Categoria: Casa

Tutti coloro che vivono in condominio sanno bene di avere un tipo di libertà limitata per quanto riguarda gli spazi comuni, non è vero? In queste zone infatti non si può procedere con decisioni prese in autonomia, ma è sempre opportuno consultare gli altri codomini. E in che modo? Ovviamente attraverso la convocazione di un’assemblea condominiale, per riuscire così a raggiungere la maggioranza e ottenere il permesso per procedere. Questo tipo di percorso deve essere seguito anche nel caso in cui si voglia installare un ascensore in un condominio, al fine di abbattere ogni tipo di barriera architettonica. Ma che cosa dice la normativa vigente in merito a questo argomento? E come avviene la divisione delle spese? Lo scopriremo insieme di seguito.

 

Che cosa prevede la normativa sull’ascensore condominiale

Bisogna aprire questo capitolo con la giusta attenzione e cautela, poiché prevedere un ascensore per disabili dentro a un condominio è una questione articolata. Prima di tutto va detto che non vi è una vera normativa specifica, ma bisognerà affidarsi a quanto è riportato nel Codice Civile.

Iniziamo dicendo che vi è l’obbligo di installare questo strumento nei palazzi di nuova costruzione che vantano più di 3 piani. Questo perché, come riportato nell’art. 1117 del Codice Civile, l’ascensore è parte di quei beni a uso esclusivo dei condomini. Ciò vuol dire che se durante il consiglio venisse approvata la delibera si potrebbe procedere regolarmente. I condomini di minoranza si troverebbero costretti a rispettare la scelta e partecipare alla ripartizione delle spese. Vediamo come!

 

Come si dividono i costi?

La cifra viene calcolata in rapporto ai millesimi dell’appartamento, come stabilito dall’articolo 1123 del Codice Civile. Chi non vuole pagare può chiedere di essere escluso se la cifra è troppo alta, oppure se dimostrano di non aver alcun tipo di beneficio da questo lavoro. A questo punto si potrebbe cercare di trovare un accordo evitando di far pagare le spese di installazione e manutenzione a chi non vuole sfruttare l’ascensore.

 

E se qualche condomino si oppone?

Come detto potrebbero anche esserci dei condomini non concordi con questa installazione, ma la situazione cambia completamente se la funzione dell’ascensore è di eliminare le barriere architettoniche. Ciò vuol dire che si fa riferimento alla tutela dei diritti dei disabili, come previsto dalla legge n. 13/1989, dal Decreto Ministeriale n. 236/1989 e dalla Corte di Cassazione. Per procedere è sufficiente avere una maggioranza di 1/3 dei condomini senza dover per forza raggiungere i 2/3 come avviene per molte altre operazioni di ristrutturazione.

 

Quando non si può procedere?

Ci sono però dei motivi precisi che impediscono di procedere con l’autorizzazione per l’installazione di un ascensore in condominio. Vuoi sapere quali sono? Sempre secondo il Codice Civile non si potrà proseguire nel caso in cui l’ascensore:

  • Comprometta o alteri il decoro di un edificio a livello architettonico;
  • Renda impossibile utilizzare spazi di uso comune;
  • Metta a rischio la stabilità dell’edificio o la sua sicurezza.

Ricordiamo che se un convivente o membro della tua famiglia è una persona anziana di più di 65 anni, oppure disabile si può chiedere l’assemblea e sfruttare la richiesta di superamento delle barriere architettoniche. Se la possibilità venisse negata, la famiglia che richiedere l’ascensore potrà installare l’ascensore nel condominio a sue spese, dimostrandone la necessità per il proprio caro.

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La caldaia è uno strumento indispensabile e ad oggi sono tantissime le aziende che propongono modelli all'avanguardia. La migliore sotto diversi punti di vista è quella a condensazione e navigando in rete puoi trovare realtà come www.vaillantroma.it e molte altre che propongono questa tipologia di caldaia che, se parliamo dell'aspetto ecologico, è assolutamente da prediligere. La caldaia a condensazione costituisce un'ottima alternativa a quelle classiche a gas ma vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche principali e perché dovremmo sceglierla.

Cosa è la caldaia a condensazione e quali benefici comporta

Può essere considerata l'evoluzione della tradizionale caldaia, introdotta sul mercato alla fine degli anni Ottanta, ad oggi questa tipologia di caldaia è decisamente all'avanguardia e costituisce una delle idee green più interessanti. Il funzionamento è molto semplice, infatti questo generatore di calore raccoglie gas e aria per creare la combustione in una camera stagna, in seguito un elettroventilatore preleva l'aria esterna e espelle i prodotti di scarto della combustione verso il condotto che provvederà a disperderli. La condensazione generata da questo processo viene recuperata per produrre energia termica e proprio per questo motivo questo tipo di caldaia offre un buonissimo rendimento termico.

Il recupero dell'energia termica generata dalla combustione, definita calore laterale, è la caratteristica che differenzia questa dalla classica caldaia dove la condensazione viene evitata perché risulterebbe corrosiva, ma in questo modo viene utilizzato più combustibile e in generale ci saranno maggiori costi, al contrario prediligendo queste caldaie ci sarà un risparmio sulle spese del riscaldamento della propria abitazione. Considera inoltre che scegliendo questa opzione sarai esonerato da alcuni obblighi riguardanti le canne fumarie, infatti la normativa vigente permette di espellere i fumi di scarico in facciata attraverso condotti verticali o orizzontali.

L'aspetto green

In un quadro generale attuale, dove il risparmio energetico è fondamentale per salvaguardare l'ambiente, l'utilizzo della caldaia a condensazione gioca un ruolo molto importante perché questi macchinari sono progettati per garantire rendimenti elevati lavorando allo stesso tempo nel rispetto dell'ambiente dal momento che c'è un considerevole abbassamento di fumi emessi. In vista del periodo invernale consigliamo vivamente la sostituzione della vecchia caldaia con questa tipologia decisamente più efficiente anche perché, come abbiamo detto ormai le aziende fra cui scegliere solo tantissime e propongono prezzi vantaggiosi per quanto riguarda l'acquisto, l'installazione, la manutenzione.

Affidandoti a leader nel settore potrai usufruire dell'assistenza pre e post vendita per guidarti nella giusta scelta, infatti ci sono in commercio caldaie a condensazione di diversi modelli, in ogni caso avrai la certezza di fare un gesto importante per l'ambiente ma potrai usufruire anche di vantaggi in termini economici. Otre al risparmio citato in precedenza per quanto riguarda il funzionamento generale dell'impianto, l'installazione di una caldaia a condensazione rientra negli interventi atti a riqualificare la propria abitazione dal punto di vista energetico. A tal proposito ci sono diverse detrazioni fiscali previste per legge: il 50% sulle spese di sostituzione di una caldaia vecchia con quella a condensazione, il 65% sulle spese di installazione se l'apparecchio viene abbinato a un termoregolatore di ultima generazione, il 65% per l'installazione di impianti considerati ibridi dal momento che uniscono il sistema a condensazione con quello a pompa di calore.

Considerazioni finali

Come avrai appreso da questo articolo, passare a una caldaia a condensazione rappresenta un vero e proprio investimento, incentivato dallo Stato per l'alto valore ecologico che rappresenta. Allo stesso modo è innegabile come l'impianto risulti nel complesso più prestante sotto il punto di vista della produzione di calore poiché viene sfruttata anche energia che normalmente nelle caldaie tradizionali viene sprecata. Le moderne caldaie di questa categoria soddisfano altissimi standard qualitativi e a fronte di un ottimo rapporto qualità/prezzo potrai riqualificare la tua abitazione. Sempre riguardo l'aspetto ecologico ti consigliamo di prediligere aziende che operano in questa ottica anche per quanto riguarda i servizi di manutenzione.

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Le case antisismiche non sono case normali, rispettano determinati principi e caratteristiche che nell’edilizia comune non incontriamo. Scopriamo di più in questo articolo.

Se sei capitato in questo articolo è perché sei sicuramente alla ricerca di maggiori informazioni riguardanti le case antisismiche. Le case antisismiche sono case realizzate secondo specifiche direttive ed utilizzando determinati materiali che mantengono alte le prestazioni in caso di sisma. Sono case molto più sicure e che riducono al minimo i danni strutturali in caso di terremoto e tutelano la persona, o le persone, al suo interno. Sono case realizzate e studiate appositamente per resistere anche ad una forte scossa di terremoto senza perciò imbattere in danni maestosi che la renderebbero invivibile. In Italia sono numerosi i luoghi dove imbattersi in un terremoto è frequente ecco perché sempre più persone si vogliono assicurare di vivere in una casa antisismica e sicura.

Quali sono le caratteristiche di una casa antisismica?

Per sapere se la nostra casa è antisismica l’unica soluzione è recarsi al comune di appartenenza e richiedere di visionare il progetto dell’abitazione, dal progetto si potrà evincere se la casa è antisismica o no. Le caratteristiche principali di una casa antisismica sono:

  • Capacità di resistere a forti terremoti che si possono verificare sul territorio.
  •  Mantiene l’abitabilità e l’agibilità anche dopo una scossa di terremoto, mantenendo quasi del tutto invariata la sua struttura, ovviamente poi dipende da quanto è forte la scossa di terremoto.
  • Sarà in grado di resistere a più scosse continue.
  • Non subirà danni importanti.
  • Deve mantenere la sua forza e le sue caratteristiche nel tempo.

Come si realizza una casa antisismica?

Per realizzare una casa antisismica è necessario considerare vari fattori:

  • Bisogna rivolgersi ad una ditta edile competente nel settore che possa realizzare l’abitazione da zero o apportare le modifiche necessarie a renderla a prova di terremoto.
  • La scelta dei materiali di utilizzo è fondamentale, perché ci sono dei materiali molto più resistenti a cui potersi affidare per realizzare le strutture antisismiche della casa.
  • Un ottimo sistema di costruzione che prevede non solo l’utilizzo dei giusti materiali ma anche la realizzazione di un progetto ottimale.

Perché scegliere questo tipo di abitazione?

Abbiamo visto negli ultimi anni come i terremoti, anche in Italia, siano stati molto devastanti. È bene perciò che chiunque viva in una zona ad alto rischio o anche in prossimità di queste zone si tuteli creando un’abitazione sicura.

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Uno strumento che si sta diffondendo sempre di più nelle cucine, tra gli elettrodomestici disponibili, è l'impastatrice, grazie anche al fatto che i prezzi stanno diventando sempre più accessibili. Ma in cosa consiste precisamente questo strumento? Come sceglierla in maniera corretta? Di seguito cercheremo di fornire una risposta a questi interrogativi, indicando anche quale sito scegliere per acquistare la miglior impastatrice.

In cosa consiste un'impastatrice

Molto spesso, quando si parla di questo tipo di elettrodomestico, si effettua un po' di confusione con altri strumenti come il robot da cucina o la planetaria. In realtà esistono delle differenze sostanziali tra i vari tipi di elettrodomestici.

L'impastatrice, infatti, a differenza del robot da cucina che può effettuare diverse operazioni come tagliare, frullare, omogeneizzare o impastare, può eseguire una sola funzione cioè impasta soltanto. Ovviamente i modelli più moderni sono dotati di accessori che permettono di svolgere anche altre funzioni ma il suo principale punto di forza risiede proprio nella capacità di fornire degli impasti, dolci o salati, praticamente perfetti. Se la necessità dell'utilizzatore è proprio questa, allora è meglio orientare la scelta verso un modello di impastatrice affidabile e funzionale.

Come scegliere in modo corretto l'impastatrice

Scegliere correttamente l'impastatrice non è un'operazione semplice in quanto devono essere presi in considerazione diversi elementi. Per essere certi di valutare le diverse alternative a disposizione è consigliabile fare una ricerca sul web e scegliere un sito miglior impastatrice che potrà aiutare nella scelta.

In ogni caso, ci sono alcuni elementi che devono essere presi in considerazione sempre per acquistare un prodotto funzionale e rispondente alle proprie necessità. Uno dei primi aspetti che deve essere valutato con attenzione è dato dalla disponibilità di accessori, sia di quelli che sono già presenti nella confezione, sia di quelli che invece possono essere acquistati in maniera separata successivamente. Questi infatti permetteranno di rendere l'impastatrice più versatile e completa per diverse esigenze.

Altro elemento molto importante è quello relativo al movimento che l'impastatrice effettua durante la lavorazione. Alcuni modelli infatti eseguono un solo tipo di movimento di carattere rotatorio, mentre altri invece riescono a garantire un ulteriore movimento intorno al corpo centrale e non solo intorno alle pareti, in modo da riuscire a mescolare in modo uniforme, lungo tutte le pareti della ciotola. In questi casi, parliamo più propriamente di impastatrice planetaria, proprio perché il nome richiama il movimento che i pianeti compiono intorno al sole.

L'impastatrice, oltre ad essere realizzata con materiali che assicurano resistenza e solidità, deve avere una buona potenza; con questo termine, non dobbiamo fare riferimento solo alla velocità con la quale si ottiene l'impasto, ma anche alla forza con la quale sono mescolati i vari ingredienti, in particolare quelli che danno vita ad impasti un po' più duri. La potenza è ovviamente espressa in Watt e per essere certi di fare una scelta corretta è opportuno orientarsi verso modelli che assicurano almeno 1000 Watt di potenza.

Molto importante è anche la capienza della ciotola. Molto spesso, infatti, quando si effettua l'acquisto ci si concentra su altri aspetti, come ad esempio il prezzo; ma la capienza è un elemento che non deve essere assolutamente trascurato in quanto, avendo una maggiore capienza dell'impastatrice, avremo la possibilità di poter inserire un quantitativo maggiore di ingredienti.

I modelli in commercio oggi spaziano da impastatrici con una capienza di 500 grammi fino a quelli che arrivano a 2 Kg. La scelta ottimale in questo caso è verso un modello di almeno 1,5 Kg che permette di mescolare in maniera ottima una buona quantità di ingredienti. Ovviamente questa scelta dipenderà anche dal numero di persone presenti all'interno del nucleo familiare.

In definitiva quindi, l'acquisto di un'impastatrice deve essere quindi valutato con molta attenzione, mettendo sul piatto della bilancia i vari elementi indicati sopra, in modo da effettuare una scelta ottimale.

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Come funziona un impianto fotovoltaico? A cosa serve realmente? E' veramente utile come si dice? Probabilmente il più delle volte vi ponete queste domande perché avete più volte sentito parlare di energia pulita a basso costo. Avere ad oggi un impianto fotovoltaico serve principalmente a risparmiare e al tempo stesso a produrre energia elettrica. Ma come succede questo meccanismo che a primo impatto sembra complesso?

Qual è il funzionamento di un pannello fotovoltaico?

In poche parole il meccanismo di base per far funzionare correttamente un sistema fotovoltaico è la sincronizzazione fra le radiazioni solari, il sole e i pannelli solari di cui è composto il sistema. Tali pannelli hanno la funzione di convertire le radiazioni che vengono emesse dal sole in energia elettrica. Eccezionale non credete?

Ma principalmente un sistema fotovoltaico di cosa è composto? Per far funzionare nel miglior modo il tutto serve anche l'utilizzo di un inverter. I moduli vanno a produrre corrente continua e il compito degli inverter è quello di convertirla in corrente alternata. Tra le altre cose serve anche installare un apposito contatore che ha lo scopo di misurare l'energia che viene prodotta.

Sistema fotovoltaico quali vantaggi offre?

Il primo risparmio fra tutti è quello sulla bolletta. Il tutto è notevole il che ai tempi d'oggi non è poco. Un impianto fotovoltaico permette di diminuire drasticamente i costi dell'energia a pagamento perché alla fin dei conti è il suo impianto stesso a produrla. Dunque dipenderete ben poco dai vari fornitori di energia presenti sul mercato. Gran parte dell'energia di cui avete necessità la autoprodurrete in casa con i pannelli solari del vostro sistema fotovoltaico.

Inoltre, l'impianto fotovoltaico inquina meno. Perché a questo punto non dare una mano alla salvaguardia dell'ambiente con tali sistemi? Non solo si parla di risparmio netto di energia e denaro ma anche sfruttamento ambientale inferiore e inquinamento più basso con la sua energia pulita.

Investimento ripagato in pochi anni

Non solo risparmi in bolletta. Con il passare del tempo l'energia che produrre l'impianto fotovoltaico potrebbe diventare fonte di guadagno. Come avviene questo? Dal momento che l'impianto produce energia in più e questa non viene utilizzata, la si può rivendere.

Tra l'altro, una casa che è in grado di produrre energia elettrica autonomamente è un appartamento che vale maggiormente. Dunque si aumenta il valore del proprio immobile. E' anche un investimento per il futuro per rivendere la casa ad un costo superiore considerando l'installazione dell'impianto fotovoltaico.

Sistema fotovoltaico: le detrazioni

Quanti di voi erano a conoscenza che è possibile beneficiare di detrazioni fiscali e bonus del sistema fotovoltaico per migliorare l'efficienza energetica? Ci sono tanti buoni propositi per valutare l'installazione di questi impianti e non solo per le case, ma anche: condomini, terreni agricoli e aziende agricole.

Potete acquistare ottimi impianti fotovoltaici da Globalsolar.it.

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La porta blindata è la migliore difesa passiva che possiamo installare nelle nostre case al fine di migliorarne la sicurezza e difenderla dai tentativi di effrazione. Attualmente sul mercato sono presenti tantissimi rivenditori, oltre che marchi e modelli. Per questo motivi quindi scegliere una porta blindata non è sempre facile. Un buon rivenditore di porte blindate grazie alla sua competenza può sicuramente aiutarci in questa impresa, ricordandoci che gli elementi da tenere in considerazione nella scelta sono numerosi. Un fattore con cui molti si troveranno a fare i conti è sicuramente il budget economico a disposizione. La domanda quindi è quanto costa una porta blindata? Ci aiuta a trovare una risposta l’azienda Gioma srl specialista nella vendita di porte blindate a Trieste.

La prima questione da tenere in considerazione è se la porta blindata sia interna ad esempio nell’ambito di un condominio, oppure esterna in una casa indipendente. Le porte blindate esterne infatti tendono a costare leggermente di più costose perché devono anche tenere in considerazione il fattore isolamento termico e la resistenza ai fattori atmosferici.

Possiamo quindi scegliere l’anta. Si possono trovare ante singole, porte blindate a doppia anta (non molto popolari in ambito residenziale), oppure ante singole con una parte fissa. In generale le porte blindate ad anta singola sono più economiche.

Poi ovviamente le misure cambiano. Possiamo trovarci di fronte ad una porta di misura standard o ad una porta fuori misura che quindi richiede una personalizzazione. Di solito le porte blindate standard hanno una larghezza compresa tra gli 80 ed i 90 centimetri ed una altezza compresa tra i 200 ed i 210 centimetri. Se avete bisogno di una porta fiori misura il suo costo potrebbe crescere dal 10 al 30% in più.

I materiali in cui è rivestita la porta, ovvero i pannelli, incidono sul prezzo sia per quanto riguarda i colori che per quanto riguarda lo stile. Una porta completamente piana e bianca magari in un materiale economico come il pvc, sarà sicuramente più economica di una porta con pannellatura lavorata ed in legno.

Ovviamente abbiamo poi la questione della classe di sicurezza. Esistono infatti 6 classi di sicurezza, ognuna delle quali garantisce un livello via via maggiore di sicurezza anti effrazione. Maggiore è il livello di sicurezza maggiore sarà il costo.

Se decidete di installare accessori e dispositivi aggiuntivi il costo della porta blindata inevitabilmente aumenterà. Tra i dispositivi più richiesti il dispositivo Defender, il dispositivo Antivirus o lo spioncino elettronico collegabile allo smartphone.

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Tra i lavori domestici, lavare i vetri è uno dei più importanti, ma anche – a volte – dei meno facili a dispetto di quello che possiamo pensare. Cambiare i serramenti a Roma, magari rivolgendoci a degli esperti del settore come Aep Infissi, è la strategia migliore per regalare alla nostra casa un nuovo aspetto, ma poi mantenerli puliti e sempre splendenti è altrettanto importante. Vediamo, allora, come evitare i tanto temuti aloni o le zone opache.

Lavori domestici, cosa fare prima della pulizia

La prima regola è pulire tutte le finestre e i vetri almeno una volta al mese. Meglio farlo, poi, quando la giornata è un po’ nuvolosa o comunque quando il sole non si riflette direttamente sui vetri, così da poter vedere bene cosa stiamo facendo. Spostiamo eventualmente mobili o accessori che possono ostacolare la pulizia in qualche modo e se necessario copriamo il pavimento con qualche foglio di giornale per evitare di macchiarlo.

Come pulire gli infissi

Arriviamo ora più nel dettaglio delle operazioni di pulizia, cominciando dagli infissi, su cui sicuramente si deposita la polvere e agiscono gli agenti atmosferici. Togliamo quindi la polvere dai serramenti con un panno umido e in una seconda fase procediamo al lavaggio. Attenzione però al materiale dei nostri infissi. Se, ad esempio, sono in PVC, meglio utilizzare uno sgrassatore leggero o anche un po’ di detersivo per i piatti con acqua tiepida. Se invece abbiamo degli infissi in legno, meglio optare per acqua calda e un panno strizzato molto bene e al massimo qualche goccia di sapone di Marsiglia. Infine, se sono in alluminio possiamo usare un panno in microfibra e acqua calda. Possiamo aggiungere sgrassatore o sapone di Marsiglia.

Come pulire i vetri

Arriviamo ora ai vetri. Possiamo utilizzare acqua e aceto, mettendo il tutto in un flacone spray vuoto e pulito. L’aceto è infatti uno sgrassante naturale. Possiamo eventualmente utilizzare anche del detersivo per i piatti, diluendolo in una bacinella con acqua calda e utilizzando una spugna. Prima di lavare i vetri, spolveriamoli per bene e ricordiamoci sempre di usare poco detergente e molta acqua, così da evitare spiacevoli aloni sui vetri. Una volta puliti bene, passiamo di nuovo il panno dopo averlo strizzato bene. Infine, asciughiamo alla perfezione i vetri con un panno di cotone, oppure in microfibra o anche con la pelle di daino. Infine, qualche consiglio per evitare degli errori molto comuni:

  • non puliamo i vetri quando c’è troppo sole,
  • non utilizziamo spugne ruvide o abrasive,
  • non usiamo detersivi senza diluirli in acqua,
  • non utilizziamo carta da cucina per asciugare i vetri,
  • non utilizziamo acqua fredda.
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Tutti i possessori di una seconda casa al mare o in montagna sanno davvero molto bene quanto sia importante cercare di massimizzare il risparmio in bolletta. Scegliere le migliori tariffe gas per la seconda casa non è semplice senza ricorrere a dei comparatori come Chetariffa.it, che permettono di confrontare moltissime offerte energetiche in pochi secondi e di selezionare solo le migliori tariffe.

Chi ha una seconda casa sa bene che gli importi sulla bolletta della luce sono molto più alti rispetto alla prima casa, soprattutto a causa dei costi fissi più alti. E questo anche se spesso la fornitura è interrotta nei mesi più freddi e riattivata solo in primavera o estate. Attualmente molti fornitori propongono delle offerte mirate per le seconde case con un costo fisso mensile che include l’attivazione gratuita e il prezzo della materia prima bloccato anche per 24 mesi. Alcuni fornitori concedono ai clienti un bonus sulla componente energia che viene erogato a rate nelle prime bollette disponibili. Altre offerte prevedono un costo mensile fisso, che include la garanzia che l’energia consumata provenga al 100% da fonti rinnovabili.

Le bollette del gas per la seconda casa

Per quanto riguarda le bollette del gas per la seconda casa bisogna sapere che, anche se i prezzi non sono tutti i uguali (esiste una variazione della spesa correlata alla zona geografica in cui è ubicata l’abitazione in oggetto), non esistono distinzioni tariffarie tra prima e seconda casa. L’AEEGSI, ovvero l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, ha iniziato negli ultimi tempi a ridurre il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per tutti i clienti con il servizio a maggior tutela. Chi volesse risparmiare maggiormente sulle tariffe luce e gas per la seconda casa dovrebbe rivolgersi al mercato libero: così facendo potrebbe fruire di tariffe vantaggiose. Anche per la seconda casa conviene monitorare spesso le offerte (con CheTariffa.it è semplice e veloce) così da scegliere le migliori del momento; tra l’altro il passaggio da un fornitore all’altro è completamente gratuito e non sono richieste modifiche di alcun tipo al contatore o agli impianti. Alcune offerte per la seconda casa sono dedicate solo a clienti online e, in quanto tali, potranno essere attivate solo da internet. Così facendo, il cliente potrà anche fruire del servizio bolletta web e pagare con il RID. Grazie al mercato libero è possibile risparmiare in bolletta fino a 160 euro all’anno.

Le tariffe luce e gas della seconda casa non dipendono solo dai consumi; l’AEEGSI ha stabilito due diverse tariffe obbligatorie, D2 e D3. La D2 si applica ai clienti residenziali, la D3 per le seconde case indipendentemente dalla potenza installata. Qualora però negli immobili fosse residente un membro della famiglia allora verrebbe applicata la tariffa D2, ma solo in presenza di un contatore non superiore a 3kW.

 

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Per gli interventi domestici, possiamo richiedere l’aiuto di numerose figure professionali. Per esempio, se abbiamo il lavandino otturato o la serratura non funziona ed è bloccata, sappiamo che con determinati servizi possiamo risolvere la situazione. Ci riferiamo in particolar modo al pronto intervento: come funziona? Per quali motivi possiamo richiederlo? Approfondiamo la questione.

Chi chiamare per gli interventi domestici?

Fabbro, idraulico, elettricista: sono figure indispensabili per sistemare determinati aspetti della nostra casa. Se ci soffermiamo un attimo a pensare a quante volte possono capitarci dei disguidi a causa dell’acqua, della luce o delle serrature, ci renderemo subito conto che la manutenzione è importante.

Questo vale in ogni settore: un lavandino poco curato, uno scarico intasato, possono creare dei problemi importanti in futuro. L’inconveniente, inoltre, avrà un costo ben maggiore della classica manutenzione annuale. Ed è questo il motivo per cui si raccomanda sempre il cliente di programmarla.

Come vi abbiamo detto prima, in alcuni casi dobbiamo richiedere un aiuto esterno. Se non ci intendiamo di fai da te o di manualità e soprattutto non abbiamo a nostra disposizione determinati strumenti, non potremo riparare il danno. Quali sono gli interventi domestici più frequenti? E a cosa sono dovuti?

Lavandino otturato: cosa fare in questo caso?

Avere il lavandino otturato può capitare a chiunque: una piccola disattenzione, magari abbiamo gettato dei rifiuti di cibo e si sono incastrati insieme ai residui di lavapiatti. A questo punto, cosa possiamo fare? Quali sono le alternative a nostra disposizione? Dobbiamo purtroppo agire in fretta: l’idraulico può aiutarvi a risolvere la situazione.

Ci sono dei momenti, dei piccoli interventi domestici che vanno risolti con prontezza, come nel caso del lavandino otturato. Gli scarichi possono otturarsi per decine di motivi: residui di cibo, detergente liquido, capelli, oggetti, seppur piccoli, che impediscono il passaggio dell’acqua. Questa problematica non ci permette di utilizzare il lavandino del bagno o della cucina.

Ad ogni modo, il pronto intervento idraulico è sempre attivo: questo servizio, infatti, offre la possibilità di chiamarlo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, anche nei festivi. Molte ditte assumono idraulici seguendo dei turni specifici, per coprire le fasce orarie e i giorni della settimana. Telefonando all’idraulico, potrete spiegare il problema e usufruire della sua prestazione.

Serratura bloccata: il fabbro può risolvere la situazione

Ci sono molti altri casi in cui ci occorre un aiuto esterno. Per esempio, anche la serratura bloccata può crearci un disguido non da poco. Immaginate di tornare a casa dopo il lavoro, di essere stanchi, di voler solo il proprio letto. Ecco, in questo momento, la serratura crea problemi o ci rendiamo conto di avere dimenticato o perso le chiavi. Come possiamo comportarci? Il Pronto Intervento Fabbro è la soluzione più indicata.

Cercate un Fabbro a Padova? Vi basta inserire la vostra città sui motori di ricerca per trovare tutte le ditte e i liberi professionisti che vi operano. Tuttavia, noi vi consigliamo di tenere sempre il numero del fabbro in rubrica per qualsiasi operazione. È bene anche trovare un fabbro affidabile, che conoscete e che sappia fare il suo lavoro.

Sui motori di ricerca, ci sono opinioni e recensioni di altre persone che potrebbero tornarvi molto utili. In effetti, rientrare in casa e avere la serratura o la serranda del box/garage bloccate può di certo infastidirci. Chiamando il fabbro, potremo assicurarci un ottimo lavoro, ma non solo.

Questo è il momento, infatti, di programmare la manutenzione annuale per prevenire determinati problemi ed essere sempre certi che gli impianti casalinghi funzionino in modo perfetto. Il suo aiuto, talvolta, è provvidenziale: vi basterà spiegare la situazione e prenotare il suo intervento urgente.

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L'ambiente cucina è notoriamente uno dei più vissuti all'interno della casa: mentre un tempo era solo il luogo dove preparare il cibo, nel corso degli anni si è trasformato nel vero cuore pulsante della vita domestica.

Open space

Spazi ampi, niente muri divisori ed elettrodomestici a vista sono le nuove tendenze

La cucina si è evoluta negli anni seguendo la metamorfosi della nostra società e venendo incontro alle esigenze dell'uomo moderno. Sarà una questione di moda, di nuove necessità e di un diverso rapporto con il cibo, fatto sta che da piccoli angoli di cottura o zone completamente isolate si è passati a locali spaziosi che si fondono tutt'uno con il soggiorno.

Aprendo la porta d'ingresso di un appartamento di vecchia concezione si veniva accolti dalla zona giorno che risultava perfettamente isolata dagli ambienti più intimi e privati, con il chiaro intento di nasconderli alla vista degli ospiti. Osservare la donna di casa alle prese con i fornelli e sentire gli odori provenire dalla cucina era considerato qualcosa di poco elegante. Oggi grazie alle innumerevoli trasmissioni televisive incentrate sul cibo, cucinare è considerata un'arte e sfoggiare le proprie abilità culinarie è quanto mai un comportamento fashion e di tendenza. Il risultato è la nascita di ambienti dove nulla è nascosto ma ogni particolare messo in evidenza, in cui elettrodomestici super tecnologici sono lasciati ben in vista trasformandosi in veri e propri complementi d'arredo.

Modernità e tradizione

La cucina contemporanea è tecnologicamente avanzata ma senza dimenticare lo stile classico

Architetti ed interior designer progettano case in cui la cucina è il fulcro della vita familiare, il luogo dove si trascorre la maggior parte del tempo. L'arredamento deve unire un originale aspetto estetico con una soddisfacente funzionalità, il tutto facendo i conti con lo spazio a disposizione e mantenendo l'armonia con lo stile esistente. L'ambiente ideale prevede grandi volumetrie, nessun muro a dividere gli spazi che vengono sfruttati fino all'ultimo centimetro. L'isola centrale che funge da piano di lavoro e da comodo appoggio per gustare la colazione o un veloce spuntino, rappresenta un must delle più moderne cucine e il sogno di ogni massaia. Pensili illuminati con moderne strisce led, lampade dalle linee sofisticate che pendono dal soffitto oppure faretti ad angolazione variabile, sono soluzioni che contribuiscono a creare la giusta atmosfera adattandosi ad ogni occasione. Chi rimane legato a gusti classici non necessariamente deve rinunciare alle nuove tecnologie che saranno solamente mimetizzate dietro uno stile più tradizionale.

Elementi fondamentali nella cucina moderna sono gli elettrodomestici, ormai lontani parenti dei modelli utilizzati fino a qualche anni fa. Oltre ad offrire design ricercati, fanno vanto delle più innovative tecnologie. Il frigorifero non si limita a conservare il cibo ma si collega via Wi-Fi per avvisare quando il latte è scaduto, mentre sul portello vengono integrati schermi LCD da utilizzare per navigare in rete e consultare, per esempio, una video ricetta. I dispositivi possono comunicare tra loro e con l'utilizzatore che riceverà notifiche sul telefono di eventuali malfunzionamenti o potrà effettuare programmazioni da remoto.

La cucina moderna è il luogo dove la preparazione del cibo è una delle tante attività svolte. Un ambiente multifunzionale curato sempre più nei minimi particolari per creare il perfetto connubio tra modernità e tradizione.

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