Autore: admin

Le zecche sono parassiti pericolosi per il nostro cane, perché oltre a prurito e fastidio, possono portare anche delle conseguenze ben più gravi per il nostro amico a quattro zampe. Imparare a riconoscerle, capire le conseguenze della loro presenza e le patologie ad esse collegate, quindi, è un percorso necessario per tutti coloro che vivono con un cane.

Anche sapere come togliere una zecca non è banale – in molti, infatti, procedono con sistemi che non fanno altro che peggiorare la situazione.

Vediamo insieme in questo piccolo vademecum tutto ciò che bisogna sapere sulle zecche. 

Imparare a riconoscere le zecche

Le zecche hanno otto zampe e non sono in grado né di saltare né di volare. Sono di dimensioni ridotte, in genere facilmente visibili a occhio nudo. Il loro volume può però aumentare in modo consistente dopo che queste si siano nutrite di sangue del nostro malcapitato amico a quattro zampe.

Prediligono gli ambienti esterni ed è proprio in questo tipo di spazi che riescono a raggiungere il manto del nostro cane. 

Il cane si accorge del morso soltanto dopo che questo è avvenuto

Le zecche iniettano, in concomitanza con il morso, una sostanza anestetica che contribuisce a rendere l’operazione indolore per l’ospitante. Soltanto in seguito, la zona colpita dal morso diventa rossa a causa dell’infiammazione e comincia a causare prurito nel cane.

Le zecche, poi, non sono parassiti sempre solitari. L’infestazione può essere causata anche da più esemplari in contemporanea – con la problematica aggiuntiva che diversi morsi, soprattutto in un breve lasso di tempo, potrebbero causare anemia.

Le patologie più comuni legate alle zecche del cane

Ci sono diverse patologie che la zecca potrebbe trasmettere anche con un semplice morso. Dalla malattia di Lyme alla Babebiosi, passando anche per Rikettsiosi e Ehrlichiosi. 

Patologie che si manifestano anche con sintomi quali letargia, diarrea, vomito, apatia, inappetenza e febbre alta. Nel caso in cui si sospetti un morso sul nostro cane, consultare nel modo più rapido possibile un veterinario è la strada più idonea da percorrere.

Togliere le zecche al cane: ecco cosa fare 

Non si tratta di un’operazione semplice, soprattutto se è la prima volta che ci troviamo a fronteggiare questi fastidiosi parassiti.

Pinzette

Sono lo strumento ideale, soprattutto se ci rivolgiamo ad un negozio di articoli per animali scegliendo modelli specifici.

La zecca va afferrata all’altezza della testa, cercando di arrivare il più vicino possibile al punto di contatto con la cute del cane. Una volta afferrata, dovremo effettuare un movimento rotatorio, necessario affinché si possa rimuovere anche l’apparato boccale del parassita. In caso contrario, questo potrebbe causare patologie e complicazioni.

Nell’alcol

La zecca andrebbe trasferita in un contenitore riempito di alcool, perché in futuro il veterinario potrebbe avere bisogno di analizzarla, nel caso insorgessero infezioni per il nostro cane derivanti dal morso.

Disinfettare la zona interessata dal morso

Nell’area del morso, sarà necessario disinfettare la cute del cane con un prodotto specifico. Ricorda di essere il più delicato possibile, perché l’area potrebbe essere dolorante e fonte di fastidio per il nostro cane.

Cosa non devi mai fare

Cercare di rimuovere la zecca a mani nude: bisogna sempre proteggersi, possibilmente con dei guanti. Non schiacciare il parassita, perché i fluidi corporei possono essere fonte di infezione e peggiorare la situazione presente e futura del nostro animale.

Non gettare mai la zecca nei rifiuti: potrebbe infatti sopravvivere all’operazione e tornare a infestare di nuovo sia noi che il nostro cane. 

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Vuoi sapere di più su chi contribuisce di più per aumentare il nostro inquinamento ambientale? Continua a leggere questo articolo per scoprirlo. Tuttavia, per ridurre l’inquinamento non devi fare altro che smaltire e riciclare nel modo giusto. Per questo motivo, se hai un’azienda che produce scarti di lavorazione, puoi semplicemente farti aiutare da un’azienda del settore e chiedere un preventivo per il noleggio cassoni rifiuti per smaltire correttamente ciò che scarti. Soltanto in questo modo potrai sentirti partecipe della lotta contro l’inquinamento del nostro pianeta.

Inquinamento ambientale dovuto a stabilimenti industriali e attività produttive

Le emissioni di questi impianti devono essere i maggiori responsabili dell'inquinamento ambientale. Industrie come le concerie, la fusione del piombo, l'estrazione mineraria, la lavorazione dei minerali e la produzione di prodotti chimici e prodotti industriali in genere sono i maggiori responsabili dell’inquinamento terrestre.

La maggior parte delle materie prime viene lavorata per ottenere il prodotto finale, attraverso l'uso di sostanze chimiche tossiche che contengono elementi tossici come cadmio, piombo, cromo e mercurio. Quando questi inquinanti finiscono nelle acque sotterranee e nel suolo, contaminano l'acqua che beviamo e il cibo che mangiamo. I sottoprodotti di questi processi produttivi includono gas nocivi, come monossido di carbonio, anidride carbonica e anidride solforosa, che causano il grave problema dell’effetto serra.

Inoltre, inquinano l'aria e potrebbero contribuire alla scarsa visibilità. Alcuni di questi gas sono anche nocivi se inalati e potrebbero anche produrre piogge acide, che influenzano tutto ciò che tocca, inclusa la fauna marina e il cibo, tipo frutta e verdura, che mangiamo.

Combustione di combustibili fossili

La combustione dei combustibili fossili è la ragione principale per cui abbiamo nuvole di smog e cattiva qualità dell'aria nelle aree urbane. Tale combustione viene effettuata in centrali elettriche che utilizzano combustibili fossili per generare calore ed emissioni da automobili e altri veicoli. Il risultato è monossido di carbonio, ossido di azoto, piombo, particelle di polvere e composti organici volatili (COV) che, quando rilasciati nell'aria, creano nuvole di smog.

I veicoli a motore sono responsabili di gran parte dell'inquinamento da monossido di carbonio nel mondo. L'industria dei trasporti causa il 14% delle emissioni di gas serra a livello globale. I Paesi a basso reddito bruciano ancora carbone derivante dalla legna, producendo ossidi e diossidi di carbonio e particelle di polvere.

Agricoltura

Questo è un altro contributo significativo all'inquinamento nel mondo. La coltivazione delle colture richiede l'uso di pesticidi e fertilizzanti che avvelenano lentamente il terreno. Questi prodotti tossici si infiltrano anche sottoterra e avvelenano i bacini idrici sotterranei e i fiumi. L'allevamento del bestiame richiede anche una forte scarsità di risorse idriche. Questo potrebbe provocare un eccessivo pascolo ed è il motivo per cui la maggior parte delle foreste viene abbattuta.

Allevarli si traduce anche in inquinamento atmosferico. Ad esempio, l'allevamento di bestiame per il cibo emette il 5% di tutte le emissioni di gas serra poiché rilasciano enormi quantità di metano nell'atmosfera. I bovini sono la specie animale responsabile della maggior parte delle emissioni, rappresentando circa il 65% delle emissioni del settore zootecnico.

Inquinamento ambientale dovuto agli esseri umani

Come dimenticare l'impatto che l'uomo ha sull'ambiente? Gli esseri umani, nella loro esplorazione, hanno escogitato tutte queste tecnologie che, sebbene hanno portato grandi cambiamenti, stanno mettendo a dura prova l'ambiente. Non dimentichiamoci delle discariche, dove amiamo davvero depositare i rifiuti che abbiamo. Le discariche crescono ogni giorno di più. Qui i rifiuti vengono sepolti nel sottosuolo.

Sebbene le discariche dovrebbero aiutare la spazzatura a decomporsi, la verità non è che tutta la spazzatura si decompone da sola in un paio di secoli, come ad esempio la plastica. Le discariche emettono metano come sottoprodotto del processo di decomposizione, che è un gas serra, circa 30 volte più potente dell'anidride carbonica quando si tratta di intrappolare il calore. La decomposizione dei rifiuti potrebbe anche penetrare nei corsi d'acqua sotterranei e contaminare l'acqua fresca e potabile.

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Negli ultimi tempi il mondo dell'ingegneria genetica ha conosciuto una serie di progressi decisamente interessanti. Grazie ad essa, infatti, è possibile intervenire in maniera mirata e tecnica su determinati fattori, come ad esempio la manipolazione genetica del DNA.

Tra le varie operazioni oggi possibili, dunque, vi è la tecnica del DNA ricombinante, un particolare processo che consente di intervenire in maniera specifica sul patrimonio genetico di un soggetto, attuando una serie di modifiche sostanziali.

Affinché tutta la questione sia di una comprensione più facile, è di fondamentale importanza analizzare a fondo l'argomento, così da poter beneficiare di una visione più chiara.

Che cos'é la tecnica del DNA ricombinante

La tecnica del DNA ricombinante consiste, sostanzialmente, nell'ottenere il risultato desiderato attraverso il clonaggio: un frammento di DNA, infatti, viene inserito all'interno di un vettore (operazione che dà vita al dna ricombinato), inserendo poi il prodotto che si ottiene all'interno di una cellula ospite.

Il clonaggio avviene isolando il gene, inserendo il gene isolato all'interno di un vettore, inserire il tutto all'interno di una cellula ospite, purificare il clone e dare luogo così alla produzione di diverse cellule che contengono il clone che è stato precedentemente isolato ed immesso.

Tuttavia, è importante altresì comprendere il perché di questa particolare operazione, cercando così di dare una spiegazione razionale a alla tecnica del DNA ricombinante.

Le diverse applicazioni del DNA ricombinante

Il DNA ricombinante può essere utilizzato in diversi contesti, come ad esempio quello inerente lo studio dell'espressione genica e della sua regolazione, la sovraespressione del gene, lo studio delle proteine e altri ambiti sempre inerenti allo studio del patrimonio genetico, utilizzando però delle applicazioni ingegneristiche per un approccio di tipo più concreto e circoscritto.

Come è facilmente intuibile, poi, l'utilizzo della tecnica del DNA ricombinante ha comportato una serie di fattori positivi, che hanno determinato in maniera concreta un passo in avanti della scienza e dello studio del patrimonio genetico.

I passi in avanti compiuti grazie al DNA ricombinante

Grazie alla tecnica del DNA ricombinante è stato possibile fare delle scoperte di grande importanza, come ad esempio lo studio del fattore della coagulazione, la scoperta della chimosina e la possibilità di osservare il comportamento dell'insulina nei soggetti diabetici.

Da un punto di vista più generico, invece, grazie alla tecnica del DNA ricombinante è stato anche possibile scoprire il vaccino dell'epatite B, mettendo così un punto fermo a tutte quelle che erano le patologie connesse a questa particolare configurazione clinica.

L'importanza che riveste l'informazione nel proprio quotidiano

Affinché l'ingegneria genetica possa essere sfruttata nel miglior modo possibile, è di fondamentale importanza fare in modo che si vengano a conoscere tutte quelle che sono le sue differenti applicazioni nel quotidiano, così da restare sempre aggiornati circa la sua indubbia utilità.

Il sito Tech4future.info resta costantemente aggiornato su quelle che sono tutte le differenti novità che accadono costantemente nel mondo dell'ingegneria e della tecnologia in senso ampio.

Grazie ad una costante ed attenta ricerca delle informazioni tutte le scoperte fondamentali nei vari ambiti vengono subito riportate in maniera fedele, motivo per il quale il supporto fornito dal sito in merito alle costanti scoperte ed aggiornamenti si rivela essere imprescindibile per tutti coloro i quali vogliano avere delle notizie attendibili, utili ed accuratamente selezionate e raccontate con una particolare attenzione ai dettagli, fornendo così delle risposte ad ogni quesito.

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Le vendite online si erano già ritagliate uno spazio ampio e in continua crescita nel mercato. Nel 2020 e ancor di più nel 2021 sono aumentate esponenzialmente, soprattutto a causa della pandemia e dell'impossibilità in molti casi di recarsi nei negozi tradizionali. Le persone ad oggi acquistano proprio tutto online: beni di prima necessità, beni personali, regali per se stessi o doni per altri.

Il packaging che inizialmente è stato inventato con una funzione estremamente pratica, per tutelare il prodotto all'interno durante il trasporto, è cambiato, insieme al mercato. Oggi, non ha più un'estetica standard, ma può essere personalizzato in tutto e per tutto. Un po' come le buste personalizzate che vengono date dopo un acquisto al negozio: gli acquisti a distanza devono garantire la stessa attenzione al cliente.

Ogni azienda o e-commerce può avere uno scatolone con il proprio marchio stampato sopra, così da distinguerlo da tutti gli altri, o può realizzare del nastro adesivo con il logo. Il cliente che lo riceverà sarà estremamente contento nel capire sin da subito di cosa si tratta, aumentando il senso di gratitudine verso l'azienda da cui ha acquistato. Garantiamo inoltre la qualità degli scatoloni e la loro resistenza: solo perché sono belli, non significa che non siano utili!

Dar visibilità al proprio brand non significa solo pubblicizzarlo con i metodi classici. In periodi come quello più recente, in cui le persone spesso non escono di casa, è difficile farsi notare attraverso la pubblicità. Apporre il proprio brand sullo scatolone da imballaggio è un modo immediato per farsi riconoscere e, soprattutto, conoscere. Lo vedranno gli impiegati occupati a smistare e consegnare pacchi, lo vedranno anche le persone vicine ai destinatari. Potrete anche non limitarvi al vostro logo ma aggiungere un'informazione utile o un ulteriore segno di riconoscimento.

Lo scotch personalizzato è ciò che dà veramente carattere ad uno scatolone. Se il logo rende riconoscibile l'azienda, lo scotch ha il potere realmente di decorare una scatola di cartone qualunque. Alla fine avrete dei prodotti per l'imballaggio totalmente personalizzati, che renderanno le vostre spedizioni uniche. Questo tipo di visibilità, inoltre, ha prezzi ridotti rispetto ad altre soluzioni. Oltretutto, con la vendita online è veramente difficile far sentire la propria vicinanza al cliente. Consegnare il proprio prodotto all'interno di uno scatolone esteticamente decorato, anche solo dal vostro brand, farà subito sentire l'importanza che date a quell'acquisto. Un'attenzione ai dettagli che può sembrare superflua ma che fa veramente la differenza.

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Perché potrebbe essere interessante avere una penna personalizzata per il vostro business? Le penne personalizzate sono una buona idea per chi vuole promuovere la propria attività o un determinato prodotto.

Un'azienda, regalando una penna ai propri clienti, stabilisce un rapporto di fidelizzazione con essi e questa strategia sarà in grado di garantire il successo nel tempo. Se è vero che la promozione digitale rispetto al passato adesso ha preso molto più piede in diversi tipi di aziende, ci sono alcuni prodotti promozionali che sono dei veri e propri evergreen. Tra queste vi sono le penne  personalizzate!

Realizzare una penna personalizzata per un'azienda è sempre un'ottima idea. Vi siete mai chiesti perché funziona? Vediamo i 5 motivi per cui creare una penna personalizzata per il proprio business risulterà una strategia vincente!

1 Le penne sono low cost

Le penne personalizzate sono a basso costo rispetto ad altri gadget aziendali. Parliamo di un prodotto che costa relativamente poco: in genere, il prezzo oscilla da 0,30 centesimi fino anche ad arrivare massimo a 4 euro per delle penne stilograficghe. Grazie a questi costi così bassi chiunque può decidere di fare tale piccolo investimento e di conseguenza, mettere in campo un'azione di marketing che entra nel quotidiano delle persone con una spesa praticamente pari a zero.

2 Le penne personalizzate si possono portare dovunque

Le penne personalizzate si possono utilizzare in tantissime occasioni, anche quelle un po' più particolari. Ecco perché, scegliere di realizzare penne personalizzate per il proprio business può essere un'idea vincente. Gli utenti le porteranno sempre in giro e questo sarà funzionale al tipo di marketing che avete messo in campo per il vostro business.

Si possono utilizzare sia in ufficio, che in casa o in qualsiasi altro luogo pubblico. Se sulla penna vi è il vostro logo, non solo lo vedrà chi la sta utilizzando ma anche tutte le persone intorno. Del resto, non è un caso che le penne siano considerate dei veri e propri “evergreen” nell'ambito dei gadget personalizzati!

3 Le penne sono più incisive degli biglietti da visita

A differenza del biglietto da visita che può essere facilmente perso, le penne personalizzate, una volta consegnate al proprio cliente, si possono tenere in tasca e quindi, è difficile che vengano smarrite. Anche se si tratta di un modello economico di penna, si può tenere semplicemente a portata di mano e può fare sempre comodo. Ecco perché si possono preferire ai biglietti da visita e risultano molto più incisive nell'ambito del marketing.

4 La condivisione

Una delle caratteristiche delle penne personalizzate, così come di tutte le altre tipologie di penne, è che vengono condivise. Le persone spesso condividono una penna e la utilizzano magari, per scrivere qualcosa o per fare una firma per poi restituirla. Quindi il marchio avrà un'ottima visibilità, anche al di fuori del pubblico a cui avete destinato questo particolare tipo di prodotto. Spesso, qualcuno che magari ha preso una penna da voi diffusa, può notare il marchio e poi, andare a cercare i prodotti direttamente sui motori di ricerca. In questo modo, la promozione e l'attività di marketing di questo gadget si diffonderà a macchia d'olio.

5 Le penne personalizzate non hanno nessuna scadenza

Un'altra caratteristica delle penne personalizzate è che tali prodotti non hanno una scadenza. La penna personalizzata infatti, può essere usata nel lungo periodo perché non scade ed è difficile che possa passare inosservata. Si tratta di una soluzione di marketing perfetta, che non potete non prendere in considerazione se volete realizzare dei gadget aziendali di successo.

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Mirko Ravicini è un imprenditore di Pescara a capo delle aziende Abruzzo Servizi e Punto Garden. Molto attivo sul web, attraverso il suo blog e le sue partecipazioni a magazine di settore, Mirko Ravicini di Abruzzo Servizi offre una serie di approfondimenti in materia di servizi per la manutenzione del verde pubblico e privato. Continuate a leggere!

Igiene urbana: manutenzione del verde pubblico e delle isole pedonali.

In questo articolo troverete maggiori informazioni riguardo le isole pedonali, le aree di verde pubblico e la loro manutenzione. In particolar modo ci andremo a soffermare sui seguenti argomenti:

  • Definizione esatta di verde pubblico e isole pedonali.
  • Censimento e classificazione.
  • Chi si occupa del mantenimento di queste aree.

Definizione di queste aree con Mirko Ravicini.

Isola pedonale: Per isola pedonale si intende un’area urbana all’interno della quale è permessa esclusivamente la circolazione di pedoni e biciclette, le quali a volte possono essere escluse da queste zone. Queste zone vengono regolamentate dall'Art. 3 comma 1 n.2 del Codice della Strada e possono essere fatte delle eccezioni solo per la circolazione di veicoli usati in caso di emergenza, come ambulanze o veicoli designati per il trasporto di persone con disabilità

Verde pubblico: Per verde pubblico si intende tutte quelle aree del territorio urbano che sono composte in maggioranza da elementi naturali. A questa categoria, tra i tanti tipi di aree di verde pubblico, appartengono:

  • Parchi e giardini
  • Rotonde e sparti traffici piantumati
  • Viali alberati e aiuole

Censimento e classificazione: Il censimento delle aree verdi è un’operazione molto importante perché permette che la manutenzione e l’espansione di queste aree avvengano in maniera corretta. Infatti, censendo in maniera dinamica le aree verdi del proprio territorio urbano, è possibili gestire queste aree verdi in maniera ottimale rendendo possibile e facile la fruizione del polmone verde della città ai proprio abitanti.

Per quello che riguarda le isole pedonali, tale status viene attribuito ad una zona per un tot di anni e, per continuare a beneficiare del titolo di isola pedonale, è necessaria una proroga che consentirà all’area di mantenere questa classificazione fino alla sua scadenza.

Chi si occupa della manutenzione di queste aree?

La manutenzione del verde pubblico, ci ricorda Mirko Ravicini, viene affidato a ditte private da ogni comune tramite un bando. Il bando, solitamente di durata di diversi anni, viene infatti indetto per affidare l’esclusiva della manutenzione di queste aree a uno dei partecipanti che dovrà adempiere al proprio dovere rispettando le tempistiche e le direttive del comune il quale dovrà supervisionare che la manutenzione avvenga con le giuste modalità.

Il vincitore del bando dovrà, utilizzando i propri lavoratori e le proprie risorse, svolgere tutte le operazioni necessarie per la pulizia, come lavori di potatura e altre operazioni simili, e per evitare che queste aree si espandano all’infuori dell’area nella quale sono state collocate.

Gli addobbi natalizi per il giardino di casa – RASSEGNA STAMPA DICEMBRE 2020 – I 10 addobbi natalizi immancabili secondo Mirko Ravicini di Abruzzo Servizi.

Natale è, di certo, il periodo più bello, magico e atteso dell’anno. Così, con largo anticipo, si inizia ad addobbare case, strade, piazze, vicoli, ma in pochi pensano di decorare il giardino di casa. Infatti, sono molte le idee da poter realizzare per poter costruire addobbi natalizi per il giardino di casa, dando sfoggio alla fantasia e alla creatività. Infatti, gli spazi esterni sono poco usati in inverno, ma nel corso delle festività natalizie diventano gli angoli più adatti per essere illuminati e decorati in modo originale e divertente. In questo modo, anche in outdoor si respirerà un’aria più calda, accogliente, familiare, quasi un anticipo di quanto poi sarà stato allestito all’interno dell’abitazione. Esistono molti modi per arredare un giardino secondo lo stile tipicamente natalizio, ma molto dipende dallo spazio di cui si gode e che si ha a disposizione. Luci, colori e ghirlande di Natale sono gli elementi tipici, che si possono usare per gli addobbi nel giardino di casa, da realizzare magari anche con materiali di recupero e di riciclo, che hanno uno scarso impatto sull’ambiente, quali corde, pezzi di legno e pigne. A tal proposito, è possibile stilare un elenco di addobbi natalizi per il giardino di casa, di facile realizzazione, ma ricchi di creatività. Tra le idee più creative ed originali, è possibile trovare:

1. Tronchi di legno decorati con i colori e la faccia di Babbo Natale. Per realizzare queste semplici decorazioni, sono sufficienti dei tronchetti di legni, dalla base dritta, ma dalla superficie tagliata in obliquo. Proprio questa superficie si potrà agire, colorando e disegnando il viso di Babbo Natale con pennelli e colori;

2. Lanterne da costruire con lo spago: dotati di un semplice spago e giocando con una serie di intrecci più o meno complessi, è possibile realizzare delle vere e proprie lanterne per decorare il giardino di casa;

3. Vasi con pigne e palline da decorazione. Per realizzare questo addobbo, sarà sufficiente avere a disposizione dei vasi in plastica di diverse misure, preferibilmente tondi ed in questi, giocando di fantasia, inserire vecchie palline natalizie, pigne e rami di pini;

4. Luci natalizie al di fuori delle finestre a forma di lunghe catene: avendo a disposizione semplici luci da addobbo da usare in outdoor, sarà sufficiente legarle tra loro con un filo e un corda, per poi appendere le catene di luce al di fuori delle finestre o del terrazzo, sul gazebo o tra gli alberi e i cespugli del giardino;

5. Lanterne rosse in ferro battuto, che possono essere disposte lungo il viale di casa, per illuminare nel corso della notte e dare quel tocco di magia ed eleganza a tutta l’abitazione;

6. Pupazzo di neve con un vecchio abete di Natale. Se per questo Natale la casa avrà un nuovo albero, il vecchio può essere posto nel giardino e trasformato in un pupazzo di neve, ricco di luci, addobbi e colori;

7. Ghirlanda a forma di pupazzo di neve, realizzata semplicemente con filo di ferro, utile per abbellire la porta di ingresso o un qualsiasi punto dell’abitazione, posto in outdoor;

8. Vecchie gomme per auto, trasformate in pupazzo di neve. Vecchi pneumatici per le macchine, dipinti con la vernice bianca, addobbati con una sciarpa, un paio di cuffie di lana ed un piatto di plastica dipinto ed inserito nel centro della prima ruota si trasformano in un bellissimo pupazzo di neve, originale ed innovativo;

9. Palloncini decorati come palline per l’albero di Natale. L’idea, anche in questo caso è semplice, ma innovativa. Basta avere a disposizione palloni gonfiabili di grossa dimensione, per poi decorarli in modo fantasioso, seguendo il cuore e l’ispirazione;

10. Renne natalizie in legno, realizzate con tronchi di legno, doppi per realizzare il corpo e più sottili per costruire gli arti dei simpatici animali “amici” di Babbo Natale. Pertanto, le idee per decorare il giardino con addobbi natalizi sono davvero tante. Con poco materiale, senza spendere molto, ma usando solo tanta fantasia anche il giardino di casa potrà rispecchiare pienamente la magia del Natale

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L'arredamento è sicuramente uno dei settori in cui le aziende possono aggiornare i propri prodotti molto frequentemente, poiché periodicamente escono nuovi stili e mode. Un'azienda che opera in questo particolare settore deve anche cercare un modo con cui potersi presentare sul mercato che le permetta di crearsi una clientela sempre più vasta. Per poter raggiungere quest'obiettivo è assolutamente necessario pianificare in maniera molto dettagliata come aumentare i lead e l'inbound marketing che oggi in quest'articolo andremo ad analizzare.

 

Cosa sono la lead generation e l'inbound marketing

Per poter comprendere al meglio questa particolare tematica è molto importante capire di cosa stiamo parlando. Per quanto riguarda la lead generation possiamo dire che con questo termine si indicano tutte le azioni di marketing atte ad acquisire nuovi clienti interessati a quella determinata tipologia di prodotti. Generalmente questa operazione veniva anche già effettuata in passato mediante il passaparola, con cui si riuscivano ad attirare nuovi clienti. Oggigiorno invece, è possibile crearsi una nuova clientela usando i social network, i siti web e l'email marketing.

Parlando invece dell'inbound marketing possiamo dire che stiamo parlando di un particolare piano aziendale ricco di contenuti utili e rilevanti creati per soddisfare una particolare necessità di un cliente. In passato possiamo dire che questo ruolo era rivestito dai rivenditori porta a porta che consigliavano diversi prodotti e servizi. Oggi, grazie soprattutto all'avvento tecnologico, è possibile realizzare questa strategia utilizzando i blog in cui è possibile inserire immagini e video illustrativi. Spiegati questi concetti possiamo ora proseguire con l'argomento.

 

Come la lead generation e l'inbound marketing possono aiutare queste aziende

Queste due strategie aziendali possono essere utilizzate entrambe per poter raggiungere l'obiettivo finale di creare una clientela sempre più ampia che possa apprezzare i prodotti che vengono messi in vendita. Nello specifico, se essi vengono utilizzati correttamente consentono alle aziende di poter soddisfare diverse esigenze, inglobando così tra i loro clienti diversi target. Nel caso di un'azienda appartente al settore immobiliare è necessario che essa analizzi le richieste della clientela, analizzando in maniera dettagliata per esempio quale tipologia di stile preferisce per arredare la propria casa.

 

I punti fondamentali da tenere in considerazione

Per capire al meglio questo complesso argomento, è possibile riassumere queste strategie di marketing in alcuni punti fondamentali che le aziende devono affrontare per poter raggiungere questi obiettivi e che sono nello specifico:

  • Scegliere degli ottimi software: questi programmi aiuteranno le imprese ad operare su tutte le piattaforme in rete come per esempio i social network e i siti web.
  • Ideare e creare dei premium content: con questo termine si indicano tutti i contenuti atti a pubblicizzare determinati prodotti come per esempio le foto e i video illustrativi.
  • Creazione delle campagne pubblicitarie sul web: una volta scelti i migliori approcci per pubblicizzare i propri prodotti, l'impresa dovrà pianificare in maniera molto dettagliata le campagne pubblicitarie da inserire su internet, in modo da stimolare i clienti ad acquistarli.

Ecco dunque spiegato come la lead generation e l'inbound marketing possono coesistere all'interno di un'azienda di arredamento in modo che si possa creare un nuovo flusso di clienti.

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Le proteine del pesce, che sono considerate elementi nobili della dieta, contengono una notevole varietà di aminoacidi, tra cui alcuni essenziali che quindi non possono venire sintetizzati dall'organismo.
Ecco perché una dieta bilanciata per cani e gatti dovrebbe contenere un'elevata percentuale di questi composti.

 

Caratteristiche delle proteine del pesce

Pur essendo sostanze di origine animale come quelle della carne, le proteine del pesce contengono una quantità differente di amminoacidi, che condizionano i loro requisiti nutrizionali. Il loro consumo contribuisce a migliorare tutti i processi metabolici di cani e gatti poiché, trattandosi di macromolecole facilmente digeribili e assimilate con rapidità, entrano in circolo molto velocemente. Per questo motivo i notevoli benefici da esse derivanti consentono all'animale di sentirsi meglio sotto molti aspetti.

Il loro meccanismo d'azione viene completato dalla presenza di minerali, come iodio, selenio, calcio e fosforo, in grado di migliorare l'assimilazione degli aminoacidi a livello intestinale. I mangimi della linea Fish4Dogs Finest si caratterizzano per essere prodotti grain-free e ipoallergenici, completamente a base di pesce e con un profilo nutrizionale del tutto biologico. Grazie all'impiego della patata dolce, un tubero per natura ricco di vitamina B6 e vitamina C, oltre che di potassio, magnesio e ferro, questa linea di alimenti consente di migliorare la lucentezza del mantello. Il pesce, tra l'altro, è una importantissima fonte di taurina, una sostanza indispensabile al gatto, che l'animale non riesce a produrre; ecco perché è fondamentale fare in modo che essa sia sempre presente nel suo regime nutrizionale.

 

Profilo nutrizionale del pesce

Oltre alla presenza di proteine di elevato valore biologico, contenenti tra l'altro numerosi amminoacidi essenziali, il pesce contiene notevoli quantitativi di acidi grassi polinsaturi omega-3 e omega-6. Queste preziose sostanze sono indispensabili per il buon mantenimento funzionale delle articolazioni e si caratterizzano per effetti antinfiammatori dovuti alla loro attività antiossidante. È proprio grazie al meccanismo d'azione di questi acidi grassi essenziali che in molti casi si ottiene una completa guarigione da dermatiti legate a intolleranze alimentari o a forme allergiche. L'azienda Fish4Dogs produce gustosi alimenti per cani e gatti utilizzando soltanto pesce proveniente dall'industria alimentare umana, che rappresenta un cibo ideale per nutrire senza appesantire l'apparato digerente.

Uno dei principali punti di forza di questa azienda è relativo all'impiego esclusivo di sostanze naturali, perfettamente tollerate anche da animali con un apparato gastro-intestinale particolarmente delicato. Il pesce è del tutto privo di grassi saturi, di colesterolo e di carboidrati, ma fornito di un profilo vitaminico ottimale e di una concentrazione di minerali necessaria per migliorare il metabolismo.

 

Benefici derivanti dall'alimentazione a base di pesce

Gli acidi grassi polinsaturi omega-3 non vengono prodotti dall'organismo dei cani, che pertanto necessitano di riceverli da una fonte esterna. Questi animali ne hanno estremo bisogno per l'apparato articolare, soprattutto nella terza età, per prevenire artrite, artrosi e osteoporosi. Gli omega-3 e gli omega-6 inoltre sono in grado di rinforzare il sistema immunitario di cani e gatti, contribuendo a prevenire molte malattie e a curarle accorciando i tempi di guarigione. Oltre alla salute del mantello, questi composti migliorano il benessere dell'apparato cutaneo, che risulta adeguatamente idratato, senza mostrare mai episodi di desquamazione tipici della forfora.

Un altro beneficio derivante da un regime nutrizionale a base di pesce si collega alla sua ottima digeribilità e facile assimilazione, che permette all'animale di ricavare l'energia necessaria senza nessun aumento ponderale. Il profilo nutrizionale del pesce infatti è essenzialmente ipocalorico, pur garantendo un adeguato supporto energetico per le funzioni vitali dell'animale. 

 

Ruolo del pesce nello sviluppo di cani e gatti

Pur tenendo conto che cani e gatti sono animali carnivori, è necessario introdurre nella loro dieta adeguati quantitativi di pesce, fin dai primi mesi di vita. Questo alimento infatti fornisce principi nutritivi bilanciati e vari, che risultano estremamente utili nella fase di sviluppo. Per esemplari adulti di ogni taglia, la linea Fish4Dogs Finest comprende mangimi completamente a base di pesce arricchiti con patata dolce, barbabietola e piselli, ricchi di vitamina B6 e vitamina C, di potassio e di magnesio. Si tratta di una linea ipoallergenica indicata anche per animali con intolleranze alimentari.

Per gli animali senior e per quelli sovrappeso (esemplari sterilizzati o molto sedentari), i mangimi a base di proteine del pesce si confermano la scelta ideale sia per il loro apporto di acidi grassi essenziali, sia per il contenuto ipocalorico. Gli ingredienti impiegati nella produzione di alimenti del genere sono volutamente pochi ma di altissima qualità, per consentire agli animali di ogni taglia e di ogni età una digestione particolarmente veloce, che non appesantisce l'apparato gastrointestinale. Dalle proteine alle vitamine, ai minerali, agli acidi grassi essenziali, tutti i componenti del pesce sono composti eccellenti dal punto di vista nutrizionale.

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Uno strumento che si sta diffondendo sempre di più nelle cucine, tra gli elettrodomestici disponibili, è l'impastatrice, grazie anche al fatto che i prezzi stanno diventando sempre più accessibili. Ma in cosa consiste precisamente questo strumento? Come sceglierla in maniera corretta? Di seguito cercheremo di fornire una risposta a questi interrogativi, indicando anche quale sito scegliere per acquistare la miglior impastatrice.

In cosa consiste un'impastatrice

Molto spesso, quando si parla di questo tipo di elettrodomestico, si effettua un po' di confusione con altri strumenti come il robot da cucina o la planetaria. In realtà esistono delle differenze sostanziali tra i vari tipi di elettrodomestici.

L'impastatrice, infatti, a differenza del robot da cucina che può effettuare diverse operazioni come tagliare, frullare, omogeneizzare o impastare, può eseguire una sola funzione cioè impasta soltanto. Ovviamente i modelli più moderni sono dotati di accessori che permettono di svolgere anche altre funzioni ma il suo principale punto di forza risiede proprio nella capacità di fornire degli impasti, dolci o salati, praticamente perfetti. Se la necessità dell'utilizzatore è proprio questa, allora è meglio orientare la scelta verso un modello di impastatrice affidabile e funzionale.

Come scegliere in modo corretto l'impastatrice

Scegliere correttamente l'impastatrice non è un'operazione semplice in quanto devono essere presi in considerazione diversi elementi. Per essere certi di valutare le diverse alternative a disposizione è consigliabile fare una ricerca sul web e scegliere un sito miglior impastatrice che potrà aiutare nella scelta.

In ogni caso, ci sono alcuni elementi che devono essere presi in considerazione sempre per acquistare un prodotto funzionale e rispondente alle proprie necessità. Uno dei primi aspetti che deve essere valutato con attenzione è dato dalla disponibilità di accessori, sia di quelli che sono già presenti nella confezione, sia di quelli che invece possono essere acquistati in maniera separata successivamente. Questi infatti permetteranno di rendere l'impastatrice più versatile e completa per diverse esigenze.

Altro elemento molto importante è quello relativo al movimento che l'impastatrice effettua durante la lavorazione. Alcuni modelli infatti eseguono un solo tipo di movimento di carattere rotatorio, mentre altri invece riescono a garantire un ulteriore movimento intorno al corpo centrale e non solo intorno alle pareti, in modo da riuscire a mescolare in modo uniforme, lungo tutte le pareti della ciotola. In questi casi, parliamo più propriamente di impastatrice planetaria, proprio perché il nome richiama il movimento che i pianeti compiono intorno al sole.

L'impastatrice, oltre ad essere realizzata con materiali che assicurano resistenza e solidità, deve avere una buona potenza; con questo termine, non dobbiamo fare riferimento solo alla velocità con la quale si ottiene l'impasto, ma anche alla forza con la quale sono mescolati i vari ingredienti, in particolare quelli che danno vita ad impasti un po' più duri. La potenza è ovviamente espressa in Watt e per essere certi di fare una scelta corretta è opportuno orientarsi verso modelli che assicurano almeno 1000 Watt di potenza.

Molto importante è anche la capienza della ciotola. Molto spesso, infatti, quando si effettua l'acquisto ci si concentra su altri aspetti, come ad esempio il prezzo; ma la capienza è un elemento che non deve essere assolutamente trascurato in quanto, avendo una maggiore capienza dell'impastatrice, avremo la possibilità di poter inserire un quantitativo maggiore di ingredienti.

I modelli in commercio oggi spaziano da impastatrici con una capienza di 500 grammi fino a quelli che arrivano a 2 Kg. La scelta ottimale in questo caso è verso un modello di almeno 1,5 Kg che permette di mescolare in maniera ottima una buona quantità di ingredienti. Ovviamente questa scelta dipenderà anche dal numero di persone presenti all'interno del nucleo familiare.

In definitiva quindi, l'acquisto di un'impastatrice deve essere quindi valutato con molta attenzione, mettendo sul piatto della bilancia i vari elementi indicati sopra, in modo da effettuare una scelta ottimale.

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La casa tedesca Volkswagen propone una vasta gamma di vetture con motore ibrido, create per soddisfare le esigenze di chi desidera muoversi in maniera sostenibile. I motori Plug-in Volkswagen sfruttano una doppia tecnologia, elettrica e a combustione, per offrire il massimo delle prestazioni al minimo delle emissioni e dei consumi.

Volkswagen propone una vasta gamma di vetture con motore ibrido, create per soddisfare le esigenze di chi desidera muoversi in maniera sostenibile. I motori Plug-in Volkswagen sfruttano una doppia tecnologia, elettrica e a combustione, per offrire il massimo delle prestazioni al minimo delle emissioni e dei consumi.

Il sistema di gestione unisce la potenza dei due propulsori e mantiene costante la carica della batteria. Grazie alla tecnologia Plug-in, potrai guidare un’auto che ti offre numerosi vantaggi sia in termini di risparmio che di sostenibilità ambientale.

Sistema Start&Stop e recupero energia in frenata

Il due motori delle Plug-in Volkswagen, a benzina ed elettrico, si adeguano alle diverse esigenze di guida e vengono utilizzati dall’auto in maniera flessibile. La tecnologia Start&Stop li spegne automaticamente entrambi quando si è fermi al semaforo o in attesa di ripartire, per risparmiare carica e carburante .

In fase di frenata il motore elettrico si comporta da alternatore e va a ricaricare la batteria. Ogni volta che premerai il freno avrai un po’ di energia in più, utile per aumentare l’autonomia. L’energia rilasciata in frenata viene convertita in carica dall’alternatore, attraverso un sistema di recupero.

Il motore elettrico di propulsione viene commutato in modalità alternatore e va a riportare l’elettricità alla batteria, dove viene stoccata per essere utilizzata in seguito. Nessuno spreco quando si è alla guida di un’auto Plug-in della casa tedesca Volkswagen.

Mentre quando si preme l’acceleratore a fondo, si avviano entrambi i motori, così avrai il massimo della potenza quando serve. Le partenze saranno rapide e i sorpassi veloci.

Sulla plancia è possibile monitorare il funzionamento dell’auto, per sapere in ogni momento quale dei due motori è in funzione.

Ricarica della batteria: con tre modalità

La batteria può essere ricaricata sia tramite la presa domestica Schuko che utilizzando le stazioni di ricarica pubbliche con presa Mennekes. In casa è possibile anche installare una stazione wallbox per velocizzare i tempi di rifornimento.

Con la presa domestica i tempi di ricarica sono di 3 h e 45 minuti, mentre alle stazioni pubbliche e installando una wallbox, si accorciano a 2 h e 15 minuti. In poche ore potrai rimetterti alla guida della tua vettura Plug-in Volkswagen, potendo sfruttare tutte le prestazioni del suo motore elettrico.

Autonomia alla guida

Viaggiando su una vettura ibrida Plug-in Volkswagen in modalità 100% elettrica, si raggiunge un’autonomia di circa 50 km. Potrai muoverti senza emissioni e senza rumori sulle medie distanze, rispettando la natura in ogni suo aspetto. In più non perderai potenza scegliendo la guida elettrica, le vetture si avvalgono di una coppia prestante e hanno una velocità massima più che soddisfacente.

Diverse modalità di trazione

Le auto ibride Plug-in Volkswagen hanno diverse modalità di trazione che si adeguano alle tue esigenze:

  • 100% elettrica;
  • Ibrida Plug-in;
  • Sportiva;
  • Ricarica.

Scegliendo la modalità 100% elettrica si attiva soltanto il motore elettrico. L’opzione è comoda se ci si muove nel centro cittadino o nelle zone a traffico limitato (ZTL). Utilizzando la modalità ibrida Plug-in i due motori collaborano e lavorano in sinergia, mantenendo costante la carica della batteria.

Con la modalità sportiva si possono sfruttare al meglio le prestazioni dei due propulsori e combinarne la potenza, per una guida scattante e confortevole. E se dovessi restare senza energia puoi scegliere la modalità ricarica e usare il motore termico come un vero e proprio caricabatterie.

Create per soddisfare le esigenze di chi desidera muoversi in maniera sostenibile. I motori Plug-in Volkswagen sfruttano una doppia tecnologia, elettrica e a combustione, per offrire il massimo delle prestazioni al minimo delle emissioni e dei consumi.

Il sistema di gestione unisce la potenza dei due propulsori e mantiene costante la carica della batteria. Grazie alla tecnologia Plug-in, potrai guidare un’auto che ti offre numerosi vantaggi sia in termini di risparmio che di sostenibilità ambientale.

Sistema Start&Stop e recupero energia in frenata

Il due motori delle Plug-in Volkswagen, a benzina ed elettrico, si adeguano alle diverse esigenze di guida e vengono utilizzati dall’auto in maniera flessibile. La tecnologia Start&Stop li spegne automaticamente entrambi quando si è fermi al semaforo o in attesa di ripartire, per risparmiare carica e carburante .

In fase di frenata il motore elettrico si comporta da alternatore e va a ricaricare la batteria. Ogni volta che premerai il freno avrai un po’ di energia in più, utile per aumentare l’autonomia. L’energia rilasciata in frenata viene convertita in carica dall’alternatore, attraverso un sistema di recupero.

Il motore elettrico di propulsione viene commutato in modalità alternatore e va a riportare l’elettricità alla batteria, dove viene stoccata per essere utilizzata in seguito. Nessuno spreco quando si è alla guida di un’auto Plug-in della casa tedesca Volkswagen.

Mentre quando si preme l’acceleratore a fondo, si avviano entrambi i motori, così avrai il massimo della potenza quando serve. Le partenze saranno rapide e i sorpassi veloci.

Sulla plancia è possibile monitorare il funzionamento dell’auto, per sapere in ogni momento quale dei due motori è in funzione.

Ricarica della batteria: con tre modalità

La batteria può essere ricaricata sia tramite la presa domestica Schuko che utilizzando le stazioni di ricarica pubbliche con presa Mennekes. In casa è possibile anche installare una stazione wallbox per velocizzare i tempi di rifornimento.

Con la presa domestica i tempi di ricarica sono di 3 h e 45 minuti, mentre alle stazioni pubbliche e installando una wallbox, si accorciano a 2 h e 15 minuti. In poche ore potrai rimetterti alla guida della tua vettura Plug-in Volkswagen, potendo sfruttare tutte le prestazioni del suo motore elettrico.

Autonomia alla guida

Viaggiando su una vettura ibrida Plug-in Volkswagen in modalità 100% elettrica, si raggiunge un’autonomia di circa 50 km. Potrai muoverti senza emissioni e senza rumori sulle medie distanze, rispettando la natura in ogni suo aspetto. In più non perderai potenza scegliendo la guida elettrica, le vetture si avvalgono di una coppia prestante e hanno una velocità massima più che soddisfacente.

Diverse modalità di trazione

Le auto ibride Plug-in Volkswagen hanno diverse modalità di trazione che si adeguano alle tue esigenze:

  • 100% elettrica;
  • Ibrida Plug-in;
  • Sportiva;
  • Ricarica.

Scegliendo la modalità 100% elettrica si attiva soltanto il motore elettrico. L’opzione è comoda se ci si muove nel centro cittadino o nelle zone a traffico limitato (ZTL). Utilizzando la modalità ibrida Plug-in i due motori collaborano e lavorano in sinergia, mantenendo costante la carica della batteria.

Con la modalità sportiva si possono sfruttare al meglio le prestazioni dei due propulsori e combinarne la potenza, per una guida scattante e confortevole. E se dovessi restare senza energia puoi scegliere la modalità ricarica e usare il motore termico come un vero e proprio caricabatterie.

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