  • non usiamo detersivi senza diluirli in acqua,
  • non utilizziamo carta da cucina per asciugare i vetri,
  • non utilizziamo acqua fredda.
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Tutti i possessori di una seconda casa al mare o in montagna sanno davvero molto bene quanto sia importante cercare di massimizzare il risparmio in bolletta. Scegliere le migliori tariffe gas per la seconda casa non è semplice senza ricorrere a dei comparatori come Chetariffa.it, che permettono di confrontare moltissime offerte energetiche in pochi secondi e di selezionare solo le migliori tariffe.

Chi ha una seconda casa sa bene che gli importi sulla bolletta della luce sono molto più alti rispetto alla prima casa, soprattutto a causa dei costi fissi più alti. E questo anche se spesso la fornitura è interrotta nei mesi più freddi e riattivata solo in primavera o estate. Attualmente molti fornitori propongono delle offerte mirate per le seconde case con un costo fisso mensile che include l’attivazione gratuita e il prezzo della materia prima bloccato anche per 24 mesi. Alcuni fornitori concedono ai clienti un bonus sulla componente energia che viene erogato a rate nelle prime bollette disponibili. Altre offerte prevedono un costo mensile fisso, che include la garanzia che l’energia consumata provenga al 100% da fonti rinnovabili.

Le bollette del gas per la seconda casa

Per quanto riguarda le bollette del gas per la seconda casa bisogna sapere che, anche se i prezzi non sono tutti i uguali (esiste una variazione della spesa correlata alla zona geografica in cui è ubicata l’abitazione in oggetto), non esistono distinzioni tariffarie tra prima e seconda casa. L’AEEGSI, ovvero l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, ha iniziato negli ultimi tempi a ridurre il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per tutti i clienti con il servizio a maggior tutela. Chi volesse risparmiare maggiormente sulle tariffe luce e gas per la seconda casa dovrebbe rivolgersi al mercato libero: così facendo potrebbe fruire di tariffe vantaggiose. Anche per la seconda casa conviene monitorare spesso le offerte (con CheTariffa.it è semplice e veloce) così da scegliere le migliori del momento; tra l’altro il passaggio da un fornitore all’altro è completamente gratuito e non sono richieste modifiche di alcun tipo al contatore o agli impianti. Alcune offerte per la seconda casa sono dedicate solo a clienti online e, in quanto tali, potranno essere attivate solo da internet. Così facendo, il cliente potrà anche fruire del servizio bolletta web e pagare con il RID. Grazie al mercato libero è possibile risparmiare in bolletta fino a 160 euro all’anno.

Le tariffe luce e gas della seconda casa non dipendono solo dai consumi; l’AEEGSI ha stabilito due diverse tariffe obbligatorie, D2 e D3. La D2 si applica ai clienti residenziali, la D3 per le seconde case indipendentemente dalla potenza installata. Qualora però negli immobili fosse residente un membro della famiglia allora verrebbe applicata la tariffa D2, ma solo in presenza di un contatore non superiore a 3kW.

 

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Tutto quello che c’è da sapere sui cani di razza chihuahua.

Provenienza

Le origini del chihuahua

Il chihuahua è un cane di origini messicane, più precisamente dalla penisola dello Yucatan. Da alcuni studi si evince che questa razza canina potrebbe essere stata portata dalla Cina, dove già esistevano cani simili.

Sebbene sia la razza di cani più piccola selezionata dall’uomo, ha un carattere combattivo, vivace e decisamente coraggioso, specie se deve difendere la sua casa e la sua famiglia.

origini del chihuahua

Manto del chihuahua

Pelo lungo o pelo corto? E’ sempre chihuahua!

Il chihuhua esiste sia a pelo lungo (pl), sia a pelo corto (pc) e le colorazioni sono variegate. Si possono infatti trovare chihuahua blu o color cioccolato, ma anche con pelo multicolor.

Se si decide di prendere un chihuahua a pelo lungo, bisogna ricordare che bisogna spazzolarlo spesso per evitare la formazione dei nodi.

Per quanto riguarda il bagno, è necessario effettuarlo una volta al mese per entrambe le versioni.

Problemi

Le maggiori problematiche del chihuahua

Le maggiori problematiche del chihuahua sono l’alitosi e il tartaro che tende a formarsi facilmente a causa delle dimensioni dei denti. Perciò è necessario tenerli costantemente sotto controllo ed effettuare una pulizia denti ogni 4-5 anni.

Un altro problema di salute di questa razza canina si manifesta agli occhi, dato che, essendo particolarmente sporgenti, sono soggetti a congiuntiviti e traumi.

Non bisogna poi trascurare il rachitismo: il peso minimo del chihuahua va da 1,3 kg ai 3,5-4 kg.

Dunque non esistono i chihuahua toy; se un cane è troppo piccolo probabilmente soffre di rachitismo.

problematiche del chihuahua

Ultimo, ma non per questo meno importante, dettaglio è che il chihuahua è il cane perfetto per la vita in appartamento. Quindi non sarà mai un impavido camminatore o compagno di escursioni, anche perché le sue rotule sono molto fragili e tendono a danneggiarsi facilmente.

E’ quindi decisamente utile acquistare delle scalette per evitare di farlo saltare, specialmente se è di età avanzata; grazie a questi supporti avrà la possibilità di salire/scendere dal letto e divano senza alcun rischio per la sua salute.

Personalità

Il carattere del chihuahua

Questo cane è il compagno perfetto dei single, ma anche delle famiglie numerose, poiché ama la vita all’aria aperta, ha un forte spirito di branco, ma si adatta facilmente alla vita casalinga, fa il pieno di coccole e di carezze e, proprio per la sua piccola mole, può seguire il compagno umano praticamente dappertutto senza grandi problemi, ma non commettere l’errore di confinarlo in borsetta o, ancora peggio, all’interno dei passeggini, a meno che non abbia difficoltà motorie, poiché tenderebbe a impigrirsi.

Il chihuahua si rivela poi un attento guardiano, dando l’allarme al minimo rumore, e dimostrando grande coraggio anche nel rapporto con cani di maggiori dimensioni”. Non a caso sembra che questi piccoli cani fossero usati dai sacerdoti toltechi per far la guardia ai templi dell’antico Messico: in branchi di una decina di individui erano in grado di scoraggiare ladri e predatori a quattro zampe come un piccolo, ma chiassoso, esercito in miniatura.

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Anche se al giorno d'oggi molte persone stanno lavorando per vivere in buona salute e mantenersi in forma, le persone non pensano molto ai propri denti. Questo non vuol dire che questi uomini e donne non si lavano i denti due volte al giorno. Ma ci sono modi molto migliori per prenderti cura della tua bocca oltre a usare lo stesso metodo inventato 100 anni fa. Il problema è che con la spazzolatura regolare anche se stai aiutando a ridurre la placca e le malattie gengivali, scoprirai che c'è un modo migliore. Ecco perché abbiamo scelto di dare un'occhiata allo spazzolino Philips Sonicare FlexCare. Scopri gli altri spazzolini elettrici Philips.

Qualcosa che le persone sembrano dimenticare costantemente è che hanno solo una dentatura e dovrebbero davvero prendersi cura di loro. Una cattiva cura dentale può causare più problemi rispetto ai soli denti cattivi, ma può anche finire con conseguenti fatture piuttosto grandi dal dentista. E se siete come l'80% della popolazione, le aziende per cui lavorate non offrono un'assicurazione dentale ai loro dipendenti. Ciò significa che pagherai queste fatture di tasca tua. Ma ogni speranza non è persa perché puoi effettivamente iniziare a prenderti cura dei tuoi denti usando lo spazzolino Philips Sonicare FlexCare Plus e prevenire tutti questi problemi in primo luogo.

Se riesci a evitare carie e malattie gengivali, sarai in grado di mantenere i denti per un tempo abbastanza lungo. Un'affermazione particolare che questo spazzolino fa è che in poche settimane sarai in grado di migliorare drasticamente la salute delle tue gengive. E questo spazzolino era pensato per aiutarti a sbarazzarti di tutta quella placca lungo la linea delle gengive. Il sanguinamento delle gengive è un problema per molte persone e questo spazzolino da denti può davvero aiutare a minimizzare questo problema per quelli di voi che hanno le gengive sensibili. E la recessione delle gengive è anche un problema per molte persone, e questo spazzolino elettrico ti aiuterà a prevenire la recessione delle gengive in modo che non peggiori.

Se guardi la televisione o vedi spesso il tuo dentista, probabilmente sei consapevole che Philips Sonicare è il marchio raccomandato dai dentisti rispetto a tutti gli altri spazzolini. Qualcosa di diverso rispetto a questo particolare spazzolino da denti che trovo piuttosto interessante è il fatto che incorpora anche un disinfettante per testine UV. Non dovrai farti prendere dal panico per i germi e i batteri su questo spazzolino come fai ora con lo spazzolino classico. Questo particolare disinfettante può anche aiutare a uccidere oltre il 99% dei batteri e i virus che si attaccano allo spazzolino da denti. Una cosa che dovrai affrontare è il prezzo. A condizione che tu possa crederci, in realtà lo stanno vendendo per circa 135 euro, tuttavia con tutti i vantaggi può valere il prezzo. Se acquisti Philips Sonicare FlexCare Plus, troverai che include 2 testine, un disinfettante UV, un caricabatterie da viaggio, 2 tappi più una custodia rigida da viaggio. E naturalmente questo include anche il supporto ricaricabile destinato all'unità stessa. Nel complesso, se stai cercando di trovare un intero sistema di pulizia della bocca, questo potrebbe essere proprio quello che stai cercando.

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Qualche utile trucchetto per decorare uno scaffale con oggetti diversi dai libri.

Scaffali e libri 

Libri: i padroni incontrastati degli scaffali

Nonostante la diffusione capillare degli e-book, i libri cartacei rimangono ancora i padroni incontrastati degli scaffali, in quanto capaci di dare un’immediato senso di calore e accoglienza all’interno di qualunque stanza della casa. 

Dato che gli scaffali e le mensole sono facili da montare, anche autonomamente, via libera alle forme e ai colori più disparati, in quanto essi stessi possono rappresentare un vero e proprio elemento di decoro; basta infatti effettuare una breve ricerca online o sfogliare qualsiasi catalogo che esistono numerose fogge di mensole e scaffali, per esempio animali, soggetti astratti e via discorrendo.

In più gli scaffali permettono di ottimizzare lo spazio, particolare non indifferente nelle case moderne, le quali hanno dimensioni sempre più ridotte.

Per evitare di creare confusione, è importante essere ordinati avendo un’idea e una linea ben precise, diversamente si rischierebbe di creare degli abbinamenti a caso. Qui sotto vengono indicati alcuni esempi:

– suddividere i libri più piccoli da quelli più grandi;

– distinguere le copertine morbide da quelle rigide;

– dividere i libri per colore e dividere le varie nuance da candele, reggilibri o piante grasse d’appartamento.

decorare uno scaffale

Scaffali da cucina

Come avere degli scaffali da cucina come nelle riviste

In cucina l’ordine e la pulizia sono d’obbligo, in quanto sono presenti alimenti e bevande. Per ottenere degli scaffali degni delle riviste di arredamento e design basta mettere al centro tutti gli utensili che si utilizzano più spesso e ai lati quelli che vengono utilizzati con minor frequenza.

Per quanto riguarda i materiali, possono essere utilizzati il legno o il cartongesso; quest’ultimo è molto più leggero rispetto ad uno scaffale tradizionale e si mimetizza a meraviglia con le pareti.

Se si ama lo stile moderno, si può inoltre puntare a mensole in metallo, che tra l’altro sono anche molto facili e veloci da pulire.

Come elementi decorativi sono invece perfetti vasi, biscottiere, ma anche bilance vintage comprate a poco prezzo presso qualche negozio o mercatino dell’usato; l’importante è non esagerare e scegliere solo qualche oggetto.

La TV protagonista

Decorare gli scaffali con la televisione

Se si ama guarda la TV, si può utilizzare la parete principale della sala per collocarvi una libreria di grandi dimensioni e al centro posizionare la televisione.

Per creare dei contrasti di spazio, è inoltre possibile chiudere alcune zone del mobile con delle antine o dei cassetti reperibili in qualsiasi negozio di casalinghi. Questi ultimi sono molto utili per conservare tutti gli oggetti che non si desiderano lasciare in bella vista; inoltre possono essere spostati da una zona all’altra senza essere obbligati ad utilizzare il trapano.

scaffale come decorarlo

Vetrina

Una vetrina per gli hobby

Se si collezionano degli oggetti particolari, metterli in mostra sugli scaffali è proprio un’ottima idea. In questo modo sarà dunque possibile creare una bella vetrina. 

In questo caso bisogna però prestare attenzione alle dimensioni delle mensole, le quali devono essere proporzionate agli oggetti che si collezionano. Se per esempio si collezionano monete, meglio puntare su mensole piccole.

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