Autore: admin

Le case antisismiche non sono case normali, rispettano determinati principi e caratteristiche che nell’edilizia comune non incontriamo. Scopriamo di più in questo articolo.

Se sei capitato in questo articolo è perché sei sicuramente alla ricerca di maggiori informazioni riguardanti le case antisismiche. Le case antisismiche sono case realizzate secondo specifiche direttive ed utilizzando determinati materiali che mantengono alte le prestazioni in caso di sisma. Sono case molto più sicure e che riducono al minimo i danni strutturali in caso di terremoto e tutelano la persona, o le persone, al suo interno. Sono case realizzate e studiate appositamente per resistere anche ad una forte scossa di terremoto senza perciò imbattere in danni maestosi che la renderebbero invivibile. In Italia sono numerosi i luoghi dove imbattersi in un terremoto è frequente ecco perché sempre più persone si vogliono assicurare di vivere in una casa antisismica e sicura.

Quali sono le caratteristiche di una casa antisismica?

Per sapere se la nostra casa è antisismica l’unica soluzione è recarsi al comune di appartenenza e richiedere di visionare il progetto dell’abitazione, dal progetto si potrà evincere se la casa è antisismica o no. Le caratteristiche principali di una casa antisismica sono:

  • Capacità di resistere a forti terremoti che si possono verificare sul territorio.
  •  Mantiene l’abitabilità e l’agibilità anche dopo una scossa di terremoto, mantenendo quasi del tutto invariata la sua struttura, ovviamente poi dipende da quanto è forte la scossa di terremoto.
  • Sarà in grado di resistere a più scosse continue.
  • Non subirà danni importanti.
  • Deve mantenere la sua forza e le sue caratteristiche nel tempo.

Come si realizza una casa antisismica?

Per realizzare una casa antisismica è necessario considerare vari fattori:

  • Bisogna rivolgersi ad una ditta edile competente nel settore che possa realizzare l’abitazione da zero o apportare le modifiche necessarie a renderla a prova di terremoto.
  • La scelta dei materiali di utilizzo è fondamentale, perché ci sono dei materiali molto più resistenti a cui potersi affidare per realizzare le strutture antisismiche della casa.
  • Un ottimo sistema di costruzione che prevede non solo l’utilizzo dei giusti materiali ma anche la realizzazione di un progetto ottimale.

Perché scegliere questo tipo di abitazione?

Abbiamo visto negli ultimi anni come i terremoti, anche in Italia, siano stati molto devastanti. È bene perciò che chiunque viva in una zona ad alto rischio o anche in prossimità di queste zone si tuteli creando un’abitazione sicura.

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Quando l'autunno si presenta, la magia dei colori non ha fine e Kyoto diventa una grande protagonista con angoli meravigliosi tutti da vedere e da amare.

Da sempre i colori autunnali hanno un fascino speciale e le persone s’innamorano di questi colori della natura. Non a caso, come ci riferisce Domenico Spadaro, titolare del tour operator Tappeto Volante Viaggi, è il periodo in cui la maggior parte sceglie di partire verso queste località.

In Giappone, quando si comincia a vedere le foglie d’autunno (si dice Kouyou 紅葉), qualsiasi zona è visitata da tanti turisti.
Soprattutto le foglie di autunno a Kyoto (京都) sono davvero meraviglioso.
Me vediamo insieme alcuni dei posti più famoso a Kyoto, la vecchia capitale.

3 luoghi di Kyoto da visitare in autunno

Eikando

Se si dice di Kyoto autunno, il primo posto che si pensa è il Eikando (永観堂) una zona molto famosa già da tantissimo tempo.
Affollato con un gran numero di turisti da tutto il paese nel tardo autunno e tutta tinta di rosso vivo o giallo.
Sono stati piantati circa 3000 alberi d’acero lungo il viale d’ingresso, è di grande bellezza.
La notte si illuminano le foglie rosse fantastiche ed è molto luminoso. Guardando questa strada di notte sembra di essere in un posto diverso. Il periodo della caduta delle foglie è da metà novembre a fine novembre.
L’indirizzo è: 48 Eikando Cho Sakyo-ku, Kyoto

Kitano Tenmangu

Oltre a Eikando c’è un altro luogo dove i giapponesi impazziscono in autunno.
Il Kitano Tenmangu (北野天満宮) è famoso come il dio della conoscenza (si chiede il suo aiuto per lo studio per esempio).
Questo posto è molto famoso per i suoi pruni, ma ha dedicato una parte del suo spazio al “giardino dell’acero” che in pochi anni è diventato un posto tra i più visitati nel periodo autunnale.
Di questa pianta ce ne sono circa 250, ma ce ne sono un paio con circa 350-400 anni.
Inoltre, da una posizione elevata con vista fogliame è così meraviglioso improvvisamente lasciato un sospiro.
Si illumina anche qui dopo il tramonto, è possibile immergersi nella fantastica bellezza di foglie di autunno.
Il periodo va da metà di novembre fino a primi di dicembre
L’indirizzo è: Bakuro-cho Imakoji-aga omae-dori Kamigyo-ku, Kyoto

Komyoji

Infine non va dimenticato il Komyoji (光明寺). Popolare come un tempio dell’acero e ci sono piantati centinaia di queste piante, tra cui alcune con più di 100 anniLe foglie si colorano come dei dipinti a colori.
In Giappone queste zone di Kyoto vengono usate spesso per pubblicità turistiche invernali della regione.

È molto bello il tunnel dell’albero dell’acero chiamato viale dell’aceroPer questo vengono centinaia di turisti ogni anno.
Bellissimo è il contrasto delle foglie che riempiono la strada è un capolavoro, la gente non si annoia ed è attirata fino alla fine.
Anche qui il periodo ideale va da metà novembre fine a mese di novembre. 
L’indirizzo è: 26-1 Saijonouchi Ao Nagaokakyo, Kyoto

Questa volta abbiamo visto alcuni luoghi sacri, ma che in questo periodo dell’anno si trasformano e riservano grandi emozioni. Si possono vedere le foglie dai colori bellissimi che hanno in giro anche se si cammina per le strade.

Visitando Kyoto in questo momento, potrete vedere un autunno diverso, sicuramente molto affascinante.

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Si presenta come un bancomat qualsiasi, ma al suo interno sono contenute informazioni personali ben diverse da un estratto conto. A partire dal 2004 la Tessera Sanitaria ha iniziato a far parte delle nostre vite. Ad occuparsi della sua distribuzione è l'Agenzia delle Entrate, utilizzando l'indirizzo di residenza riportato nella banca dati dell'Anagrafe Tributaria. Si tratta di una card che è regolarmente usata dai cittadini quando si recano dal medico, oppure per prenotare esami, acquistare medicinali e beneficiare di visita specialistica in ospedale. Questo perché al tuo interno è contenuto il codice fiscale personale dell’intestatario e rende così più agevoli moltissimi servizi sia in Italia che in nei paesi dell’Unione europea.

Ma dietro a questa tessera plastificata dalle dimensioni ridotte che cosa c’è? Che cosa non conosciamo dell’utilità di una Tessera Sanitaria? Lo vedremo di seguito!

 

Quante cose non sappiamo sulle funzionalità della tessera sanitaria

La prima cosa da chiedersi non è come posso ottenere la tessera sanitaria, ma bensì quante funzionalità “nascoste”  può offrire. Il vero punto di forza della nuova tessera sanitaria è poter garantire la digitalizzazione su più aspetti.

Come riportato già all’interno del Fascicolo Sanitario grazie a questa card abbiamo sempre in tasca il nostro codice fiscale, ma è utile per molte altre prestazioni sanitarie. E quando viene attivata è il mezzo più rapido per accedere ai dati sanitari online. Al suo interno infatti ci sono tutte quelle informazioni che sono importanti per identificare una persona, anche attraverso i referti medici, riuscendo sempre a mantenere alto il livello di sicurezza e privacy.

Non è considerato un documento obbligatorio (anche se per certi aspetti dovrebbe esserlo), ed è gratuita. Questo dettaglio dovrebbe spingere i cittadini a viverla come un perfetto alleato per conoscere o recuperare la propria storia sanitaria sempre aggiornata. E in pochi secondi la si potrà condividere non solo con il proprio medico, ma anche con strutture sanitarie e terapisti per ricevere velocemente un programma di assistenza e cure.

 

Il tuo dosser sanitario a portata di mano

Abbiamo appena detto che grazie alla Tessera Sanitaria si può consultare in modo comodo il proprio fascicolo sanitario elettronico. È quindi importante sapere che la carta ti permette di avere sempre a portata di mano una serie di informazioni:

  • I dati identificativi;
  • Il consenso (o dissenso) per la donazione agli organi;
  • I referti medici;
  • Il Profilo Sanitario Sintetico;
  • I verbali del pronto soccorso;
  • Le lettere di dimissione;
  • I report dei farmaci usati.

 

In che modo si può attivare?

Il proprietario deve presentarsi agli sportelli preposti nella propria regione, dove bisognerà mostrare la Tessera Sanitaria e un documento di identità valido. Oltre all’attivazione, che avviene in pochi minuti, si riceverà anche un codice di accesso personale PIN e PUK e un codice di identificazione CIP solo per alcune regioni). Il PIN è associato alla propria identità digitale legata al microchip; il PUK invece permette di sbloccare la carta nel caso in cui venga inserito erroneamente il codice PIN per tre volte.

 

Che cosa fare in caso di smarrimento o furto?

In caso di furto o di smarrimento della carta è possibile inoltrare una richiesta per riceverne così un’altra. Si può procedere recandosi all’ASL, ad uno sportello dell’Agenzia delle Entrate oppure con la richiesta online. È doveroso fare una precisazione: se la Tessera Sanitaria è anche valida in quanto Carta Nazionale dei Servizi, il duplicato deve essere richiesto attraverso i servizi telematici. Nel caso della Tessera Sanitaria semplice invece bisogna procedere attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate.

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La plastica è uno dei materiali che, lavorati ad alte velocità nelle macchine automatiche, come quelle delle moderne catene di montaggio, si polarizzano e accumulano una carica elettrica (positiva o negativa). Questa carica può portare a diversi problemi che è bene monitorare e risolvere tempestivamente.

Breve storia della plastica

La plastica è oggi spesso attaccata, ma in realtà si tratta di un materiale decisamente smart, purtroppo però l’uso che le persone ne fanno spesso lo è molto meno. La storia di questo versatile materiale inizia nell’XIX° secolo, attorno al 1862, quando l’Inglese Alexander Parkes, sviluppando i suoi studi sul nitrato di cellulosa, isola e brevetta il primo materiale plastico semisintetico della storia, in seguito noto come Xylonite. La prima vera affermazione del nuovo materiale si ebbe però solo qualche anno dopo, quando nel 1870 gli americani Hyatt brevettarono la formula della celluloide, inizialmente avendo come principale obiettivo la sostituzione del costoso avorio nella produzione delle palle da biliardo. La celluloide trovò però presto vari altri utilizzi.

Quello che potremo definire come secolo della plastica fu senza dubbio il Novecento. Nel 1910 il chimico belga Leo Baekeland brevettò la Bakelite, nuovo materiale, simile alla plastica contemporanea, che ebbe praticamente da subito un clamoroso successo. Nel 1912 un chimico tedesco iniziò la produzione del polivinilcloruro (PVC), anche questo materiale plastico avrà grandissimi sviluppi e utilizzi, che arrivano fino ad oggi.

Dopo la guerra, le scoperte che prima erano dettate da esigenze militari iniziano a confluire nel mondo civile e negli anni ’50 arriva la Formica che consente la produzione di laminati destinati all’arredamento. In plastica si stampano stoviglie economiche, ma anche oggetti di design e elementi di vario tipo, spesso a basso prezzo, che entrano nella quotidianità delle persone: nelle loro cucine e salotti.

Tra i pro della plastica i suoi costi, senza dubbio minori rispetto a quelli di legno o metallo, è inoltre leggera, molto versatile, resistente e ha un basso consumo energetico, inoltre è riciclabile. Il problema è che spesso non viene riciclata, ma invece abbandonata dell’ambiente. Per questo oggi da molti è criticata e si cercano alternative, come bio plastiche e simili.

Come eliminare le cariche elettrostatiche dalla plastica

Un settore in cui la plastica è ancora molto utilizzata è senza dubbio quello industriale, parliamo sia di imballaggi che di prodotti finiti. Tra le criticità più comuni con cui devono fare i conti le aziende che lavorano la plastica c’è senza dubbio l’accumulo di carica elettrostatica.

Ecco come eliminare le cariche elettrostatiche dalla plastica e perché queste cariche possono rappresentare un serio problema. La plastica è uno dei materiali che, lavorati ad alte velocità nelle macchine automatiche, si polarizzano e accumulano carica elettrica. In condizioni normali si tratta di un materiale elettricamente neutro, ma se lavorato ad alte velocità, a causa dell’attrito con altri materiali, perde il suo equilibrio e si carica elettricamente, causando diversi problemi che non vanno sottovalutati.

Scosse agli operatori, interruzioni o rallentamenti dei processi produttivi, aumento degli scarti di lavorazione, calo della qualità dei prodotti finiti e potenziali problemi di sicurezza. Tutto questo può essere causato da cariche elettrostatiche incontrollate. Esiste una soluzione? La risposta per fortuna è affermativa.

È possibile eliminare l’accumulo di elettricità statica sui macchinari che lavorano la plastica, applicando sugli stessi delle barre ionizzanti, dispositivi che riportano i materiali ad una carica neutra. L’approccio si rivela efficace anche nel caso si lavorino bioplastiche o plastica riciclata, che oggi trovano largo utilizzo in settori come il packaging.

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Sempre più persone richiedono la traduzione olandese italiano, per tantissime ragioni legate soprattutto allo studio o al lavoro. Diversamente da quello che si potrebbe pensare, l'olandese è una lingua molto parlata e non solo nei Pesi Bassi. Trovare un traduttore olandese italiano professionale si rivela indispensabile per ottenere risultati precisi e nel rispetto delle regole grammaticali. Tante volte è possibile affidarsi al traduttore italiano olandese automatico ma si tratta di una soluzione di ripiego, in cui non mancheranno errori lessicali anche molto gravi. Questo tipo di traduzioni gratuite sono anche piuttosto semplici da trovare online, ma ovviamente non possono garantire nessun tipo di accuratezza grammaticale. Per questa ragione è sempre caldamente consigliabile richiedere un servizio di traduzione italiano olandese eseguito da un professionista serio e preparato, che non deluderà le aspettative. Ecco quello che bisogna sapere.

Traduttore olandese italiano: di cosa si occupa?

Come anticipato l'olandese è una lingua molto diffusa e che oggi viene parlata da circa 24 milioni di persone nel mondo. Tanti studenti e lavoratori si affidano al traduttore italiano olandese per redigere tesi, manoscritti, documenti, atti amministrativi e persino giuridici. In base al settore sarà necessario non solo avere una certa padronanza linguistica, ma conoscere a fondo anche la terminologia tecnica. Ecco, dunque, che si rivela fondamentale richiedere l'aiuto di un professionista con elevata competenza sul campo, che oltre ad essere in grado di portare a termine il lavoro affidato nei tempi prestabiliti, riesce pure ad offrire un servizio di traduzioni asseverate o giurate. Solo in questa maniera sarà possibile ottenere traduzione olandese italiano corretta e senza spiacevoli sorprese, che potrebbero compromettere la propria posizione professionale. Un professionista preparato saprà infatti muoversi con disinvoltura e trattare anche i termini più complessi.

Traduzione italiano olandese professionale: in cosa consiste?

Al giorno d'oggi basta fare una breve ricerca sul web per trovare in poco tempo un traduttore olandese italiano automatico o recapiti di soggetti che offrono questo tipo di servizio a prezzi anche stracciati. Bisogna precisare che questo genere di soluzioni non mettono al riparo da errori e vanno assolutamente evitate, specialmente quando si devono tradurre documenti medici, scientifici e giuridici. Un traduttore italiano olandese con comprovata esperienza nel settore è capace di trattare ogni ambito e potrà garantire numerosi vantaggi pratici. Questo professionista, che propone anche il servizio di correzione bozze e revisione dei documenti, garantisce risultati sempre impeccabili, che permettono poi non avere conseguenza spiacevoli a scuola o su lavoro. La traduzione olandese italiano eseguita da un professionista è poi indispensabile nel caso di documenti ufficiali e comunque importanti, come atti che devono essere prodotti in un giudizio o altri documenti tecnici.

Affidarsi a mani esperte conviene sempre

All'inzio scegliere una traduzione italiano olandese automatica, come quella effettuata tramite tool gratuiti o a basso costo che si trovano online, potrebbe sembrare la soluzione più conveniente e veloce. Tuttavia, il documento che alla fine si ottiene non sarà mai conforme, con conseguente perdita di tempo. Chiedere il supporto di un professionista, che non si occupa solo dell'attività di traduzione di testi generici, è fondamentale per essere certi del risultato finale. Chi punta a ottenere lavori perfetti, anche in caso di atti amministrativi e particolarmente tecnici, dovrà per forza di cose contattare un traduttore esperto. Ricordiamo che tradurre da una lingua complicata come l'olandese in italiano non è un'attività che si può improvvisare o alla portata di tutti. Occorre infatti tanto studio alle spalle, molta esperienza e grande professionalità. Per questo è meglio diffidare dalle soluzioni a basso costo.

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Esistono svariati accessori che possono rendere la tua auto più comoda e sicura. Che siano per il conducente o per i passeggieri a bordo, ci sono accessori che possono rendere la tua auto full optional e confortevole.
Con servizi espressi e di qualità come quello offerto da withcar.it, gli accessori per la tua auto saranno realizzati appositamente per la forma del tuo veicolo e saranno spediti già dalle 24 ore successive alla presa in carico dell’ordine. Da accessori per il trasporto di bagagli ingombranti, a quelli per mantenere pulita e proteggere la tappezzeria dell’auto, fino ad arrivare ad accessori utili per la comodità nell’abitacolo, sul loro sito troverai tutti questi prodotti di qualità!

 

Tappetini in gomma per auto

I tappetini in gomma sono un accessorio utile per mantenere il fondo interno della tua auto pulito. Lo sporco che si accumula sulla suola della scarpa, a contatto con le superfici interne dell’auto può generare un odore sgradevole all’interno dell’abitacolo. I tappetini dell’azienda Gledring che si trovano sul sito withcar.it sono dotati di perni di fissaggio che impediranno al tappetino di muoversi e decentrarsi finendo sotto i pedali o sotto il sedile. Sulla superficie dei tappetini in gomma per auto non sono presenti linee in rilievo, ciò impedisce allo sporco di accumularsi e semplifica il lavaggio, che può avvenire con della semplice acqua e una spugna.

 

Il portapacchi

Se disponi di un auto piccola e devi trasportare oggetti troppo grandi per il tuo bagagliaio esiste una soluzione comoda ed efficace: le barre portatutto. Questo accessorio ti permetterà di trasportarli sul tettuccio dell’auto in totale sicurezza. Le barre più pratiche sono realizzate in alluminio e sono molto più leggere di quelle in ferro. Entrambe supportano lo stesso peso, pari a cento chili. Le barre presenti sul sito withcar.it sono dotate di morse gommate che proteggono l’oggetto trasportato da eventuali graffi ed in più dispongono di una mascherina antiladro dotata di serratura. Attenzione: l’attacco e la tipologia varia in base al modello dell’automobile.

 

Le catene da neve

Durante i mesi invernali, quando l’asfalto viene coperto dalla neve è bene disporre di catene da neve da inserire sui tuoi pneumatici, così da rendere ogni viaggio sicuro. Le catene da neve sono un accessorio che va scelto in base al mezzo che si possiede, esse infatti variano di dimensioni se sono per un auto, per un SUV o per un furgone. Le catene "classiche" sono quelle a tensionamento manuale: pratiche, economiche e semplici da montare.

 

Cuscino per poggiatesta

Durante un viaggio in auto è di estrema importanza il comfort, così da poterti comodamente concentrare sulla guida o rilassarti se sei un passeggero. Ecco perché dei cuscini da porre sui poggiatesta sono un accessorio utile all’interno di un’auto. Sul sito withcar.it troverai cuscini poggiatesta ergonomici che ti permetteranno di rilassare il tratto cervicale anche durante un viaggio in auto. Realizzati in tessuto antibatterico e piacevole al tatto questi cuscini sono regolabili e quindi applicabili ad ogni automobile o mezzo che disponga dei sedili con poggiatesta.

 

Supporto lombare per sedile

La guida in auto deve essere confortevole per garantire al conducente di concentrarsi sulla strada. Oltre a dei cuscini per rilassare il tratto cervicale, un’ottima alternativa per garantire sostegno al tratto lombare della colonna vertebrale sono i cuscini da porre sul sedile. I cuscini ergonomici per il sedile ti permetteranno di avere una seduta più alta e sostenuta. Esistono di svariate altezze e misure. Il materiale con cui sono rivestiti è un materiale lavabile in lavatrice.

 

Priorità alla guida: comfort e sicurezza

Se la guida sicura e confortevole è una tua priorità, accessori utili come le catene da neve o il portapacchi, e accessori per il comfort come i tappetini in gomma, i cuscini poggiatesta o i supporti lombari, sono indispensabili! Dal sito withcar.it potrai ordinare con un click gli accessori di cui hai bisogno e riceverli a casa in tempi rapidissimi. Sul sito troverai tutte le info necessario per trovare gli accessori costruiti appositamente per il modello della tua auto.

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Sentirsi a proprio agio, in ogni occasione e con qualsiasi tipo di abbigliamento s’indossi, è il desiderio di donne e uomini. Maglie che si piegano su curve abbondanti, pantaloni che segnano il girovita, spiacevoli segni dell’intimo visibili sotto gli abiti sono l’incubo di molti. Tra le varie soluzioni abbiamo voluto prendere in considerazione le guaine con effetto snellente: un accorgimento che si è trasformato in must, perfetto alleato per esibire una linea meno appesantita.

 

Le abitudini di un tempo: l’importanza della biancheria intima.

L’uso delle pancere si tramanda da anni: le nonne non uscivano di casa senza, reputandolo un indumento necessario per benessere e aspetto fisico. Oggi si predilige il tessuto elasticizzato che permette una più semplice vestibilità e l’opportunità di adattarsi anche ad abiti maggiormente attillati. Un tempo la pancera contenitiva più adoperata era quella con particolarità simili ad un busto: la guaina aperta. Quest’ultima risultava senza “cavallo”: una fascia avvolgente, lavorata in tessuto estremamente robusto.

Solitamente circondava la vita delle signore, fino ad arrivare all’altezza delle cosce. Configurata a secondo delle esigenze, modellava e stringeva i fianchi, con effetto “pancia piatta” ma soprattutto, tenendo retta la schiena. Il corpo si muoveva in maniera quasi regale costretto dalla pancera a non assumere pose sgraziate; inoltre, la camminata di chi indossava tale indumento intimo, risultava sicura ed elegante poiché proprio la fasciatura, non consentiva che movimenti misurati con andamento raffinato, frutto del contenimento delle anche. “Chi bella vuole apparire, un po’ deve soffrire!

Lo dicevano un tempo, a sottolineare che, a scapito della comodità, ci si costringeva ad abitudini fastidiose o persino dolorose. Lacci tirati, agganciature scomode, stecche rigide e fastidiose, tessuti troppo spessi: fortunatamente, nel campo della lingerie, si è riusciti a superare queste pratiche, concentrando l’attenzione sull’intimo contenitivo non scomodo o doloroso ma spesso dotato di sensualità ed eleganza.

 

Le consuetudini che tornano di moda

Una pancera contenitiva è un indumento intimo ormai essenziale: configura ed equilibra il fisico, restituisce alle rotondità troppo evidenti un aspetto ridotto, dona armonia all’intera figura ed evidenzia la naturale eleganza di un fisico proporzionato. Anche la salute ne beneficia: protezione per la schiena, utile in casi di ernia o in fasi postoperatorie, indispensabile dopo una gravidanza. Occorre dire addio ai vecchi modelli e concentrare l’attenzione sull’intimo modellante funzionale e bello.

Attrici, personaggi famosi, influencer, modelle, per tutti l’intimo contenitivo è diventato quasi un vanto, l’alternativa al ritocco chirurgico, la risposta che indica che è sufficiente usare una determinata biancheria per tornare a ottenere una silhouette piacevole. Dimenticando i modelli di pancera aperti, ora abbiamo una vasta scelta su cui puntare l’attenzione: la guaina conformata come una mutanda contenitiva ne è un esempio molto apprezzato; analoga nella forma ad una ordinaria mutandina, possiede comunque la resistenza e le caratteristiche flessibili e sagomanti di una pancera contenitiva: le stoffe impiegate danno la garanzia di ottenere un ottimo risultato di restringimento, importante per mostrare un aspetto slanciato.

Sul sito Marielulingerie.it sono messi in evidenza modelli nuovi che non vogliono tralasciare il lato estetico, anche se nascosto dai vestiti, dando importanza a tessuti che si adattino alle varie stagioni e alle molteplici esigenze. Ancora la pancera contenitiva possiede differenti varianti: da normale mutandina o con il bordo che supera il livello vita, allungata sulle cosce o sgambata, a contenimento forte o maggiormente morbido: in questo modo si avrà la possibilità di scegliere tra numerose soluzioni. Le guaine sgambate, ad esempio, sono un prodotto sempre più richiesto: permettono di ridurre la prominenza di sedere e addome, lasciando libertà di movimento e con l’eleganza di pizzi, materiale effetto nudo, stili sensuali e assolutamente chic.

Le pancere intime contenitive sono dotate di particolarità differenti, l’importante è che mantengano la promessa di agire con un effetto veramente adatto alle esigenze del nostro corpo. Occorrerà avere l’accortezza di optare per modelli privi di inestetiche cuciture, così che non si facciano notare sotto gli abiti. Ma ancora il nostro consiglio è di scegliere senza fretta e con cura il modello di pancera contenitiva più adatto al proprio fisico, potendo decidere d’indossare un intimo comodo ed estremamente utile ma, allo stesso tempo, delicato e di classe.

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La filaria o filariosi è una patologia che colpisce il cane ed è causata dal Dirofilaria immitis, un parassita che può completare alternativamente il suo ciclo vitale all'interno di un host intermedio, come può essere la zanzara, o nell'organismo del nostro cane, che è invece l’host definitivo.

Seguendo quello che ci dice ESCCAP – European Scientific Counsel Companion Animal Parasites – affermiamo anche noi che l'Italia è purtroppo zona endemica per questo tipo di parassita. Diventa pertanto importantissimo effettuare una profilassi corretta e mettere al riparo il nostro amico a quattro zampe da questa specifica patologia e parassita.

Filaria: il suo ciclo vitale

Al contrario di altri tipi di parassiti che colpiscono cani e gatti – la filaria ha un ciclo vitale molto lungo, che parte in generale dalle zanzare, che si infettano con microfilarie durante la loro fase di nutrizione. Passano poi circa 15 giorni dal contagio primo che ha colpito la zanzara, affinché questa diventi infettante. Con una semplice puntura la zanzara stessa può trasmettere le microfilarie al cane, che vengono poi ospitate, inizialmente, nel sangue del nostro amico a quattro zampe. Il processo che porta le larve a diventare adulte è molto lungo: tipicamente passano tra i 5 e i 6 mesi fino al raggiungimento dell'età adulta.

I parassiti adulti possono raggiungere dimensioni superiori a 30 centimetri e causare morte certa nel cane, motivo per il quale è necessario intervenire tempestivamente, alle prime avvisaglie di infestazione. Successivamente le microfilarie possono essere liberate nel sangue, dando il via ad un processo ora completamente interno, rispetto all'infestazione partita con la zanzara che abbiamo visto poco sopra.

I Sintomi – o la mancanza degli stessi

Purtroppo individuare questo processo per tempo è difficile perché nel percorso che porta dalle micro-filarie alle ben più pericolose filarie adulte, possono esserci segnali troppo deboli per essere riconosciuti. Dobbiamo prestare attenzione a eventuali segnali, quali un eccessivo affaticamento del cane, la tosse e una resistenza all'esercizio fisico di qualunque tipo. In presenza di questo tipo di sintomi, può essere in corso un'infestazione da filaria, per la quale bisogna tempestivamente contattare il veterinario.

Come si può trattare la filaria?

Il primo passo è sempre una terapia atta a distruggere gli eventuali esemplari adulti che sono già ospitati dal nostro cane. In questa circostanza intervenire con le giuste tempistiche è fondamentale per cercare di salvare la vita al nostro cane, purtroppo messa a repentaglio proprio dall'infestazione stessa.

In medicina veterinaria si distinguono quattro diversi stadi della filaria, ovvero Classe I, Classe II, Classe III e Classe IV. Le classi procedono per gravità dell'infestazione, con le prime tre che lasciano maggiori speranze di vittoria e con la quarta che, anche in caso di intervento chirurgico, lascia davvero poche speranze.Per quanto concerne invece la copertura farmacologica, ci si rivolge a prodotti quali la Selamectina e la Moxidectina. Devono essere prescritte sempre dal veterinario e possono interrompere le infestazioni fino alla terza classe.

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Dati sensibili, indirizzi IP, cookies: ormai sono tematiche molto conosciute, in particolare da chi possiede delle attività commerciali. In questo approfondimento ci concentreremo, nello specifico, sulle responsabilità attribuite ai gestori di hotel e ristoranti, che giocano un ruolo fondamentale nella protezione dei dati e della privacy dei propri clienti.

Ogni gestore di albergo o di food business deve garantire la riservatezza dei dati ottenuti dei propri ospiti, agendo nel rispetto della normativa GDPR. Una delle prime cose richieste ai gestori è stato un intervento sulle configurazioni dei software gestionali per dimostrare l’ottenimento trasparente e la gestione sicura delle informazioni dei consumatori. Gli stessi fornitori dei software, usati per la raccolta e il trattamento delle informazioni sensibili, in fase di progettazione devono tener conto delle normative sulla privacy. Ma andiamo per ordine!

 

In quali occasioni vengono acquisiti i dati dei clienti

Ogni ospite che soggiorna in una struttura alberghiera o che utilizza un servizio di ristorazione hai il dovere di fornire il consenso per il trattamento dei dati sensibili. Il discorso vale indipendentemente dal tipo di prenotazione effettuata. La fase di acquisizione dei dati da parte del ristoratore si presenta nel momento in cui il cliente richiede l’emissione di una fattura. Per l’ottenimento del documento fiscale lo stesso cliente dovrà ricevere una copia dell’informativa riguardante il trattamento dei dati personali.

Ulteriore momento in cui viene richiesto il consenso da parte di un gestore al consumatore riguarda la richiesta di invio di comunicazioni promozionali, via email, di marketing. Se il cliente accetta e offre il suo consenso potrà tranquillamente ricevere le offerte via mail. Negando tale consenso non solo vengono fermate le comunicazioni marketing ma il software che utilizza la struttura dovrà mantenere solo i dati cliente considerati necessari. Nel momento in cui terminerà il suo soggiorno, saranno eliminate le informazioni dell’ospite. Discorso analogo se, in un secondo momento, il cliente dovesse recedere il consenso dato per le comunicazioni promozionali. L’utente ha il diritto di non ricevere più pubblicità e quindi il software usato dovrà rimuovere i dati sensibili dal database.

 

Quando si conservano i dati

In merito alla tematica della conservazione dei dati per fini fiscali, una struttura può arrivare a conservarli fino a 10 anni. Allo scadere di questo periodo si potrà procedere con la cancellazione. Per quanto riguarda invece i dati relativi alla pubblicità via e-mail il gestore, affiancato dal suo consulente della privacy, hai il dovere di impostare un limite di tempo massimo per il mantenimento dei dati del cliente. Per esempio si possono considerare un paio di anni per l’invio delle e-mail promozionali.

 

Scegliere un software sicuro e innovativo facilita ogni operazione

È presto detto che affidarsi ad un software progettato, che sia già adeguato alla normativa, permette a ogni struttura di rendere più pratiche le attività per mezzo di automatismi gestionali dei dati. Del resto la normativa prevede una serie di regole e caratteristiche ben precise rispetto al software utilizzato. Per assicurarsi che le norme del GDPR siano applicate regolarmente nella struttura è doveroso consultare un consulente legale o un esperto in materia di privacy, come per esempio Privacy lab.

In linea generale un software automatizzato dovrà permettere di:

  • Rendere anonimi i dati anagrafici dopo 10 anni;
  • Rimuovere i dati sensibili dei clienti che non offrono il consenso alla ricezione di pubblicità;
  • Cancellare le informazioni ottenute dopo il consenso del cliente trascorsi gli anni impostati per l’utilizzo;
  • Accedere ai dati delle carte di credito attraverso una password di controllo;
  • Rimuovere i dati del cliente che ha revocato il consenso al trattamento delle informazioni personali a scopo di marketing.
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Chi ha un gatto sa quanto sia importante e bello averlo sempre con sé. Le esigenze per portare il nostro amico animale con noi sono molteplici ma qualsiasi sia la motivazione, è necessario prendere i giusti accorgimenti e valutare tutte le opzioni possibili per scegliere la soluzione migliore per noi e per il nostro felino.

Ci può venire in aiuto un oggetto che unisce la moda alla praticità e che ha caratteristiche molto diverse dal classico trasportino che eravamo abituati ad utilizzare: lo zaino. Le sue caratteristiche sono davvero numerose ed è essenziale conoscerle prima di procedere all'acquisto. Scopriamole insieme per capire come orientarci nella scelta.

 

Materiale

Innanzitutto si deve considerare il materiale di cui è fatto lo zaino per gatti. Deve essere confortevole sia per l'animale che per chi lo trasporta. Deve essere morbido, così che il vostro gatto possa godersi il viaggio e riposare tranquillamente. Bisogna anche pensare ai tessuti utilizzati: i migliori sono impermeabili nel caso in cui piovesse o se il micio dovesse avere inconvenienti; ma anche traspiranti affinchè, in caso di caldo, non diventi rovente per l'animale e la vostra schiena non sudi troppo.

 

Peso e dimensione.

Siccome dovete viaggiare portando il vostro animale sulle spalle, è bene considerare anche il peso del trasportino. Deve essere certamente resistente ma abbastanza leggero per poterlo sostenere senza fatica. Inoltre, se lo volete con voi sull'aereo, occorre considerare le limitazioni relative al bagaglio che le compagnie impongono per i voli.

Prima di procedere all'acquisto, considerate anche la dimensione del vostro gatto: lo zainetto deve essere innanzitutto comodo per lui ed essere sufficientemente grande e confortevole.
Ricordate che in commercio troverete di sicuro più facilmente trasportini adatti a gatti di taglia media o piccola. 

 

Colore e modello.

Questi trasportini sono sempre più diffusi e ne troverete molti tipi. Non esitate quindi a lasciarvi colpire anche del punto di vista estetico e fatevi guidare dal colore, dalla forma e da tutti quei dettagli che ve lo faranno piacere.

Non trascurate comunque la praticità: considerate che portando un animale con voi avrete bisogno di tasche in cui mettere il cibo, l'acqua e gli accessori di cui necessiterà.
Devono esserci delle aperture che permettano all'animale di prendere sufficiente aria e luce nel viaggio e il passaggio per l'entrata e l'uscita deve essere adeguatamente ampio per il vostro felino.

 

Mezzi di trasporto

Lo zainetto è utile per trasportare il gatto ma ci sono diversi accorgimenti da seguire. Innanzitutto, deve essere omologato per i mezzi pubblici, nel caso in cui si volesse viaggiare in aereo, in treno o in autobus. Prima del viaggio informatevi anche se il gatto potrà viaggiare con voi o se dovrà essere ospitato nel bagagliaio/stiva.

Nel caso dell'automobile invece, il consiglio è quello di prendere una borsa che possa essere legata saldamente ed evitare all'animale viaggi traumatici.

 

Zainetto per gatto sì o no?

Come abbiamo visto, questa moderna e innovativa soluzione può essere davvero utile per chi ama viaggiare o semplicemente deve effettuare brevi spostamenti di routine. È importante valutare una serie di caratteristiche, prima di procedere all'acquisto, capire l'uso che se ne farà, la qualità dei materiali e il peso tollerato.

Non da ultimo, bisogna pensare al gatto che si pensa di portare con sé perché non tutti amano essere trasportati o viaggiare. Se invece il vostro animale non soffre la macchina, è desideroso di stare sempre con voi e soprattutto curioso, lo zaino non vi deluderà!

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