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Burj Al Babas, la città turca con più di 700 castelli abbandonati

Lungo l’antica via della Seta che collega Istambul ad Ankara, in Turchia, ci si può imbattere in un luogo che sembra uscito da un’ambientazione del terrore dei film Disney. Si chiama Burj Al Babas ed è una località caratterizzata da più di 700 castelli, tutti identici e completamente abbandonati. Passeggiando lungo le strade di Burj Al Babas sembra di essere in una città fantasma. La società Sorot Group che ha costruito l’intero complesso è caduta in bancarotta dopo le gravi accuse di danni contro il paesaggio ed il territorio a causa di forti disboscamenti ed elevati tassi di inquinamento. Così di tutte quelle costruzioni identiche oggi non si conosce il destino e Burj Al Babas è diventata una delle città abbandonate più famose e suggestive del mondo.

Burj Al Babas doveva assomigliare ad una località incantata, costellata di lussuose ville a forma di castello, ma oggi, in seguito alla crisi immobiliare che ha colpito la Turchia, risulta una città fantasma. La località, posizionata lungo l’antica via della Seta, doveva essere un’attrazione per il mercato immobiliare arabo, eppure oggi la valle sembra un luogo disabitato e dimenticato da ogni investimento. La società Sorot Group che ha costruito l’intero complesso spera che ad ottobre le ville torneranno ad essere vendute sul mercato. Anche perché Burj Al Babas sorge a poca distanza da Mudurnu, il villaggio del 1300, in stile ottomano, candidato nel 2015 a diventare un luogo UNESCO. Il complesso sorge in una valle a soli 3 chilometri da Mudurnu eppure la sua architettura non ha nulla di simile alla famosa località turistica riconosciuta dall’UNESCO. Burj Al Babas sembra un enorme parco giochi degli orrori, abbandonato e dimenticato.

I castelli abbandonati di Burj Al Babas dovevano essere ville unifamiliari per turisti facoltosi, simili a castelli gotici con balconcini in stile “Romeo e Giulietta” e torrette. La loro costruzione è iniziata nel 2014 ma ad oggi è tutto bloccato e disabitato. L’investimento di Sorot Group è costato oltre 200 milioni di dollari e avrebbe dovuto portare ricchezza in una zona depressa della Turchia. Il progetto era anche appoggiato dal Presidente della Turchia,Recep Tayyip Erdoğan, che aveva pianificato di costruire qui tutte le infrastrutture necessarie all’urbanizzazione della zona. Del piano di investimento sono state completate circa 587 su 732 ville. Il progetto prevedeva la costruzione anche di cinema, impianti sportivi e bagni turchi. Mezher Yerdelen, vice presidente del Sarot Property Group, ha affermato: “Abbiamo solo bisogno di vendere 100 ville per pagare il nostro debito. Credo che possiamo superare questa crisi tra quattro e cinque mesi e in parte inaugurare il progetto nel 2019.”.

Fonte: Burj Al Babas, la città turca con più di 700 castelli abbandonati

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Il così detto human capitali flight o brain drain, è un processo noto fin dagli albori della nascita delle università che vedeva l'emigrazione di persone di talento verso paesi stranieri. Individui di alto livello professionale lasciavano i propri paesi d'origine per recarsi in altri nazioni che ospitavano prestigiosi centri di ricerca, allo scopo di realizzare arricchimenti sociali, culturali e professionali e mettere a disposizione di tutti i propri risultati. Al giorno d'oggi, purtroppo il processo è più comunemente noto come fuga di cervelli, termine che mette in evidenza una vera e propria ritirata volontaria. Scappiamo dall'idea di un paese che non è in grado di offrirci un futuro degno dei nostri sacrifici, che non può darci molto in cambio, se non un lavoro alternativo ai nostri studi. Ci allontaniamo per andare a cercare fortuna altrove, in luoghi dove forse potremmo esser valutati secondo meritocrazia ed avere a disposizione tutto il materiale a noi necessario per coltivare le nostre conoscenze.

Il sogno americano

Una delle mete più ricercate dai giovani neolaureati e neodottorati è l'America. Harvard, Yale, Princeton, Columbia University sono solo alcuni dei nomi facenti parte della lista della Ivy League, titolo che riunisce le otto università più elitarie e prestigiose d'America. Secondo uno studio della Center for World University Rankings (CWUR), Harvard è la migliore università al mondo, seguita subito dalla Princepton University e successivamente dal MIT di Boston. Sono questi i motivi che spingono gli studenti o i post-doc a cercare un futuro accademico degno di nota in America. Per poter risiedere negli USA per un periodo di tempo illimitato, gli stranieri devono essere in possesso di un'autorizzazione rilasciata dallo stato americano stesso, la green card. Ottenere la green card per gli USA, prevede lunghi tempi burocratici, ma necessari al corretto inserimento nella nazione. È consigliato rivolgersi a studi legali, come lo studio legale Castaldi (www.studiolegalecarlocastaldi.com/), per muovere i primi passi in maniera più veloce e regolare.

Nella terra dei canguri

L'Australia risulta essere un territorio sempre più ricercato dai cervelli in fuga, ma anche da coloro che vogliono semplicemente evadere dal proprio paese di origine per recarsi dall'altra parte del mondo. L'Australia, la terra dei canguri, un territorio così vasto tanto da avere addirittura diversi climi contemporaneamente al suo interno, un luogo con una flora ed una fauna unici, con paesaggi completamente diversi da quelli che siamo abituati a vedere. Ma non è così semplice trasferirsi in Australia! É una nazione molto selettivo ed ha creato diversi visti specifici per accedere al paese. Il visto turistico permette agli stranieri minori di 31 anni di poter visitare il paese, ma non di lavorare, per un periodo di tre mesi, rinnovabile poi per un massimo di altri tre. Il visto per studio offre la possibilità di vivere in Australia da studente esclusivamente per l'intera durata del corso di studi e di lavorare part-time per venti ore. Infine, il Working Holiday Visa permette ai minori di 31 anni di poter lavorare in Australia per un anno intero.

Insomma, le condizioni burocratiche non sono questioni da poco, ma i cervelli in fuga non si fermano davanti a nulla.

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La tavola periodica degli elementi compie 150 anni. Scienziati: “pietra miliare dell’umanità”

Sono passati esattamente 150 anni da quando il chimico russo Dmitri Mendeleev, il 6 marzo 1869, pubblicò la prima versione della celeberrima tavola periodica degli elementi. Il preziosissimo strumento è uno schema perfettamente organizzato nel quale gli elementi che compongono la materia dell’Universo sono fissati sulla base del loro numero atomico Z – ovvero quello dei protoni presenti nel nucleo – e quello degli elettroni negli orbitali atomici s, p, d ed f.

Spazi vuoti. Quando fu concepita, la tavola periodica di Mendeleev conteneva soltanto 63 elementi e tanti spazi vuoti, perché lo scienziato sapeva bene che tra un “buco” e l’altro sarebbero stati inseriti elementi non ancora scoperti alla sua epoca. Basti pensare che l’ultimo aggiornamento ne contiene ben 118, e alcuni sono stati scoperti in tempi recentissimi. Nell’ultima revisione, aggiornata nel 2016, ne sono stati aggiunti ben quattro: il 113 (nihonio), il 115 (moscovio), il 117 (tennessinio) e il 118 (oganesson).

Credit: Università St. Andrewsin foto: Credit: Università St. Andrews

Pionieri della chimica. Sebbene fu Mendeleev a trovare il metodo più elegante ed efficace per organizzare gli elementi, dei quali già si discuteva ai tempi di Aristotele, diversi altri studiosi prima di lui tentarono l’impresa, gettando le basi per l’opera del chimico russo. Il chimico francese Antoine-Laurent de Lavoisier, ad esempio, pubblicò una prima lista di 33 elementi 80 anni prima di Mendeleev, organizzandoli in gas, metalli, non-metalli e terrosi. Altri scienziati come Leopold Gmelin, Jean Baptiste Dumas e August Kekulé negli anni successivi si accorsero che era possibile trovare strette relazioni fra gruppi di vari elementi, mentre Alexandre-Émile Béguyer de Chancourtois fu il primo ad accorgersi della periodicità degli stessi.

Strumento rivoluzionario. Altri studiosi prima di Mendeleev crearono bozze di tavole sulla base dei pesi atomici e delle proprietà chimico-fisiche, mentre il chimico svedese Jöns Jacob Berzelius ideò i nomi abbreviati per gli elementi (O per ossigeno, Fe per ferro, Na per sodio e così via). Alcune di queste scoperte furono riconosciute solo dopo l’approvazione e la “consacrazione” del lavoro del chimico russo. Grazie alla sua tavola oggi abbiamo una comprensione superiore dell’Universo e della materia che lo compone, permettendoci di creare nuovi e straordinari materiali come il grafene. Molti altri ne verranno creati in futuro. “La tavola periodica è una pietra miliare della storia dell’umanità. Ha permesso di mettere ordine su una materia complessa, e continua a rimanere valida anche con la scoperta di nuovi elementi”, ha dichiarato all’ANSA il professor Maurizio Peruzzini, direttore del dipartimento di scienze chimiche del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Gli ha fatto eco il dottor Marco De Vivo, chimico teorico e computazionale dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit): “la tavola periodica è l’alfabeto che ci permette di parlare con il mondo intorno a noi e che in futuro ci aiuterà a costruire farmaci, materiali e metalli nuovi”.

Credit: Università St. Andrewsin foto: Credit: Università St. Andrews

La tavola periodica più antica. Recentemente il chimico Alan Aitken dell’Università St. Andrews ha scoperto un’antichissima tavola periodica degli elementi mentre era intento a sistemare il vecchio laboratorio dell’ateneo scozzese. Il documento, restaurato ed esposto in una teca, è stato datato tra il 1875 e il 1886; è la più antica tavola periodica degli elementi ad oggi nota; fu stampata appena 20 anni dopo la prima pubblicazione di Mendeleev, avvenuta esattamente 150 anni fa.

Fonte: La tavola periodica degli elementi compie 150 anni. Scienziati: “pietra miliare dell’umanità”

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Anche gli angeli indossano occhiali da sole: arrivano i modelli di Victoria’s Secret

Victoria’s Secret è il brand di lingerie più famoso al mondo e di recente ha ampliato ancora di più la sua offerta di prodotti. Dopo i reggiseni e gli slip sexy e le collezioni beauty di profumi e prodotti cosmetici, è arrivata anche una nuova linea di occhiali da sole perfetta per le donne che vogliono prepararsi all’arrivo della primavera prendendosi cura del proprio stile: ecco dove sarà possibile acquistare questi accessori.

I nuovi occhiali da sole Victoria’s Secret

Victoria’s Secret, il brand di lingerie più famoso al mondo, ha proposto una novità esclusiva nella sua offerta di prodotti. A partire da questo momento negli store del marchio sarà possibile trovare non solo capi di lingerie, profumi e cosmetici ma anche due nuove linee di occhiali da sole, entrambe prodotte da Marcolin Group. La prima si chiama Stripe Shield Fashion Accessory ed è caratterizzata da montature a mascherina femminili e glamour con le lenti specchiate e a righe.

Quella della collezione Pink, invece, sono leggermente più a goccia e hanno la scritta Pink sulle lenti. Gli occhiali sono ispirati all’ultimo Fashion Show del marchio di intimo, sono disponibili tutti in tre diverse tonalità, ovvero in oro, in grigio e in rosa e sono perfetti per le ragazze dallo spirito libero e l’animo sporty-chic. A partire dal prossimo settembre, inoltre, verrà proposta anche la versione da vista. Dove è possibile acquistare questi accessori? Sul sito ufficiale di Victoria’s Secret, in alcuni ottici selezionati e nei department store, dove vengono venduti al prezzo di 117.60 euro al pezzo per quanto riguarda la prima versione, a 85.23 euro nella variante della linea Pink. Di sicuro tutte quelle che vogliono aggiungere un tocco di freschezza al proprio look primaverile ne andranno pazze.

Fonte: Anche gli angeli indossano occhiali da sole: arrivano i modelli di Victoria’s Secret

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La spiaggia più bella d’Italia si trova in Sicilia: lo dice TripAdvisor
in foto: Spiaggia dei Conigli, Lampedusa. Foto di Figiu

Anche quest’anno TripAdvisor, il noto portale di recensioni di viaggi e vacanze, ha premiato le spiagge più belle del mondo con i Travelers’ Choice Beaches Awards 2019. La classifica delle spiagge più belle è stata stilata sulla base delle valutazioni degli utenti pubblicate sul sito. L’Italia conferma di possedere alcuni degli arenili più belli del mondo. Quest’anno a primeggiare è stata soprattutto la Sardegna che si è aggiudicata il maggior numero di spiagge premiate in Italia. In particolare nella classifica compaiono le due spiagge di Baunei, Cala Mariolu e Cala Goloritze, in provincia di Nuoro, rispettivamente al quarto e sesto posto, la  Cala Coticcio a La Maddalena, al settimo posto, Cala Sinzias a Castiadas, in ottava posizione e la spiaggia di Su Giudeu a Domus de Maria, al nono posto. A guadagnare un posto d’onore tra le spiagge più belle è ancora una volta la Sicilia con la fantastica Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, che conferma il suo primato di spiaggia più bella d’Italia e tra le prime posizioni d’Europa.

La spiaggia dei Conigli a Lampedusa è un vero paradiso con un mare cristallino e spiagge bianchissime che non ha nulla da invidiare al mar dei Caraibi. La spiaggia si trova su un isolotto sul versante meridionale di Lampedusa, ed è formata da una piccola baia protetta da due bassi promontori rocciosi, la sabbia è dorata ed il mare è spettacolare con le sue sfumature dal turchese all’azzurro. La spiaggia dei Conigli è un luogo dove la natura regna incontaminata ed è anche amata dalle Tartarughe “Caretta Caretta”, che l’hanno scelta come sito di ovodeposizione. Il nome dell’Isola e della spiaggia dei Conigli ha una storia abbastanza controversa. Secondo alcuni il nome deriverebbe da un errore di traduzione, infatti, si narra che l’ammiraglio Smith nel 1842 indicò nelle sue carte nautiche l’isolotto come Rabit Island, sottolineando il legame con la costa di Lampedusa, poi tradotto come Rabbit Island (Isola dei Conigli in inglese). Per altri, invece, il nome del luogo è legato al fatto che una colonia di conigli raggiunse l’isola.

A completare le spiagge italiane entrate in classifica c’è la Cala Rossa nell’isolatto di Favignana, che guadagna il secondo posto, la Baia del Silenzio di Sestri Levante, che si piazza in quinta posizione, fino alla spiaggia di Tropea sul terzo gradino del podio. Una new entry di quest’anno è la spiaggia di Marinella a Palinuro.

Baia do Sanchoin foto: Baia do Sancho. Foto di CCINTRA

Per quanto riguarda l’Europa la spiaggia eletta più bella è La Concha a San Sebastián, nei Paesi Baschi. Su scala mondiale, invece, l’arenile che ha conquistato il podio è quello della Baía do Sancho a Pernambuco, sull’isola omonima nell’arcipelago di Fernando de Noronha, situato a 350 chilometri dalle coste brasiliane.

Le classifiche

Top 10 spiagge Italia

1. Spiaggia dei Conigli,  Lampedusa

2. Cala Rossa, Isola di Favignana

3. Spiaggia di Tropea, Tropea

4. Cala Mariolu, Baunei

5. Baia del Silenzio, Sestri Levante

6. Cala Goloritze, Baunei

7. Spiaggia di Cala Coticcio, La Maddalena

8. Cala Sinzias, Castiadas

9. Spiaggia di Su Giudeu, Domus de Maria

10. Spiaggia della Marinella, Palinuro

Top 10 spiagge Europa

1. La Concha Beach, Paesi Baschi, Spagna

2. Spiaggia dei Conigli, Sicilia, Italia

3. Falesia Beach, Algarve, Portogallo

4. Playa de Ses Illetes, Isole Baleari, Spagna

5. Balos Lagoon, Creta, Grecia

6. Bournemouth Beach, Regno Unito

7. Elafonissi  Beach, Crete, Grecia

8. Fig Tree Bay, Famagusta District, Cipro

9. Cala Rossa, Sicilia, Italia

10. Playa de Muro, Isole Baleari, Spagna

Top 10 spiagge mondo

1. Baia do Sancho, Pernambuco, Brasile

2. Varadero Beach, Cuba, Caraibi

3. Eagle Beach, Aruba, Caraibi

4. La Concha Beach, Paesi Baschi, Spagna

5. Grace Bay, Turks and Caicos, Caraibi

6. Clearwater Beach, Florida, Stati Uniti

7. Spiaggia dei Conigli, Sicilia, Italia

8. Seven Mile Beach, Isole Cayman, Caraibi

9. Playa Norte, Penisola dello Yucatán, Messico

10. La spiaggia più bella d’Italia diSeven Mile Beach, Giamaica, Caraibi.

Fonte: La spiaggia più bella d’Italia si trova in Sicilia: lo dice TripAdvisor

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Il matrimonio è il coronamento dell’amore tra due persone che hanno come obiettivo quello di vivere una vita insieme.

Dopo la cerimonia con i parenti, solitamente arriva il momento di scegliere un posto dove andare a fare un bel viaggio di nozze in Sudafrica, organizzato da Travel Design.

Le spiagge del Sudafrica

Il Sudafrica è uno dei posti più belli per fare un viaggio di nozze, qui si possono trovare diversi posti molto belli da vedere dove la natura la fa da padrona e inoltre sono presenti delle magnifiche spiagge; scopriamo insieme quelle che non potete assolutamente perdervi.

Gansbaai

 La spiaggia di Gansbaii è considerata tra le più tranquille dell’interno panorama sudafricano, perfetta per chi vuole passare una tranquilla luna di miele ammirando dei fantastici panorami rimanendo sdraiati sulla finissima sabbia di Gansbaii sorseggiando un cocktail.

Tra le particolarità di questa spiaggia troviamo sicuramente la sua fantastica posizione; questa, infatti, è situata in mezzo a dune e montagne, cosa questa che la rende sicuramente unica nel suo genere.

Jeffrey’ s Bay

 Una delle spiagge sudafricane più caratteristiche amata soprattutto dai pescatori, infatti Jeffrey’ s Bay è famosa per la presenza di numerosi frutti di mare, che sono considerati tra i migliori del mondo.

Sulla spiaggia di Jeffrey’ s Bay si può ammirare un mare cristallino,infatti questa è una della zona con il mare più bello di tutto il continente africano.

Willard Beach

Unica nel suo genere la spiaggia di Willard Beach, nota tra i surfisti come Ballito, si caratterizza per la forte presenza di turisti attratti dalla natura circostante.

Willard Beach è la spiaggia del surf, qui ogni anno arrivano surfisti da tutto il mondo che si vogliono cimentare con le magnifiche onde che offre l’Oceano, è stata per diverse volte anche sede di gare di coppa del mondo di surf e di altri sport acquatici.

Marine Parade

Quella di Marine Parade è la principale spiaggia presente a Durban, la cittadina balneare fulcro del turismo verso il Sudafrica.

La città di Durban e nello specifico la magnifica spiaggia di Marine Parade sono il centro della movida sudafricana, infatti qui di giorno è possibile rilassarsi al solo o partecipare alle tante attività sportive e acquatiche, mentre di notte la spiaggia si trasforma completamente diventando una discoteca a cielo aperto.

La zona di Marine Parade è adatta a tutti, infatti è possibile trovare tanti locali, ristoranti e bar dove passare una bella serata in compagnia della vostra amata respirando a pieno le atmosfere sudafricane.

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L’inverno non è ancora finito e il freddo è uno dei nemici più agguerriti degli animali, sia domestici che selvatici. Non solo i nostri cani e i nostri gatti, ma anche tutti quei piccoli esseri viventi che animano la natura sono infatti in pericolo durante l’inverno. Pensiamo agli uccelli, come i merli, i pettirossi e i passeri, ma anche le volpi: tutti animali che durante l’inverno possono soffrire il gelo. Vediamo allora i consigli per proteggere, in primis i nostri amici a quattro zampe durante la stagione più fredda dell’anno.

Consigli per gli animali domestici

Il primo consiglio, se si parla di animali domestici, è naturalmente di non tenerli al freddo. Farli stare in casa, al riparo e al calduccio è la maniera migliore per prenderci cura di loro. Se non possiamo farlo, perché magari si tratta di cani di taglia grande abituati a vivere fuori casa, cerchiamo però di preparare sempre una cuccia calda e riparata, così da permettergli di potersi rifugiare al riparo dal freddo. Mettiamo, allora, qualche coperta nella cuccia, cambiamo più spesso del solito l’acqua perché rischia di gelare e portiamo sempre il cibo.

Proteggiamo gli animali dal freddo

Un altro modo di proteggere i nostri amici a quattro zampe è di limitare sempre la loro permanenza sulla neve o, peggio, sul ghiaccio se facciamo passeggiate in montagna. Le basse temperature causano anche principi di assideramento che, nel peggiore dei casi, può portare anche alla morte dell’animale. Per non ricorrere, allora, alle onoranze funebri come Cattolica San Lorenzo, ripariamolo da questa brutta eventualità. Attenzione anche a eventuali sbalzi di temperatura, se ci rendiamo conto che il nostro cagnolino non sta troppo bene, rivolgiamoci subito al nostro veterinario di fiducia.

Cosa fare con gli animali selvatici

Anche gli animali selvatici e i randagi soffrono il freddo e il gelo. Nel caso di cani o gatti randagi, possiamo provare a portargli un po’ di cibo e metterli in sicurezza nel migliore dei modi. Lasciamo una ciotolina con un po’ di acqua per gli uccellini, che potranno così sia bere che pulirsi un po’ le piume. Anche il cibo, in caso di neve, è difficile da reperire per gli uccelli, aiutiamoli allora con piccole mangiatoie di emergenza. Lasciamo a terra del cibo, sicuramente apprezzeranno. Vanno bene i semi, come quelli di girasole e di zucca, il miglio, ma anche il cibo per cani e gatti e un po’ di pane. Se poi dovessimo incontrare un animale selvatico in difficoltà, la miglior cosa è rivolgerci ai carabinieri Forestali. Possiamo anche metterlo in sicurezza consegnandolo a un centro recupero fauna autorizzato.

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Migliori multicooker: classifica 2019 e guida all’acquisto

Il multicooker è un elettrodomestico multifunzione, che permette di cucinare diversi piatti, dai primi ai dolci, velocemente, senza fatica e senza sporcare pentole. È utilissimo, quindi, per chi non ha molto tempo da dedicare ai fornelli, ma non vuole rinunciare a un pranzo e a una cena completi, cucinati in modo sano.

In commercio si trovano tante tipologie di multicooker, con diverse funzioni e modalità di cottura, ma il funzionamento di base è sempre lo stesso: all’interno della macchina ci sono delle resistenze elettriche, che gli permettono di raggiungere elevate temperature; grazie alla chiusura ermetica del coperchio, come in una pentola a vapore, il calore non si disperde e i tempi di cottura si dimezzano.

I modelli più all’avanguardia hanno anche delle ventole che diffondono uniformemente il calore, per la cottura ventilata di piatti che richiedono una temperatura bassa e costante, come i risotti, e pale per impastare. Inoltre, spesso hanno delle ricette e dei programmi di cottura preimpostati, per preparare i piatti semplicemente seguendo le istruzioni e inserendo gli ingredienti nella pentola, utilissimi per chi non se la cava molto bene in cucina!

Scegliere il multicooker più adatto alle vostre esigenze non è facile, perché gli elementi da valutare sono tanti: le modalità di cottura, le funzioni e i programmi preimpostati, gli accessori, il design e ovviamente il prezzo. Per aiutarvi a fare la scelta giusta, abbiamo stilato una classifica dei migliori multicooker del 2019 e una pratica guida all’acquisto.

I migliori multicooker del 2019

Per stilare la classifica dei migliori multicooker attualmente sul mercato, abbiamo selezionato i più venduti e meglio recensiti online, in particolare su Amazon. Di tutti i multicooker troverete foto, caratteristiche tecniche, pro e contro emersi dalle recensioni degli utenti che li hanno provati e consigli su dove acquistarli al prezzo più conveniente.

1. De’Longhi Multicooker Multifry FH1394/2.BK

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De’Longhi Multicooker Multifry FH1394/2.BK è il migliore multicooker attualmente in commercio per rapporto qualità-prezzo. È semplicissimo da usare: basta inserire gli ingredienti nel cestello, selezionare la modalità di cottura e aspettare che il piatto sia pronto. La cottura è rapidissima: ad esempio, bastano 27 minuti per cuocere 1 kg di patatine congelate, senza aggiunta di olio. I cibi vendono cotti in modo impeccabile, croccanti fuori e morbidi dentro. Ha tre funzioni di cottura: forno, padella e grill (usando l’apposita griglia in acciaio inossidabile, inclusa nella confezione). Nella ciotola c’è anche una pala mescolatrice removibile, utile per preparare i risotti e altri piatti che vanno mescolati durante la cottura. Ha quattro ricette preimpostate e altre sono disponibili sull’app Ricettario di De’Longhi. Il tempo, la potenza e il programma di cottura si selezionano dal pannello di controllo digitale. Questo moolticooker ha due resistenze, una inferiore da 1000 Watt e una superiore da 1400 Watt, più una ventola che distribuisce uniformemente il calore. Il cestello antiaderente, rivestito in ceramica, ha una capacità di massimo 8 porzioni ed è lavabile in lavastoviglie. Lo trovate su Amazon a 159,99 euro.

Pro: gli utenti che l’hanno acquistato e recensito su Amazon si sono detti molto soddisfatti di tutte le modalità di cottura, soprattutto quella grill per carne e pesce. Cuoce in modo impeccabile e veloce risotti, patate fritte, dolci e molto altro. È poco ingombrante e ha un costo molto contenuto rispetto ad altri prodotti con caratteristiche simili.

Contro: alcuni utenti che l’hanno recensito non sono rimasti completamente soddisfatti della cottura della pizza fresca, mentre quella surgelata viene cotta perfettamente.

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2. Aigostar Golden Lion 30HGY

Multicooker Aigostar Golden Lion 30HGY

Un altro ottimo prodotto è il multicooker Aigostar Golden Lion. Ha una capienza di 5 litri, adatta da 3 a 10 persone. la resistenza elettrica ha una potenza di 918 Watt. Usarlo è facilissimo, basta inserire gli ingredienti e selezionare dall’ampio display a LED una delle undici funzioni di cottura: riso, fuoco lento, stufato, carne, pesce, zuppa, vapore, yogurt, porridge, pane e torta. Nella ciotola è possibile inserire anche un vassoio antiaderente per il riso (incluso nella confezione). Il timer è programmabile fino 24 ore. Per una maggiore sicurezza, le pareti del multicooker sono fredde al tatto e maniglia di apertura è anti-scottatura. Lo potete acquistare su Amazon a 66,99 euro.

Pro: secondo gli utenti che l’hanno recensito su Amazon, questo multicooker, nonostante sia molto economico, cuoce tutto perfettamente e in poco tempo. In particolare, tutti si sono detti molto soddisfatti della cottura del riso. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo.

Contro: l’unico aspetto negativo riscontrato da chi lo ha acquistato è che il manuale di istruzione è disponibile sono in inglese.

Aigostar Golden Lion 30HGY - Multicooker Pentola Cuociriso, 11 funzioni programmabili con Pannello LED, pentola in Acciaio inossidabile da 5 litri, potenza 918 watts, Qualità Esclusiva -55%

3. Moulinex Cookeo+

Multicooker Moulinex Cookeo plus

Il multicooker Moulinex Cookeo+ è uno dei più venduti del momento. Il suo punto forte è il pannello di controllo intuitivo, che guida passo passo l’utente durante la preparazione delle ricette, a partire dai menù predefiniti. Ha sei impostazioni di cottura e 100 ricette pre-programmate, ma può essere usato anche in modalità cottura manuale. Cookeo+ cuoce a pressione, a vapore o in modalità classica, con tre diversi livelli di temperatura: bassa (per la stufatura), media e elevata (per la rosolatura). Inoltre, può essere usato per riscaldare e tenere in caldo le pietanze dopo la cottura. La resistenza ha una potenza di 1600 Watt. La capacità della ciotola antiaderente è di 6 litri, sufficiente per 2-6 persone. Nella confezione è incluso un secondo recipiente. Lo potete comprare su Amazon scontato a 249 euro invece di 299,99.

Pro: grazie alle 100 ricette pre-programmate, è facilissimo da utilizzare, cuoce in automatico e senza bisogno di sorveglianza. È molto intuitivo, adatto a chi è alla prima esperienza con i robot da cucina.

Contro: non ha le pale per mescolare, ma riesce comunque a cuocere bene riso e pasta, evitando che si attacchino.

Moulinex Cookeo+, Sistema di Cottura Multifunzione, Multicooker Intelligente con 100 Ricette della Cucina Classica Italiana, Seconda Pentola Inclusa -17%

4. Redmond Multicooker RMC-M4502E

Redmond Multicooker RMC M4502E

Il multicooker Redmond RMC-M4502E è uno degli apparecchi più versatili sul mercato, grazie al programma Multi-chef, che permette di impostare autonomamente la temperatura e il tempo di cottura, per cucinare praticamente qualsiasi piatto. In tutto i programmi sono 34, di cui 18 a impostazione manuale e 16 automatici, adatti a preparare piatti a base di carne, pollame, pesce, frutti di mare, verdure, riso, pasta. È possibile perfino fare le pappe per i neonati, le minestre, i dolci, lo yogurt e le bibite. Inoltre, riscalda e tiene al caldo le pietanze dopo la cottura. La cottura è programmabile con timer. Nella confezione è sono inclusi: un libro illustrato con 120 ricette, il recipiente per cottura classica da 5 litri, il cestello con maniglia per friggere con olio, un accessorio per la cottura a vapore, bicchiere di misurazione, un mestolo, un reggimestolo e un cucchiaio piatto. La potenza è di 860 Watt. Lo trovate su Amazon a partire da 65,79 euro.

Pro: ha tantissimi programmi di cottura, sia automatici che manuali, ed è quindi molto semplice da utilizzare. Il prezzo è ottimo per quello che offre.

Contro: alcuni utenti si sono lamentati di aver ricevuto il ricettario in lingue straniere, non in italiano.

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5. Ariete Multicooker Twist

Ariete Multicooker Twist

Il Multicooker Twist di Ariete racchiude in un unico elettrodomestico cinque diversi strumenti di cottura: padella elettrica, forno, friggitrice, vaporiera e yogurtiera. Attraverso il display intuitivo è possibile scegliere tra ben 20 programmi di cottura, sia pre-impostati che personalizzabili. La temperatura è regolabile da 35 a 180 °C, per cuocere in modo ottimale tutti gli alimenti. Il recipiente interno da 5 litri è rivestito in ceramica antiaderente ed è facile da rimuovere, grazie ai manici integrati. Il punto forte del prodotto la pala mescolatrice automatica, che mescola automaticamente le pietanze durante la cottura. Nella confezione è incluso un ricettario. Lo potete acquistare su Amazon scontato a 79,88 euro invece di 129,90 euro.

Pro: grazie alla pala mescolatrice automatica, tutti i piatti si cuociono perfettamente, senza attaccarsi. Buono il rapporto qualità-prezzo.

Contro: alcuni utenti che l’hanno recensito, lo hanno trovato un po’ scomodo da pulire, perché il coperchio non si stacca.

Ariete 2945 Multicooker Twist Pentola Multifunzione Cuocivivande con Pala Mescolatrice, Display LCD, 30 Programmi Preimpostati, Cestello 5 L, Ricettario, Bianco/Grigio -39%

6. Ariete Multicooker

Ariete Multicooker

Multicooker Ariete, come il modello che abbiamo visto più su, ha cinque modalità di cottura: padella elettrica, forno, friggitrice, vaporiera e yogurtiera. Il corpo macchina è in acciaio inox e il recipiente di cottura da 5 litri è rivestito di ceramica antiaderente. Grazie alla tecnologia di cottura 3D, distribuisce il calore in modo omogeneo. La cottura può essere programmata fino a 24 ore di anticipo, con una temperatura da 30 a 185 °C. Attraverso il display LCD, è possibile selezionare diverse ricette pre-impostate e personalizzabili. La potenza è di 900 Watt. Nella confezione è incluso un ricettario. Lo trovate su Amazon a 101,53 euro.

Pro: gli utenti che l’hanno recensito su Amazon l’hanno trovato molto facile da usare e da pulire, veloce ed efficiente. Cuoce perfettamente ogni tipo di cibo e, grazie anche al ricettario, è possibile sperimentare tantissime ricette.

Contro: a differenza dell’altro multicooker Ariete che abbiamo visto in precedenza, questo non ha la pala mescolatrice automatica, ma riesce comunque a cuocere i cibi in modo omogeneo.

Ariete 00C294100AR0 Multicooker

7. Klarstein Hotpot

Multicooker Klarstein Hotpot

Il cuocivivande multifunzione Hotpot di Klarstein è semplicissimo da usare, basta mettere gli ingredienti nel contenitore e selezionare uno dei suoi 23 programmi preimpostati. Ha cinque modalità di cottura: a vapore, rapida, frittura, slow cooking e yogurtiera. Oltre che con i programmi preimpostati, si può usare anche in modalità DIY (Do It Yourself), impostando manualmente temperatura e tempo di cottura. La temperatura è regolabile da 35 a 160 °C, con intervalli di 5 °C, mentre il timer è impostabile fino 24 ore, con intervalli di minuti e ore. Selezionare le impostazioni è facile, grazie allo schermo digitale e al pannello touch. La potenza è di 950 W e la capacità è di 5 litri.
Nella confezione, oltre al recipiente di cottura, sono inclusi anche un inserto per la cottura al vapore, una spatola e un mestolo. È disponibile su Amazon a 119,99 euro.

Pro: è realizzato con materiali di qualità, ha numerosi programmi di cottura e, secondo le recensioni degli utenti su Amazon, cuoce molto bene in poco tempo.

Contro: l’unico aspetto negativo riscontrato da chi lo ha acquistato su Amazon è che nella confezione è incluso sono un manuale di istruzioni sommario, quello completo in Italiano va richiesto online.

Klarstein Hotpot cuocivivande compatto multifunzione multi cooker salvaspazio (950W, 23 programmi, timer, pannello touch, impostazioni DIY, temperatura 35°-160°C, alluminio) - bianco -20%

8. Redmond Multicooker RMC-M150E

Redmond Multicooker RMC-M150E

Il Multicooker Redmond RMC-M150E è uno dei più completi: ha ben 46 programmi di cottura, di cui 16 automatici e 30 ad impostazione manuale. La temperatura è regolabile da 35 a 180 °C, con aumento di 5 °C alla volta. Può essere usato anche per riscaldare e per tenere in caldo le pietanze dopo la cottura, fino a 80 °C. La potenza è di 860 Watt e la capienza è di 5 litri. Sul pannello di controllo ci sono indicazioni in Braille, per le persone ipovedenti. Nella confezione è incluso anche un libro con cento ricette. Lo trovate su Amazon a 139,06 euro.

Pro: ha tanti programmi di cottura, tutti ottimi secondo gli utenti che l’hanno acquistato e recensito su Amazon. Grazie al controllo vocale e alle indicazioni in Braille sul pannello di controllo, può essere usato anche dalle persone ipovedenti.

Contro: alcuni utenti che l’hanno recensito hanno trovato il pannello frontale un po’ sensibile, quindi si potrebbe cambiare accidentalmente le impostazioni. Il problema è risolvibile prestando maggiore attenzione.

Multi-cooker REDMOND RMC-M150E (Bordo)

9. Tefal Multicooker 45 in 1

Tefal Multicooker 45 in 1

Il Multicooker 45 in 1 di Tefal, come si intuisce dal nome, ha ben 45 funzioni di cottura, più l’utilissima funzione di mantenimento in caldo. Può friggere, stufare, cuocere carne, pesce, zuppe, verdure e riso a vapore, pappe, yogurt e molto altro. La temperatura e il tempo di cottura si possono regolare manualmente. Il contenitore antiaderente con coperchio in acciaio inox da 5 litri è removibile e lavabile in lavastoviglie. La potenza è di 750 Watt. Lo potete acquistare su Amazon scontato a 184,92 euro invece di 189,03.

Pro: gli utenti che lo hanno recensito su Amazon lo hanno trovato ottimo per cuocere ogni tipo di pietanza e molto facile da utilizzare.

Contro: non è potentissimo, ma riesce comunque a cuocere in poco tempo tantissimi piatti.

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10. Philips Cooker All-in-one

Philips Cooker All-in-one

I punti di forza del multicooker Philips Cooker All-in-one sono i materiali di alta qualità e il potente motore da 1000 Watt. Ha sei modalità di cottura: a pressione, cottura lenta, cottura al forno, stufato, rosolatura e lievitazione. Inoltre, mantiene in caldo le pietanze a cottura ultimata. Grazie ai 16 programmi pre-impostati, è facile da usare anche per chi è alle prime armi. Ha ben nove sistemi di sicurezza, che evitano che la pressione aumenti troppo, rilasciando automaticamente vapore. Il recipiente di cottura ha una capacità di 6 litri, è antigraffio e antiaderente. Il timer è programmabile fino a 24 ore. Nella confezione sono inclusi anche un cestello per la cottura a vapore, un misurino e una spatola. Lo trovate su Amazon scontato a 110,69 euro invece di 159,99 euro, oppure su Unieuro a 106,99 euro.

Pro: è potente, capiente e facile da usare. Secondo gli utenti che l’hanno recensito, è particolarmente buono per preparare spezzatini, stufati, zuppe di verdure e legumi, yogurt.

Contro: avendo una capacità di 6 litri, può risultare un po’ ingombrante.

Philips Multicooker HD2137/78 Pentola Multifunzione con 6 Modalità di Cottura, 16 Programmi Pre-Impostati, Capacità 6 l -31%

Come scegliere il multicooker

Abbiamo visto quali sono i migliori multicooker attualmente in commercio, vediamo ora come scegliere tra tutti quello più adatto alle proprie esigenze. Il primo elemento da considerare e la struttura del multicooker: numero di resistenze, presenza di ventole e pale per mescolare, pulsanti e display, design e ingombro.

È poi fondamentale assicurarsi che ci sia un buon numero di programmi di cottura e numerose funzioni, per preparare ogni tipo di piatto con il minimo sforzo. Controllate che i materiali, sia della macchina sia degli accessori, siano di buona qualità e, infine, valutate il rapporto qualità-prezzo.

Struttura

Iniziamo dalla struttura del multicooker. Il funzionamento con resistenze elettriche rende questo elettrodomestico simile a una friggitrice ad aria, con la differenza che offre più programmi e modalità di cottura, come un robot da cucina multifunzione.

I modelli base hanno solo uno o più resistenze elettriche che producono aria calda, ma se volete cucinare davvero di tutto, inclusi piatti che richiedono la cottura ventilata, come risotti e polenta, dovete sceglierne uno con ventole, che distribuiscono l’aria calda uniformemente. Anche la pala mantecatrice per mescolare è molto utile, ma non è presente in tutti i modelli.

Un elemento importante è il cestello in cui si preparano le varie pietanze. La maggior parte dei multicooker ha un solo cestello, ma i modelli più costosi hanno due o più cestelli di ricambio, utilissimi per preparare più piatti senza dover prima lavare il cestello. Purtroppo, nessun modello permette di utilizzare più cestelli contemporaneamente e quindi preparare più piatti in un unico momento. Controllate la capienza del cestello: i modelli più grandi hanno cestelli da 4 a 6 litri, adatti a cucinare per 5/6 persone, mentre i modelli compatti hanno cestelli da 3/4 litri, che permettono di preparare da 2 a 4 porzioni. Sempre per quanto riguarda il cestello, è importantissimo il materiale di costruzione: il migliore è il teflon, un materiale antiaderente che diffonde uniformemente il calore, che può essere rivestito internamente in ceramica o alluminio pressofuso, che lo rendono ancora più resistente ai graffi e all’usura.

Un altro elemento strutturale da considerare è il display con pulsanti, che permette di selezionare i diversi programmi di cottura. Per un uso semplice e intuitivo, il multicooker dovrebbe avere un ampio display leggibile e molti tasti, uno per ogni programma di cottura.

Infine, considerate l’ingombro del multicooker, specialmente se avete intenzione di lasciarlo esposto sul mobile della cucina. La maggior parte dei prodotti attualmente sul mercato ha una struttura compatta e poco ingombrante, ma tenete presente che la grandezza del multicooker dipende in gran parte dalla capienza del cestello, quindi se avete una famiglia molto numerosa, non potete scegliere un modello molto piccolo.

Programmi

Il secondo fattore decisivo nella scelta del multicooker è il numero e il tipo di programmi di cottura pre-impostati. I modelli più semplici hanno da 4 ai 10 programmi, mentre quelli più all’avanguardia possono avere anche più di 30 programmi diversi. I più utili, che non dovrebbero mai mancare, sono:

  • programma per patate fritte, o più in generale per frittura, che permette di ottenere cibi (freschi o surgelati) croccanti, con poco olio o addirittura senza;
  • programma per cottura in padella, per cucinare carne, pesce e verdure come in padella, croccanti fuori e morbidi dentro. Alcuni modelli hanno anche una griglia che permette di cuocere la carne e il pesce con risultati simili alla cottura su piastra;
  • programma per zuppe e stufati, per una cottura lenta di minestroni, zuppe di verdure e legumi, spezzatini di carne;
  • programma per yogurt, per preparare un ottimo yogurt casalingo;
  • programma per dolci e lievitati, come torte, pane e pizza.

Funzioni

Per quanto riguarda le funzioni del multicooker, dovete considerare sia le modalità di cottura, sia le funzioni extra. Le modalità di cottura dipendono dalle caratteristiche tecniche dell’apparecchio: solo un multicooker con doppia resistenza, ad esempio, può cuocere in modalità grill, così come solo un modello con ventola può fungere da friggitrice ad aria. Le tipologie di cottura secondo noi indispensabili sono:

  • forno classico, che cuoce sfruttando il calore delle resistenze. È adatta per dolci, pizza, pane e tutti i piatti normalmente cotti nel forno, come pollo e patate;
  • cottura a vapore, che necessita di un apposito cestello, di solito incluso nella confezione del multicooker;
  • cottura grill, che sfrutta la resistenza superiore alla massima potenza, per cuocere carne, pesce e verdure come sulla griglia. Va fatta con l’apposita griglia, a volte inclusa nella confezione;
  • cottura ventilata, che sfrutta la ventola interna per diffondere il calore uniformemente. È utile per preparare risotti, polenta e fritture senza olio;
  • frittura, da fare con l’apposito cestello forato. Con olio sostituisce perfettamente le tradizionali friggitrici, ma molti modelli possono friggere anche solo con l’aria calda, senza l’aggiunta di grassi;
  • cottura lenta, per cuocere a temperatura bassa e costante tutti gli alimenti che vanno cotti lentamente;
  • cottura express, per cuocere in pochissimo tempo alimenti semplici, come le patate fritte surgelate.

Altre funzioni extra, non indispensabili, ma sicuramente utili, sono:

  • programmazione con timer, per ritardare la cottura;
  • regolazione manuale dei tempi di cottura e della temperatura, per impostare parametri diversi da quelli previsti dal programma pre-impostato;
  • riscaldamento e mantenimento in caldo, per riscaldare piatti già pronti e mantenere in caldo quelli preparati con il multicooker a cottura ultimata.

Accessori

Non dimenticate di controllare quanti e quali accessori sono inclusi nella confezione del multicooker, specialmente se volete utilizzare diverse modalità di cottura, come quella grill e a vapore. Quelli che, secondo noi, sono più utili

  • pala mantecatrice removibile, per preparare piatti che vanno mescolati durante la cottura, come i risotti;
  • cestello per cottura a vapore, che separa gli ingredienti dall’acqua necessaria per cuocere a vapore;
  • cestello per frittura, per usare il multicooker con olio, come una vera e propria friggitrice;
  • griglia, per cuocere carne, pesce e verdure come sulla griglia;
  • cucchiai, misurini e mestoli, per dosare gli ingredienti seguendo le ricette e mescolare quando non c’è l’apposita pala mantecatrice;
  • ricettario, per scoprire quali ricette si possono realizzare con il multicooker.

Materiali

Nei multicooker, come in tutti gli elettrodomestici, i materiali sono importanti. A fare la differenza, però, non è tanto il corpo macchina, che di solito è in plastica o alluminio, ma il cestello per la cottura, che deve essere rivestito con materiali antiaderenti.

Il più comune è il teflon, che però è molto delicato e può graffiarsi se si usano utensili in metallo o spugne abrasive. Il materiale migliore è la ceramica, perfettamente antiaderente e molto più resistente all’usura.

Marca e prezzo

Scegliere un marchio noto, specializzato nella produzione di multicooker e altri elettrodomestici da cucina, è una garanzia di qualità. Come potete notare dalla nostra classifica, le migliori marche di multicooker sono De’Longhi, Moulinex, Ariete, Redmond e Philips.

Per quanto riguarda il prezzo, i multicooker di fascia media costano dagli 80 ai 150 euro, ma si trovano anche ottimi prodotti a meno di 70 euro. I migliori, però, costano più di 200 euro.

Dove comprare i multicooker? Le offerte online

Potete comprare i multicooker in tutti i negozi di elettrodomestici. Nei negozi fisici, per ovvi motivi di spazio, la scelta è ridotta e non possiamo assicurarvi che troverete tutti i prodotti che vi abbiamo consigliato in questo articolo e, soprattutto, al prezzo da noi indicato. Di solito, infatti, i prezzi online sono più bassi.

Per risparmiare e trovare un vasto assortimento di multicooker, vi consigliamo di dare un’occhiata ad Amazon, che ha anche una pagina dedicata alle Offerte del Giorno, dove periodicamente potete trovare diversi elettrodomestici per la cucina, inclusi i multicooker.

Fonte: Migliori multicooker: classifica 2019 e guida all’acquisto

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Ultimamente, da un triennio a questa parte, gli hotel sono divenuti alcuni degli oggetti messi in  discussione più gettonati e apprezzati dal pubblico. Perché? Giudicare un hotel garantisce pubblicità, buona o brutta che sia, al proprietario dell'albergo, il quale deve sottoporsi al giudizio critico di alcuni giudici che soggiorneranno, per un tempo stabilito, all'interno della struttura partecipante alla gara. Per coloro che sono sempre stati al top nell'ambito alberghiero, nulla è da temere ma, per tutti coloro che offrono un servizio pessimo ai propri clienti, bisogna stare molto attenti: i giudizi della giuria sono spietati, cattivi e senza ombra di dubbio autentici. Spesso, numerosi hotel, concorrono per ottenere il titolo di miglior hotel in città o in Italia e, molte volte, a causa delle dure prove, vincere il titolo non è proprio una passeggiata. In cosa bisogna eccellere per essere, agli occhi dei giudici e della clientela, un buon albergo?

I tre fattori

Uno dei fattori che senza alcun dubbio non passa inosservato alla clientela, è la qualità del servizio offerto dal personale. Pretendere efficienza durante un trasferimento o un viaggio non è eccessivo ma lecito. Il personale deve sempre essere a piena disposizione del cliente, partendo dalla banale richiesta di cambiare gli asciugamani, fino ad arrivare alle consultazioni logistiche relative a come muoversi in città. Il secondo fattore è inevitabilmente la cucina: questa deve essere operativa, offrire ingredienti consumabili anche per coloro affetti da intolleranze o allergie e proporre una vasta scelta tra colazione, pranzo e cena. Pasti come il brunch e la merenda non sono offerti da tutti gli hotel, purtroppo non si è educati a sufficienza su come seguire una giusta alimentazione ma, molti hotel, soprattutto nei paesi nordici, si stanno sensibilizzando ai pasti intermedi.

Il fattore più importante è la posizione dell'albergo

Tralasciando il servizio e la cucina, determinante è soprattutto la posizione in cui si trova l'hotel. L'accessibilità al centro della città è indispensabile nella misura in cui si è dei neofiti o dei turisti inesperti con il luogo in cui si svolge l'intera vacanza. Di particolare centralità è il Floris hotel a Roma, un hotel a tre stelle che offre, per i più lontani, delle consultazioni attraverso il suo sito online: clicca qui se vuoi scoprire di più su dove alloggiare comodamente durante una vacanza a Roma, una città che, storicamente parlando, potremmo considerare dalla centralità indiscussa e luogo dalla collocazione più che ottimale.

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Miracolo alle Galapagos: trovata tartaruga ‘estinta’ 100 anni fa, è una Chelonoidis phantasticus
in foto: Foto © GNDP, W. Tapia

Si pensava fosse estinta, invece esiste ancora. Una femmina di Chelonoidis phantasticus, una tartaruga gigante, è stata travata nell’Isola di Fernandina, nelle Galapagos, non accadeva da 112 anni, quando appunto fu trovata quella che venne considerata l’ultima tartaruga di questa specie. La notizia, che ha del miracoloso, arriva dal Galapagos Conservancy che ci mostra le immagini di questa spettacolare tartaruga gigante molto molto molto anziana.

Chelonoidis phantasticus. Gli scienziati raccontano di aver trovato domenica scorsa la tartaruga nel corso di una spedizione sull’Isola Fernandina, nella Galapagos, e di essere ancora chiaramente molto sorpresi. “Si pensava che le tartarughe fossero estinte su Fernandina da più di un secolo, quindi questa scoperta è davvero monumentale”, raccontano comprensibilmente emozionati i ricercatori.

Foto © GNDP, W. Tapiain foto: Foto © GNDP, W. Tapia

La tartaruga dal veterinario. Gli esperti al momento hanno portato la tartaruga trovata in un centro specializzato nell’Isola di Santa Cruz, dove verrà visitata anche per saperne di più di lei, soprattutto per quanto riguarda l’età. “Ora aspettiamo la conferma dell’origine genetica di questa femmina. È anziama, ma è viva”, raccontano dal Galapagos Conservancy.

Forse anche altre. L’altra grande notizia è che i ricercatori pensano che possano esserci anche altri esemplari di Chelonoidis phantasticus, viste le tracce  e i resti di feci trovati sul posto. Ma per saperne di più dovremo attendere nuove spedizioni.

Foto © GNDP, W. Tapiain foto: Foto © GNDP, W. Tapia

Galapagos, l’arcipelago di Darwin. Fernandina è la terza isola più grande delle Galapagos, l’arcipelago famoso per la ricchezza di specie uniche che ospita e che portarono lo stesso Charles Darwin a sviluppare la sua teoria sull’evoluzione.

Fonte: Miracolo alle Galapagos: trovata tartaruga ‘estinta’ 100 anni fa, è una Chelonoidis phantasticus

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