Categoria: Animali

Avete acquistato da poco un criceto? Benissimo ottima scelta. Ovviamente per farlo sentire il prima possibile a casa sua il consiglio che sentiamo di darvi è quello di acquistare una bella e ampia gabbia. Le migliori gabbie per criceti sono quelle più costose ma se si vuole bene al proprio animaletto sono anche quelle maggiormente consigliate. Andiamo a capirne di più.

Una gabbietta per criceto deve avere degli spazi organizzati al meglio e mettere a disposizione loro l'opportunità di un po' di movimento andando in questo modo a stimolare le funzioni motorie e cognitive. Fra le tante gabbie per criceto presenti in commercio bisogna acquistarne una sufficientemente spaziosa ed elegante magari con una struttura resistente in legno naturale. Ci sono tante fantasie in circolazione con gabbie allegre, colorate, con tubi per i criceti simili alle attrazioni di un vero e proprio luna park e tanto altro.

Migliori gabbie per criceti: ecco cosa bisogna sapere a riguardo

Logicamente va sottolineato che non tutti i roditori sono uguali e i criceti hanno specifiche necessità che vanno prese in considerazione, altrimenti si rischia di stressare questo piccolo animale con il rischio che si ammali. I criceti da questo punto di vista sono molto sensibili e una gabbia molto spoglia senza niente al suo interno può portare ad atteggiamenti di depressione o eccessiva aggressività.

Quando si acquista una gabbia al suo interno in primis va messo un beverino più due mangiatoie. E' importante tenere distanti gli alimenti secchi e quelli freschi cosi da evitare con il tempo la formazione di muffe. Fra i tanti strumenti per intrattenere il criceto quello più apprezzato è la classica ruota, a patto che sia fissata a dovere alla parete o un perno fatto apposta e che sia di materiale plastico pieno. Infatti se si acquistano quelle caratterizzate da fessure possono provare molti incidenti al criceto, che rischia di rimanere incastrato e farsi male. Vi consigliamo ad esempio queste ottime gabbie per criceti cosi da ritrovarvi con un prodotto di ottima qualità.

Conclusioni

Altra cosa che riteniamo essere davvero fondamentale è la presenza di almeno una casa. La casetta per un criceto è, infatti, davvero necessaria questo perché l'animale deve avere a disposizione un luogo dove dormire o rifugiarsi quando ha paura di qualcosa. La scelta sul mercato è ampia. Se proprio non sapete quale gabbia per criceti acquistare chiedete consiglio al negoziante oppure direttamente al veterinario di fiducia.

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Come curare l'otite nel cane. E' questo che si chiedono i proprietari di cani ad oggi. Cerchiamo di scoprirlo in questo nuovo articolo. L'orecchio del proprio amico a quattro zampe, come quello di qualsiasi umano, è suddiviso anch'esso in tre parti, ovvero: padiglione auricolare o orecchio esterno, che è diverso in base alla razza. Serve per convogliare i suoni verso le parti maggiormente interne. L'orecchio medio che è una cassa di risonanza a tutti gli effetti, al cui interno ci sono tre piccole ossa: incudine, staffa e martello che servono ad amplificare i suoni. L'orecchio interno che ha organi di responsabilità di tutte le percezioni dei suoni.

Come curare l'otite nel cane: qual'è la differenza fra l'orecchio di un essere umano e quello di un cane?

La vera differenza fra un orecchio di un cane o quello di un umano qual'è? La principale è rappresentata dal canale uditivo. Negli animali infatti tutto ciò è più profondo e ha una forma a L con una parte prima verticale poi a seguire orizzontale. In qualsiasi razza di cane, tutte le 3 parti dell'orecchio con il tempo possono essere soggette a infiammazioni che vengono chiamate per l'appunto otiti. Queste malattie, come ad esempio può essere la congiuntivite nel cane, vanno a colpire l'orecchio esterno. Se trascurate, inoltre, possono penetrare in profondità e recare danni all'animale.

Otite: quali razze di cani ne sono più soggette?

Qualche razza è soggetta a soffrire di otite più di altre, fra le principali troviamo: cani con pelo abbondante alla base dell'orecchio, cani con orecchie che pendono, cani da caccia, cani che hanno una secrezione maggiore di sebo e per finire cani che hanno problemi dermatologici, disturbi endocrini o ipersensibilità alimentari. In tutti questi soggetti appena menzionati è consigliato controllare con periodicità le orecchie.

In qualsiasi animale, contrariamente a quanti pensano, è fondamentale di tanto in tanto fare un'accurata pulizia delle orecchie cosi da evitare che con il tempo si instaurino odori poco piacevoli. Tutto dev'essere fatto anche per cercare al meglio di prevenire il presentarsi di brutte patologie che se non curate si possono aggravare.

Sintomi di un'otite nel cane: come riconoscerli?

Di solito un cane con otite ha un dolore forte e intenso che difficilmente passa se non curato. Spesso tutto va a manifestarsi quando si tende ad accarezzare la testa dell'animale vicino all'orecchio e il soggetto ha una reazione aggressiva ed eccessiva. Tra l'altro gli amici a quattro zampe tendono a tenere la testa leggermente inclinata da una parte, la muovono di continuo e si grattano vistosamente vicino alle orecchie.

L'orecchio soggetto ad otite tra l'altro può essere particolarmente caldo, sporco e gonfio con all'interno tantissimo cerume che emana uno sgradevole odore. Se avete il sospetto che il vostro cane sia stato colpito da un'otite, chiamate il prima possibile il veterinario di fiducia che potrà darvi la cura migliore per far tornare in forma l'animale

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I proprietari di cani vogliono sempre credere che il loro cane è il più intelligente del gruppo, e anche se questo può essere vero, l'intelligenza di un cane può presentarsi sotto varie forme.

Naturalmente, un cane intelligente ha solo un grande potenziale che però non può essere sfruttato senza un padrone disposto a dedicare tempo e sforzi per addestrarlo e canalizzare l'intelligenza del proprio compagno di vita.

Tutte le razze di cani sono addestrabili, ma è importante capire le attitudini del tuo cane per sapere come motivarlo e far emergere la sua naturale intelligenza.

Ecco una lista delle 10 razze di cani più intelligenti. Il tuo cane tra loro?

Borde Collie

Il Border Collie è un cane energico, affettuoso e, naturalmente, intelligente. Un Border Collie è un vero cane da lavoro che eccelle nella pastorizia, nell'agilità e nelle coccole.

I border collie sono noti anche per il loro controllo della mandria, uno sguardo intenso usato per fissare e guidare altri animali.

Barboncino

Il barboncino è la settima razza canina più popolare e per una buona ragione. I barboncini non solo sono molto intelligenti, ma sono anche cani attivi e orgogliosi, con l'ulteriore vantaggio di essere ipoallergenici.

Grazie alla loro elevata intelligenza, i barboncini possono essere facilmente addestrati per rintracciare, cacciare, recuperare e obbedire. Proprio per questo motivo questa razza è il cane nazionale di Francia dove sono stati utilizzati per la prima volta come retriever.

Pastore Tedesco

Non sorprende che il Pastore Tedesco sia il secondo cane di razza più popolare al mondo perché è coraggioso, sicuro di sé e intelligente.

Sono eccellenti lavoratori polivalenti e vengono utilizzati in diverse situazioni dove si richiede una specializzazione di lavoro: cani da polizia o da cani da servizio sociale.

Come accade per molte altre razze anche i cuccioli di pastore tedesco sono molto affettuosi con chi conoscono ma, a volte, possono essere diffidenti verso gli estranei se non ricevono il giusto imprinting nelle prime settimane di vita.

Questa loro grande addestrabilità li fa essere ideali come cani da famiglia e ottimi compagni per i bambini.

Golden Retriever

I golden retriever sono cani sportivi intelligenti, amichevoli e devoti. Questa razza prende molto seriamente il lavoro che gli viene assegnato  e cercano di essere i migliori in quello che fanno.

I Golden sono ottimi cani da caccia, cani guida, cani da salvataggio, o semplicemente meravigliosi compagni di vita.

Dobermann Pinscher

Oltre alla forza, alla resistenza e alla velocità, i pinchers Dobermann hanno l'intelligenza necessaria per mantenere elevato il livello di addestramento e arrivare ad essere ottimi cani da polizia o cani da difesa personale.

C'è anche una statua in bronzo di Dobermann pinscher intitolata "Always Faithful" al Cimitero Nazionale dei cani da guerra di Guam per onorare questi cani – per lo più dobermann – che furono uccisi in servizio durante la Seconda Battaglia di Guam nel 1944.

Cane Pastore delle Shetland (Shetland Sheepdog)

Il cane pastore delle Shetland è fondamentalmente un collie da lavoro in miniatura.

Sono cani da pastore ludici e intelligenti che amano imparare nuove cose e giocare con i bambini.

Questa razza è affettuosa e leale con le loro famiglie, ma sono anche grandi cani da guardia perché sono spesso riservati verso gli estranei e hanno la tendenza ad abbaiare alle persone.

Labrador Retriever

Oltre ad essere intelligenti, gentili e a misura di famiglia, i Labrador Retriever sono anche la razza canina più popolare negli Stati Uniti.

Come ormai è noto a chi lo possiede, i Labrador vogliono compiacere il loro padrone e sono eccellenti cani guida e cani da salvataggio.

Papillon

Il papillon è un cane attento, amichevole e sempre felice.

Papillon significa "farfalla" in francese: al papillon è stato dato questo nome a causa delle sue orecchie a farfalla.

I papillon non sono timidi o aggressivi e sono dei piccoli atleti particolarmente veloci e versatili che possono essere addestrati a fare ogni tipo di gioco.

Bloodhound

I Bloodhounds sono noti per le loro lunghe facce rugose e le grandi orecchie cadenti, ma sono anche noti per essere indipendenti, curiosi e amichevoli.

Per quanto riguarda l'intelligenza, i segugi sono stati riconosciuti per la loro determinazione e la loro capacità di seguire le tracce odorose già nel terzo secolo.

Rottweiler

Il Rottweiler è un cane da guardia leale, amorevole e sicuro di sé che vuole lavorare.

Per questo motivo, i Rottweiler sono i più adatti ad essere cani da servizio e cani da polizia ma anche compagni devoti o adatti alle prove di obbedienza.

Che il tuo cane sia una delle razze più intelligenti o meno, ricorda che ogni padrone può insegnare e addestrare il proprio cane con pazienza, coerenza e la giusta energia, indipendentemente dalla razza o dall'età del cane.

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Tutto quello che c’è da sapere sui cani di razza chihuahua.

Provenienza

Le origini del chihuahua

Il chihuahua è un cane di origini messicane, più precisamente dalla penisola dello Yucatan. Da alcuni studi si evince che questa razza canina potrebbe essere stata portata dalla Cina, dove già esistevano cani simili.

Sebbene sia la razza di cani più piccola selezionata dall’uomo, ha un carattere combattivo, vivace e decisamente coraggioso, specie se deve difendere la sua casa e la sua famiglia.

origini del chihuahua

Manto del chihuahua

Pelo lungo o pelo corto? E’ sempre chihuahua!

Il chihuhua esiste sia a pelo lungo (pl), sia a pelo corto (pc) e le colorazioni sono variegate. Si possono infatti trovare chihuahua blu o color cioccolato, ma anche con pelo multicolor.

Se si decide di prendere un chihuahua a pelo lungo, bisogna ricordare che bisogna spazzolarlo spesso per evitare la formazione dei nodi.

Per quanto riguarda il bagno, è necessario effettuarlo una volta al mese per entrambe le versioni.

Problemi

Le maggiori problematiche del chihuahua

Le maggiori problematiche del chihuahua sono l’alitosi e il tartaro che tende a formarsi facilmente a causa delle dimensioni dei denti. Perciò è necessario tenerli costantemente sotto controllo ed effettuare una pulizia denti ogni 4-5 anni.

Un altro problema di salute di questa razza canina si manifesta agli occhi, dato che, essendo particolarmente sporgenti, sono soggetti a congiuntiviti e traumi.

Non bisogna poi trascurare il rachitismo: il peso minimo del chihuahua va da 1,3 kg ai 3,5-4 kg.

Dunque non esistono i chihuahua toy; se un cane è troppo piccolo probabilmente soffre di rachitismo.

problematiche del chihuahua

Ultimo, ma non per questo meno importante, dettaglio è che il chihuahua è il cane perfetto per la vita in appartamento. Quindi non sarà mai un impavido camminatore o compagno di escursioni, anche perché le sue rotule sono molto fragili e tendono a danneggiarsi facilmente.

E’ quindi decisamente utile acquistare delle scalette per evitare di farlo saltare, specialmente se è di età avanzata; grazie a questi supporti avrà la possibilità di salire/scendere dal letto e divano senza alcun rischio per la sua salute.

Personalità

Il carattere del chihuahua

Questo cane è il compagno perfetto dei single, ma anche delle famiglie numerose, poiché ama la vita all’aria aperta, ha un forte spirito di branco, ma si adatta facilmente alla vita casalinga, fa il pieno di coccole e di carezze e, proprio per la sua piccola mole, può seguire il compagno umano praticamente dappertutto senza grandi problemi, ma non commettere l’errore di confinarlo in borsetta o, ancora peggio, all’interno dei passeggini, a meno che non abbia difficoltà motorie, poiché tenderebbe a impigrirsi.

Il chihuahua si rivela poi un attento guardiano, dando l’allarme al minimo rumore, e dimostrando grande coraggio anche nel rapporto con cani di maggiori dimensioni”. Non a caso sembra che questi piccoli cani fossero usati dai sacerdoti toltechi per far la guardia ai templi dell’antico Messico: in branchi di una decina di individui erano in grado di scoraggiare ladri e predatori a quattro zampe come un piccolo, ma chiassoso, esercito in miniatura.

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La clinica veterinaria non è come uno studio: il dottore veterinario in genere consiglia, per particolari problemi di rivolgersi a queste strutture specializzate.

La struttura che va sotto il nome di clinica veterinaria è consigliata per operazioni di una certa importanza: è in pratica la stessa differenza che passa tra uno studio medico ed una clinica.

Nella clinica veterinaria i servizi di soccorso ed emergenza per gli animali funziona 24 ore al giorno; le  attrezzature sono sofisticate quanto quelle che si utilizzano per gli esseri umani e i medici che vi operano sono specializzati e qualificati.

Uno studio veterinario, invece è costituito da una stanza ove gli animali vengono portati per controlli periodici o per malesseri non gravi, se il malessere accusato dall’animale dovesse avere cause gravi allora sarà proprio il medico veterinario ad indirizzarlo verso una clinica specialistica.

In un ambulatorio veterinario non si effettuano operazioni chirurgiche: è come il primo soccorso in ospedale.

Servizi clinica veterinaria: quali sono e quanti sono

In genere è il veterinario di fiducia ad indirizzare il padrone di un animale verso una clinica veterinaria, anche quando vi è la necessità di esami più approfonditi o per fare dei test mirati ad individuare patologie come la leishmaniosi ad esempio.

Ma una clinica veterinaria esegue anche esami più complessi di tipo batteriologico o citologico, fondamentali in circostanze particolari.

Come indispensabile è la riabilitazione e la fisioterapia nei casi gravi di displasia all’anca.

Una serie di servizi importanti e fondamentali per la salute degli animali e da cui non è possibile prescindere in alcuni casi gravi.

Sembra strano, ma anche gli animali vanno curati per obesità o per riabilitazione da un evento traumatico e una clinica veterinaria specializzata ha tutti gli strumenti per riprendere la muscolatura o per guarire l’animale da gravi forme di obesità che potrebbero portarlo alla morte.

Clinica veterinaria: la cura degli animali esotici

Da alcuni anni vi è la mania di avere come animale domestico un animale che non appartiene alla nostra zona geografica: serpenti, pappagalli, iguane; tutti animali che hanno bisogno di cure particolari e che difficilmente si possono reperire in un normale ambulatorio veterinario.

Ecco allora che la clinica veterinaria diventa un vero e proprio punto di riferimento. Non è raro che questo tipo di animali vengano colpiti da malattie particolari che non troviamo nel gatto o nel cane, comuni animali domestici.

E per la cura di dette patologie è spesso necessario ricorrere a macchinari particolari che si possono trovare in una clinica veterinaria ma non in uno studio (ed es. incubatrice che serve per conoscere il sesso di un pappagallo).

Inoltre nelle cliniche veterinarie i medici sono, in genere dei veri e propri specialisti di questa o quella branca della medicina veterinaria, e possono evitare diagnosi errate o comportamenti errati rispetto a patologie particolari o rare, specie quando si parla di animali che provengono da ambiente geografico diverso dal nostro per clima, ambiente ed ovviamente anche per patologie mediche.

Insomma laddove il malessere dell’animale è particolare, inspiegabile è bene, dopo un eventuale consulto con il veterinario di fiducia, rivolgersi ad una clinica veterinaria ben equipaggiata: ne va della salute del vostro animale di casa.

Fonte: https://www.montevento.net

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Si sa, noi italiani amiamo gli animali, tanto da avere ben 7 milioni di cani e 7,5 milioni di gatti. Se durante autunno, inverno e primavera la compagnia dei nostri animali domestici è un piacere giornaliero, quando è ora di partire per le vacanze sorge il solito dubbio: che fare con il mio cane o il mio gatto? Ovviamente l’abbandono è fuori discussione, anche perché chi è condannato per abbandono di animale domestico può andare incontro a un anno di carcere a 10.000 euro di multa.

Il dubbio più grande è un altro: se portare o meno l’animale con noi in vacanza.

Con i nonni o il pet sitter

Alcuni animali non sono fatti per viaggiare. A questa categoria appartengono di sicuro i gatti, che sono noti per essere territoriali e i cani di grossa taglia. Anche quelli di piccola taglia possono avere qualche problema se la destinazione è distante o il viaggio prevede un volo aereo o lunghe trasferte al caldo. Se il vostro animale è impossibilitavo a partire con voi, il consiglio è quello di lasciarlo a casa con qualcuno che può prendersene cura. I più fortunati avranno a disposizione amici e parenti pronti ad accogliere l’animale in casa loro o di andarlo a trovare a casa vostra tutti i giorni per dargli da bere, da mangiare e assicurarsi che stia bene. Se nessuno è disponibile potete invece rivolgervi a un pet sitter. Questi professionisti sono spesso laureati o laureandi in veterinaria, quindi esperti di animali, che dietro compenso potranno prendersi cura del vostro cane e gatto. Alcuni pet sitter possono accogliere il vostro animale in casa loro per tutta la durata del vostro viaggio. Attenzione però, a casa del pet sitter potrebbero esserci anche altri animali e la cosa potrebbe stressare il vostro cane o gatto. In alternativa il pet sitter può visitare casa vostra ogni giorno o ogni due giorni.

Se nessuna di queste due opzioni vi piace, molti canili mettono a disposizione un servizio di pensione. Se da una parte il vostro animale potrà correre e fare nuove amicizie con gli altri ospiti del canile, i padroni della struttura potrebbero essere molto impegnati e avere poco tempo da dedicare al vostro cane o gatto.

In viaggio con Fido

Chi proprio non se la sente di lasciare il proprio animale a casa può invece portarlo in viaggio. In questo caso bisogna prima di tutto ricordarsi di portare con sé i documenti dell’animale, soprattutto in caso di espatrio e per andare incontro a eventuali esigenze mediche. Se il cane è di piccola taglia è bene avere sempre con voi un trasportino che sarà richiesto per i viaggio in treno, pullman e aereo. Ogni mezzo di trasporto ha però le sue regole ed è consigliato controllare le regole di ogni compagnia prima della partenza.

Viaggiare in macchina rende tutto più semplice, ma bisogna ricordarsi comunque di fermarsi ogni paio d’ore per far sgambare l’animale, farlo bere e mangiare e fargli fare i bisogni.

Su treni, pullman e navi possono viaggiare animali di ogni taglia, ma quelli di piccola taglia devono essere riposti in un trasportino, mentre i cani più grossi devono essere provvisti di guinzaglio.

Le compagnie aeree permettono invece l’imbarco solo dei cani piccoli in trasportino, mentre quelli quelli grandi dovranno viaggiare in stiva coi bagagli.

Prima di partire è consigliato controllare se la struttura in cui volete prenotare la vostra permanenza sia o meno pet friendly. Sono sempre di più gli alberghi e le spiagge che accettano i nostri amici a quattro zampe, ma potrebbero applicare un sovrapprezzo per la presenza dell’animale.

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Gli italiani amano vivere in compagnia di animali domestici, e soprattutto di cani, considerati da sempre compagni affidabili ed affettuosi con cui condividere la propria esistenza.
Anche se sono numerose le persone che accolgono in casa animali presi da canili oppure da situazioni di disagio, molti scelgono esemplari di razza, tra cui alcune sono particolarmente ricercate.

Golden Retriver

Tra i cani più amati dagli italiani, questo esemplare occupa un posto di assoluta preminenza.

Il Golden Retriver è un cane da caccia, precisamente da "riporto", specializzato nel riportare al proprietario le prede abbattute, anche se la sua indole paziente, docile e generosa lo rende un compagno ideale per tutti, e lo ha trasformato in un cane di famiglia.
Si tratta di un soggetto di taglia medio-grande, caratterizzato da un manto con pelo dorato, lucido, folto e ricco di frange, di colore miele o marrone chiaro.
Il suo aspetto muscoloso, solido e dotato di estrema eleganza, offre una sintesi perfetta tra grazia e potenza.
L' indole pacifica, fedele e leale, estremamente dolce con i bambini verso cui mostra un affetto particolare, il desiderio di compiacere il proprietario con cui instaura un legame molto profondo, lo rendono un compagno di vita insostituibile.
Pur amando la vita all'aria aperta e le passeggiate, il Golden Retriver si adatta bene anche alla vita in appartamento, senza mostrare particolari disagi, e può convivere senza problemi con altri animali domestici, sia cani che gatti.

Setter Inglese

Secondo alcune statistiche il Setter Inglese è il cane maggiormente presente nelle case degli italiani.

Pur essendo un eccellente cane da caccia, questo animale è diventato un perfetto compagno nella vita famigliare per la sua spiccata intelligenza che lo porta a creare un rapporto speciale con il proprietario.
Vedere un Setter Inglese in ferma (attività per cui è stato selezionato) è uno spettacolo stupendo per l'eleganza dei movimenti e per la concentrazione con cui si dedica a tale attività.
Ma anche osservarlo mentre gioca con i bambini, mostrando tutta la dolcezza e l'amore che caratterizzano la sua indole docile e remissiva è altrettanto meraviglioso.
Elegante, agile, veloce e continuamente attento, il setter inglese colpisce per lo sguardo infinitamente dolce, quasi "umano" per la sua estrema espressività.
Si tratta di un cane molto atletico, che ama correre e vivere a contatto con la natura, ma che si adatta benissimo alla vita di famiglia, con cui cerca continuamente un contatto poiché non ama la solitudine.

Pastore Tedesco

Probabilmente il cane più amato dagli italiani, questo animale riesce a coniugare potenza e dolcezza.

Il Pastore Tedesco viene considerato tra i cani più amati dagli italiani per la sua indole tranquilla, ma particolarmente affidabile in caso di necessità difensive; perfetto per la guardia verso qualsiasi tipo di pericolo, questo esemplare diventa docile e mite col proprietario.
Il suo carattere equilibrato, mai aggressivo né impulsivo, lo rende facilmente addestrabile, trasformandolo in un compagno ideale che infonde estrema sicurezza; avere accanto un pastore tedesco preserva da molti inconvenienti.
Molto sicuro delle sue possibilità, è in grado di mantenere tutto sotto controllo, adattandosi a qualsiasi situazione.

Qualsiasi sia la razza che viene scelta, bisogna sempre considerare che un cane è in grado di donare tantissimo pretendendo davvero poco.

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Animali indipendenti e silenziosi, giocherelloni e mai invadenti, estremamente puliti e dotati di grande intuito, i gatti sono degli ideali compagni di vita, anche per chi non abbia troppo tempo da dedicare alla loro cura.
Convivere con un gatto è molto più che avere un animale domestico, è un vero e proprio stile di vita, che migliora la qualità dell'esistenza.

Caratteristiche del gatto

Il rapporto che questo animale è in grado di instaurare con il proprietario è molto profondo.

Anche se apparentemente dotati di un'estrema indipendenza, a differenza dei cani, i felini si mostrano piuttosto selettivi, ma, nel momento in cui scelgono di amare qualcuno, lo fanno col cuore.
Il giornalista Alberto Mattioli, autore del libro "Il gattolico praticante. Esercizi di devozione felina", racconta in maniera divertente la sua passione per i gatti, confermata dalla convivenza con Isolde e Violetta, le sue amatissime micie.
Secondo l'autore, le caratteristiche principali di questi animali sono la pulizia, l'indipendenza, la silenziosità, l'adattabilità, unite ad una spiccata intelligenza e al desiderio di amare il proprio umano.
Mattioli passa poi a raccontare l'empatia di Richelieu per il micio Soumise; quella di Papa Leone XII per Micetto; ricordando anche la figura di Larry, inquilino stabile di Downing Street.

Storia del gatto

Adottare un gatto ha convinto molti artisti che, fin dal tempo degli antichi Egizi, lo hanno raffigurato in famosi capolavori.

Paolo Veronese ha dipinto un gatto che gioca con una giara durante le Nozze di Cana, Paul Klee lo ha raffigurato nel famoso dipinto "Gatto e Uccello".
Anche poeti, come Baudelaire e Apollinaire hanno scritto testi ispirati da questi animali, così come T.S. Elliot, premio Nobel per la letteratura.
Non bisogna dimenticare poi le opere musicali ispirate dai mici, a partire da Stravinskij e Offenbach, per finire al famosissimo musical "Cats".
Attualmente, nel mondo dei social, i felini hanno assunto un ruolo di grande rilievo, diventando protagonisti assoluti del web.

5 motivi validi

Il primo motivo per avere un gatto è quello di amarlo come un membro della famiglia.

I gatti sono dotati di una spiccatissima sensibilità grazie alla quale riescono a legarsi molto profondamente agli umani.
Essendo caratterizzato da un'indole allegra e giocherellona, questo animale è un compagno di vita ideale, una compagnia adatta ad ogni occasione, senza mai dimostrarsi invadente oppure troppo pretenzioso.
I felini sono estremamente fedeli e riescono a dimostrare la loro dedizione con lealtà; anche se apparentemente sembrano distaccati, partecipano attivamente agli stati d'animo del proprietario, comportandosi spesso come vere e proprie "spugne" che assorbono i sentimenti altrui.
La vicinanza fisica con un gatto può offrire sensazioni di grande benessere: dormire con un micio accoccolato ai piedi è un'esperienza meravigliosa che contribuisce a riscaldare l'anima.
La sua gestione non è assolutamente impegnativa, ma consente una notevole libertà d'azione; al contrario del cane, il gatto non deve essere portato a fare la passeggiata, ma si accontenta di un giretto sui tetti.

Per chi non ha molto tempo disponibile, ma desidera condividere la sua vita con un compagno fedele ed affettuoso, adottare un gatto rappresenta la scelta ideale poiché è in grado di donare tantissimo, pretendendo molto poco.

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Una “cuffia” per lavorare meglio: così controlla il nostro cervello
in foto: Credit: Emotiv

Creato un futuristico dispositivo che monitorando l’attività cerebrale in tempo reale può migliorare benessere e produttività sul posto di lavoro. Lo ha messo a punto la startup di San Francisco EMOTIV, un’azienda leader nella produzione di soluzioni di neuroinformatica portatili. In parole semplici, questo headset indossabile, dall’aspetto non troppo diverso da quello di una sofisticata cuffia, replica in miniatura i complessi sistemi per l’elettroencefalografia (EEG) presenti nei laboratori di ricerca. Non a caso è basato sulla stessa tecnologia degli strumenti per diagnosticare epilessia e disturbi del sonno.

Come funziona. Il dispositivo verifica in tempo reale il carico cognitivo, le emozioni, lo stress e il livello di attenzione del dipendente, suggerendo non solo quando giunge il momento di prendere una pausa, ma anche quando arriva quello per affrontare il lavoro più “critico” della giornata, grazie a un’interfaccia sviluppata in collaborazione con SAP. Attraverso una modalità chiamata “Focus UX” può adattare costantemente il flusso di lavoro sulla base di quello che può essere affrontato meglio in un dato momento, inoltre permette di gestire le informazioni a schermo soltanto con lo sguardo e la voce, senza necessità di usare mouse e tastiera. Grazie ai sofisticati algoritmi del software, secondo gli ingegneri di EMOTIV il dispositivo può dunque migliorare sensibilmente la produttività, oltre che il benessere del dipendente. Ma tutta questa tecnologia “invasiva” non è certo priva di criticità; i detrattori non escludono infatti che i dati derivati dal monitoraggio cerebrale – ad esempio quelli sulle distrazioni – potrebbero essere usati dalle aziende contro i lavoratori stessi. Senza apposita autorizzazione, tuttavia, nessuno dovrebbe essere obbligato a indossare simili strumenti.

Credit: Emotivin foto: Credit: Emotiv

EMOTIV Insight. Il modello progettato da EMOTIV per l’uso quotidiano si chiama Insight ed è caratterizzato da un EEG a cinque canali in grado di percepire l’attività in tutti i lobi corticali cervello, attraverso sensori polimerici che non richiedono nemmeno l’applicazione di gel e materiale idrofilo sulla testa. La conduttività elettrica è infatti garantita dall’umidità dell’ambiente che viene “catturata” dallo stesso headset. Il modello base può essere acquistato da chiunque sul sito dell’azienda e ha un costo di 299 dollari, ma sono disponibili anche headset più avanzati a costi superiori, ovvero l’Epoc + e il Flex Kit Epoc che è configurabile. L’Insight si connette in modalità wireless a Pc e Smartphone e ha una batteria ricaricabile che dura fino a 9 ore. Il dispositivo per privati, ovviamente non legato alle soluzioni lavorative, è promosso assieme ad alcune applicazioni che, oltre a tenere traccia della propria attività cerebrale, dovrebbero aiutare a ridurre lo stress e a migliorare la concentrazione, in base a quanto indicato sul sito del produttore.

Fonte: Una “cuffia” per lavorare meglio: così controlla il nostro cervello

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La tavola periodica degli elementi compie 150 anni. Scienziati: “pietra miliare dell’umanità”

Sono passati esattamente 150 anni da quando il chimico russo Dmitri Mendeleev, il 6 marzo 1869, pubblicò la prima versione della celeberrima tavola periodica degli elementi. Il preziosissimo strumento è uno schema perfettamente organizzato nel quale gli elementi che compongono la materia dell’Universo sono fissati sulla base del loro numero atomico Z – ovvero quello dei protoni presenti nel nucleo – e quello degli elettroni negli orbitali atomici s, p, d ed f.

Spazi vuoti. Quando fu concepita, la tavola periodica di Mendeleev conteneva soltanto 63 elementi e tanti spazi vuoti, perché lo scienziato sapeva bene che tra un “buco” e l’altro sarebbero stati inseriti elementi non ancora scoperti alla sua epoca. Basti pensare che l’ultimo aggiornamento ne contiene ben 118, e alcuni sono stati scoperti in tempi recentissimi. Nell’ultima revisione, aggiornata nel 2016, ne sono stati aggiunti ben quattro: il 113 (nihonio), il 115 (moscovio), il 117 (tennessinio) e il 118 (oganesson).

Credit: Università St. Andrewsin foto: Credit: Università St. Andrews

Pionieri della chimica. Sebbene fu Mendeleev a trovare il metodo più elegante ed efficace per organizzare gli elementi, dei quali già si discuteva ai tempi di Aristotele, diversi altri studiosi prima di lui tentarono l’impresa, gettando le basi per l’opera del chimico russo. Il chimico francese Antoine-Laurent de Lavoisier, ad esempio, pubblicò una prima lista di 33 elementi 80 anni prima di Mendeleev, organizzandoli in gas, metalli, non-metalli e terrosi. Altri scienziati come Leopold Gmelin, Jean Baptiste Dumas e August Kekulé negli anni successivi si accorsero che era possibile trovare strette relazioni fra gruppi di vari elementi, mentre Alexandre-Émile Béguyer de Chancourtois fu il primo ad accorgersi della periodicità degli stessi.

Strumento rivoluzionario. Altri studiosi prima di Mendeleev crearono bozze di tavole sulla base dei pesi atomici e delle proprietà chimico-fisiche, mentre il chimico svedese Jöns Jacob Berzelius ideò i nomi abbreviati per gli elementi (O per ossigeno, Fe per ferro, Na per sodio e così via). Alcune di queste scoperte furono riconosciute solo dopo l’approvazione e la “consacrazione” del lavoro del chimico russo. Grazie alla sua tavola oggi abbiamo una comprensione superiore dell’Universo e della materia che lo compone, permettendoci di creare nuovi e straordinari materiali come il grafene. Molti altri ne verranno creati in futuro. “La tavola periodica è una pietra miliare della storia dell’umanità. Ha permesso di mettere ordine su una materia complessa, e continua a rimanere valida anche con la scoperta di nuovi elementi”, ha dichiarato all’ANSA il professor Maurizio Peruzzini, direttore del dipartimento di scienze chimiche del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Gli ha fatto eco il dottor Marco De Vivo, chimico teorico e computazionale dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit): “la tavola periodica è l’alfabeto che ci permette di parlare con il mondo intorno a noi e che in futuro ci aiuterà a costruire farmaci, materiali e metalli nuovi”.

Credit: Università St. Andrewsin foto: Credit: Università St. Andrews

La tavola periodica più antica. Recentemente il chimico Alan Aitken dell’Università St. Andrews ha scoperto un’antichissima tavola periodica degli elementi mentre era intento a sistemare il vecchio laboratorio dell’ateneo scozzese. Il documento, restaurato ed esposto in una teca, è stato datato tra il 1875 e il 1886; è la più antica tavola periodica degli elementi ad oggi nota; fu stampata appena 20 anni dopo la prima pubblicazione di Mendeleev, avvenuta esattamente 150 anni fa.

Fonte: La tavola periodica degli elementi compie 150 anni. Scienziati: “pietra miliare dell’umanità”

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