Autore: bioadmin

Il bando ATA 2024 si presenta come una fondamentale opportunità di lavoro per chi è interessato a entrare a far parte del personale non docente nelle scuole italiane. Attraverso questo concorso, il Ministero dell'Istruzione offre numerose posizioni temporanee ma cruciali, che spaziano dall'assistenza amministrativa al supporto tecnico e operativo.

Per partecipare al bando ATA 2024, i candidati devono prepararsi a compilare un'apposita domanda online tramite il sito del MIUR. 

La procedura richiede di selezionare fino a 30 scuole in cui desiderano lavorare, inserendo i codici unici delle istituzioni. È importante che i candidati si assicurino di rispettare tutti i requisiti specificati nel bando, compresa la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale obbligatoria per la maggior parte dei profili professionali, escluso il collaboratore scolastico.

Il bando di concorso ATA per l'anno 2024 sarà pubblicato a Maggio 2024, con la possibilità di presentare le domande dal 20 Maggio al 20 Giugno dello stesso anno. È cruciale che i candidati rispettino questi termini per assicurarsi di essere considerati nel processo di selezione.

 

Quanti sono i posti disponibili per il personale ATA in Italia?

Per l'anno scolastico 2024/2025, il Ministero dell'Istruzione prevede la disponibilità di circa 196.495 posti per il personale ATA, distribuiti in diverse categorie professionali. Questo numero risponde alla crescente necessità di supporto nelle scuole di tutta Italia, soprattutto per fronteggiare le esigenze emergenti e mantenere l'efficienza operativa.

Le posizioni disponibili nel concorso ATA 2024 sono suddivise in varie categorie, tra cui:

  • Collaboratori Scolastici (bidelli): Questi ruoli sono vitali per il mantenimento dell'ordine e della sicurezza nelle scuole.

  • Assistenti Amministrativi: Forniscono supporto essenziale nelle attività burocratiche e amministrative.

  • Assistenti Tecnici: Sono incaricati della gestione e manutenzione delle infrastrutture tecnologiche e scientifiche delle scuole.

  • Cuochi: Preparano i pasti per gli studenti e il personale scolastico.

  • Infermieri: Assicurano assistenza sanitaria all'interno dell'istituto.

Ogni categoria professionale ha un numero specifico di posti disponibili, che verrà dettagliato ulteriormente nel bando ufficiale, rispecchiando le necessità di ogni regione e provincia italiana.

Per una preparazione ottimale al concorso ATA del 2024, una piattaforma d'eccellenza è Alteredu, che offre corsi specifici come la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale, obbligatoria per il personale ATA.

 

Distribuzione regionale dei posti per il personale ATA nel 2024

Il numero di posti disponibili per il personale ATA in Italia varia annualmente a seconda delle necessità specifiche delle diverse regioni. Per l'anno scolastico 2024/2025, il focus è su una distribuzione equilibrata di risorse umane che rispecchi le esigenze emergenti in tutto il territorio nazionale.

Le regioni del Nord Italia, come il Piemonte, il Veneto, la Lombardia, l'Emilia-Romagna e il Friuli Venezia Giulia, mostrano una maggiore necessità di personale ATA. Queste aree hanno visto autorizzare quasi 10.000 posti per l'immissione a ruolo, riflettendo una domanda significativa per supporto nelle scuole:

  • Piemonte e Lombardia: Predominano posti per Assistenti Amministrativi e Tecnici, con un numero consistente di posti per Collaboratori Scolastici.

  • Veneto e Emilia-Romagna: Forte richiesta di Assistenti Tecnici e Infermieri, oltre a posti per Assistenza Amministrativa.

  • Friuli Venezia Giulia: Concentrazione su ruoli tecnici e di supporto amministrativo.

Nel Centro, inclusa la Toscana, le Marche e l'Umbria, si registra un'importante quota dei 17.000 posti vacanti destinati a supplenze:

  • Toscana: Elevata richiesta di Collaboratori Scolastici e Assistenti Tecnici.

  • Marche e Umbria: Necessità crescente di Assistenti Amministrativi e personale ausiliario.

Nel Sud Italia e nelle isole, come la Sicilia e la Sardegna, l'esigenza di rinnovare e ampliare le graduatorie è particolarmente sentita, con un focus su:

  • Sicilia: Ampia disponibilità di posti per Cuochi e Infermieri, riflettendo l'importanza del benessere studentesco.

  • Sardegna: Domanda di Assistenti Tecnici e Amministrativi per sostenere l'infrastruttura scolastica.

La distribuzione dei posti per il personale ATA si adatta alle variazioni demografiche e alle specifiche esigenze educative regionali. Con quasi 10.000 posti autorizzati per l'immissione a ruolo e almeno 17.000 per supplenze temporanee, il bando ATA 2024 si presenta come un'occasione cruciale per molti professionisti che desiderano contribuire al sistema educativo italiano.

 

Requisiti necessari

Per partecipare al concorso pubblico per il Personale ATA, che permette di lavorare nelle scuole italiane, è essenziale soddisfare una serie di requisiti specifici, che variano in base alla categoria di personale e alla fascia di età.

  • Cittadinanza: È necessario possedere la cittadinanza italiana o essere cittadini di uno stato membro dell'UE. Anche i cittadini di paesi non UE possono partecipare, purché siano residenti in Italia e possiedano un adeguato permesso di soggiorno.

  • Età: I candidati non devono superare i 67 anni di età al momento della domanda di partecipazione al concorso, in linea con le normative sul lavoro pubblico.

  • Diritti Civili e Politici: È fondamentale avere il pieno godimento dei diritti civili e politici. Questo include non essere sottoposti a sanzioni che impediscono la partecipazione agli impieghi pubblici.

  • Impedimenti Legali: I candidati non devono avere impedimenti legali all'accesso agli impieghi nella pubblica amministrazione, come condanne penali che precludono l'assunzione in posizioni governative.

Attraverso piattaforme come Alteredu, i candidati possono ottenere requisiti obbligatori, come la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale. La formazione continua è comunque essenziale sia nel settore pubblico che in quello privato, preparando i professionisti ad affrontare le sfide attuali e future nel mondo del lavoro.

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L'anello di fidanzamento è molto più di un semplice gioiello: rappresenta una promessa di amore eterno, un simbolo di impegno che attraversa le generazioni. Tra i vari modelli disponibili, l'anello solitario con diamanti si distingue per la sua eleganza senza tempo e la capacità di catturare l'essenza di un legame unico e prezioso. Questa scelta non solo celebra la bellezza e l'unicità della persona amata ma sottolinea anche l'importanza di selezionare diamanti certificati, garanzia di qualità, autenticità e responsabilità etica.

Nel corso di questo articolo, ci addentreremo nel mondo degli anelli di fidanzamento, svelando consigli e curiosità che vi accompagneranno nella scelta del simbolo perfetto del vostro amore. Dal significato nascosto dietro ogni dettaglio alla selezione del diamante ideale, ogni parola sarà una guida per trasformare un momento di scelta in un capitolo indimenticabile della vostra storia d'amore.

Anello di fidanzamento solitario: Curiosità e storia

L'anello solitario con diamanti ha una storia affascinante che risale al lontano 1477, quando Massimiliano I d'Austria decise di fare la proposta a Maria di Borgogna. Non fu una scelta casuale ma un gesto carico di significato, destinato a segnare per sempre la tradizione dell' anello di fidanzamento. Questo momento ha inaugurato l'uso del diamante come massimo simbolo di impegno amoroso, un'usanza che si è perpetuata attraverso i secoli fino a diventare un canone intramontabile. Questa scelta non solo elevò lo status del diamante a pietra dell'amore per eccellenza ma aprì la strada a una nuova concezione del matrimonio come unione fondata su sentimenti profondi e personali.

I diamanti, con la loro straordinaria durezza e brillantezza, sono da sempre avvolti in un'aura di misticismo e simbolismo. Rappresentano forza ineguagliabile e bellezza eterna, attributi che li rendono perfetti per simboleggiare un legame amoroso.

La loro formazione, avvenuta nel corso di miliardi di anni sotto condizioni di calore e pressione estremi nelle profondità terrestri, è una metafora potente dell'amore capace di superare le avversità. Questa resilienza li rende il messaggero ideale di sentimenti indistruttibili, un ricordo tangibile che l'amore, come i diamanti, è destinato a durare per l'eternità.

Scegliere un anello solitario con diamanti diventa così un atto ricco di tradizione e simbolismo, un ponte che collega passato, presente e futuro, testimoniando la continuità di un sentimento puro e duraturo.

Anello di fidanzamento prezzi

Quando si naviga nel mondo degli anelli di fidanzamento, la questione dei prezzi è inevitabilmente al centro delle discussioni. Tuttavia, è fondamentale partire con un approccio flessibile al budget, ponendo al centro l'attenzione al significato intrinseco di questo gioiello. Più che fissarsi su un prezzo o una regola generica su quanto spendere, l'importante è che l'anello rifletta il profondo valore emotivo e la storia unica di coppia.

In questo contesto, un diamante non simboleggia solo un lusso, ma si erge a promessa tangibile di amore e dedizione, rendendo ogni discussione sull'anello di fidanzamento prezzi un dialogo tra cuore e ragione.

La selezione di un diamante gioca un ruolo chiave nel definire non solo l'estetica dell'anello ma anche il suo valore etico e qualitativo. Caratteristiche come il taglio, il colore e la purezza sono essenziali per garantire che il gioiello brilli nella sua massima espressione. 

Un diamante con un taglio eccellente sprigiona una luce e un fascino senza pari; il colore, che varia dall'incolore a sfumature più calde, aggiunge un carattere distintivo; mentre la purezza, o la mancanza di inclusioni visibili, parla della rarità e della purezza del diamante stesso.

Optare per diamanti certificati non è solo una garanzia di qualità, ma anche una dichiarazione di responsabilità. Questi certificati attestano non solo le caratteristiche fisiche del diamante ma assicurano che la sua estrazione e lavorazione abbiano rispettato standard etici elevati. In un mondo dove la provenienza conta, scegliere un diamante certificato significa fare una scelta consapevole, rispettosa dell'ambiente e delle persone.

Ogni anello di fidanzamento con diamanti, oltre a incarnare l'amore eterno, dovrebbe riflettere lo stile personale e le preferenze di chi lo indosserà. La capacità di un gioiello di integrarsi armoniosamente nella vita quotidiana della persona amata ne amplifica il valore emotivo, rendendolo un tesoro personale di inestimabile valore.

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In conclusione, la ricerca dell'anello di fidanzamento ideale, con un occhio ai prezzi e l'altro ai valori etici e emotivi, è un percorso che va oltre la semplice transazione. È un viaggio di scoperta, un'esplorazione dell'amore che condividete e dei sogni che costruite insieme. La scelta di un diamante certificato rappresenta non solo un impegno verso l'integrità e la qualità ma è anche una promessa di amore, rispetto e dedizione che si estende oltre il gioiello stesso.

Ricordate, ogni dettaglio dell'anello di fidanzamento – dal taglio del diamante alla sua provenienza, dal design alla certificazione – contribuisce a raccontare la vostra storia unica. E mentre queste scelte possono sembrare complesse, non dovete affrontarle da soli.

Dopo aver trovato l'anello di fidanzamento perfetto e pianificato ogni dettaglio del grande giorno, il prossimo passo è sognare la destinazione ideale per il vostro viaggio di nozze.

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I materassi brevettati per bambini vengono progettati per assicurare il giusto supporto e comfort durante ciascuna fase di crescita. Si tratta di un periodo piuttosto delicato, in cui subentrano diversi fattori, gestibili attraverso un riposo notturno adeguato e funzionale allo spreco di energie consumate durante il giorno.

Non a caso, è stato evidenziato dai medici pediatri e dagli specialisti che lo sviluppo delle capacità motorie, emozionali e cognitive si intensifica durante il sonno, quando il corpo rilascia gli ormoni della crescita, necessari per lo sviluppo delle ossa e dei muscoli. il cervello elabora e consolida le informazioni, andando a migliorare la memoria e le capacità di apprendimento. In più, si attiva anche per la regolazione delle emozioni e dell'umore. 

Pertanto, la mancanza di un sonno adeguato perpetrato in maniera prolungata porta a disagi comportamentali, difficoltà di concentrazione e influisce persino direttamente sul sistema immunitario del bambino. Per questo motivo aziende come Switch si sono mosse per realizzare degli ausili funzionali dando vita a materassi brevettati per bambini di Materasso Switch, i quali seguono tutte le fasi di crescita fornendo sempre un sostegno consono e aderente alla fascia d’età. Garantire che i bambini dormano a sufficienza è essenziale per il loro benessere generale.

 

Materassi brevettati per bambini: caratteristiche e benefici

Un materasso adeguato fornisce sostegno e comfort: due elementi essenziali per un sonno ottimale. Tuttavia, spesso, i bambini si trovano a combattere contro un materasso troppo rigido o troppo morbido che a lungo andare causano disagio e portano a una scarsa qualità del sonno. Difatti, i bimbi si girano e rigirano più volte la notte con conseguente agitazione e risvegli frequenti, deleteri per la loro salute. In aggiunta, alcuni materassi vengono prodotti utilizzando dei materiali sintetici, i quali fanno sudare soprattutto in occasione delle giornate più calde.

Una soluzione innovativa si trova nei materassi brevettati per bambini, i quali vengono progettati utilizzando le tecnologie più avanzate che richiamano una forma ergonomica e ricercando dei materiali unici volti a offrire una qualità maggiore. Le caratteristiche principali di questo tipo di ausili vantano livelli di rigidità regolabili, l'attenuazione dei punti di pressione e la regolazione della temperatura, fattori che permettono ai piccoli di migliorare il sonno e magari di sognare un bel safari in Africa in compagnia della propria famiglia!

La versatilità del dispositivo presenta la capacità di fornire un supporto personalizzato. I bambini presentano corporature e preferenze di sonno diverse, quindi un materasso unico può non essere adatto a tutti. Invece, i materassi brevettati specifici per i più piccoli e gli adolescenti vengono progettati in differenti livelli di rigidità regolabili che consentono ai genitori di personalizzare il livello di sostegno in base alle esigenze del bambino e alla fascia d’età. In questo modo si garantisce un allineamento ottimale della colonna vertebrale e si riduce il rischio di sviluppare potenziali disturbi o dolori.

 

Punti di pressione e temperatura: due nemici del riposo notturno

Oltre a fornire un sostegno pensato per le varie fasce di età che attraversano il momento della crescita, i materassi brevettati per bambini alleviano i punti di pressione. Di che cosa stiamo parlando? I punti di pressione si verificano quando alcune parti del corpo, in particolare il collo, le spalle o le anche, subiscono una pressione eccessiva a causa di una superficie di riposo inadeguata. 

Con il passare del tempo, questo può portare a un fastidio conclamato e a un disallineamento della colonna vertebrale. Grazie a questa specifica formulazione, i materassi brevettati vengono dotati di strati o di zone di schiuma speciali (sette zone differenziate), le quali distribuiscono in maniera omogenea il peso del corpo ed eliminano eventuali pressioni, con conseguente corretta circolazione sanguigna e a prevenzione di malesseri.

Inoltre, alcuni materassi brevettati per bambini come il modello Switch incorporano anche funzioni di regolazione della temperatura. Mantenere un ambiente di riposo ottimale garantisce un sonno di qualità, soprattutto per i bambini che sono più sensibili agli sbalzi di temperatura

Per questo i materassi vengono dotati di materiali traspiranti o di tecnologie di raffreddamento che aiutano a dissipare il calore e a mantenere la superficie fresca durante la notte. A beneficiare di una temperatura regolata sono i bambini soggetti ad allergie, i quali hanno bisogno di poter riposare in un ambiente sano e fresco.

Durante la crescita ciascun bambino combatte una lotta silente volta a sviluppare la piena potenzialità. Per questo motivo, devono poter sfruttare il riposo notturno a loro favore, per ricaricare le batterie e imprimere le esperienze vissute nel corso della giornata.

In tale ottica, un materasso brevettato adeguato può fare una differenza significativa fornendo soluzioni innovative, un sostegno personalizzato, un'attenuazione dei punti di pressione e la possibilità di regolare la temperatura affinché la superficie su cui riposa sia sempre fresca e piacevole. Pertanto, i genitori devono investire in un materasso di alta qualità per assicurare ai loro figli un autentico riposo ristoratore, in cui possano sviluppare le loro abilità motorie, cognitive ed emozionali.

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Nel vasto universo del SEO, la link building professionale emerge come pilastro fondamentale per il successo di qualsiasi sito web. Questo indicatore, che valuta la quantità, qualità e pertinenza dei link in ingresso, si rivela decisivo per scalare le posizioni sui motori di ricerca. Tuttavia, è essenziale riconoscere che non tutti i link apportano lo stesso valore.

Tra i diversi tipi, i link dofollow e nofollow si distinguono nettamente, influenzando in modi differenti la visibilità online. La comprensione profonda di questi concetti, non solo affina la strategia SEO, ma apre la porta a risultati tangibili, guidando traffico qualificato e rafforzando l'autorità di dominio. In questo articolo, esploreremo l'importanza di una strategia Link Building per Agenzie mirata e bilanciata, ponendo le basi per il posizionamento nei motori di ricerca.

 

Che cos'è la Link Building e perché è fondamentale?

La Link Building è il processo di acquisizione di collegamenti ipertestuali da altri siti al proprio. Questa pratica è cruciale per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, in quanto i link funzionano come "voti" di fiducia agli occhi di Google. Più alta è la qualità e la pertinenza dei link in ingresso, maggiore sarà la probabilità di ottenere un buon ranking. Ma non tutti i link sono uguali.

Qui sorge la distinzione fondamentale tra i link dofollow, che trasferiscono autorità e migliorano il posizionamento, e i link nofollow, che, sebbene non passino direttamente autorità, possono indirettamente influenzare la percezione del valore di un sito. Un servizio di Link Building professionale sa esattamente come bilanciare questi due tipi di link, costruendo una rete di collegamenti che massimizza la visibilità, senza incorrere in penalizzazioni da parte dei motori di ricerca.

 

Perché affidarsi a un'agenzia di Link Building?

Affidarsi a un'agenzia di Link Building significa scegliere un partner capace di trasformare gli obiettivi digitali in risultati concreti, garantendo una presenza online forte e influente.

Un'agenzia esperta naviga l'ecosistema digitale con precisione, individuando le opportunità di link più rilevanti e creando contenuti di qualità, che attirano collegamenti naturali. Questo, non solo eleva il tuo posizionamento sui motori di ricerca, ma ti pone anche un passo avanti rispetto alla concorrenza. 

 

Dofollow vs nofollow: Conoscere la differenza per una strategia bilanciata

In un panorama digitale dove la visibilità è tutto, i link rivestono un ruolo chiave. Non sono semplici connettori tra pagine web; sono valutazioni di fiducia, ponti di autorità, e fattori determinanti nel posizionamento di un sito sui motori di ricerca. Qui entra in gioco la distinzione vitale tra due tipi di link: dofollow e nofollow.

  • Link dofollow: Questi link sono i veri propulsori dell'autorità di un sito. Per default, un link è considerato "dofollow", il che significa che può trasferire parte della sua autorità (o "link juice") al sito di destinazione. Per Google, ricevere un link dofollow da un sito reputato è come ricevere un voto di fiducia, migliorando così il posizionamento nei risultati di ricerca.

  • Link nofollow: Introdotti per combattere lo spam e l'acquisizione non etica di PageRank, i link nofollow dicono ai motori di ricerca di ignorare il passaggio di autorità. Questo non vuol dire che siano irrilevanti; anzi, giocano un ruolo importante nel diversificare il profilo di backlink di un sito e possono indirizzare traffico significativo, contribuendo indirettamente alla reputazione e alla visibilità del sito.
     

Perché Entrambi Sono Fondamentali per la Tua Strategia SEO?

Adottare una strategia di Link Building, che sfrutti intelligentemente sia i link dofollow che quelli nofollow, è cruciale. I link dofollow sono indispensabili per aumentare il ranking e costruire l'autorità di dominio, mentre i link nofollow aiutano a mantenere un profilo di backlink naturale e a evitare penalizzazioni per prassi SEO manipolative. Insieme, formano una strategia bilanciata che, non solo ottimizza la tua presenza online, ma protegge anche la longevità e l'integrità del tuo sito.

In conclusione la comprensione e l'applicazione corretta dei link dofollow e nofollow è fondamentale per chiunque desideri navigare con successo nel mondo del SEO. 

Dar visibilità al proprio brand è più che mai essenziale in un mondo digitale sfidante, e una strategia di Link Building efficace rappresenta il mezzo per raggiungere questo obiettivo.

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La grande migrazione Serengeti è uno degli spettacoli naturali più imponenti e affascinanti della Terra. Ogni anno, milioni di animali attraversano le praterie del Serengeti in un ciclo antico di migrazione, in cerca di pascoli più verdi, in una delle più grandi avventure di sopravvivenza del mondo animale. Questo articolo esplorerà la grande migrazione nel Serengeti, fornendo informazioni chiave su come e quando osservare questo fenomeno naturale unico.

 

Cos'è la Grande Migrazione?

La Grande Migrazione è un fenomeno naturale straordinario, considerato uno dei più grandi spettacoli migratori annuali al mondo. Questo movimento massiccio vede intere mandrie di animali erbivori, principalmente gnu, attraversare vasti territori in cerca di pascoli più rigogliosi e acqua. Il viaggio inizia dal Parco Nazionale del Serengeti, per poi attraversare diverse aree e riserve, formando un ciclo che li riporta infine al punto di partenza.

Questo instancabile peregrinare inizia dopo la stagione delle piccole piogge, tra ottobre e dicembre, quando gli gnu si preparano a sfidare le insidie dei predatori, come coccodrilli e leoni, pronti ad approfittare della migrazione per cacciare. In questo incredibile viaggio, gli gnu percorrono circa 800 km all'anno, con tappe giornaliere che possono raggiungere gli 80 km, in un costante tentativo di sfuggire alla siccità e trovare risorse per sopravvivere.

La migrazione è anche un momento cruciale per la riproduzione: le femmine approfittano dei nuovi pascoli per partorire, favoriscono la crescita dell'erba fresca necessaria per l'alimentazione dei cuccioli. Ogni anno, questo ciclo di vita permette la nascita di mezzo milione di nuovi individui. Inoltre, il passaggio degli gnu contribuisce a mantenere sano l'ecosistema delle pianure: le loro feci fertilizzano il terreno, mentre il calpestio favorisce il rinnovamento del manto erboso.

Il terreno di tufo vulcanico, specialmente nelle zone meridionali tra le Ngorongoro Plains e il Serengeti, offre un habitat ideale per gli gnu durante la migrazione. 

Questa terra fertile, ricca di minerali essenziali come granito, calcio, potassio e carbonato di sodio, è fondamentale per le femmine gravide e in allattamento, assicurando loro le risorse necessarie per nutrire i cuccioli. La Grande Migrazione non è solo un'impressionante dimostrazione di resistenza e istinto di sopravvivenza, ma anche un elemento chiave per la conservazione dell'equilibrio naturale delle savane africane.

 

Quali animali vengono coinvolti dalla Grande Migrazione?

La Grande Migrazione è un fenomeno che coinvolge una vasta gamma di specie animali, rendendola uno degli eventi più spettacolari della fauna selvatica africana. Al centro di questo enorme spostamento troviamo circa 2 milioni di gnu e 300.000 zebre, affiancati da 400.000 gazzelle di Thomson. Questa impressionante concentrazione di vita selvaggia crea una dinamica ecologica di straordinaria importanza per l'ecosistema del Serengeti.

Gnu e zebre sono i principali attori di questa migrazione, con le gazzelle di Thomson che giocano un ruolo significativo nel completare il quadro di questa massiccia movimentazione di specie attraverso le pianure africane. La presenza di predatori quali leoni, ghepardi e iene aggiunge ulteriore drammaticità al fenomeno, sottolineando la lotta per la sopravvivenza che caratterizza questo ambiente.

Interessante è il fatto che solo tre dei "Big Five" – elefante, rinoceronte e bufalo nero – partecipano indirettamente alla migrazione, attraverso la loro presenza nell'habitat attraversato dalla migrazione stessa. Al contrario, leone e leopardo, pur essendo figure emblematiche del Serengeti, non migrano, mantenendo comportamenti territoriali limitati a spostamenti minori.

Questa diversità di specie coinvolte evidenzia la complessità dell'ecosistema del Serengeti e l'importanza della Grande Migrazione come evento chiave per il mantenimento dell'equilibrio naturale e della biodiversità. Ogni animale, dal più piccolo erbivoro ai grandi predatori, contribuisce al ciclo della vita, evidenziando l'interconnessione tra le varie specie e il loro ambiente.

 

Come e quando vederla

Per assistere alla Grande Migrazione, il momento dell'anno in cui decidete di visitare il Serengeti gioca un ruolo cruciale. Ecco una guida su quando e come vivere questa esperienza:

  • Giugno a Settembre: Questo è il periodo ideale per osservare migliaia di gnu migrare verso ovest e nord, attraversando il fiume Mara, dove affrontano coccodrilli del Nilo in attesa.

  • Fine di Dicembre a Marzo: Nel cuore della Ngorongoro Conservation Area, vicino ai laghi Ndutu e Masek, si può assistere alla stagione dei parti. Febbraio, in particolare, offre la vista di numerosi cuccioli appena nati.

  • Aprile a Maggio: Dopo il periodo di svezzamento, anche i cuccioli partecipano alla migrazione, offrendo un'occasione unica per osservare l'intera mandria in movimento.

  • Maggio a Giugno: Per i più avventurosi, è possibile assistere al guado del fiume Grumeti, un momento di alta tensione in cui i predatori cercano di catturare le prede.

  • Ottobre a Novembre: Con l'inizio delle piccole piogge, gli animali ritornano verso la regione settentrionale, attraversando nuovamente il fiume Mara in un ciclo che si ripete anno dopo anno.

Tra le agenzie di viaggio che potrai trovare online, ti consigliamo di visitare il sito web di Tracks of Africa Safari Adventure, dove potrai scoprire una vasta gamma di safari accuratamente progettati per offrirti un'esperienza indimenticabile.

Sul loro sito, avrai la possibilità di personalizzare il tuo viaggio secondo le tue preferenze, scegliendo tra diverse opzioni di alloggio, dai campi di lusso fino alle soluzioni più avventurose e a contatto con la natura.

Concludendo, la Grande Migrazione non è solo uno spettacolo naturale senza pari, ma rappresenta anche un'esperienza indimenticabile che può arricchire il viaggio di nozze o trasformarsi nel viaggio della vita. Un'avventura unica nel cuore dell'Africa, che offre non solo la possibilità di testimoniare la forza e la bellezza della natura, ma anche di creare ricordi che dureranno per sempre.

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La pallavolo è uno sport che da sempre ha riscosso un grande successo in Italia, sia a livello amatoriale, sia a livello agonistico.
La presenza di campi in quasi tutte le strutture scolastiche fa sì che il movimento sia sempre estremamente vivace, mentre la numerosità di competizioni di ogni livello, dai campionati provinciali alle gare nazionali, dai tornei scolastici a quelli estivi sulla spiaggia, rende la pratica di questo sport accessibile tutto l'anno.

Perché scegliere la pallavolo

Indirizzare i ragazzi alla pratica della pallavolo significa aiutarli nello sviluppo dei rapporti sociali, infatti:

  • permette di conoscere coetanei con la stessa passione;
  • insegna a collaborare;
  • trasmette il rispetto delle regole;
  • educa all'assunzione di responsabilità per azioni che non coinvolgono solo la propria persona, ma che hanno ripercussioni su tutta la squadra.

Schemi, ruoli, organizzazione sono alla base del comportamento di ogni giocatore, permettendo a ognuno di diventare, a seconda della propria personalità, guida, mediatore o motivatore.
La pallavolo si caratterizza come uno sport altamente inclusivo, in cui la squadra condivide un obiettivo, i giocatori si incitano l'uno con l'altro, ci si assume l'impegno degli allenamenti durante la settimana, si impara il rispetto delle regole e ci si mette alla prova nelle partite ufficiali del fine settimana.
Questi sono tutti elementi che rappresentano fattori importantissimi di crescita e formazione in un ragazzo.

Uno sport di crescita

La pallavolo, oltre ad essere uno sport competitivo e appassionante, assume un ruolo significativo nell'ambito educativo. Innanzitutto, la pallavolo promuove la collaborazione e il lavoro di squadra. Poiché è uno sport giocato da sei giocatori su ogni lato, è essenziale imparare a coordinarsi con i compagni. Questo incoraggia la comunicazione, la fiducia reciproca e lo spirito di squadra, abilità fondamentali non solo nello sport, ma anche nella vita di tutti i giorni e nell'ambiente lavorativo.

Inoltre, la pallavolo favorisce lo sviluppo delle abilità motorie e della coordinazione. Gli allenamenti mirati a migliorare il posizionamento, la precisione nei colpi e la velocità di reazione contribuiscono a un miglioramento fisico generale. Ciò è particolarmente importante per i giovani in fase di crescita, poiché favorisce la formazione di una base fisica solida.

La disciplina personale è un altro aspetto educativo sviluppato attraverso la pratica della pallavolo. Gli atleti imparano a rispettare le regole del gioco, a seguire le indicazioni dell'allenatore e a gestire le loro emozioni durante le partite. Questi sono aspetti chiave che possono trasferirsi positivamente in altri aspetti della vita.

La pallavolo insegna anche la resilienza e la capacità di affrontare le sfide. La natura competitiva dello sport comporta vittorie e sconfitte, incoraggiando gli atleti a imparare dagli insuccessi, a perseverare e a cercare sempre il miglioramento personale.

La pallavolo e il supporto fisico

La pratica della pallavolo richiede non solo abilità fisiche e tecniche, ma anche una preparazione mentale e fisica accurata. Il suo dinamismo comporta perdita di sali minerali con la sudorazione, nonché il pericolo di infortuni sia agli arti inferiori, soprattutto caviglia e ginocchio, sia agli arti superiori, soprattutto alle dita delle mani.

Specialmente per i meno giovani, è quindi opportuno prima di tutto giocare avendo alle spalle un'attenta preparazione atletica e quindi alimentarsi in maniera opportuna, mediante l'assunzione combinata di integratori adeguati all'interno di una dieta equilibrata, per sostenere le specifiche esigenze energetiche e nutrizionali.

Creare piani alimentari personalizzati può garantire che i pallavolisti ricevano il giusto apporto di nutrienti per massimizzare la loro prestazione e il recupero.

Il sito di e-commerce winplus.it mette a disposizione una serie di supporti estremamente utili per:

  • riequilibrare la perdita di sali minerali, regolando il meccanismo della sudorazione eccessiva e ripristinando le scorte di Magnesio e Potassio richieste dai muscoli;
  • rinforzare muscoli e tendini, integrando la scorta di amminoacidi tramite l'assunzione di elementi come leucina, isoleucina e valina.

Fornire supporti integrativi ai pallavolisti contribuisce a un approccio olistico che comprende aspetti mentali, nutrizionali, fisici e medici per potenziare le prestazioni e migliorare il benessere degli atleti.

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Il sogno di chi ha la passione per la vela è avere la patente nautica entro le 12 miglia. Oggi non è più un desiderio impossibile da realizzare grazie ai corsi organizzati da professionisti.

Cos’è la patente nautica

Quando è necessario avere la patente nautica e cosa consente di guidare

La patente nautica consente di condurre veicoli nautici, si possono conseguire diverse tipologie di patente nautica, in questo caso si parla di quella entro le 12 miglia. Questa può essere considerata il primo livello di autorizzazione alla guida per chi vuole iniziare a condurre imbarcazioni. Consente di guidare imbarcazioni fino ad un massimo di 24 metri di lunghezza, senza limiti di potenza. Deve essere sottolineato che dal 2005 l’obbligo di conseguire la patente nautica si applica anche al caso in cui si vogliano condurre le moto d’acqua, quindi la stessa abilita alla conduzione di veicoli a motore anche di piccola cilindrata. Può trattarsi di barche a motore oppure nella versione completa motore e vela. A questo punto però è lecito chiedersi perché viene denominata patente nautica entro 12 miglia. La risposta è molto semplice, infatti non è possibile discostarsi oltre 12 miglia dalla costa. Ciò implica che prima di partire è necessario calcolare fin dove è possibile spostarsi facendo attenzione a non superare tale limite. Per allontanarsi oltre tale distanza è necessario affrontare un esame integrativo, lo stesso prevede il superamento di una prova esclusivamente orale.

Dove conseguire la patente nautica

Scuola nautica Vivere La Vela

Come per la patente dell’auto, o di qualunque altro veicolo a motore, per affrontare l’esame patente nautica entro le 12 miglia è necessario seguire dei corsi. Gli stessi solitamente si tengono in località che sono vicino a mari e laghi perché è prevista anche una prova pratica. Per chi si trova al Nord Italia è possibile ottenere la licenza alla guida presso la scuola nautica VivereLaVela.com. La scuola Vivere La Vela nasce nel 1983 dalla passione per il mare di un gruppo di velisti. Da allora la strada fatta è stata tanta soprattutto perché con il tempo è stato necessario adeguarsi alle nuove normative per dare a tutti coloro che amano il mare, e l’acqua, in genere la possibilità di vivere a pieno questa grande passione che richiede impegno e dedizione. Oggi conta più di 80 istruttori che operano non solo nella sede centrale a Milano, ma anche al Golfo di La Spezia. Questo consente di organizzare corsi teorici e pratici al Nord Italia, cioè in una zona che non ha mare, ma può contare sulle cristalline acque del Lago di Como. La scuola di vela Vivere La Vela è affiliata alla FIV cioè la Federazione Italiana Vela.

I corsi per la patente nautica

La preparazione alla prova teorica e pratica

L’esame patente nautica entro le 12 miglia di VivereLaVela.com può essere affrontato dopo aver seguito corsi di preparazione teorica e pratica. La scuola propone due tipologie di corso. Per chi si trova nelle zone delle sedi è possibile seguire il corso classico che prevede 10 lezioni di due ore ciascuna, le stesse si tengono il martedì e il giovedì nelle ore serali. Il pacchetto prevede anche una serata pre-esame in cui è possibile fare simulazioni, chiarire dubbi e valutare la propria preparazione. Inoltre il corso prevede anche un’uscita in barca. Si potrà quindi affrontare l’esame teorico e pratico in un’unica mattinata e se lo stesso viene superato, la patente viene consegnata subito. L’alternativa è un corso full immersion, questo è pensato per chi si trova lontano, ha problemi con gli orari, ma vuole comunque affrontare l’esame patente nautica entro 12 miglia di VivereLaVela.com. In questo caso c’è la formula week end che prevede corsi distribuiti in due fine settimana dalle ore 9:30 alle 17:30. Anche in questo caso è prevista una sessione pre-esame e un uscita in barca. I corsi prevedono la possibilità di essere seguiti passo dopo passo nella preparazione da esperti velisti e professionisti del settore e quindi è possibile avere, con un po’ di impegno, la garanzia del successo. L’esame teorico viene sostenuto presso la sede di Milano e una volta superato questo ci si potrà spostare presso il Lago di Como dove è possibile sostenere l’esame pratico.
Conseguire la patente nautica presso VivereLaVela.com è molto semplice. Al costo di 490 euro a cui aggiungere 30 euro per la tessera VLV che consente di avere notevoli vantaggi per tutti gli amanti del mare, si avrà non solo l’accesso al corso, ma anche il materiale didattico comprensivo di compasso, carta nautica e squadrette, cioè gli accessori che ogni comandante di barca deve avere a bordo per poter navigare in tranquillità.

Per tutti gli amanti del mare non resta che preparare e affrontare l’esame patente nautica entro 12 miglia di VivereLaVela.com. In questo modo sarà possibile finalmente godere a pieno delle vacanze estive, imparare a vivere il mare il maniera più entusiasmante e naturale grazie al contatto diretto.

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Il nostro pianeta sta inevitabilmente cambiando: specie negli ultimi anni, il cambiamento si sta rendendo sempre più evidente ed è per questo che il tema della sostenibilità sta ormai toccando qualsivoglia settore della nostra vita quotidiana.

Molto spesso, presi dalla frenesia della quantità, si è portati a sovrapporla alla qualità preferendo la grandezza alla genuinità dei prodotti locali, senza pensare al contraccolpo dannoso che questo modo di pensare genera sugli elementi naturali che ci circonda e che, di fatto, compone la splendida casa che ci ospita.
L'Italia è da sempre riconosciuta per il suo enorme patrimonio turistico, paesaggistico ed enogastronomico che la rende una delle terre più visitate del pianeta; tuttavia, mai come ora, il tema della sostenibilità si sta allineando ad un settore fondamentale del turismo del Bel Paese, la gastronomia.

In che senso?
In che modo questi due temi sono strettamente correlati e che dire delle azioni che possiamo intraprendere in prima persona per rendere la gastronomia italiana sempre più sostenibile?

Analizziamo la risposta a ciascun quesito in questo articolo molto interessante!

Sostenibilità e gastronomia: le correlazioni tra due temi attuali

Negli ultimi anni si fa un gran parlare della cosiddetta gastronomia sostenibile, espressione che unisce due concetti molto delicati ma strettamente correlati.

Per gastronomia si intende il quantitativo di varianti di cibo che riguardano un determinato Stato, una Regione o un Paese e che fa parte della cultura e degli usi e costumi di quel luogo, mentre la sostenibilità è un modus operandi ed è legata al fare in modo che l'agricoltura, la pesca o la semplice preparazione di una pietanza avvenga ad impatto zero o in modo che riduca al massimo qualunque tipo di spreco.

In che modo questo è possibile?
Ad esempio, riducendo l'uso dell'acqua, prediligendo i prodotti a filiera corta oa chilometro zero o utilizzando contenitori, posate e tovaglioli unicamente composti da materiale biodegradabile: queste sono solo alcune delle accortezze che, sul lungo periodo, non faranno altro che rendere il futuro delle prossime generazioni più roseo ed ecosostenibile.

Perché possiamo dire che il tema della sostenibilità abbinato alla gastronomia è in grado di influenzare il futuro del turismo in Italia?
Per rispondere a questo quesito, è opportuno ricordare come una grandissima fetta del turismo italiano derivato proprio dalla produzione e dall'esportazione dei cibi locali riconosciuti come patrimoni mondiali; basti pensare, ad esempio, ai prodotti agricoli coltivati ​​sull'intero territorio italiano, a quelli caseari o vinicoli, tutti parte integrante della cosiddetta dieta mediterranea che la maggior parte dei Paesi europei segue.

Va da sé, pertanto, instillare il concetto di ecosostenibilità e di rispetto ambientale sin dalla raccolta nei campi, dall'uso dei prodotti fertilizzanti in ambito agricolo per concimare i terreni e dalla coltivazione sia fondamentale per condizionare l'intera filiera enogastronomica.
Per poter riservare un occhio di riguardo verso la sostenibilità ambientale, è necessario che la cucina tenga conto di tutti i passaggi che i cibi hanno affrontato prima di arrivare sulle tavole dei consumatori: dalla provenienza degli ingredienti alla preparazione delle singole pietanze, passando per le tecniche di coltivazione utilizzata.

Orientarsi verso un sistema di produzione in grado di rispettare la natura, che limiti al massimo gli sprechi alimentari e, di conseguenza, gli effetti negativi sulla salute dell'organismo umano è una mentalità in grado di rendere più roseo il futuro del turismo in Italia.

Come rispettare l'ambiente in ambito gastronomico

Quali sono alcune azioni da intraprendere per assicurarsi che la gastronomia vada di pari passi con la sostenibilità ambientale?
Innanzitutto, cercare di consumare frutta e verdura di stagione, riducendo il consumo di carne a favore di un abbondante apporto di proteine ​​vegetali.

Inoltre, sarebbe opportuno prediligere l'acquisto di cibo biologico, preferendo la qualità alla quantità e controllando meticolosamente la provenienza degli alimenti, preferendo quelli della propria zona di residenza oa km 0, laddove possibile.

Infine, è fondamentale cercare di non sprecare cibo e acqua, utilizzando gli eventuali avanzi per ricreare delle pietanze sfiziose e ugualmente gustose.

Insomma, il futuro del turismo in Italia passa dall'adozione di una cultura gastronomica sostenibile.
Apportando dei cambiamenti nel modo di consumare, di coltivare e di acquistare i prodotti locali si rispetta maggiormente l'ambiente, il che si traduce nel dimostrare amore per quella che non è altro che la nostra casa!

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L'olio extravergine d'oliva è senz'altro uno dei prodotti italiani maggiormente riconosciuti non solo a livello nazionale o europeo, ma in tutto il globo.
Si tratta infatti di un ingrediente che viene largamente utilizzato nella preparazione di pietanze sia dolci che salate di ogni genere: il suo inconfondibile sapore e le sue incredibili proprietà nutrizionali fanno sì che possa essere posto al centro di uno stile di vita consapevole e sano.

Tuttavia, in moltissimi si interrogano su quali siano effettivamente le linee guida da seguire per poter usare questo preziosissimo ingrediente nel migliore dei modi, ossia per esaltare i sapori dei piatti nei quali viene utilizzato.
In questo breve ma interessante articolo, andiamo a sviscerare alcuni consigli pratici su come usare al meglio l'olio di oliva extravergine, chiarendo anche quelle che sono le sue proprietà organolettiche ei benefici che è in grado di apportare al consumatore.
Immergiamoci subito!

Le proprietà e i benefici

L'olio d'oliva non è solo un ingrediente incredibilmente saporito e capace di esaltare i sapori, ma è anche un prodotto eccellente che contribuisce al mantenimento di un buon livello di salute.
Secondo i nutrizionisti, i biologi ei tecnologi alimentari, l'olio d'oliva gode di tantissime proprietà: si configura come un valido alleato nella lotta all'osteoporosi e alla decalcificazione delle ossa, ma è anche in grado di abbassare i livelli di zucchero nel sangue e, pertanto, si pone come un ingrediente particolarmente indicato per chi soffre di diabete.
Inoltre, ha il potere di ridurre il colesterolo e contiene alcune sostanze antiossidanti in grado di combattere le infiammazioni.

Come, quando e in che modo usarlo

Se da un lato l'olio d'oliva è ricchissimo di nutrienti che apportano grandi benefici sull'organismo umano, è altrettanto importante prestare la massima attenzione alle modalità con le quali lo si impiega, ai dosaggi e ai tempi di utilizzo, onde evitare di andare incontro a controindicazioni ma mantenendo l'obiettivo di esaltare i sapori delle pietanze che si preparano.
Nel pieno rispetto della dieta mediterranea, gli esperti raccomandano un consumo di circa 2-4 cucchiai d'olio al giorno da distribuire tra i vari pasti della giornata.

Inoltre, le proprietà di cui gode l'olio d'oliva sono nettamente superiori se consumato a crudo, ossia senza che subisca alcuna cottura: in questo modo, il numero di polifenoli contenuto nella sua struttura rimane del tutto inalterato, conferendo al prodotto le sue proprietà antiossidanti.
Dal punto di vista nutrizionale, nonché a livello culinario, l'olio d'oliva si configura come un valido sostituto del burro per la preparazione di piatti salati e dolci: un uso parsimonioso, infatti, è in grado di conferire un sapore più accentuato e marcato alle pietanze, andando ad esaltare i sapori degli ingredienti principali o dei comprimari.

Non solo, l'olio d'oliva è altresì ottimo per friggere, dato che è in grado di rendere la frittura più croccante, saporita e appetitosa, purché venga fritto ad una temperatura che non vada oltre i 180°C.

Le pietanze perfette per usare come condimento

L'olio d'oliva è senza dubbio la scelta più saggia per preparare diverse tipologie di fritture dolci o salate, dalle patatine fritte alle verdure in pastella, passando per le carni panate, le polpette fritte, le crocchette , gli anelli di calamaro e alcuni dessert.
Non solo, il sapore dell'olio è perfetto per essere abbinato a ragù, sughi, minestroni e secondi di carne o pesce da contornare con dei condimenti che vedono l'olio d'oliva come il re indiscusso.

Oltre a tutto ciò, anche le cotture in forno sono perfette per usare l'olio d'oliva, dato che è perfettamente in grado di sostenere le temperature più elevate: pertanto, lo si può usare per arricchire il sapore delle pizze o delle torte salate , ma anche del pesce al forno o al cartoccio, degli arrosti di carni rosse o bianche, delle verdure e delle patate.

Insomma, l'olio d'oliva è un ingrediente incredibile grazie alla sua genuinità e al suo sapore inconfondibile.
Usarlo con parsimonia e con buon senso permetterà di creare dei piatti nei quali regnerà un'armonia di sapori in grado di allietare le papille gustative dei commensali!

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Negli ultimi anni, uno dei settori in cui si sono verificate un numero significativo di assunzioni è quello dell’Economia Green intesa come un modello economico che dà priorità al benessere umano e all'equità sociale, riducendo al contempo i rischi ambientali e la scarsità ecologica. La crisi climatica e l'impegno a contrastarla a livello nazionale, europeo e internazionale hanno portato a promuovere uno sviluppo sempre più sostenibile attraverso nuovi modelli di produzione e consumo. Di conseguenza, la richiesta di professionisti esperti nel campo della Green Economy è notevolmente cresciuta, poiché sono in grado di guidare le aziende verso una trasformazione più sostenibile. Proprio perché considerato uno delle colonne portanti della futura economia, la richiesta di figure professionali in questo settore sono in continua crescita, tra queste è possibile trovare l’ESG (Environmental, Social e Governance) Manager o Sustainability Manager; il Risk Manager Ambientale; Esperto in BioArchitettura e BioEdilizia; il Green Manager; l’ingegnere Ambientale; l’Energy Manager.

 

ESG (Environmental, Social e Governance) Manager o Sustainability Manager

L’ESG Manager o Sustainability Manager è un esperto preposto alla gestione della comunicazione aziendale, sia interna che esterna, del marketing, dell'ottimizzazione nell'uso dell'energia e nel miglioramento della qualità ambientale. Questo professionista è principalmente incaricato di promuovere la riduzione dell'impatto ambientale all'interno dell'azienda, garantendo che i processi produttivi e le procedure lavorative siano sempre più sostenibili. Inoltre, ha la responsabilità di assicurare che la normativa finanziaria venga rispettata al fine di prevenire sanzioni amministrative o penali.

 

Risk Manager Ambientale

Chiamato a lavorare in stretta relazione con l'ESG Manager, il Risk Manager Ambientale ha la responsabilità di valutare i potenziali rischi legati all'impatto ambientale che l'azienda potrebbe affrontare se non adotta misure preventive adeguate. Questo ruolo prevede varie fasi, dalla valutazione dei rischi all'ideazione di soluzioni passando per l'analisi dei dati.

 

Esperto in BioArchitettura e BioEdilizia

Anche con una laurea in Architettura è possibile trovare occupazione nel settore della Green, in questo caso si parla di "architetti ecologici", i quali uniscono la loro conoscenza dell'edilizia con competenze ecologiche e paesaggistiche, occupandosi di progettare spazi verdi in città o ampi giardini. nello specifico, per Bioarchitettura si intende solitamente la progettazione di costruzioni ben integrate nell’ambiente circostante e che ne siano rispettose.

Green Manager: Il Green Manager è la figura professionale che si occupa di guidare l'azienda verso un modello di business sostenibile. Il suo ruolo è strategico e di supporto, e si articola in tre aree principali: la definizione e l'implementazione di una strategia di sostenibilità, che includa obiettivi e azioni concreti per ridurre l'impatto ambientale, sociale ed economico dell'azienda; la coordinazione delle attività di sostenibilità all'interno dell'azienda, coinvolgendo tutte le funzioni e i livelli organizzativi; il monitoraggio dei progressi dell'azienda in materia di sostenibilità e la rendicontazione dei risultati agli stakeholder. Per raggiungere questi obiettivi, il responsabile della sostenibilità deve avere una profonda conoscenza dei principi della sostenibilità e delle normative ambientali. Deve inoltre possedere capacità di leadership, di comunicazione e di negoziazione, per riuscire a coinvolgere e motivare le persone all'interno dell'azienda.

Ingegnere Ambientale: L’ingegnere ambientale è un professionista con un solido background formativo in materia ambientale che ha il ruolo di progettare, realizzare e gestire opere e politiche che abbiano un impatto positivo sull'ambiente, come ad esempio l'utilizzo di materiali eco-compatibili o la realizzazione di impianti di riciclo. L’ingegnere ambientale inoltre monitora e gestisce gli effetti ambientali di opere e politiche già realizzate, affinché siano conformi alla normativa del settore e, infine, raccoglie e analizza i dati ambientali, per valutare l'efficacia delle opere e delle politiche realizzate. Le competenze di un ingegnere ambientale sono diverse e variano a seconda della specializzazione conseguita. Al giorno d’oggi, il ventaglio di offerte formative è indubbiamente più ampio grazie alla presenza di università telematiche, come ad esempio i corsi erogati dall’Unicusano. La presenza di questi atenei è una valida opzione per i numerosi studenti impossibilitati nel seguire le lezioni in presenza. L’ immatricolazione non riguarda solo la fase post laurea ma anche il conseguimento di un titolo di studio triennale o magistrale, come ad esempio, restando nel settore,  la laurea in ingegneria ambientale online, che al pari di quella tradizionale garantisce il conseguimento di titolo di studio riconosciuto dal MUR, diversificandosi solo per una diversa metodologia didattica, ossia l’e-learning e la blended learning.

Energy Manager: Un energy manager si occupa di ottimizzare l'impiego dell'energia all'interno di un'azienda al fine di ridurre l'impatto ambientale e promuovere il risparmio energetico. Le responsabilità che fanno capo all'Energy Manager variano in base alle dimensioni dell'azienda. Opera sia all’interno di un contesto aziendale, sia presso un ente pubblico, verificando i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi finalizzati a migliorare l'efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili. L'energy manager deve possedere un'ampia gamma di competenze, tra cui: conoscenze tecniche in materia di energetica; competenze in materia di valutazione degli investimenti, al fine di valutare l'economicità di investimenti in tecnologie e soluzioni energetiche efficienti; conoscenze in materia di legislazione e mercati energetici

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