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I 10 migliori phon da viaggio professionali: guida all’acquisto 2019

Compatto, potente e accessoriato: il phon da viaggio è un oggetto indispensabile per ogni donna che vuole essere sempre al top anche fuori casa.

Caratterizzato da dimensioni e peso ridotti, spesso con un voltaggio universale che permette di utilizzarlo in diversi Paesi, l’asciugacapelli da viaggio unisce praticità e prestazioni di livello professionale.

Sei alla ricerca di un phon da viaggio ma non sai quale scegliere e stai confrontando più opinioni? Come sempre, il miglior prodotto per te sarà quello più adatto alle tue esigenze: ecco una guida completa per scegliere il migliore asciugacapelli da viaggio professionale, grazie a un confronto tra diversi modelli di alta qualità, tutti disponibili su Amazon.

Leggi anche: phon per capelli professionali, i migliori 2019 e la guida alla scelta

Come funziona il phon da viaggio e quando è utile

L’asciugacapelli da viaggio funziona come un phon tradizionale, con la differenza che le dimensioni sono decisamente più compatte e il prezzo molto più piccolo. A questa differenza di formato può fare seguito anche una minore potenza dell’asciugacapelli, ma non sempre: esistono infatti asciugacapelli da viaggio molto piccoli ma che riescono a raggiungere una potenza di 2000W.

Nessuno vorrebbe mai separarsi dal phon di casa, ma si sa che molti tra i migliori asciugacapelli professionali sono potenti ma ingombranti e pesanti: diventa quasi impossibile portarli in viaggio, magari in un bagaglio a mano, o nel borsone quando si va in palestra.

Acquistare un buon modello di asciugacapelli da viaggio è indispensabile soprattutto per chi ha i capelli lunghi ed è alla ricerca di uno styling professionale anche fuori casa. Anche chi viaggia spesso ha bisogno di un phon che ingombri meno spazio possibile, anche per poter essere inserito nei bagagli a mano autorizzati dalle principali compagnie aeree.

I phon da viaggio di nuova generazione riescono a unire performance elevate con dimensioni piccolissime: la maggior parte sono pieghevoli, hanno una potenza superiore ai 1000W, dispongono di accessori come il diffusore e il beccuccio stretto, e hanno un doppio voltaggio, ideale per quando si viaggia in altri Paesi. Alcuni phon da viaggio, inoltre, sono senza fili e funzionano a batteria o a pile, ma sono ancora poco diffusi e quindi anche più costosi.

Phon da viaggio professionali: le migliori offerte fino al 40%

Prima di entrare nel dettaglio sulle caratteristiche da tenere d’occhio nei phon da viaggio, ecco una selezione di offerte e sconti disponibili su Amazon per questa tipologia di articoli:

Asciugacapelli da viaggio Bosch PHD1151

Pesa 400 grammi il modello di phon da viaggio proposto da Bosch, che unisce potenza e compattezza grazie alle dimensioni ridotte e ai suoi 1200W.

Con regolazione del voltaggio da un minimo di 110 a un massimo di 230V, ha 2 impostazioni di temperatura e velocità e il concentratore rimovibile. È disponibile su Amazon a partire da 18€.

Pro: che lo si utilizzi al minimo o al massimo del voltaggio, il getto di aria calda è potente ed efficace

Contro: nella confezione non è inclusa la custodia protettiva

Bosch PHD1151 Style To Go Asciugacapelli, 1200 W, Nero/Giallo -10%

Phon da viaggio con diffusore Remington On The Go 2000W

Con i suoi 2000W, il modello proposto da Remington è tra i più potenti in commercio, e l’unico ad avere un diffusore compatto incluso nella confezione.

È possibile impostare due diversi livelli di temperatura e velocità, ed è possibile rimuovere la griglia posteriore per la manutenzione ordinaria. Potente ma compatto, è disponibile su Amazon a partire da 20,99€ e su Euronics.

Pro: la potenza di 2000W lo rende un phon da viaggio decisamente performante

Contro: manca il tasto freddo, indispensabile per fissare lo styling

Remington Asciugacapelli On The Go, Maneggevole e Compatto per Viaggio, 2000 Watt, 2 temperature/velocità, Diffusore e Concentratore, Manico Pieghevole -16%

Phon da viaggio professionale ghd Flight Wanderlust

Pieghevole e con una potenza di 1200W, questo di ghd è il modello di phon professionale da viaggio più caro tra quelli proposti.

Con doppio voltaggio, due livelli di temperatura variabili e beccuccio removibile, comprende una custodia termoprotettiva ed è disponibile su Amazon a partire da 65€.

Pro: è l’asciugacapelli perfetto per chi ha una chioma lunga e folta ed è alla ricerca di un prodotto potente e funzionale

Contro: il costo è quasi il doppio rispetto alla media degli altri prodotti top di gamma

Ghd Flight® Wanderlust, Asciugacapelli da viaggio

Phon da viaggio con ioni Braun Satin Hair 3 HD350

Con riscaldamento a infrarossi e funzione ionizzante, quello di Braun è il phon da viaggio più adatto a chi ha il cuoio capelluto sensibile e capelli tendenti a seccarsi e spezzarsi.

Impugnatura ripiegabile, doppio livello di temperatura e voltaggio universale completano le caratteristiche di questo asciugacapelli da viaggio, disponibile su Amazon a partire da 23,40€.

Pro: è l’unico phon per capelli che sia contemporaneamente pieghevole e con funzione ionizzante inclusa

Contro: il beccuccio è troppo largo per uno styling preciso, quindi è sconsigliato per chi ricerca uno strumento con cui fare anche la messa in piega

Phon da viaggio con doppio voltaggio BaByLiss 5250E Voyage

Tre regolazioni di velocità, getto d’aria fredda e una potenza di 1200W caratterizzano il modello di phon da viaggio di BaByLiss, una marca che ha fatto dello styling professionale dentro e fuori casa la sua missione.

Con concentratore, custodia protettiva e doppio voltaggio, questo modello offre anche due anni di garanzia, ed è disponibile su Amazon a partire da 19,90€.

Pro: gli utenti Amazon sottolineano l’ottimo rapporto tra dimensioni e potenza, ribadendo l’affidabilità di questa marca

Contro: manca del gancio gommato, comodo per appendere il phon quando si è in viaggio

BaByliss 5250E - Voyage 1200W, Asciugacapelli da viaggio pieghevole -20%

Phon da viaggio professionale Rowenta CV1612 Handy Dry

Tre impostazioni di temperatura e due di velocità, ma soprattutto una potenza di 2000W fanno di questo phon da viaggio di Rowenta un must have per chi ha i capelli lunghi ed è alla ricerca di uno strumento di styling, oltre che per l’asciugatura.

Il concentratore in dotazione e il getto d’aria fredda, infatti, permettono di realizzare facilmente una messa in piega semplice. Con sistema di risparmio energetico integrato, è disponibile su Amazon a 13€.

Pro: potenza elevata e performance ottime nonostante le dimensioni molto compatte

Contro: non è pieghevole, quindi è leggermente più ingombrante rispetto ad altri modelli

Rowenta CV1612 Handy Dry Asciugacapelli, Asciugatura Rapida, 2000 W

Phon da viaggio Philips BHD006/00 Dry Care Essential

Tra i prodotti più acquistati e recensiti su Amazon, questo modello di phon da viaggio targato Philips è davvero un classico intramontabile. La tecnologia Thermo Protect punta a offrire un calore di asciugatura ottimale, e la funzione ionizzante contribuisce a rispettare l’equilibrio del capello.

Con impugnatura pieghevole, gancio gommato, custodia protettiva e beccuccio removibile, questo asciugacapelli da 1600W è in vendita su Amazon a partire da 23€ e su Unieuro.

Pro: è molto accessoriato ed è abbastanza potente nonostante sia un phon pieghevole

Contro: non è adatto per chi ha i capelli molto folti, meglio per lunghezze medie

Philips BHD006/00 Dry Care Essential Asciugacapelli, 1600 W, con Manico Pieghevole, Bianco -4%

Phon da viaggio pieghevole con beccuccio stretto Imetec Power to Style Travel CT1 2000

1400W di potenza e doppio voltaggio per il modello di asciugacapelli da viaggio di Imetec, tra i leader nei prodotti per lo styling dei capelli.

Dalle dimensioni compatte grazie al manico pieghevole, ha in dotazione un beccuccio stretto, quindi è ottimale per chi cerca un modello che permetta di effettuare una discreta messa in piega. È disponibile sia su Amazon a partire da 17€ che su Unieuro.

Pro: un buon rapporto qualità prezzo per un modello robusto ma pratico e maneggevole

Contro: ha una presa shuko (tedesca) quindi è necessario acquistare un adattatore

Imetec Power to Style Travel CT1 2000 Asciugacapelli da Viaggio, 1400 W, Doppio Voltaggio, Manico Pieghevole, Tasto Regolazione Aria Temperatura, Beccuccio Direzionabile, Custodia da Viaggio Inclusa -26%

Asciugacapelli da viaggio G3Ferrari Texta Travel

Doppio voltaggio, manico pieghevole e due impostazioni di temperatura e velocità per questo modello ultra compatto di G3 Ferrari dalla potenza minima di 1200W.

Pratico e maneggevole, è ideale per chi ha i capelli non troppo lunghi e dispone di pochissimo spazio per il phon. È disponibile su Amazon a partire da 17,29€.

Pro: le dimensioni ridotte e il manico pieghevole lo rendono uno strumento super compatto e maneggevole

Contro: manca la custodia protettiva per trasportare il phon in tutta sicurezza

Phon da viaggio Remington D2400 con voltaggio universale

Manico pieghevole, 1400W di potenza ma soprattutto delle dimensioni super compatte, che rendono questo modello di Remington uno dei phon da viaggio più maneggevoli in commercio.

Ideale per essere trasportato anche nei bagagli più compatti, comprende un concentratore removibile e un anello d’aggancio. È disponibile su Amazon a partire da 13,99€.

Pro: la struttura del manico è molto resistente e questo phon risulta più potente rispetto agli altri prodotti delle stesse dimensioni

Contro: non ha nessuna regolazione della temperatura

Remington Phon da Viaggio D2400, 1400 W, Manico Pieghevole, 2 temperature/2 velocità, Voltaggio Universale -30%

Compatto, potente e universale: quale phon da viaggio scegliere

Ora che hai visto quali sono i phon da viaggio più apprezzati in commercio, hai un’idea di quali sono le caratteristiche che un phon da viaggio deve necessariamente avere, e quali sono invece le funzionalità aggiuntive che meglio possono adattarsi alle tue esigenze.

Dimensioni e peso

Come hai potuto vedere, la maggior parte dei phon da viaggio ha delle dimensioni molto compatte e un peso di molto inferiore a 1 kilo.

In base a quanto l’asciugacapelli da viaggio è professionale, le dimensioni e il peso possono aumentare, ma in linea di massima un prodotto di questo tipo non supera mai i 10 cm di lunghezza per 25 cm di altezza.

I phon da viaggio più compatti sono ovviamente quelli pieghevoli: grazie infatti alla possibilità di ripiegarli, potrai risparmiare ancora più spazio in valigia o in borsa. Solitamente, però, questi asciugacapelli sono meno potenti e resistenti dei modelli da viaggio compatti ma non pieghevoli.

Anche in questo caso, tutto dipende dalle tue esigenze: se il tuo principale problema è risparmiare spazio, sicuramente un modello pieghevole sarà più adatto alle tue necessità.

Voltaggio

Quando parliamo di voltaggio facciamo riferimento alla tensione elettrica di un elettrodomestico, che può avere un’intensità variabile. La maggior parte degli elettrodomestici sono a voltaggio singolo, mentre molti dispositivi tecnologici come pc e smartphone sono dotati di doppio voltaggio, quindi possono funzionare sia a 110-120 volt che a 220-240 volt.

Molti asciugacapelli da viaggio sono dotati di doppio voltaggio proprio per essere utilizzabili in tutto il mondo: altri, invece, sono a voltaggio singolo, quindi hanno bisogno di un convertitore per essere usati in altri Paesi e continenti.

Se quindi vuoi acquistare un phon da viaggio perchè sei spesso in giro e cerchi uno strumento pratico e universale, è d’obbligo scegliere un modello con doppio voltaggio. Se invece sei semplicemente alla ricerca di uno strumento compatto da utilizzare in palestra o fuori casa, puoi optare per un modello a voltaggio singolo.

Accessori

La maggior parte degli asciugacapelli da viaggio pieghevoli sono sprovvisti sia del diffusore che del concentratore, due strumenti importanti per lo styling della chioma. Altri modelli più professionali comprendono invece un diffusore o un beccuccio più o meno stretto, quindi sono particolarmente adatti per chi ha bisogno di modellare i capelli oltre che asciugarli.

Se sei alla ricerca di un modello che ti offra uno styling completo, dovrai necessariamente optare per un phon da viaggio con diffusore e concentratore inclusi. Nel caso in cui tu abbia una chioma riccia, ma ti sei innamorata di un modello sprovvisto del diffusore, puoi provare a combinarlo con un diffusore in silicone, che si adatta alla maggior parte dei modelli in commercio ed è pratico da mettere in borsa.

Ciò che in un phon da viaggio non può mancare è la custodia: preferibilmente termoprotettiva, è necessaria per evitare che il tuo apparecchio subisca danni durante il trasporto. Anche il gancio gommato è un must have, per permetterti di appenderlo in tutta sicurezza in qualsiasi ambiente.

Tecnologia

Come per i phon per capelli professionali, anche gli asciugacapelli da viaggio hanno migliorato sempre di più la tecnologia e il rivestimento dei materiali metallici, al fine di garantire una migliore regolazione della temperatura ed evitare di stressare il capello.

Come per i modelli “big”, avremo dunque la possibilità di scegliere phon da viaggio con rivestimento in ceramica, che fa da termoprotettore e termoregolatore; questo rivestimento può essere accompagnato anche dalla tecnologia a ioni, o funzione ionizzante. Tale funzione ha lo scopo di evitare che il capello si secchi eccessivamente durante l’asciugatura, contribuendo a migliorare la salute della chioma.

Altri rivestimenti disponibili sono quelli in tormalina e cheratina, spesso abbinati a elementi nutrienti come le proteine della seta o l’olio di Argan.

Qual è il migliore asciugacapelli da viaggio?

Ora che conosci tutto sugli asciugacapelli da viaggio, sei pronta per selezionare il modello che più soddisfa le tue esigenze. Una cosa è certa: che si utilizzi in viaggio, in palestra o fuori casa per piccoli ritocchi, il phon da viaggio è uno strumento irrinunciabile, che garantisce elevate prestazioni anche fuori casa, il tutto a un prezzo piccolo.

Se nessuno dei modelli che ti abbiamo proposto ti ha ispirato, niente paura: su Amazon trovi molti altri modelli di diverse marche e prezzi, all’interno della categoria Asciugacapelli.

Fonte: I 10 migliori phon da viaggio professionali: guida all’acquisto 2019

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San Miniato: il borgo dei tartufi tra Pisa e Firenze
in foto: Campanile del Duomo e il tiburio della chiesa del SS. Crocifisso. Foto di Croberto68

Nella strada tra Pisa e Firenze si incontra un grazioso borgo medievale arroccato su un colle dove la buona cucina è la parola d’ordine. San Miniato è conosciuto in tutto il mondo per il tartufo bianco, un prodotto tipico di questo territorio. Come tutti i borghi immersi tra le colline Toscane, anche San Miniato, offre un contesto piacevole e ricco di tradizioni che vale la pena di essere visitato.

Arte e sapori di San Miniato

Duomo di San Miniatoin foto: Duomo di San Miniato. Foto di Manfred Heyde

Il borgo di San Minito, con la sua splendida posizione arroccata su un colle, è formato da stradine in pietra su cui si affacciano gioielli architettonici. Il punto più alto del borgo di San Miniato è costituito dalla Rocca di Federico II. Di questo edificio rimane sono la Torre di San Miniato, fatta costruire da Federico II di Svevia tra il 1217 e il 1221, diventata il simbolo della città. La Rocca fu distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, ma fortunatamente ricostruita nella metà del novecento. Per differenziare questa località dalla chiesa omonima di Firenze, San Miniato, capiterà spesso di trovare l’appellativo “Al Tedesco”, che si riferisce a Federico II che fu anche Imperatore di Germania. Nel centro del borgo si apre Piazza della Repubblica, quasi intermente occupata dal Seminario, un edificio molto scenografico. Questa Piazza, tramite tre scalinate, è collegata a Piazza Duomo da dove si può godere di una bella vista sulla valle dell’Arno. In questa piazza sorge la Cattedrale, un edificio dalla facciata molto caratteristica che non passa inosservata. La facciata della Cattedrale è formata da una serie di dischi di ceramica che riproducono la disposizione delle stelle nelle costellazioni di Orsa Maggiore e Minore. Il campanile della cattedrale è la Torre Matilde, caratterizzato da un orologio asimmetrico.

Seminario di San Miniatoin foto: Seminario di Sa Miniato. Foto di Sailko

Degno di nota a San Miniato è il Convento di San Francesco, che secondo la tradizione fu donato al Santo dai nobili della città. Tra gli altri edifici religiosi ricordiamo la Chiesa di Santo Stefano e San Michele, databile al XII secolo, che conserva all’interno un crocifisso ligneo di Pietro Cavallini, affreschi di Domenico Brogi e delle bellissime vetrate a mosaico. Il tour a San Miniato passa per la Chiesa del Santissimo Crocifisso, la Chiesa della Santissima Annunziata, la Chiesa di San Iacopo e Santa Lucia, il Convento di San Domenico, il Palazzo Vescovile e l’elegante Palazzo Grifoni. Fuori da centro storico si trova l’ex Monastero d Santa Chiara, che oggi ospita un museo gestito dalla Fondazione Conservatorio di Santa Chiara. E’ interessante sapere che San Miniato si trova sul tracciato della Via Francigena, un percorso seguito dai pellegrini in viaggio verso Roma.

Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco delle Colline Sanminiatesiin foto: Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi. Foto di Lucarelli

Il prodotto più famoso del borgo, il tartufo bianco, viene celebrato ogni anno con la Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi, che si svolge il secondo, terzo e quarto fine settimana di novembre. Oltre al tartufo, il mangiar bene a San Miniato è la regola. Nel borgo si possono assaporare tanti altri prodotti tipici e materie prime di qualità, molte delle quali vantano anche il riconoscimento di presidio Slow Food.

Fonte: San Miniato: il borgo dei tartufi tra Pisa e Firenze

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536 d.C.: il peggior anno negli ultimi 2000 anni di storia dell’umanità

Circa tre anni fa L. Mariani pubblicò qui su CM un post di grande successo che descriveva con dovizia di fonti storiografiche e scientifiche, un periodo storico terribile per l’uomo: quello compreso tra il 535 ed il 550 d.C..

L’evento freddo del 535/550 dC – Alcune fonti per l’Italia

Da qualche giorno è stato pubblicato su Science un articolo divulgativo a firma di A. Gibbons, che riprende l’argomento attraverso le parole del medievalista M. McCormick.

Why 536 “was worst year be alive”

Lo storico britannico utilizzando le fonti citate già da L. Mariani nel suo articolo del 2015, descrive un periodo caratterizzato da eventi atmosferici estremamente fuori dal normale. Il Sole appariva pallido come durante un’eclissi parziale e non scaldava. Al Sole pallido si associarono inverni molto freddi, estati siccitose e fredde e le “mezze stagioni” sparirono del tutto. Le coltivazioni agricole non diedero frutto e l’intera Europa piombò in una paurosa carestia.

La novità dell’articolo di A. Gibbson riguarda i risultati di una ricerca effettuata da un team di ricercatori guidati dal glaciologo P. Mayewski che opera presso il Climate Change Institute dell’Università del Maine di Orono e dallo stesso M. McCormick. In un recente seminario gli studiosi hanno comunicato i risultati di una ricerca effettuata su una carota di ghiaccio lunga una settantina di metri, estratta dal ghiacciaio di Colle Gnifetti sulle Alpi Svizzere. Analizzando la carota con una nuova tecnica di indagine, essi sono riusciti ad aumentare in modo estremamente alto la risoluzione degli strati che la costituiscono, riuscendo a definire le caratteristiche di una dozzina di componenti della carota addirittura a livello mensile.

Sulla base dei risultati ottenuti, P. Mayewski ed il suo gruppo hanno potuto accertare che tra la fine dell’anno 535 d.C. e l’inizio dell’anno 536 d.C. ci fu una violenta eruzione vulcanica che rovesciò in atmosfera una tale quantità di polveri e ceneri, da oscurare il Sole per oltre un anno e che causò i fenomeni descritti da Procopio, Cassiodoro ed altri cronisti coevi. Nello strato relativo a quel periodo storico sono stati individuati, inoltre, due granelli di polvere che appartenevano ad una roccia molto comune in Islanda, per cui i ricercatori hanno dedotto che l’eruzione responsabile del cambiamento climatico che innescò l’era più buia negli ultimi 2300 anni della storia dell’uomo, abbia riguardato un vulcano Islandese. Non tutti i ricercatori concordano, però, con le conclusioni del gruppo di P. Mayewski: secondo alcuni il vulcano responsabile dell’eruzione dovrebbe trovarsi in Nord America.

Tornando ai risultati delle analisi effettuate sulla carota di ghiaccio estratta dal ghiacciaio del Colle Gnifetti, tra il 535 ed il 536 d.C. un vulcano islandese avrebbe eruttato violentemente, immettendo nell’atmosfera terrestre una tale quantità di polveri e ceneri da oscurare il sole per circa diciotto mesi e determinando una diminuzione delle temperature estive dell’emisfero nord, compresa tra 1,5°C e 2,5°C. Gli effetti di questo improvviso abbassamento di temperatura riguardarono almeno tutto l’emisfero settentrionale terrestre e si protrassero per circa un decennio: il decennio peggiore degli ultimi 2000 anni. A circa metà del decennio (tra il 540 ed il 541 d.C.) ci fu un’altra eruzione che determinò l’abbassamento delle temperature estive europee di ulteriori 1,4°C-2,7°C. Quasi in coincidenza con questa nuova eruzione si verificò l’epidemia di peste bubbonica, nota come peste di Giustiniano che determinò la morte di milioni di persone: si stima che la popolazione dell’impero bizantino si ridusse da un terzo alla metà a causa delle terribili condizioni meteorologiche, sociali, economiche e sanitarie venutesi a creare. A seguito di ciò iniziò la decadenza dell’impero bizantino che culminò, infine, con il suo collasso.

La crisi sociale ed economica fu terribile e si protrasse per circa un secolo, come suggeriscono altri risultati delle analisi effettuate sulla carota glaciale di Colle Gnifetti. Nel 640 d.C. si cominciano a trovare nel ghiaccio delle tracce di piombo. Con ogni probabilità esse sono legate ai processi di estrazione dell’argento e ciò significa che la popolazione europea si era ripresa ed aveva bisogno di un metallo prezioso per coniare monete necessarie alle nuove condizioni economiche che si andavano instaurando nel nostro Continente. Evidentemente il peggio era passato e gli esseri umani iniziarono il lento processo di recupero dalla crisi appena finita.

Molto interessanti, secondo me, le parole di uno dei ricercatori intervistati dalla Gibbson: siamo entrati in una nuova era delle ricostruzioni paleoclimatiche, in quanto siamo in grado di discriminare, come mai prima era successo, gli strati delle carote glaciali aumentandone fortemente la risoluzione e porle in correlazione con le cronache storiche ad altrettanto alta risoluzione.

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Fonte: 536 d.C.: il peggior anno negli ultimi 2000 anni di storia dell’umanità

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