Categoria: Miscellanea

Per lavorare nel settore dell’alta ristorazione serve mettere in campo, oltre a un enorme sacrificio, anche un approccio sostenibile, tanta abilità e tecnica. Questa professione, infatti, richiede conoscenze approfondite e attenzione, una grande passione e adeguate capacità manuali. Il ruolo di chef di alta ristorazione oggi giorno è diventato importante, strategico per l’Italia ed è fondamentale avere le competenze adeguate per riuscire a portarlo avanti con soddisfazione. Per iniziare questa attività è necessario intraprendere una formazione specifica sia nella fase di diploma, che in quella seguente. Il primo passaggio, quindi, è quello di conseguire il titolo della scuola secondaria o di secondo grado.

Vediamo quali sono le competenze che devi necessariamente avere e il percorso più adatto per questa attività.

Alta ristorazione, il percorso di studi

Per sfondare nel campo dell’alta ristorazione, è molto importante seguire dei corsi di specializzazione specifici post diploma. Il settore dell’alta ristorazione è molto delicato e richiede numerose competenze non solo manageriali, ma anche pratiche e tecniche. Bisogna innanzitutto imparare a riconoscere la qualità del cibo, nonché avere una grande passione e cura per ogni più minimo dettaglio. Il percorso migliore da seguire è quello che inizia frequentando un istituto alberghiero. Va detto anche che si può diventare uno Chef professionista pur non avendo un percorso formativo alberghiero specifico alle spalle. A chi è rimasto indietro con il percorso di studi e desidera prendere un diploma per diventare Chef, consigliamo di leggere in questa pagina sui corsi del recupero anni scolastici bergamo.

Che tu decida di intraprendere la scuola alberghiera o un corso di formazione professionale, potrai decidere in quale ruolo specializzarti come quello, ad esempio, del sommelier, del pasticcere o dello chef. Inoltre, anche la figura del responsabile di sala nell’alta ristorazione, ovvero un maitre specializzato, è molto importante in questo comparto produttivo. Al contrario, chi invece vuole intraprendere la carriera di manager del settore dell’alta ristorazione deve acquisire competenze più tecniche, economiche o gestionali. La scelta ideale è quella di conseguire un titolo universitario in tal senso.

La specializzazione nel settore dell’alta ristorazione

La specializzazione rappresenta un elemento chiave per chi vuole fare carriera nel mondo dell’alta ristorazione. Sia per i ruoli operativi che quelli manageriali, conseguire dei corsi specifici è molto importante e aiuta a raggiungere anche gli obiettivi più difficili. Se vuoi arrivare ai vertici della carriera manageriale devi scegliere corsi di alta specializzazione nel settore agroalimentare e del marketing. Mentre, invece, se vuoi acquisire competenze pratiche devi optare per dei corsi professionali specifici. Parliamo, a titolo esemplificativo, di quelli per chef, pasticcere, sommelier o quelle per diventare direttori di sala.

Tutti questi corsi possono essere conseguiti verso enti specializzati in Italia. Non sai quale scegliere? Non ti preoccupare: ve ne sono tanti specializzati nel settore della ristorazione o dell’hospitality. Scegliere scuole professionali serie è obbligatorio, trovare quelle prestigiose, sarà un plus per il tuo curriculum.

Alcuni consigli per sfondare nel mondo dell’alta ristorazione

L’alta ristorazione richiede competenze trasversali e, quindi, non basta solo una buona formazione ma anche tanta pratica per riuscire nell’intento di diventare un nome importante in questo ambito. A tal fine potrebbe essere utile, ad esempio, acquisire tanta esperienza anche in un Paese estero oppure in un ambiente multidisciplinare. Tali esperienze ti faranno acquisire delle abilità preziose per realizzare vari tipi di piatti, utili nella gestione di diversi locali e di cucine di grandezze differenti. Uno chef o un responsabile di sala che ha fatto esperienze all’estero di certo avrà competenze molto più trasversali e diffuse, rispetto, invece, a chi ha conseguito la sua formazione solo in Italia.

Per questo, chi vuole sfondare in questo settore non può non prendere in considerazione l’opportunità di fare tante esperienze anche all’estero, cioè in giro per il mondo. Solo così potrai diventare professionalmente più appetibile per le attività che assumono in questo comparto oppure per acquisire tutto ciò che serve per gestire al meglio la propria attività nel settore dell’alta ristorazione.

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I giochi di ruolo sono noti in tutto il globo e consentono di recitare, inventare e immergersi in un’avventura fantastica, cercando di immedesimarsi al meglio nel personaggio che si è scelto di interpretare. Secondo alcuni esperti la loro storia inizia nel 1974, ma altri fanno risalire le loro radici addirittura al Seicento.

 

Giochi di ruolo: la definizione

I giochi di ruolo o role-playing games sono chiamati così proprio perché i giocatori interpretano dei personaggi a loro scelta, che possono essere immaginari, magari ispirati a quelli di una trama di un film e/o romanzi, o direttamente altri reali. Tra questi ultimi ad esempio possono esserci quelli storici, Vip o altri. In questo modo l’attività ludica diventa una sorta di spettacolo teatrale, ma il punto è che il giocatore non sarà uno spettatore, bensì un vero e proprio attore. Diventerà quindi colui o colei che contribuisce a creare una storia.

Non ci saranno vincitori, perché tutti dovranno contribuire a realizzare trame seguendo le regole dettate da un giocatore chiamato “dungeon master” o a volte anche “game master”. Chiarite queste caratteristiche principali di questi tipi di giochi, può essere curioso scoprire anche come siano nati. Oggi sono conosciuti in tutto il mondo, ma chi li ha creati?

 

La storia

Tutto iniziò nel 1974, quando Gary Gigax e Dave Arneson realizzarono OD&G, sigla che indica “Original D&D”, ovvero Dungeons & Dragons, che è considerato proprio il primo gioco di ruolo. I suoi inventori erano due designer di origine americana e per inventare il gioco in questione presero spunto da quelli che facevano parte della tipologia “wargame”. Con questo termine si fa riferimento ad attività ludiche che hanno un regolamento abbastanza complesso, dato che le indicazioni per giocare che devono essere seguire sono svariate. In più si usano miniature per dare forma a tante riproduzioni di imprese storiche, specialmente guerre. In realtà si possono anche “combattere” battaglie totalmente inventate. La differenza fondamentale tra il wargame e il nuovo genere che i due designer idearono però risiede nel fatto che la prima categoria comprende scontri che avvengono proprio tra due schieramenti, mentre con un normale gioco di ruolo ogni giocatore interpreta un solo personaggio. Gigax e Arneson furono quindi i primi che idearono tale seconda tipologia di giochi. Da qui poi sono nate tantissime varianti. Si pensi infatti che addirittura in alcuni giochi di ruolo chi gioca si traveste, indossando proprio costumi tipici di persone esistite in altre epoche o che presentano un aspetto totalmente inventato.

Per quanto riguarda i cenni storici poi si possono anche evidenziare alcuni dettagli, come l’anno in cui furono ideati i wargame. Secondo alcuni studiosi fu Johann Christian Ludwig Hellwig che nel 1780 creò una mappatura con ben 1666 caselle su cui giocare. Come accennato però, il primo vero e proprio gioco di ruolo è quello di Gigax e Arneson. Dato che però alla fine in queste attività ludiche si deve semplicemente improvvisare, tenendo conto delle regole del game master, le origini di tale improvvisazione si fanno risalire persino al Seicento. In quel periodo infatti era presente la “Commedia dell’arte”, intesa come forma teatrale che seguiva un canovaccio, ovvero l’arte di improvvisare considerando regole base. C’erano infatti alcuni personaggi fissi, ma dialoghi e azioni erano proprio inventati sul momento. Per questo motivo, secondo alcuni esperti, i giochi di ruolo deriverebbero proprio da quell’epoca antica.

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La calce idrata è un materiale utilizzato in diversi settori, tra cui l'agricoltura. In questo campo, viene spesso impiegata per neutralizzare il pH del terreno, che può essere troppo acido o troppo alcalino per determinate colture. Il pH del terreno è un indicatore della sua acidità o alcalinità, che viene misurato su una scala da 0 a 14. Un terreno con pH compreso tra 6 e 7 è considerato neutro, mentre valori inferiori indicano una maggiore acidità e valori superiori una maggiore alcalinità. Ogni coltura ha un range di pH ottimale in cui cresce meglio, quindi è importante mantenere il pH del terreno all'interno di questo range per ottenere il massimo rendimento. La calce idrata in agricoltura viene utilizzata per aumentare il pH del terreno, ovvero per renderlo meno acido. Ciò può essere particolarmente utile per colture come patate, pomodori e peperoni, che crescono meglio in terreni leggermente alcalini. Inoltre, la calce idrata ha anche proprietà disinfettanti, quindi può essere utilizzata per prevenire la diffusione di malattie delle piante. Tuttavia, è importante utilizzare la calce idrata con moderazione, poiché un eccesso di alcalinità può essere dannoso per alcune colture. Inoltre, la calce idrata può aumentare la durezza dell'acqua, rendendola meno adatta per l'irrigazione. Pertanto, è importante seguire attentamente le istruzioni del produttore e fare riferimento a fonti autorevoli, come l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) o il Ministero dell'Agricoltura, per ottenere informazioni precise e aggiornate sull'utilizzo della calce idrata in agricoltura. Oltre alla calce idrata, esistono anche altri modi per regolare il pH del terreno, come l'utilizzo di composti organici o di fertilizzanti a base di calcio. Tuttavia, è importante ricordare che il pH del terreno è solo uno dei molti fattori che influiscono sulla crescita delle piante e che è necessario considerare anche altri aspetti, come la disponibilità di nutrienti, l'umidità e la temperatura, per garantire il massimo rendimento delle colture.

 

Che differenza c'è tra calce viva e calce idrata?

La calce viva e la calce idrata sono entrambe sostanze utilizzate nell'agricoltura. Entrambe sono utilizzate come fertilizzanti, ma hanno alcune differenze importanti. La calce viva è una miscela di carbonato di calcio e di ossido di calcio che si trova in natura. E' anche conosciuta come calce bruciata ed è una sostanza solida a temperatura ambiente. La calce viva viene generalmente prodotta con un processo chiamato calcination, che prevede l'aggiunta di calore a un materiale ricco di carbonato di calcio, come la pietra calcarea. La reazione provoca la decomposizione del carbonato in ossido di calcio e anidride carbonica.

La calce idrata, al contrario della calce viva, è un composto chimico composto da carbonato di calcio e acqua. Si forma quando il carbonato di calcio reagisce con l'acqua, formando una sostanza pastosa o liquida. A differenza della calce viva, la calce idrata non è solida a temperatura ambiente ed ha un aspetto simile a quello della crema da barba.

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I giocattoli magnetici sono educativi e divertenti per i bambini. Mentre giocano con i magneti, imparano scienze, matematica, fisica e altro ancora. Quando si tratta di magneti, ce ne sono molti tipi. È importante scegliere quello giusto per il tuo bambino. Ci sono giocattoli da costruzione magnetici come blocchi, bastoncini, palline e piastrelle. Inoltre, ci sono lettere magnetiche con cui i bambini possono giocare. Questo li aiuterà a imparare le lettere e a formare prime parole.

Tutti questi giocattoli magnetici sono buoni giocattoli da costruzione STEM. I bambini giocheranno con loro in modi diversi negli anni a venire. Il tuo ingegnere in erba potrà utilizzare manipolatori magnetici per aumentare il ragionamento spaziale, la creatività e le capacità di pensiero critico. È ancora più divertente quando possono combinare diversi set, come un set di sfere magnetiche con un set di blocchi magnetici. È importante sapere, tuttavia, che i giocattoli magnetici possono essere molto pericolosi, perché potrebbero causare soffocamento se ingeriti dai bambini più piccoli. Per questo motivo è consigliabile sempre supervisionare i bambini durante il gioco.

Per saperne di più e, perché no, acquistare online il tuo set di giocattoli puoi andare su Geomagworld.com È tuttavia importante conoscere i giocattoli da costruzione magnetici prima di acquistare un set. Continua a leggere per imparare le differenze tra blocchi magnetici, sfere magnetiche, piastrelle, bastoncini e giocattoli magnetici in modo che tu possa fare la scelta migliore per il tuo bambino.

Blocchi magnetici

Quando pensi ai blocchi magnetici, potresti pensare ai cubi magnetici, proprio come i blocchi di legno. Tuttavia, la maggior parte dei blocchi magnetici oggi sono più simili a piastrelle. Di solito vengono venduti in set con colori vivaci dove puoi vedere attraverso. Le forme sono realizzate con plastica resistente. Ogni pezzo è magnetico. Queste tessere avranno potenti magneti, quindi le build tengono tutta la struttura insieme. I bambini impareranno forme e colori giocando con queste tessere. I set di tessere e blocchi magnetici includono triangoli, quadrati e rettangoli perché hanno un bordo dritto.

Ciò significa che probabilmente non troverai le tessere magnetiche a forma di cerchio. L'idea è che i bambini abbinino i lati in modo che si attacchino e si tengano insieme.

Includere diverse forme

I set includeranno diverse dimensioni di ciascuna forma, ovvero due o tre triangoli, rettangoli e quadrati di dimensioni diverse. Alcuni set più grandi includono esagoni. Alcuni set includono ruote per i bambini per costruire veicoli e macchine. Questo aiuta a mantenerlo interessante e così i bambini possono creare e costruire cose diverse. Aiuterà anche i bambini a imparare le forme e l'ordinamento.

I bambini possono costruire cubi o piramidi in base al colore, se lo desiderano. Possono costruire regni e torri in posizione verticale o costruire più in basso e orizzontalmente. Ci sono infinite possibilità di gioco.

Le tessere magnetiche

Oltre ad essere ottimi giocattoli educativi per l'apprendimento STEM, le tessere magnetiche, non occupano molto spazio e si adattano bene all'interno di una scatola di plastica. Questo rende le tessere magnetiche portatili e ottimali per far giocare i bambini. È importante acquistare abbastanza tessere. Molti set vengono forniti solo con 30 – 150 tessere magnetiche. Anche se all'inizio sarà divertente, probabilmente non manterrà l'interesse dei bambini a lungo termine. Pensalo come altri giocattoli da costruzione, come i mattoncini LEGO. Più pezzi hanno, più possono creare.

Trova un set che ti piace. Dopo che tuo figlio ha mostrato interesse e sai che è un prodotto di qualità, acquista più piastrelle se puoi, per variare l’offerta e di conseguenza la complessità delle costruzioni. La maggior parte dei set di blocchi magnetici includerà indicazioni per le idee. Tuttavia, i bambini si divertiranno a costruire le proprie creazioni. Come tutti i giocattoli magnetici, questi set stimoleranno la creatività e l'immaginazione. Sono educativi e aiuteranno i bambini a perfezionare le loro capacità motorie e la coordinazione occhio-mano.

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Dopo anni di attese, VolksWagen fa finalmente rilasciato ID BUZZ, monovolume elettrico dal carattere versatile e ultramoderno. L'attenzione alle nuove tecnologie e alla sostenibilità ambientale, non hanno impedito alla casa di Wolfsburg di regalare al furgoncino l'appeal e lo spirito del leggendario Tipo2, meglio noto come T2 o Bulli.

Il nuovo ID BUZZ si presenta con una veste completamente rinnovata, in linea con gli attuali canoni estetici, ma che strizza l'occhio agli anni '50: ampie vetrate, spazio a bordo più che abbondante nonostante ingombri esterni contenuti, e un'aria sbarazzina che sa di pace, amore e libertà. Se l'aspetto esterno colpisce favorevolmente, i tecnici tedeschi non si sono risparmiati sul fronte efficienza: il BUZZ, a dispetto delle forme da furgoncino, può vantare un CX inferiore a 0,29. Un coefficiente di penetrazione aerodinamica da record per la categoria, e nettamente migliore di molte berline oggi in circolazione.

Quello che può sembrare un mero vezzo ingegneristico agli occhi dei meno esperti, si rivela un importante dato funzionale, perfettamente in linea con la filosofia costruttiva del veicolo. Una spiccata efficienza aerodinamica aiuta a ridurre la resistenza all'avanzamento. Questo significa meno attrito con l'aria, e di conseguenza, minori consumi.

Sul campo dell'efficienza energetica si gioca una partita importante, nel più ampio tema della sostenibilità ambientale. Intorno a questo tema, ID BUZZ è stato sviluppato per primeggiare nella sua categoria. Come ci si aspetta da un veicolo di ultima generazione, la propulsione è elettrica: il motore sincrono è collegato direttamente alle ruote posteriori, e le batterie trovano spazio sotto il pianale.

Filosofia meccanica che consente di ottimizzare gli ingombri, a tutto vantaggio di capacità di carico e prestazioni. ID BUZZ può assicurare un'autonomia che viaggia sul filo dei 450 Km secondo gli standard del ciclo Wltp. La potenza erogata dal propulsore è di quasi 205 cavalli, con le batterie in grado di immagazzinare energia pari a 77 kW/h.

A bordo si sta più che comodi anche in cinque, e rimane ancora tantissimo spazio per i bagagli: il volume di carico supera i 1.120 litri, mentre abbattendo l'ultima fila di sedili il valore va quasi a raddoppiare. In viaggio, la sicurezza è garantita dagli ultimi sistemi ADAS di guida assistita, e anche l'infotainment non è da meno.

ID BUZZ ha tutto quello che serve per famiglie numerose, desiderose di viaggi in libertà e nel massimo della sicurezza che si può chiedere a un veicolo di ultimissima generazione. Lo spirito del Bulli prosegue anche su un piano strettamente pratico e pragmatico, oltre al già citato appeal estetico. I due furgoncini hanno più di un punto in comune.

Alla scoperta del Bulli

A proposito del Bulli, che può vantare ben 64 anni di onorato servizio, ci sono alcune cose che vale la pena conoscere. Lanciato nel 1957 come furgoncino da lavoro, è stato prodotto ininterrottamente fino al 31 gennaio 2014 negli stabilimenti brasiliani di VW.

Il nomignolo Bulli significa proprio forgone per la consegna di merci, un vezzeggiativo che in tutta la sua teutonica dolcezza deriva dalla contrazione di Bus e Lieferwagen. Nel gioco di parole rientra anche l'aggettivo bullig, che sempre in tedesco vuol dire possente, muscoloso.

Da veicolo destinato a commercianti e artigiani, il T2 divenne ben presto icona di libertà di Hippi e famiglie che lo usavano come camper per le proprie vacanze. Il nuovo ID BUZZ nasce con la stessa filosofia, essendo declinato in due versioni: veicolo commerciale e monovolume.

La trazione elettrica lo rende al passo coi tempi e rispettoso della nuova sensibilità verso l'ambiente, ma a dirla tutta in VolksWagen erano arrivati alla stessa soluzione già nei mitici '70. Una versione elettrica del Bulli venne presentata in quegli anni, ma potendo garantire un'autonomia molto limitata, il progetto venne ben presto congelato. Per riapparire 50 anni dopo sotto forma di ID BUZZ.

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È sempre importante valorizzare al meglio l’ambiente in cui si vive, ecco perché mentre si realizza un nuovo spazio bisogna trovare la soluzione più efficace per progettare in modo efficiente l’ambiente interno, facendo attenzione alle geometrie, alle forme, alla luce e al comfort della struttura. Le pareti mobili divisorie hanno il compito di dividere gli spazi, in base alla progettazione dell’edificio. Ma non solo, le pareti mobili attrezzate donano leggerezza e semplicità a qualsiasi area, risultando una soluzione che permette di venire incontro a tutte le esigenze degli utenti.

Cosa sono le pareti mobili?

Le pareti mobili attrezzate sono degli elementi d’arredo fondamentali se si vuole ottimizzare lo spazio ottenendo un risultato luminoso e originale. Le pareti mobili attrezzate sono pareti che svolgono una funzione divisoria, esse possono essere armadi contenitori, cassettiere, oppure possono configurarsi in ripiani, sbarre e ganci spesso equipaggiate anche da prese elettriche e interruttori per illuminarne il contenuto o illuminare l'ambiente circostante. Le pareti mobili attrezzate possono essere anche vetrate per risultare ancora più leggere, vengono infatti realizzate con una grande libertà di scelta rispetto ai materiali e alla forma. Di pareti mobili attrezzati anche dice che mentre invece quelle elettrificate richiedono per forza pareti chiuse con l’ausilio di pannelli ciechi.

Quali modelli esistono?

Anche per quanto riguarda i modelli, la scelta è molto vasta. Di solito le pareti mobili attrezzate vengono realizzate con delle strutture a coprifilo, in modo che possono essere utilizzate all’interno di spazi operativi, dove la principale caratteristica deve essere quella della funzionalità. La scelta del modello dipende anche dall’importanza dell’estetica che viene attribuita ad un determinato ambiente.

Le pareti mobili vengono costruite con diverse soluzioni, come si può vedere dal sito www.paretimobilinovara.it, ne esistono per ogni esigenza. Spesso vengono realizzate in cartongesso, ma anche in legno calcestruzzo, possono essere opache e anche trasparenti. Per scegliere il modello perfetto bisogna tenere conto delle proprie esigenze, così come della loro posizione all’interno dell’ambiente, e delle prestazioni dello spazio stesso.

Perché scegliere una parete mobile attrezzata?

Le pareti mobili attrezzate sono una scelta intelligente, perché consentono di risparmiare lo spazio senza rinunciare al design e all’estetica. Le pareti mobili attrezzate infatti, separano e allo stesso tempo contengono oggetti che senza le quali andrebbero a riempire in modo disorganizzato l’ambiente, senza valorizzarlo e togliendo adesso una resa estetica pulita e curata.

Grazie alle loro funzionalità, le pareti mobili vengono spesso scelte all’interno di uffici e open space, dove è importante avere stanze perfettamente equipaggiate senza che si sprechi nessun metro di superficie calpestabile. Le pareti mobili attrezzate sono molto diffuse anche all’interno di bagni, rappresentando delle strutture leggere così come nelle stanze dove le vediamo in azione nei letti a scomparsa, ma anche nelle librerie, negli armadi, e nei piani di lavoro particolarmente utili nelle sale studio o nella camera che svolge la funzione di ufficio all’interno di un’abitazione.

La flessibilità che le pareti mobili divisorie permettono di ottenere è davvero infinita. Essa rimane infatti l’aspetto tipico principale della scelta delle pareti mobili attrezzate, grazie a questi infatti si possono rincorrere le esigenze e le necessità dell’utente che inevitabilmente nel tempo cambiano, rendendo necessario il riadattamento spesso dell’intero ambiente.

Ecco perché le pareti fisse per quanto pesanti, sono superate, lasciando spazio a pareti grazie alle quali in caso di ristrutturazione si può intervenire in una maniera più semplice e meno invasiva. Scegliere pareti divisorie mobili attrezzate, significa guardare al futuro creando uffici, abitazioni e spazi di qualsiasi genere con un occhio all’avanguardia.

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Il mondo delle stampanti e delle cartucce ha subito un forte retro-front con la rivoluzione digitale anche se, ancora oggi, non possiamo certamente fare a meno della carta stampata. Ecco perché si sono fatte strada sul mercato a alcune alternative più economiche e sostenibili che hanno rivoluzionato il mondo della stampa.

Ci riferiamo ai rivenditori di cartucce compatibili e rigenerate, l’alternativa economica e sostenibile che permette di tagliare le spese e ridurre l’impatto dei rifiuti prodotti da uffici, aziende e contesti privati.

In questa guida ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sull’argomento delineando per filo e per segno le sostanziali differenze tra le cartucce originali, quelle compatibili e quelle rigenerate. Se ti interessa trovare cartucce garantite a prezzi convenienti, questa guida ti chiarirà tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

Le cartucce compatibili

Cominciamo dalle cartucce compatibili, ovvero quelle che traggono il loro valore dall’interessantissimo rapporto qualità/prezzo. Una cartuccia compatibile è in tutto e per tutto simile a quella originale perché la sola differenza consiste nel marchio che, per l’appunto, non è lo stesso della tua stampante. Ci riferiamo a cartucce assolutamente nuove che vengono messe in commercio da aziende diverse da quelle che producono la stampante. Ovviamente costano molto meno e, per questo, risultano essere estremamente convenienti a parità di prestazioni. Una cartuccia compatibile non crea problemi con la stampante, né tantomeno pregiudica le sue funzionalità.

Le cartucce rigenerate

A seguire ci sono le cartucce rigenerate o ricostruite. Queste non sono nuove ma usate perché sono il risultato di un ricondizionamento eseguito a regola d’arte da professionisti specializzati. In pratica prima di essere rimesse sul mercato le cartucce rigenerate vengono ricaricate di inchiostro attraverso la sostituzione delle componenti usurate.

Il costo è ancora più conveniente perché è minore delle cartucce originali e abbatte l’inquinamento dovuto al consumo di cartucce che, per l’appunto, vengono riutilizzate anziché finire nell’indifferenziato. Per di più la rigenerazione di cartucce comporta una riduzione pari a circa il 60% in meno di emissioni di CO2 ed un risparmio del 30% di energia. Chiaramente dopo un certo numero di rigenerazioni le cartucce perderanno la loro efficacia e finiranno nella spazzatura. Tuttavia questa opzione è sicuramente preferibile da un punto di vista ambientale se hai davvero a cuore l’ambiente.

Gli eventuali errori al primo utilizzo di una cartuccia alternativa

Un’ultima precisazione riguarda la possibilità che, alla prima installazione di una cartuccia compatibile o rigenerata la stampante possa segnalare un errore. In questo caso non c’è nulla da temere perché in poche semplici mosse la tua stampante tornerà a funzionare normalmente. Vediamo come procedere in base ai più comuni marchi di stampanti.

Se hai una Epson devi pulire la sezione in rame del microchip con una gomma da cancellare, facendo attenzione a rimuovere gli eventuali resti. Poi prendi la cartuccia, spegni la stampante e stacchi il cavo. Attendi un minuto e riponi la cartuccia, togliendo tutte le altre presenti. Adesso la stampante tornerà a funzionare.

Se hai una stampante HP dovrai scollegare il cavo e ripetere l’inserimento. Lo stesso vale per le stampanti Canon che, tuttavia, richiedono un passaggio in più dal PC, dove dovrai annullare il controllo elettronico dell’inchiostro perché potrebbe risultare esaurito. Se hai altri modelli ti basterà contattare il rivenditore, specificare che tipo di stampante possiedi e farti guidare nell’installazione.

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Con il passare degli anni, gli italiani sono sempre più propensi a fare acquisti online, di ogni possibile genere, persino di beni alimentari. Ma cosa pesa di più sulle scelte che gli italiani fanno sul web? A quanto pare sono soprattutto le recensioni lasciate da chi ha già fatto quella stessa scelta ad influire sugli acquisti. Ma a pensarla in questo modo sono solo gli italiani? Assolutamente no, si tratta di un comportamento che è stato notato in ogni paese del mondo. Tutti, ma proprio tutti i consumatori insomma desiderano sapere cosa ne pensano gli altri di prodotti ed ecommerce.

 

Come le recensioni dei prodotti influiscono sugli acquisti degli italiani online

Opinioni e recensioni dei clienti hanno un peso importante per gli italiani. Quando un italiano si trova a fare un acquisto online, legge ovviamente la descrizione del prodotto e l’eventuale lista di caratteristiche. Controlla le fotografie e, nel caso in cui siano disponibili, visiona con attenzione anche i video o altri file che permettano di collezionare informazioni, quante più informazioni possibile. Tutto questo però non basta agli italiani intenti a fare shopping online. Prima di concludere l’acquisto vogliono infatti essere sicuri che quel prodotto sia davvero di alto livello e che sia in linea con le loro esigenze.

Ecco perché leggono e spulciano con attenzione ogni opinioni e recensione presente. Non leggono tutte le recensioni, sarebbe impossibile nel caso in cui siano presenti in ingente quantità. Le scorrono però per capire se vi siano anche delle recensioni negative e quindi dei difetti del prodotto da mettere in evidenza. Ne leggono comunque almeno 5-10, in modo da farsi un’idea della qualità del prodotto. Le recensioni che sono lette con maggiore frequenza sono quelle corredate anche da immagini ovviamente, perché risultano veritiere, segno di un acquisto verificato e di persone che hanno davvero avuto modo di provare quel prodotto in prima persona.E nel caso in cui non siano presenti recensioni? Statisticamente gli italiani non acquistano prodotti che sono privi di recensioni sul web. Preferiscono andare alla ricerca di prodotti che sono già stati testati da altri consumatori. Ecco perché oggi come oggi si affermano che le recensioni sono per i venditori un vero e proprio strumento di marketing.

 

Non solo recensioni prodotti, ma anche recensioni dell’ecommerce

Gli italiani prestano una grande attenzione anche alle recensioni che gli utenti web lasciano sugli shop online in generale. Queste recensioni non sono sempre disponibili sull’ecommerce. Basta una breve ricerca online però per trovare le recensioni di cui si ha bisogno. Alcuni utenti le lasciano infatti sulla pagina Google di uno shop, sui social network, sui siti specializzati proprio in recensioni o sui siti di comparazione. Se ne trovano a decine e decine.

Se un ecommerce è considerato affidabile e ha buone recensioni, c’è una maggiore probabilità che venga scelto per gli acquisti. Se invece un e-commerce ha ottenuto note negative, ecco che è possibile che il consumatore vada alla ricerca di un altro shop online.

 

Altri elementi che influiscono sulla scelta

Le recensioni di prodotti e shop permette ai consumatori italiani di scegliere in modo oculato, ma ci sono altri elementi che influiscono sulla scelta? Certo che sì. I consumatori italiani amano fare shopping solo su ecommerce molto curati dal punto di vista estetico, che si caricano in modo veloce, che hanno grafiche semplici e poco rumorose. Amano poter disporre di un servizio assistenza online, meglio se direttamente via chat in modo da avere un operatore sempre a completa disposizione. Prediligono gli shop che consentono di avere la spedizione gratuita e controllano sempre che vi siano molte diverse modalità di pagamento. Se sono disponibili anche diverse modalità di spedizione, tanto meglio ovviamente. Risulta ovvio insomma che gli italiani siano sempre più esigenti. Chi ha uno shop online dovrebbe considerarlo, così da poter catturare la loro attenzione senza difficoltà.

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Finalmente, dopo un anno chiusi in casa, è possibile tornare ad organizzare eventi privati e pubblici. Il settore dell’organizzazione degli eventi è in continua crescita. Gli eventi sono moltissimi e diversi; cresime, battesimi, diciottesimi, matrimoni ma anche feste di paese, eventi aziendali. Specialmente per le aziende è importante organizzare eventi, in modo tale da farsi conoscere dalle persone ed avere possibilità di crescita.

Aprire un’agenzia di eventi non è sicuramente semplicissimo perché le cose da organizzare sono molte, ma può rivelarsi una scelta molto valida. I benefici sono molti, è un lavoro gratificante economicamente ed è stimolante perché bisogna essere sempre creativi e rapportarsi con persone diverse. In aggiunta, non è necessario un investimento iniziale alto, basterà anche un angolo di casa vostra in un sviluppare idee che poi riporterete sul computer.

Ovviamente i guadagni sono dovuti al duro lavoro fatto dall’organizzatore, che ha moltissimi compiti da svolgere per rendere un evento perfetto che superi le aspettative del cliente. Infatti, l’unico obiettivo dell’organizzatore è quello di assicurarsi che le richieste del cliente siano portate a termine e che tutto fili liscio, per quanto possibile.

Requisiti pratici

  • Scelta del luogo. È necessario scegliere un luogo che rispecchi le richieste del cliente, che spesso sono anche molto esigenti.
  • Accoglienza. Il primo impatto è molto importante e permette agli ospiti di farsi un’idea di come sarà l’evento. Per questo l’accoglienza è la parte più delicata da organizzare. Va allestito un parcheggio per le macchine e un modo specifico per indicarlo. Inoltre, va preparata un’entrata ad effetto per gli ospiti, un effetto che gli faccia dire wow.
  • Contatti con il catering e la stampa. È importante assicurarsi di creare una rete di contatti di fiducia che accompagnino l’organizzatore in quasi tutti gli eventi. Scegliere un buon catering è fondamentale e potrà aiutare l’azienda a prendere i suoi clienti per la gola.
  • Prenotazioni. Per alcuni eventi potrebbe essere richiesta la prenotazione di hotel o mezzi di trasporto per gli ospiti. L’organizzatore deve assicurarsi che gli hotel e i mezzi di trasportano siano all’altezza degli ospiti, attendendosi alle informazioni date dal cliente.

Sfumature carattere

Non è importante solo il lato tecnico dell’organizzazione, ma anche il carattere di chi programma.

L’organizzatore deve:

  • Relazioni e coordinazione. È importante che l’organizzatore abbia una buona parlantina e che sia carismatico perché deve intrattenere conversazioni con più persone. Inoltre, questo lavoro richiede molte persone per un singolo evento e i lavoratori vanno coordinati dall’organizzatore.
  • Persuasione. Per riuscire a prendere contatti per l’evento, è importante avere una buona tecnica di persuasione per farsi dire sempre di sì.
  • Risoluzione problemi. Gli imprevisti in questo campo sono sempre dietro l’angolo. Ma un bravo organizzatore di eventi sa sempre come risolverli in modo rapido.
  • Flusso di idee e stress. Scegliere location suggestive, decorazioni fantastiche e ottimo intrattenimento non è da tutti. Per poter fare ottime scelte bisogna essere molto creativi e soprattutto sempre originali, sicuramente un’azienda non potrà permettersi un evento uguale a quello della concorrenza. È importante anche avere uno spiccato senso del gusto ed essere sempre aggiornati sulle ultime tendenze. Tutto ciò richiede grande impegno, a volte anche con tempi brevi, quindi preparatevi a gestire lo stress.

Pubblicità

I clienti punteranno a scegliere un'agenzia eventi qualificata come Nosilence. Per far capire alle persone il tuo valore e le tue capacità, non basterà il passa parola. Questo perché è un settore molto in voga e con tanta concorrenza. Quindi è importante farsi pubblicità, specialmente sui social che sono molto usati al giorno d’oggi. Per potere arrivare alle persone tramite questo strumento è fondamentale saperli usare ed essere a conoscenze delle tecniche giuste. Un altro metodo efficace e popolare è la creazione di un sito web accattivante. Con il sito permetterai alle persone di sapere chi sei, cosa fai e perché dovrebbero scegliere proprio te, permettendogli anche di avere un contatto diretto con te- Con questi mezzi sarà più facile attirare clienti e diventare importati nel settore.

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Le imprese sono dei micromondi all'interno dei quali si muovono una serie di parametri, che determinano con il loro andamento la salute dell'intera società.
Uno degli aspetti più importanti da valutare quando si decide di aprire una società di piccola, media o grande dimensione è certamente quello del flusso di cassa, cioè la determinazione di tutti i movimenti che si verificano in entrata e in uscita nel corso del tempo e che consentono di capire se la strategia adottata è quella migliore o se invece è opportuno porre alcuni correttivi.
In tal senso, un valido aiuto giunge dalla tecnologia, che permette di eliminare la raccolta e l'analisi dei dati manuali, fornendo una serie di softwere intelligenti che sono disponibili sul mercato.

Il migliore in tal senso, così come riferito dalle aziende che hanno avuto modo di testarlo, è Dashero.it, che si occupa non solo della gestione del Cashflow ma anche di importanti altre funzioni che aiutano a rendere più fluido il lavoro, oltre che guadagnare tempo prezioso da dedicare ad ulteriori strategie per migliorare il business.
Vediamo insieme di cosa si tratta e come può essere utile alla vostra impresa per salire di livello.

In cosa consiste Dashero.it, la cashflow Dashboard digitale

Affidarsi a professionisti del settore che lavorano ogni giorno per migliorare la salute finanziaria delle aziende significa avere a disposizioni softwere innovativi che possano rendere molto più fluido il compito quotidiano e allo stesso tempo contribuire a una gestione più ampia a livello settimanale, mensile e addirittura annuale.
L'aspetto davvero innovativo della piattaforma consiste nella possibilità di controllare più società contemporaneamente, non dovendo ricorrere a differenti schede ma tenendo tutto all'interno della stessa pagina, così da compiere anche una comparazione.
I creatori del softwere si sono preoccupati di dargli una veste gradevole ma allo stesso tempo semplice da interpretare, che possa essere intuitiva qualsiasi sia il livello di padronanza della materia.

Il layout pertanto si presenta colorato e immediato, caratterizzato da differenti tipi di grafici da impostare a seconda delle proprie necessità e del tipo di preferenza, così come tabelle riassuntive e schemi predefiniti.
Il principale vantaggio di tale sistema consiste proprio nella sua vasta personalizzazione, che consente ad ogni azienda di modularlo in base alle specifiche necessità e di modificarlo in corso d'opera se queste cambiano.

Le altre funzioni di Dashero.it

Oltre al Cashflow, Dashero.it consente alle imprese che decidono di affidarsi ai suoi servizi una serie impareggiabili di funzioni che possono facilitare notevolmente l'attività lavorativa.
Se avete in atto campagne adv, il portale si occuperà della loro gestione e vi consentirà di vederne i risultati in contemporanea su un'unica pagina.
Inoltre, avrete la possibilità di censire tutti i vostri dipendenti, aggiungendo note e informazioni che potrebbero tornare utili in futuro e monitorando la loro produttività per valutarne la resa in un range preciso di tempo.

Un'azienda basa infatti il proprio successo su tutte le componenti che ne fanno parte, dalla più bassa alla più alta, che devono essere in grado di cooperare insieme ma anche essere coordinate in maniera precisa e puntuale.
Interessante quindi è tutta questa attività di Dashboard, cioè di controllo dei vari parametri della società compresi i progetti di sviluppo che sono portati avanti per migliorare la resa finanziaria nel breve, medio e lungo termine.

Affidarsi a un simile ausilio significa proiettare la società in una dimensione futura, che preveda una gestione integrata di tutti i comparti e una visione globale decisamente più valida ed efficace per battere la concorrenza nel settore.
Infine, se siete possessori di cryptovalute o la vostra società si occupa del settore, Dashero permette di controllare anche tale parametro, inserendo i dati in appositi grafici che mostrano l'andamento giornaliero ma pure uno storico nel tempo, così che si possa avere una visione decisamente più ampia.
Non lasciatevi sfuggire questa occasione e iniziate ad usare questo gestionale per crescere come azienda e collettivo.

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