Autore: admin

Mirko Ravicini è un imprenditore di Pescara a capo delle aziende Abruzzo Servizi e Punto Garden. Molto attivo sul web, attraverso il suo blog e le sue partecipazioni a magazine di settore, Mirko Ravicini di Abruzzo Servizi offre una serie di approfondimenti in materia di servizi per la manutenzione del verde pubblico e privato. Continuate a leggere!

Igiene urbana: manutenzione del verde pubblico e delle isole pedonali.

In questo articolo troverete maggiori informazioni riguardo le isole pedonali, le aree di verde pubblico e la loro manutenzione. In particolar modo ci andremo a soffermare sui seguenti argomenti:

  • Definizione esatta di verde pubblico e isole pedonali.
  • Censimento e classificazione.
  • Chi si occupa del mantenimento di queste aree.

Definizione di queste aree con Mirko Ravicini.

Isola pedonale: Per isola pedonale si intende un’area urbana all’interno della quale è permessa esclusivamente la circolazione di pedoni e biciclette, le quali a volte possono essere escluse da queste zone. Queste zone vengono regolamentate dall'Art. 3 comma 1 n.2 del Codice della Strada e possono essere fatte delle eccezioni solo per la circolazione di veicoli usati in caso di emergenza, come ambulanze o veicoli designati per il trasporto di persone con disabilità

Verde pubblico: Per verde pubblico si intende tutte quelle aree del territorio urbano che sono composte in maggioranza da elementi naturali. A questa categoria, tra i tanti tipi di aree di verde pubblico, appartengono:

  • Parchi e giardini
  • Rotonde e sparti traffici piantumati
  • Viali alberati e aiuole

Censimento e classificazione: Il censimento delle aree verdi è un’operazione molto importante perché permette che la manutenzione e l’espansione di queste aree avvengano in maniera corretta. Infatti, censendo in maniera dinamica le aree verdi del proprio territorio urbano, è possibili gestire queste aree verdi in maniera ottimale rendendo possibile e facile la fruizione del polmone verde della città ai proprio abitanti.

Per quello che riguarda le isole pedonali, tale status viene attribuito ad una zona per un tot di anni e, per continuare a beneficiare del titolo di isola pedonale, è necessaria una proroga che consentirà all’area di mantenere questa classificazione fino alla sua scadenza.

Chi si occupa della manutenzione di queste aree?

La manutenzione del verde pubblico, ci ricorda Mirko Ravicini, viene affidato a ditte private da ogni comune tramite un bando. Il bando, solitamente di durata di diversi anni, viene infatti indetto per affidare l’esclusiva della manutenzione di queste aree a uno dei partecipanti che dovrà adempiere al proprio dovere rispettando le tempistiche e le direttive del comune il quale dovrà supervisionare che la manutenzione avvenga con le giuste modalità.

Il vincitore del bando dovrà, utilizzando i propri lavoratori e le proprie risorse, svolgere tutte le operazioni necessarie per la pulizia, come lavori di potatura e altre operazioni simili, e per evitare che queste aree si espandano all’infuori dell’area nella quale sono state collocate.

Gli addobbi natalizi per il giardino di casa – RASSEGNA STAMPA DICEMBRE 2020 – I 10 addobbi natalizi immancabili secondo Mirko Ravicini di Abruzzo Servizi.

Natale è, di certo, il periodo più bello, magico e atteso dell’anno. Così, con largo anticipo, si inizia ad addobbare case, strade, piazze, vicoli, ma in pochi pensano di decorare il giardino di casa. Infatti, sono molte le idee da poter realizzare per poter costruire addobbi natalizi per il giardino di casa, dando sfoggio alla fantasia e alla creatività. Infatti, gli spazi esterni sono poco usati in inverno, ma nel corso delle festività natalizie diventano gli angoli più adatti per essere illuminati e decorati in modo originale e divertente. In questo modo, anche in outdoor si respirerà un’aria più calda, accogliente, familiare, quasi un anticipo di quanto poi sarà stato allestito all’interno dell’abitazione. Esistono molti modi per arredare un giardino secondo lo stile tipicamente natalizio, ma molto dipende dallo spazio di cui si gode e che si ha a disposizione. Luci, colori e ghirlande di Natale sono gli elementi tipici, che si possono usare per gli addobbi nel giardino di casa, da realizzare magari anche con materiali di recupero e di riciclo, che hanno uno scarso impatto sull’ambiente, quali corde, pezzi di legno e pigne. A tal proposito, è possibile stilare un elenco di addobbi natalizi per il giardino di casa, di facile realizzazione, ma ricchi di creatività. Tra le idee più creative ed originali, è possibile trovare:

1. Tronchi di legno decorati con i colori e la faccia di Babbo Natale. Per realizzare queste semplici decorazioni, sono sufficienti dei tronchetti di legni, dalla base dritta, ma dalla superficie tagliata in obliquo. Proprio questa superficie si potrà agire, colorando e disegnando il viso di Babbo Natale con pennelli e colori;

2. Lanterne da costruire con lo spago: dotati di un semplice spago e giocando con una serie di intrecci più o meno complessi, è possibile realizzare delle vere e proprie lanterne per decorare il giardino di casa;

3. Vasi con pigne e palline da decorazione. Per realizzare questo addobbo, sarà sufficiente avere a disposizione dei vasi in plastica di diverse misure, preferibilmente tondi ed in questi, giocando di fantasia, inserire vecchie palline natalizie, pigne e rami di pini;

4. Luci natalizie al di fuori delle finestre a forma di lunghe catene: avendo a disposizione semplici luci da addobbo da usare in outdoor, sarà sufficiente legarle tra loro con un filo e un corda, per poi appendere le catene di luce al di fuori delle finestre o del terrazzo, sul gazebo o tra gli alberi e i cespugli del giardino;

5. Lanterne rosse in ferro battuto, che possono essere disposte lungo il viale di casa, per illuminare nel corso della notte e dare quel tocco di magia ed eleganza a tutta l’abitazione;

6. Pupazzo di neve con un vecchio abete di Natale. Se per questo Natale la casa avrà un nuovo albero, il vecchio può essere posto nel giardino e trasformato in un pupazzo di neve, ricco di luci, addobbi e colori;

7. Ghirlanda a forma di pupazzo di neve, realizzata semplicemente con filo di ferro, utile per abbellire la porta di ingresso o un qualsiasi punto dell’abitazione, posto in outdoor;

8. Vecchie gomme per auto, trasformate in pupazzo di neve. Vecchi pneumatici per le macchine, dipinti con la vernice bianca, addobbati con una sciarpa, un paio di cuffie di lana ed un piatto di plastica dipinto ed inserito nel centro della prima ruota si trasformano in un bellissimo pupazzo di neve, originale ed innovativo;

9. Palloncini decorati come palline per l’albero di Natale. L’idea, anche in questo caso è semplice, ma innovativa. Basta avere a disposizione palloni gonfiabili di grossa dimensione, per poi decorarli in modo fantasioso, seguendo il cuore e l’ispirazione;

10. Renne natalizie in legno, realizzate con tronchi di legno, doppi per realizzare il corpo e più sottili per costruire gli arti dei simpatici animali “amici” di Babbo Natale. Pertanto, le idee per decorare il giardino con addobbi natalizi sono davvero tante. Con poco materiale, senza spendere molto, ma usando solo tanta fantasia anche il giardino di casa potrà rispecchiare pienamente la magia del Natale

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L'arredamento è sicuramente uno dei settori in cui le aziende possono aggiornare i propri prodotti molto frequentemente, poiché periodicamente escono nuovi stili e mode. Un'azienda che opera in questo particolare settore deve anche cercare un modo con cui potersi presentare sul mercato che le permetta di crearsi una clientela sempre più vasta. Per poter raggiungere quest'obiettivo è assolutamente necessario pianificare in maniera molto dettagliata come aumentare i lead e l'inbound marketing che oggi in quest'articolo andremo ad analizzare.

 

Cosa sono la lead generation e l'inbound marketing

Per poter comprendere al meglio questa particolare tematica è molto importante capire di cosa stiamo parlando. Per quanto riguarda la lead generation possiamo dire che con questo termine si indicano tutte le azioni di marketing atte ad acquisire nuovi clienti interessati a quella determinata tipologia di prodotti. Generalmente questa operazione veniva anche già effettuata in passato mediante il passaparola, con cui si riuscivano ad attirare nuovi clienti. Oggigiorno invece, è possibile crearsi una nuova clientela usando i social network, i siti web e l'email marketing.

Parlando invece dell'inbound marketing possiamo dire che stiamo parlando di un particolare piano aziendale ricco di contenuti utili e rilevanti creati per soddisfare una particolare necessità di un cliente. In passato possiamo dire che questo ruolo era rivestito dai rivenditori porta a porta che consigliavano diversi prodotti e servizi. Oggi, grazie soprattutto all'avvento tecnologico, è possibile realizzare questa strategia utilizzando i blog in cui è possibile inserire immagini e video illustrativi. Spiegati questi concetti possiamo ora proseguire con l'argomento.

 

Come la lead generation e l'inbound marketing possono aiutare queste aziende

Queste due strategie aziendali possono essere utilizzate entrambe per poter raggiungere l'obiettivo finale di creare una clientela sempre più ampia che possa apprezzare i prodotti che vengono messi in vendita. Nello specifico, se essi vengono utilizzati correttamente consentono alle aziende di poter soddisfare diverse esigenze, inglobando così tra i loro clienti diversi target. Nel caso di un'azienda appartente al settore immobiliare è necessario che essa analizzi le richieste della clientela, analizzando in maniera dettagliata per esempio quale tipologia di stile preferisce per arredare la propria casa.

 

I punti fondamentali da tenere in considerazione

Per capire al meglio questo complesso argomento, è possibile riassumere queste strategie di marketing in alcuni punti fondamentali che le aziende devono affrontare per poter raggiungere questi obiettivi e che sono nello specifico:

  • Scegliere degli ottimi software: questi programmi aiuteranno le imprese ad operare su tutte le piattaforme in rete come per esempio i social network e i siti web.
  • Ideare e creare dei premium content: con questo termine si indicano tutti i contenuti atti a pubblicizzare determinati prodotti come per esempio le foto e i video illustrativi.
  • Creazione delle campagne pubblicitarie sul web: una volta scelti i migliori approcci per pubblicizzare i propri prodotti, l'impresa dovrà pianificare in maniera molto dettagliata le campagne pubblicitarie da inserire su internet, in modo da stimolare i clienti ad acquistarli.

Ecco dunque spiegato come la lead generation e l'inbound marketing possono coesistere all'interno di un'azienda di arredamento in modo che si possa creare un nuovo flusso di clienti.

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Le proteine del pesce, che sono considerate elementi nobili della dieta, contengono una notevole varietà di aminoacidi, tra cui alcuni essenziali che quindi non possono venire sintetizzati dall'organismo.
Ecco perché una dieta bilanciata per cani e gatti dovrebbe contenere un'elevata percentuale di questi composti.

 

Caratteristiche delle proteine del pesce

Pur essendo sostanze di origine animale come quelle della carne, le proteine del pesce contengono una quantità differente di amminoacidi, che condizionano i loro requisiti nutrizionali. Il loro consumo contribuisce a migliorare tutti i processi metabolici di cani e gatti poiché, trattandosi di macromolecole facilmente digeribili e assimilate con rapidità, entrano in circolo molto velocemente. Per questo motivo i notevoli benefici da esse derivanti consentono all'animale di sentirsi meglio sotto molti aspetti.

Il loro meccanismo d'azione viene completato dalla presenza di minerali, come iodio, selenio, calcio e fosforo, in grado di migliorare l'assimilazione degli aminoacidi a livello intestinale. I mangimi della linea Fish4Dogs Finest si caratterizzano per essere prodotti grain-free e ipoallergenici, completamente a base di pesce e con un profilo nutrizionale del tutto biologico. Grazie all'impiego della patata dolce, un tubero per natura ricco di vitamina B6 e vitamina C, oltre che di potassio, magnesio e ferro, questa linea di alimenti consente di migliorare la lucentezza del mantello. Il pesce, tra l'altro, è una importantissima fonte di taurina, una sostanza indispensabile al gatto, che l'animale non riesce a produrre; ecco perché è fondamentale fare in modo che essa sia sempre presente nel suo regime nutrizionale.

 

Profilo nutrizionale del pesce

Oltre alla presenza di proteine di elevato valore biologico, contenenti tra l'altro numerosi amminoacidi essenziali, il pesce contiene notevoli quantitativi di acidi grassi polinsaturi omega-3 e omega-6. Queste preziose sostanze sono indispensabili per il buon mantenimento funzionale delle articolazioni e si caratterizzano per effetti antinfiammatori dovuti alla loro attività antiossidante. È proprio grazie al meccanismo d'azione di questi acidi grassi essenziali che in molti casi si ottiene una completa guarigione da dermatiti legate a intolleranze alimentari o a forme allergiche. L'azienda Fish4Dogs produce gustosi alimenti per cani e gatti utilizzando soltanto pesce proveniente dall'industria alimentare umana, che rappresenta un cibo ideale per nutrire senza appesantire l'apparato digerente.

Uno dei principali punti di forza di questa azienda è relativo all'impiego esclusivo di sostanze naturali, perfettamente tollerate anche da animali con un apparato gastro-intestinale particolarmente delicato. Il pesce è del tutto privo di grassi saturi, di colesterolo e di carboidrati, ma fornito di un profilo vitaminico ottimale e di una concentrazione di minerali necessaria per migliorare il metabolismo.

 

Benefici derivanti dall'alimentazione a base di pesce

Gli acidi grassi polinsaturi omega-3 non vengono prodotti dall'organismo dei cani, che pertanto necessitano di riceverli da una fonte esterna. Questi animali ne hanno estremo bisogno per l'apparato articolare, soprattutto nella terza età, per prevenire artrite, artrosi e osteoporosi. Gli omega-3 e gli omega-6 inoltre sono in grado di rinforzare il sistema immunitario di cani e gatti, contribuendo a prevenire molte malattie e a curarle accorciando i tempi di guarigione. Oltre alla salute del mantello, questi composti migliorano il benessere dell'apparato cutaneo, che risulta adeguatamente idratato, senza mostrare mai episodi di desquamazione tipici della forfora.

Un altro beneficio derivante da un regime nutrizionale a base di pesce si collega alla sua ottima digeribilità e facile assimilazione, che permette all'animale di ricavare l'energia necessaria senza nessun aumento ponderale. Il profilo nutrizionale del pesce infatti è essenzialmente ipocalorico, pur garantendo un adeguato supporto energetico per le funzioni vitali dell'animale. 

 

Ruolo del pesce nello sviluppo di cani e gatti

Pur tenendo conto che cani e gatti sono animali carnivori, è necessario introdurre nella loro dieta adeguati quantitativi di pesce, fin dai primi mesi di vita. Questo alimento infatti fornisce principi nutritivi bilanciati e vari, che risultano estremamente utili nella fase di sviluppo. Per esemplari adulti di ogni taglia, la linea Fish4Dogs Finest comprende mangimi completamente a base di pesce arricchiti con patata dolce, barbabietola e piselli, ricchi di vitamina B6 e vitamina C, di potassio e di magnesio. Si tratta di una linea ipoallergenica indicata anche per animali con intolleranze alimentari.

Per gli animali senior e per quelli sovrappeso (esemplari sterilizzati o molto sedentari), i mangimi a base di proteine del pesce si confermano la scelta ideale sia per il loro apporto di acidi grassi essenziali, sia per il contenuto ipocalorico. Gli ingredienti impiegati nella produzione di alimenti del genere sono volutamente pochi ma di altissima qualità, per consentire agli animali di ogni taglia e di ogni età una digestione particolarmente veloce, che non appesantisce l'apparato gastrointestinale. Dalle proteine alle vitamine, ai minerali, agli acidi grassi essenziali, tutti i componenti del pesce sono composti eccellenti dal punto di vista nutrizionale.

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Uno strumento che si sta diffondendo sempre di più nelle cucine, tra gli elettrodomestici disponibili, è l'impastatrice, grazie anche al fatto che i prezzi stanno diventando sempre più accessibili. Ma in cosa consiste precisamente questo strumento? Come sceglierla in maniera corretta? Di seguito cercheremo di fornire una risposta a questi interrogativi, indicando anche quale sito scegliere per acquistare la miglior impastatrice.

In cosa consiste un'impastatrice

Molto spesso, quando si parla di questo tipo di elettrodomestico, si effettua un po' di confusione con altri strumenti come il robot da cucina o la planetaria. In realtà esistono delle differenze sostanziali tra i vari tipi di elettrodomestici.

L'impastatrice, infatti, a differenza del robot da cucina che può effettuare diverse operazioni come tagliare, frullare, omogeneizzare o impastare, può eseguire una sola funzione cioè impasta soltanto. Ovviamente i modelli più moderni sono dotati di accessori che permettono di svolgere anche altre funzioni ma il suo principale punto di forza risiede proprio nella capacità di fornire degli impasti, dolci o salati, praticamente perfetti. Se la necessità dell'utilizzatore è proprio questa, allora è meglio orientare la scelta verso un modello di impastatrice affidabile e funzionale.

Come scegliere in modo corretto l'impastatrice

Scegliere correttamente l'impastatrice non è un'operazione semplice in quanto devono essere presi in considerazione diversi elementi. Per essere certi di valutare le diverse alternative a disposizione è consigliabile fare una ricerca sul web e scegliere un sito miglior impastatrice che potrà aiutare nella scelta.

In ogni caso, ci sono alcuni elementi che devono essere presi in considerazione sempre per acquistare un prodotto funzionale e rispondente alle proprie necessità. Uno dei primi aspetti che deve essere valutato con attenzione è dato dalla disponibilità di accessori, sia di quelli che sono già presenti nella confezione, sia di quelli che invece possono essere acquistati in maniera separata successivamente. Questi infatti permetteranno di rendere l'impastatrice più versatile e completa per diverse esigenze.

Altro elemento molto importante è quello relativo al movimento che l'impastatrice effettua durante la lavorazione. Alcuni modelli infatti eseguono un solo tipo di movimento di carattere rotatorio, mentre altri invece riescono a garantire un ulteriore movimento intorno al corpo centrale e non solo intorno alle pareti, in modo da riuscire a mescolare in modo uniforme, lungo tutte le pareti della ciotola. In questi casi, parliamo più propriamente di impastatrice planetaria, proprio perché il nome richiama il movimento che i pianeti compiono intorno al sole.

L'impastatrice, oltre ad essere realizzata con materiali che assicurano resistenza e solidità, deve avere una buona potenza; con questo termine, non dobbiamo fare riferimento solo alla velocità con la quale si ottiene l'impasto, ma anche alla forza con la quale sono mescolati i vari ingredienti, in particolare quelli che danno vita ad impasti un po' più duri. La potenza è ovviamente espressa in Watt e per essere certi di fare una scelta corretta è opportuno orientarsi verso modelli che assicurano almeno 1000 Watt di potenza.

Molto importante è anche la capienza della ciotola. Molto spesso, infatti, quando si effettua l'acquisto ci si concentra su altri aspetti, come ad esempio il prezzo; ma la capienza è un elemento che non deve essere assolutamente trascurato in quanto, avendo una maggiore capienza dell'impastatrice, avremo la possibilità di poter inserire un quantitativo maggiore di ingredienti.

I modelli in commercio oggi spaziano da impastatrici con una capienza di 500 grammi fino a quelli che arrivano a 2 Kg. La scelta ottimale in questo caso è verso un modello di almeno 1,5 Kg che permette di mescolare in maniera ottima una buona quantità di ingredienti. Ovviamente questa scelta dipenderà anche dal numero di persone presenti all'interno del nucleo familiare.

In definitiva quindi, l'acquisto di un'impastatrice deve essere quindi valutato con molta attenzione, mettendo sul piatto della bilancia i vari elementi indicati sopra, in modo da effettuare una scelta ottimale.

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La casa tedesca Volkswagen propone una vasta gamma di vetture con motore ibrido, create per soddisfare le esigenze di chi desidera muoversi in maniera sostenibile. I motori Plug-in Volkswagen sfruttano una doppia tecnologia, elettrica e a combustione, per offrire il massimo delle prestazioni al minimo delle emissioni e dei consumi.

Volkswagen propone una vasta gamma di vetture con motore ibrido, create per soddisfare le esigenze di chi desidera muoversi in maniera sostenibile. I motori Plug-in Volkswagen sfruttano una doppia tecnologia, elettrica e a combustione, per offrire il massimo delle prestazioni al minimo delle emissioni e dei consumi.

Il sistema di gestione unisce la potenza dei due propulsori e mantiene costante la carica della batteria. Grazie alla tecnologia Plug-in, potrai guidare un’auto che ti offre numerosi vantaggi sia in termini di risparmio che di sostenibilità ambientale.

Sistema Start&Stop e recupero energia in frenata

Il due motori delle Plug-in Volkswagen, a benzina ed elettrico, si adeguano alle diverse esigenze di guida e vengono utilizzati dall’auto in maniera flessibile. La tecnologia Start&Stop li spegne automaticamente entrambi quando si è fermi al semaforo o in attesa di ripartire, per risparmiare carica e carburante .

In fase di frenata il motore elettrico si comporta da alternatore e va a ricaricare la batteria. Ogni volta che premerai il freno avrai un po’ di energia in più, utile per aumentare l’autonomia. L’energia rilasciata in frenata viene convertita in carica dall’alternatore, attraverso un sistema di recupero.

Il motore elettrico di propulsione viene commutato in modalità alternatore e va a riportare l’elettricità alla batteria, dove viene stoccata per essere utilizzata in seguito. Nessuno spreco quando si è alla guida di un’auto Plug-in della casa tedesca Volkswagen.

Mentre quando si preme l’acceleratore a fondo, si avviano entrambi i motori, così avrai il massimo della potenza quando serve. Le partenze saranno rapide e i sorpassi veloci.

Sulla plancia è possibile monitorare il funzionamento dell’auto, per sapere in ogni momento quale dei due motori è in funzione.

Ricarica della batteria: con tre modalità

La batteria può essere ricaricata sia tramite la presa domestica Schuko che utilizzando le stazioni di ricarica pubbliche con presa Mennekes. In casa è possibile anche installare una stazione wallbox per velocizzare i tempi di rifornimento.

Con la presa domestica i tempi di ricarica sono di 3 h e 45 minuti, mentre alle stazioni pubbliche e installando una wallbox, si accorciano a 2 h e 15 minuti. In poche ore potrai rimetterti alla guida della tua vettura Plug-in Volkswagen, potendo sfruttare tutte le prestazioni del suo motore elettrico.

Autonomia alla guida

Viaggiando su una vettura ibrida Plug-in Volkswagen in modalità 100% elettrica, si raggiunge un’autonomia di circa 50 km. Potrai muoverti senza emissioni e senza rumori sulle medie distanze, rispettando la natura in ogni suo aspetto. In più non perderai potenza scegliendo la guida elettrica, le vetture si avvalgono di una coppia prestante e hanno una velocità massima più che soddisfacente.

Diverse modalità di trazione

Le auto ibride Plug-in Volkswagen hanno diverse modalità di trazione che si adeguano alle tue esigenze:

  • 100% elettrica;
  • Ibrida Plug-in;
  • Sportiva;
  • Ricarica.

Scegliendo la modalità 100% elettrica si attiva soltanto il motore elettrico. L’opzione è comoda se ci si muove nel centro cittadino o nelle zone a traffico limitato (ZTL). Utilizzando la modalità ibrida Plug-in i due motori collaborano e lavorano in sinergia, mantenendo costante la carica della batteria.

Con la modalità sportiva si possono sfruttare al meglio le prestazioni dei due propulsori e combinarne la potenza, per una guida scattante e confortevole. E se dovessi restare senza energia puoi scegliere la modalità ricarica e usare il motore termico come un vero e proprio caricabatterie.

Create per soddisfare le esigenze di chi desidera muoversi in maniera sostenibile. I motori Plug-in Volkswagen sfruttano una doppia tecnologia, elettrica e a combustione, per offrire il massimo delle prestazioni al minimo delle emissioni e dei consumi.

Il sistema di gestione unisce la potenza dei due propulsori e mantiene costante la carica della batteria. Grazie alla tecnologia Plug-in, potrai guidare un’auto che ti offre numerosi vantaggi sia in termini di risparmio che di sostenibilità ambientale.

Sistema Start&Stop e recupero energia in frenata

Il due motori delle Plug-in Volkswagen, a benzina ed elettrico, si adeguano alle diverse esigenze di guida e vengono utilizzati dall’auto in maniera flessibile. La tecnologia Start&Stop li spegne automaticamente entrambi quando si è fermi al semaforo o in attesa di ripartire, per risparmiare carica e carburante .

In fase di frenata il motore elettrico si comporta da alternatore e va a ricaricare la batteria. Ogni volta che premerai il freno avrai un po’ di energia in più, utile per aumentare l’autonomia. L’energia rilasciata in frenata viene convertita in carica dall’alternatore, attraverso un sistema di recupero.

Il motore elettrico di propulsione viene commutato in modalità alternatore e va a riportare l’elettricità alla batteria, dove viene stoccata per essere utilizzata in seguito. Nessuno spreco quando si è alla guida di un’auto Plug-in della casa tedesca Volkswagen.

Mentre quando si preme l’acceleratore a fondo, si avviano entrambi i motori, così avrai il massimo della potenza quando serve. Le partenze saranno rapide e i sorpassi veloci.

Sulla plancia è possibile monitorare il funzionamento dell’auto, per sapere in ogni momento quale dei due motori è in funzione.

Ricarica della batteria: con tre modalità

La batteria può essere ricaricata sia tramite la presa domestica Schuko che utilizzando le stazioni di ricarica pubbliche con presa Mennekes. In casa è possibile anche installare una stazione wallbox per velocizzare i tempi di rifornimento.

Con la presa domestica i tempi di ricarica sono di 3 h e 45 minuti, mentre alle stazioni pubbliche e installando una wallbox, si accorciano a 2 h e 15 minuti. In poche ore potrai rimetterti alla guida della tua vettura Plug-in Volkswagen, potendo sfruttare tutte le prestazioni del suo motore elettrico.

Autonomia alla guida

Viaggiando su una vettura ibrida Plug-in Volkswagen in modalità 100% elettrica, si raggiunge un’autonomia di circa 50 km. Potrai muoverti senza emissioni e senza rumori sulle medie distanze, rispettando la natura in ogni suo aspetto. In più non perderai potenza scegliendo la guida elettrica, le vetture si avvalgono di una coppia prestante e hanno una velocità massima più che soddisfacente.

Diverse modalità di trazione

Le auto ibride Plug-in Volkswagen hanno diverse modalità di trazione che si adeguano alle tue esigenze:

  • 100% elettrica;
  • Ibrida Plug-in;
  • Sportiva;
  • Ricarica.

Scegliendo la modalità 100% elettrica si attiva soltanto il motore elettrico. L’opzione è comoda se ci si muove nel centro cittadino o nelle zone a traffico limitato (ZTL). Utilizzando la modalità ibrida Plug-in i due motori collaborano e lavorano in sinergia, mantenendo costante la carica della batteria.

Con la modalità sportiva si possono sfruttare al meglio le prestazioni dei due propulsori e combinarne la potenza, per una guida scattante e confortevole. E se dovessi restare senza energia puoi scegliere la modalità ricarica e usare il motore termico come un vero e proprio caricabatterie.

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L'inquinamento incontrollato causato dai rifiuti presenti sul suolo terrestre, come sappiamo ha causato moltissimi impatti negativi sull'ambiente e sulla salute pubblica. per questo motivo è sempre più importante attuare un corretto piano di riciclaggio e di smaltimento rifiuto affidandosi anche, se necessario, ad una ditta competente in materia come ad esempio la Nova Ecologica, leader anche nel settore dell'autospurgo a Roma.  

Oggi in questo articolo vedremo un diverso tipo di riciclo che prevede il riuso delle acque grigie.

Che cosa sono?

Tutta l'acqua della nostra casa, tranne quella presente nel WC, si può considerare appartenente alle “acque grigie”. Avremo quindi così l'acqua della doccia, l'acqua della lavatrice, del lavandino, della lavastoviglie, ecc. Basta solo immaginare quanta acqua viene sprecata e consumata in questo modo senza contare che tra le acque grigie possiamo annoverare anche l'acqua piovana e l'acqua prodotta dal condizionatore.

Raccogliendo tutta quest’acqua domestica e riciclando la si può senz'altro abbattere il costo della bolletta dell'acqua e ridurre il consumo di quella votabile fino anche al 30%.

Come si riciclano?

La maniera più semplice e veloce per il per cominciare a raccogliere le acque grigie e quello di acquistare dei grandi bidoni o secchi dove raccogliere tutte le acque grigie di casa vostra. Se poi avete la possibilità di raccoglierle con un sistema differente rispetto a quello delle acque nere e se potranno essere riciclate già nel giardino di casa oppure conservate ed usate in seguito.

Esistono due modi per riciclare queste acque: attraverso la depurazione o senza di essa. In quest'ultimo caso potrete utilizzare direttamente l'acqua per il pc o nel caso dell'acqua piovana che è abbastanza pulita anche per il giardino considerata la mancata presenza di sostanze chimiche come i saponi.

Altri possibili impieghi

L'impiego delle acque grigie non si ferma soltanto all’irrigazione, anche.se questo è decisamente l'utilizzo più comune in quanto le particelle di cibo contenute nell'acqua del lavandino, vengono utilizzate dalle piante come nutrienti e favoriscono la loro crescita. se invece parliamo delle acque provenienti da lavatrice lavastoviglie in cui è presente il sapone, allora, queste sono tossiche per le piante ma possono essere degradati, ad esempio, dalla fitodepurazione di alcune piante acquatiche.

Le acque grigie trattate con la filtrazione e la digestione microbica, inoltre, possono essere usate per lavare o nei servizi igienici per evitare lo spreco delle cosiddette "acque bianche".

Come trasformarle in acqua potabile

Per trasformare le acque grigie in acqua quasi potabile vi sono vari sistemi che si basano su processi soft (i quali non prevedono quindi distillazione o ultrafiltrazione mediante membrane) Con metodi biologici naturali quali la fitodepurazione oppure mediante sistemi meccanici come il filtraggio con la sabbia, la lava o l'utilizzo di radiazioni UV.

Inoltre, possibile utilizzare vari sistemi contemporaneamente per una depurazione con due oltre stadi. Nello specifico, con la tecnica della fitodepurazione viene sfruttata la capacità di autodepurazione propria degli ambienti acquatici naturali (stagni) in cui sono presenti specifiche piante (es. canna palustre) che favoriscono la crescita di microrganismi capaci di depurare l'acqua.

Attenzione!!!

Per quanto le acque grigie possono essere pulite vi consigliamo di non utilizzare mai per bere o per cucinare infatti, questa può contenere alcuni agenti patogeni che risultano pericolosi per la nostra salute ed una quantità di microbi e impurità maggiore.

 

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Come funziona un impianto fotovoltaico? A cosa serve realmente? E' veramente utile come si dice? Probabilmente il più delle volte vi ponete queste domande perché avete più volte sentito parlare di energia pulita a basso costo. Avere ad oggi un impianto fotovoltaico serve principalmente a risparmiare e al tempo stesso a produrre energia elettrica. Ma come succede questo meccanismo che a primo impatto sembra complesso?

Qual è il funzionamento di un pannello fotovoltaico?

In poche parole il meccanismo di base per far funzionare correttamente un sistema fotovoltaico è la sincronizzazione fra le radiazioni solari, il sole e i pannelli solari di cui è composto il sistema. Tali pannelli hanno la funzione di convertire le radiazioni che vengono emesse dal sole in energia elettrica. Eccezionale non credete?

Ma principalmente un sistema fotovoltaico di cosa è composto? Per far funzionare nel miglior modo il tutto serve anche l'utilizzo di un inverter. I moduli vanno a produrre corrente continua e il compito degli inverter è quello di convertirla in corrente alternata. Tra le altre cose serve anche installare un apposito contatore che ha lo scopo di misurare l'energia che viene prodotta.

Sistema fotovoltaico quali vantaggi offre?

Il primo risparmio fra tutti è quello sulla bolletta. Il tutto è notevole il che ai tempi d'oggi non è poco. Un impianto fotovoltaico permette di diminuire drasticamente i costi dell'energia a pagamento perché alla fin dei conti è il suo impianto stesso a produrla. Dunque dipenderete ben poco dai vari fornitori di energia presenti sul mercato. Gran parte dell'energia di cui avete necessità la autoprodurrete in casa con i pannelli solari del vostro sistema fotovoltaico.

Inoltre, l'impianto fotovoltaico inquina meno. Perché a questo punto non dare una mano alla salvaguardia dell'ambiente con tali sistemi? Non solo si parla di risparmio netto di energia e denaro ma anche sfruttamento ambientale inferiore e inquinamento più basso con la sua energia pulita.

Investimento ripagato in pochi anni

Non solo risparmi in bolletta. Con il passare del tempo l'energia che produrre l'impianto fotovoltaico potrebbe diventare fonte di guadagno. Come avviene questo? Dal momento che l'impianto produce energia in più e questa non viene utilizzata, la si può rivendere.

Tra l'altro, una casa che è in grado di produrre energia elettrica autonomamente è un appartamento che vale maggiormente. Dunque si aumenta il valore del proprio immobile. E' anche un investimento per il futuro per rivendere la casa ad un costo superiore considerando l'installazione dell'impianto fotovoltaico.

Sistema fotovoltaico: le detrazioni

Quanti di voi erano a conoscenza che è possibile beneficiare di detrazioni fiscali e bonus del sistema fotovoltaico per migliorare l'efficienza energetica? Ci sono tanti buoni propositi per valutare l'installazione di questi impianti e non solo per le case, ma anche: condomini, terreni agricoli e aziende agricole.

Potete acquistare ottimi impianti fotovoltaici da Globalsolar.it.

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Grazie al progresso in ambiente tecnologico ultimamente sono state perfezionate alcune metodologie riguardanti l’intelligenza artificiale, grazie alle quali sarà resa più semplice la traduzione professionale. La traduzione automatica neurale o NMT è un metodo basato su una rete di neuroni artificiali il cui progresso sta pianificando un sistema per cui le traduzioni professionali saranno sempre più perfette.

1- Neural Machine Translation: una novità indispensabile

1.1 Che cos’è?

1.2 Quali strumenti vengono usati per concretizzare le traduzioni

1.3 In che modo avviene la traduzione

2- Le differenze tra le tradizionali traduzioni professionali e quelle con NMT

2.1 – Google Translate è già il passato?

3 – Cos’è il servizio Traducimela di Melascrivi

3.1 – I servizi offerti da Traducimela

Neural Machine Translation: una novità indispensabile

Che cos’e?

La traduzione automatica neurale o NMT è una tecnologia innovativa basata su una rete di neuroni artificiali che consente di effettuare una traduzione particolareggiata e perfetta, tale da poterla assimilare ormai a quella umana. Avviene tramite una rete di neuroni artificiali, come già detto, in grado di tradurre in tempo reale milioni di informazioni.

Quali strumenti vengono usati per concretizzare le traduzioni.

Nella vita giornaliera, usando un pc o uno smartphone abbiamo già la possibilità di accedere alle traduzioni di Google Translate, ma a differenza di questi software la NMT può quasi essere assimilata alle possibilità di traduzione di un cervello umano. Infatti la NMT, come il cervello umano è in grado di imparare una lingua e di migliorare con l’esperienza i testi tradotti, arrivando infine ad una traduzione perfetta.

Per migliorare le prestazioni occorre l’allenamento da parte del cervello umano: concretamente servirà una quantità inquantificabile di dati da inserire in questa “macchina” (parole, frasi intere o segmenti di frasi, testi già tradotti) che verranno rielaborati man mano e caso per caso tramite una collaborazione con l’uomo.

In che modo avviene la traduzione.

Essendo abbastanza complicato il modo con cui le traduzioni NMT vengono effettuate, in questo breve articolo viene spiegato in modo arbitrario come avviene la Traduzione Automatica Neurale. Come in ogni contesto computerizzato si parte da una formula matematica complessa in cui una stringa di numeri viene introdotta come input e alla quale corrisponde un’altra stringa in output (uscita). Nella rete neurale artificiale vengono introdotte milioni di coppie di frasi: ogni frase modifica leggermente la rete neurale precedente usando uno speciale algoritmo chiamato back propagation. La modifica continuerà aggiungendo ogni volta coppie di frasi diverse corrispondenti agli output delle stringhe in numeri e avrà fine quando verrà ottenuto un modello in grado di tradurre qualsiasi input venga proposto in maniera ottimale.

La differenza tra le tradizionali traduzioni professionali e le NMT-

Google Translate è già il passato?

Nelle tradizionali traduzioni, come ad esempio quelle offerte dal servizio già nominato sopra Google Translate, si poteva ottenere una trasposizione ottimale ma non perfetta. Alcune frasi potevano risultare interrotte o addirittura impossibili da riportare. Nell’ambito lavorativo, per chi possiede un e-commerce o un sito on line in cui proporre le vendite, la Neural Translation diventa fondamentale se si vuol vendere all’estero. La pubblicità dovrà essere offerta diversamente per ogni paese a cui ci si rivolge dovendo essere le strategie di vendita molto diversificate tra loro pur essendo alcuni paesi molto vicini tra loro geograficamente. Cambia il target, come cambia il modo di rivolgersi ai clienti. Per questo motivo occorrono delle traduzioni geolocalizzate nelle quali sia presente la mente umana, in grado di collaborare con queste nuove intelligenze per fornire a tali “macchine” gli strumenti necessari per una traduzione perfetta.

Cos’e il servizio Traducimela di Melascrivi

Il servizio Traducimela di Melascrivi offre la possibilità di ottenere traduzioni da affidare a traduttori professionisti specializzati nella geolocalizzazione, consentendo di usufruire del servizio NMT. Infatti è possibile scegliere di affidare la traduzione dei contenuti alla tecnologia NMT coniugandola in seguito alla revisione da parte dei traduttori specializzati di Traducimela.

I servizi offerti da Traducimela

E’ possibile ottenere un preventivo immediato riempiendo un form all’interno del sito indicando la lingua di origine, quella di traduzione la tipologia di trasposizione e il numero di parole da richiedere.

Sarà possibile ottenere la traduzione di schede prodotto, riportate nella lingua prescelta analizzando il testo originale nella sua integrità. In questo modo il contenuto non verrà tradotto in maniera esemplificativa ma al contrario si otterrà un testo preciso e adatto alle esigenze di qualsiasi azienda o piattaforma di vendita on line.

Le traduzioni di testi per i social e per i siti internet, attraverso la rete neurale, lavorano affinché il testo ottenuto possa essere consono ai contenuti impostati ottenendo un elaborato grammaticalmente corretto in grado di seguire il tono e il contenuto originale

In tutto ciò la Neural Machine Translation assicura una traduzione veloce paragonabile a quella della mente umana. Infatti il progresso in questo campo ha permesso di poter allenare questa sorta di “cervello artificiale” introducendo e pianificando nuovi metodi improntati verso aggiornamenti tecnologici sempre più all’avanguardia.

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Avete acquistato da poco un criceto? Benissimo ottima scelta. Ovviamente per farlo sentire il prima possibile a casa sua il consiglio che sentiamo di darvi è quello di acquistare una bella e ampia gabbia. Le migliori gabbie per criceti sono quelle più costose ma se si vuole bene al proprio animaletto sono anche quelle maggiormente consigliate. Andiamo a capirne di più.

Una gabbietta per criceto deve avere degli spazi organizzati al meglio e mettere a disposizione loro l'opportunità di un po' di movimento andando in questo modo a stimolare le funzioni motorie e cognitive. Fra le tante gabbie per criceto presenti in commercio bisogna acquistarne una sufficientemente spaziosa ed elegante magari con una struttura resistente in legno naturale. Ci sono tante fantasie in circolazione con gabbie allegre, colorate, con tubi per i criceti simili alle attrazioni di un vero e proprio luna park e tanto altro.

Migliori gabbie per criceti: ecco cosa bisogna sapere a riguardo

Logicamente va sottolineato che non tutti i roditori sono uguali e i criceti hanno specifiche necessità che vanno prese in considerazione, altrimenti si rischia di stressare questo piccolo animale con il rischio che si ammali. I criceti da questo punto di vista sono molto sensibili e una gabbia molto spoglia senza niente al suo interno può portare ad atteggiamenti di depressione o eccessiva aggressività.

Quando si acquista una gabbia al suo interno in primis va messo un beverino più due mangiatoie. E' importante tenere distanti gli alimenti secchi e quelli freschi cosi da evitare con il tempo la formazione di muffe. Fra i tanti strumenti per intrattenere il criceto quello più apprezzato è la classica ruota, a patto che sia fissata a dovere alla parete o un perno fatto apposta e che sia di materiale plastico pieno. Infatti se si acquistano quelle caratterizzate da fessure possono provare molti incidenti al criceto, che rischia di rimanere incastrato e farsi male. Vi consigliamo ad esempio queste ottime gabbie per criceti cosi da ritrovarvi con un prodotto di ottima qualità.

Conclusioni

Altra cosa che riteniamo essere davvero fondamentale è la presenza di almeno una casa. La casetta per un criceto è, infatti, davvero necessaria questo perché l'animale deve avere a disposizione un luogo dove dormire o rifugiarsi quando ha paura di qualcosa. La scelta sul mercato è ampia. Se proprio non sapete quale gabbia per criceti acquistare chiedete consiglio al negoziante oppure direttamente al veterinario di fiducia.

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Come curare l'otite nel cane. E' questo che si chiedono i proprietari di cani ad oggi. Cerchiamo di scoprirlo in questo nuovo articolo. L'orecchio del proprio amico a quattro zampe, come quello di qualsiasi umano, è suddiviso anch'esso in tre parti, ovvero: padiglione auricolare o orecchio esterno, che è diverso in base alla razza. Serve per convogliare i suoni verso le parti maggiormente interne. L'orecchio medio che è una cassa di risonanza a tutti gli effetti, al cui interno ci sono tre piccole ossa: incudine, staffa e martello che servono ad amplificare i suoni. L'orecchio interno che ha organi di responsabilità di tutte le percezioni dei suoni.

Come curare l'otite nel cane: qual'è la differenza fra l'orecchio di un essere umano e quello di un cane?

La vera differenza fra un orecchio di un cane o quello di un umano qual'è? La principale è rappresentata dal canale uditivo. Negli animali infatti tutto ciò è più profondo e ha una forma a L con una parte prima verticale poi a seguire orizzontale. In qualsiasi razza di cane, tutte le 3 parti dell'orecchio con il tempo possono essere soggette a infiammazioni che vengono chiamate per l'appunto otiti. Queste malattie, come ad esempio può essere la congiuntivite nel cane, vanno a colpire l'orecchio esterno. Se trascurate, inoltre, possono penetrare in profondità e recare danni all'animale.

Otite: quali razze di cani ne sono più soggette?

Qualche razza è soggetta a soffrire di otite più di altre, fra le principali troviamo: cani con pelo abbondante alla base dell'orecchio, cani con orecchie che pendono, cani da caccia, cani che hanno una secrezione maggiore di sebo e per finire cani che hanno problemi dermatologici, disturbi endocrini o ipersensibilità alimentari. In tutti questi soggetti appena menzionati è consigliato controllare con periodicità le orecchie.

In qualsiasi animale, contrariamente a quanti pensano, è fondamentale di tanto in tanto fare un'accurata pulizia delle orecchie cosi da evitare che con il tempo si instaurino odori poco piacevoli. Tutto dev'essere fatto anche per cercare al meglio di prevenire il presentarsi di brutte patologie che se non curate si possono aggravare.

Sintomi di un'otite nel cane: come riconoscerli?

Di solito un cane con otite ha un dolore forte e intenso che difficilmente passa se non curato. Spesso tutto va a manifestarsi quando si tende ad accarezzare la testa dell'animale vicino all'orecchio e il soggetto ha una reazione aggressiva ed eccessiva. Tra l'altro gli amici a quattro zampe tendono a tenere la testa leggermente inclinata da una parte, la muovono di continuo e si grattano vistosamente vicino alle orecchie.

L'orecchio soggetto ad otite tra l'altro può essere particolarmente caldo, sporco e gonfio con all'interno tantissimo cerume che emana uno sgradevole odore. Se avete il sospetto che il vostro cane sia stato colpito da un'otite, chiamate il prima possibile il veterinario di fiducia che potrà darvi la cura migliore per far tornare in forma l'animale

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