Il matrimonio è il coronamento dell’amore tra due persone che hanno come obiettivo quello di vivere una vita insieme.
Dopo la cerimonia con i parenti, solitamente arriva il momento di scegliere un posto dove andare a fare un bel viaggio di nozze in Sudafrica, organizzato da Travel Design.
Le spiagge del Sudafrica
Il Sudafrica è uno dei posti più belli per fare un viaggio di nozze, qui si possono trovare diversi posti molto belli da vedere dove la natura la fa da padrona e inoltre sono presenti delle magnifiche spiagge; scopriamo insieme quelle che non potete assolutamente perdervi.
Gansbaai
La spiaggia di Gansbaii è considerata tra le più tranquille dell’interno panorama sudafricano, perfetta per chi vuole passare una tranquilla luna di miele ammirando dei fantastici panorami rimanendo sdraiati sulla finissima sabbia di Gansbaii sorseggiando un cocktail.
Tra le particolarità di questa spiaggia troviamo sicuramente la sua fantastica posizione; questa, infatti, è situata in mezzo a dune e montagne, cosa questa che la rende sicuramente unica nel suo genere.
Jeffrey’ s Bay
Una delle spiagge sudafricane più caratteristiche amata soprattutto dai pescatori, infatti Jeffrey’ s Bay è famosa per la presenza di numerosi frutti di mare, che sono considerati tra i migliori del mondo.
Sulla spiaggia di Jeffrey’ s Bay si può ammirare un mare cristallino,infatti questa è una della zona con il mare più bello di tutto il continente africano.
Willard Beach
Unica nel suo genere la spiaggia di Willard Beach, nota tra i surfisti come Ballito, si caratterizza per la forte presenza di turisti attratti dalla natura circostante.
Willard Beach è la spiaggia del surf, qui ogni anno arrivano surfisti da tutto il mondo che si vogliono cimentare con le magnifiche onde che offre l’Oceano, è stata per diverse volte anche sede di gare di coppa del mondo di surf e di altri sport acquatici.
Marine Parade
Quella di Marine Parade è la principale spiaggia presente a Durban, la cittadina balneare fulcro del turismo verso il Sudafrica.
La città di Durban e nello specifico la magnifica spiaggia di Marine Parade sono il centro della movida sudafricana, infatti qui di giorno è possibile rilassarsi al solo o partecipare alle tante attività sportive e acquatiche, mentre di notte la spiaggia si trasforma completamente diventando una discoteca a cielo aperto.
La zona di Marine Parade è adatta a tutti, infatti è possibile trovare tanti locali, ristoranti e bar dove passare una bella serata in compagnia della vostra amata respirando a pieno le atmosfere sudafricane.
L’inverno non è ancora finito e il freddo è uno dei nemici più agguerriti degli animali, sia domestici che selvatici. Non solo i nostri cani e i nostri gatti, ma anche tutti quei piccoli esseri viventi che animano la natura sono infatti in pericolo durante l’inverno. Pensiamo agli uccelli, come i merli, i pettirossi e i passeri, ma anche le volpi: tutti animali che durante l’inverno possono soffrire il gelo. Vediamo allora i consigli per proteggere, in primis i nostri amici a quattro zampe durante la stagione più fredda dell’anno.
Consigli per gli animali domestici
Il primo consiglio, se si parla di animali domestici, è naturalmente di non tenerli al freddo. Farli stare in casa, al riparo e al calduccio è la maniera migliore per prenderci cura di loro. Se non possiamo farlo, perché magari si tratta di cani di taglia grande abituati a vivere fuori casa, cerchiamo però di preparare sempre una cuccia calda e riparata, così da permettergli di potersi rifugiare al riparo dal freddo. Mettiamo, allora, qualche coperta nella cuccia, cambiamo più spesso del solito l’acqua perché rischia di gelare e portiamo sempre il cibo.
Proteggiamo gli animali dal freddo
Un altro modo di proteggere i nostri amici a quattro zampe è di limitare sempre la loro permanenza sulla neve o, peggio, sul ghiaccio se facciamo passeggiate in montagna. Le basse temperature causano anche principi di assideramento che, nel peggiore dei casi, può portare anche alla morte dell’animale. Per non ricorrere, allora, alle onoranze funebri come Cattolica San Lorenzo, ripariamolo da questa brutta eventualità. Attenzione anche a eventuali sbalzi di temperatura, se ci rendiamo conto che il nostro cagnolino non sta troppo bene, rivolgiamoci subito al nostro veterinario di fiducia.
Cosa fare con gli animali selvatici
Anche gli animali selvatici e i randagi soffrono il freddo e il gelo. Nel caso di cani o gatti randagi, possiamo provare a portargli un po’ di cibo e metterli in sicurezza nel migliore dei modi. Lasciamo una ciotolina con un po’ di acqua per gli uccellini, che potranno così sia bere che pulirsi un po’ le piume. Anche il cibo, in caso di neve, è difficile da reperire per gli uccelli, aiutiamoli allora con piccole mangiatoie di emergenza. Lasciamo a terra del cibo, sicuramente apprezzeranno. Vanno bene i semi, come quelli di girasole e di zucca, il miglio, ma anche il cibo per cani e gatti e un po’ di pane. Se poi dovessimo incontrare un animale selvatico in difficoltà, la miglior cosa è rivolgerci ai carabinieri Forestali. Possiamo anche metterlo in sicurezza consegnandolo a un centro recupero fauna autorizzato.
Migliori multicooker: classifica 2019 e guida all’acquisto
Il multicooker è un elettrodomestico multifunzione, che permette di cucinare diversi piatti, dai primi ai dolci, velocemente, senza fatica e senza sporcare pentole. È utilissimo, quindi, per chi non ha molto tempo da dedicare ai fornelli, ma non vuole rinunciare a un pranzo e a una cena completi, cucinati in modo sano.
In commercio si trovano tante tipologie di multicooker, con diverse funzioni e modalità di cottura, ma il funzionamento di base è sempre lo stesso: all’interno della macchina ci sono delle resistenze elettriche, che gli permettono di raggiungere elevate temperature; grazie alla chiusura ermetica del coperchio, come in una pentola a vapore, il calore non si disperde e i tempi di cottura si dimezzano.
I modelli più all’avanguardia hanno anche delle ventole che diffondono uniformemente il calore, per la cottura ventilata di piatti che richiedono una temperatura bassa e costante, come i risotti, e pale per impastare. Inoltre, spesso hanno delle ricette e dei programmi di cottura preimpostati, per preparare i piatti semplicemente seguendo le istruzioni e inserendo gli ingredienti nella pentola, utilissimi per chi non se la cava molto bene in cucina!
Scegliere il multicooker più adatto alle vostre esigenze non è facile, perché gli elementi da valutare sono tanti: le modalità di cottura, le funzioni e i programmi preimpostati, gli accessori, il design e ovviamente il prezzo. Per aiutarvi a fare la scelta giusta, abbiamo stilato una classifica dei migliori multicooker del 2019 e una pratica guida all’acquisto.
I migliori multicooker del 2019
Per stilare la classifica dei migliori multicooker attualmente sul mercato, abbiamo selezionato i più venduti e meglio recensiti online, in particolare su Amazon. Di tutti i multicooker troverete foto, caratteristiche tecniche, pro e contro emersi dalle recensioni degli utenti che li hanno provati e consigli su dove acquistarli al prezzo più conveniente.
1. De’Longhi Multicooker Multifry FH1394/2.BK
De’Longhi Multicooker Multifry FH1394/2.BK è il migliore multicooker attualmente in commercio per rapporto qualità-prezzo. È semplicissimo da usare: basta inserire gli ingredienti nel cestello, selezionare la modalità di cottura e aspettare che il piatto sia pronto. La cottura è rapidissima: ad esempio, bastano 27 minuti per cuocere 1 kg di patatine congelate, senza aggiunta di olio. I cibi vendono cotti in modo impeccabile, croccanti fuori e morbidi dentro. Ha tre funzioni di cottura: forno, padella e grill (usando l’apposita griglia in acciaio inossidabile, inclusa nella confezione). Nella ciotola c’è anche una pala mescolatrice removibile, utile per preparare i risotti e altri piatti che vanno mescolati durante la cottura. Ha quattro ricette preimpostate e altre sono disponibili sull’app Ricettario di De’Longhi. Il tempo, la potenza e il programma di cottura si selezionano dal pannello di controllo digitale. Questo moolticooker ha due resistenze, una inferiore da 1000 Watt e una superiore da 1400 Watt, più una ventola che distribuisce uniformemente il calore. Il cestello antiaderente, rivestito in ceramica, ha una capacità di massimo 8 porzioni ed è lavabile in lavastoviglie. Lo trovate su Amazon a 159,99 euro.
Pro: gli utenti che l’hanno acquistato e recensito su Amazon si sono detti molto soddisfatti di tutte le modalità di cottura, soprattutto quella grill per carne e pesce. Cuoce in modo impeccabile e veloce risotti, patate fritte, dolci e molto altro. È poco ingombrante e ha un costo molto contenuto rispetto ad altri prodotti con caratteristiche simili.
Contro: alcuni utenti che l’hanno recensito non sono rimasti completamente soddisfatti della cottura della pizza fresca, mentre quella surgelata viene cotta perfettamente.
2. Aigostar Golden Lion 30HGY
Un altro ottimo prodotto è il multicooker Aigostar Golden Lion. Ha una capienza di 5 litri, adatta da 3 a 10 persone. la resistenza elettrica ha una potenza di 918 Watt. Usarlo è facilissimo, basta inserire gli ingredienti e selezionare dall’ampio display a LED una delle undici funzioni di cottura: riso, fuoco lento, stufato, carne, pesce, zuppa, vapore, yogurt, porridge, pane e torta. Nella ciotola è possibile inserire anche un vassoio antiaderente per il riso (incluso nella confezione). Il timer è programmabile fino 24 ore. Per una maggiore sicurezza, le pareti del multicooker sono fredde al tatto e maniglia di apertura è anti-scottatura. Lo potete acquistare su Amazon a 66,99 euro.
Pro: secondo gli utenti che l’hanno recensito su Amazon, questo multicooker, nonostante sia molto economico, cuoce tutto perfettamente e in poco tempo. In particolare, tutti si sono detti molto soddisfatti della cottura del riso. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo.
Contro: l’unico aspetto negativo riscontrato da chi lo ha acquistato è che il manuale di istruzione è disponibile sono in inglese.
-55%
3. Moulinex Cookeo+
Il multicooker Moulinex Cookeo+ è uno dei più venduti del momento. Il suo punto forte è il pannello di controllo intuitivo, che guida passo passo l’utente durante la preparazione delle ricette, a partire dai menù predefiniti. Ha sei impostazioni di cottura e 100 ricette pre-programmate, ma può essere usato anche in modalità cottura manuale. Cookeo+ cuoce a pressione, a vapore o in modalità classica, con tre diversi livelli di temperatura: bassa (per la stufatura), media e elevata (per la rosolatura). Inoltre, può essere usato per riscaldare e tenere in caldo le pietanze dopo la cottura. La resistenza ha una potenza di 1600 Watt. La capacità della ciotola antiaderente è di 6 litri, sufficiente per 2-6 persone. Nella confezione è incluso un secondo recipiente. Lo potete comprare su Amazon scontato a 249 euro invece di 299,99.
Pro: grazie alle 100 ricette pre-programmate, è facilissimo da utilizzare, cuoce in automatico e senza bisogno di sorveglianza. È molto intuitivo, adatto a chi è alla prima esperienza con i robot da cucina.
Contro: non ha le pale per mescolare, ma riesce comunque a cuocere bene riso e pasta, evitando che si attacchino.
-17%
4. Redmond Multicooker RMC-M4502E
Il multicooker Redmond RMC-M4502E è uno degli apparecchi più versatili sul mercato, grazie al programma Multi-chef, che permette di impostare autonomamente la temperatura e il tempo di cottura, per cucinare praticamente qualsiasi piatto. In tutto i programmi sono 34, di cui 18 a impostazione manuale e 16 automatici, adatti a preparare piatti a base di carne, pollame, pesce, frutti di mare, verdure, riso, pasta. È possibile perfino fare le pappe per i neonati, le minestre, i dolci, lo yogurt e le bibite. Inoltre, riscalda e tiene al caldo le pietanze dopo la cottura. La cottura è programmabile con timer. Nella confezione è sono inclusi: un libro illustrato con 120 ricette, il recipiente per cottura classica da 5 litri, il cestello con maniglia per friggere con olio, un accessorio per la cottura a vapore, bicchiere di misurazione, un mestolo, un reggimestolo e un cucchiaio piatto. La potenza è di 860 Watt. Lo trovate su Amazon a partire da 65,79 euro.
Pro: ha tantissimi programmi di cottura, sia automatici che manuali, ed è quindi molto semplice da utilizzare. Il prezzo è ottimo per quello che offre.
Contro: alcuni utenti si sono lamentati di aver ricevuto il ricettario in lingue straniere, non in italiano.
5. Ariete Multicooker Twist
Il Multicooker Twist di Ariete racchiude in un unico elettrodomestico cinque diversi strumenti di cottura: padella elettrica, forno, friggitrice, vaporiera e yogurtiera. Attraverso il display intuitivo è possibile scegliere tra ben 20 programmi di cottura, sia pre-impostati che personalizzabili. La temperatura è regolabile da 35 a 180 °C, per cuocere in modo ottimale tutti gli alimenti. Il recipiente interno da 5 litri è rivestito in ceramica antiaderente ed è facile da rimuovere, grazie ai manici integrati. Il punto forte del prodotto la pala mescolatrice automatica, che mescola automaticamente le pietanze durante la cottura. Nella confezione è incluso un ricettario. Lo potete acquistare su Amazon scontato a 79,88 euro invece di 129,90 euro.
Pro: grazie alla pala mescolatrice automatica, tutti i piatti si cuociono perfettamente, senza attaccarsi. Buono il rapporto qualità-prezzo.
Contro: alcuni utenti che l’hanno recensito, lo hanno trovato un po’ scomodo da pulire, perché il coperchio non si stacca.
-39%
6. Ariete Multicooker
Multicooker Ariete, come il modello che abbiamo visto più su, ha cinque modalità di cottura: padella elettrica, forno, friggitrice, vaporiera e yogurtiera. Il corpo macchina è in acciaio inox e il recipiente di cottura da 5 litri è rivestito di ceramica antiaderente. Grazie alla tecnologia di cottura 3D, distribuisce il calore in modo omogeneo. La cottura può essere programmata fino a 24 ore di anticipo, con una temperatura da 30 a 185 °C. Attraverso il display LCD, è possibile selezionare diverse ricette pre-impostate e personalizzabili. La potenza è di 900 Watt. Nella confezione è incluso un ricettario. Lo trovate su Amazon a 101,53 euro.
Pro: gli utenti che l’hanno recensito su Amazon l’hanno trovato molto facile da usare e da pulire, veloce ed efficiente. Cuoce perfettamente ogni tipo di cibo e, grazie anche al ricettario, è possibile sperimentare tantissime ricette.
Contro: a differenza dell’altro multicooker Ariete che abbiamo visto in precedenza, questo non ha la pala mescolatrice automatica, ma riesce comunque a cuocere i cibi in modo omogeneo.
7. Klarstein Hotpot
Il cuocivivande multifunzione Hotpot di Klarstein è semplicissimo da usare, basta mettere gli ingredienti nel contenitore e selezionare uno dei suoi 23 programmi preimpostati. Ha cinque modalità di cottura: a vapore, rapida, frittura, slow cooking e yogurtiera. Oltre che con i programmi preimpostati, si può usare anche in modalità DIY (Do It Yourself), impostando manualmente temperatura e tempo di cottura. La temperatura è regolabile da 35 a 160 °C, con intervalli di 5 °C, mentre il timer è impostabile fino 24 ore, con intervalli di minuti e ore. Selezionare le impostazioni è facile, grazie allo schermo digitale e al pannello touch. La potenza è di 950 W e la capacità è di 5 litri. Nella confezione, oltre al recipiente di cottura, sono inclusi anche un inserto per la cottura al vapore, una spatola e un mestolo. È disponibile su Amazon a 119,99 euro.
Pro: è realizzato con materiali di qualità, ha numerosi programmi di cottura e, secondo le recensioni degli utenti su Amazon, cuoce molto bene in poco tempo.
Contro: l’unico aspetto negativo riscontrato da chi lo ha acquistato su Amazon è che nella confezione è incluso sono un manuale di istruzioni sommario, quello completo in Italiano va richiesto online.
-20%
8. Redmond Multicooker RMC-M150E
Il Multicooker Redmond RMC-M150E è uno dei più completi: ha ben 46 programmi di cottura, di cui 16 automatici e 30 ad impostazione manuale. La temperatura è regolabile da 35 a 180 °C, con aumento di 5 °C alla volta. Può essere usato anche per riscaldare e per tenere in caldo le pietanze dopo la cottura, fino a 80 °C. La potenza è di 860 Watt e la capienza è di 5 litri. Sul pannello di controllo ci sono indicazioni in Braille, per le persone ipovedenti. Nella confezione è incluso anche un libro con cento ricette. Lo trovate su Amazon a 139,06 euro.
Pro: ha tanti programmi di cottura, tutti ottimi secondo gli utenti che l’hanno acquistato e recensito su Amazon. Grazie al controllo vocale e alle indicazioni in Braille sul pannello di controllo, può essere usato anche dalle persone ipovedenti.
Contro: alcuni utenti che l’hanno recensito hanno trovato il pannello frontale un po’ sensibile, quindi si potrebbe cambiare accidentalmente le impostazioni. Il problema è risolvibile prestando maggiore attenzione.
9. Tefal Multicooker 45 in 1
Il Multicooker 45 in 1 di Tefal, come si intuisce dal nome, ha ben 45 funzioni di cottura, più l’utilissima funzione di mantenimento in caldo. Può friggere, stufare, cuocere carne, pesce, zuppe, verdure e riso a vapore, pappe, yogurt e molto altro. La temperatura e il tempo di cottura si possono regolare manualmente. Il contenitore antiaderente con coperchio in acciaio inox da 5 litri è removibile e lavabile in lavastoviglie. La potenza è di 750 Watt. Lo potete acquistare su Amazon scontato a 184,92 euro invece di 189,03.
Pro: gli utenti che lo hanno recensito su Amazon lo hanno trovato ottimo per cuocere ogni tipo di pietanza e molto facile da utilizzare.
Contro: non è potentissimo, ma riesce comunque a cuocere in poco tempo tantissimi piatti.
-2%
10. Philips Cooker All-in-one
I punti di forza del multicooker Philips Cooker All-in-one sono i materiali di alta qualità e il potente motore da 1000 Watt. Ha sei modalità di cottura: a pressione, cottura lenta, cottura al forno, stufato, rosolatura e lievitazione. Inoltre, mantiene in caldo le pietanze a cottura ultimata. Grazie ai 16 programmi pre-impostati, è facile da usare anche per chi è alle prime armi. Ha ben nove sistemi di sicurezza, che evitano che la pressione aumenti troppo, rilasciando automaticamente vapore. Il recipiente di cottura ha una capacità di 6 litri, è antigraffio e antiaderente. Il timer è programmabile fino a 24 ore. Nella confezione sono inclusi anche un cestello per la cottura a vapore, un misurino e una spatola. Lo trovate su Amazon scontato a 110,69 euro invece di 159,99 euro, oppure su Unieuro a 106,99 euro.
Pro: è potente, capiente e facile da usare. Secondo gli utenti che l’hanno recensito, è particolarmente buono per preparare spezzatini, stufati, zuppe di verdure e legumi, yogurt.
Contro: avendo una capacità di 6 litri, può risultare un po’ ingombrante.
-31%
Come scegliere il multicooker
Abbiamo visto quali sono i migliori multicooker attualmente in commercio, vediamo ora come scegliere tra tutti quello più adatto alle proprie esigenze. Il primo elemento da considerare e la struttura del multicooker: numero di resistenze, presenza di ventole e pale per mescolare, pulsanti e display, design e ingombro.
È poi fondamentale assicurarsi che ci sia un buon numero di programmi di cottura e numerose funzioni, per preparare ogni tipo di piatto con il minimo sforzo. Controllate che i materiali, sia della macchina sia degli accessori, siano di buona qualità e, infine, valutate il rapporto qualità-prezzo.
Struttura
Iniziamo dalla struttura del multicooker. Il funzionamento con resistenze elettriche rende questo elettrodomestico simile a una friggitrice ad aria, con la differenza che offre più programmi e modalità di cottura, come un robot da cucina multifunzione.
I modelli base hanno solo uno o più resistenze elettriche che producono aria calda, ma se volete cucinare davvero di tutto, inclusi piatti che richiedono la cottura ventilata, come risotti e polenta, dovete sceglierne uno con ventole, che distribuiscono l’aria calda uniformemente. Anche la pala mantecatrice per mescolare è molto utile, ma non è presente in tutti i modelli.
Un elemento importante è il cestello in cui si preparano le varie pietanze. La maggior parte dei multicooker ha un solo cestello, ma i modelli più costosi hanno due o più cestelli di ricambio, utilissimi per preparare più piatti senza dover prima lavare il cestello. Purtroppo, nessun modello permette di utilizzare più cestelli contemporaneamente e quindi preparare più piatti in un unico momento. Controllate la capienza del cestello: i modelli più grandi hanno cestelli da 4 a 6 litri, adatti a cucinare per 5/6 persone, mentre i modelli compatti hanno cestelli da 3/4 litri, che permettono di preparare da 2 a 4 porzioni. Sempre per quanto riguarda il cestello, è importantissimo il materiale di costruzione: il migliore è il teflon, un materiale antiaderente che diffonde uniformemente il calore, che può essere rivestito internamente in ceramica o alluminio pressofuso, che lo rendono ancora più resistente ai graffi e all’usura.
Un altro elemento strutturale da considerare è il display con pulsanti, che permette di selezionare i diversi programmi di cottura. Per un uso semplice e intuitivo, il multicooker dovrebbe avere un ampio display leggibile e molti tasti, uno per ogni programma di cottura.
Infine, considerate l’ingombro del multicooker, specialmente se avete intenzione di lasciarlo esposto sul mobile della cucina. La maggior parte dei prodotti attualmente sul mercato ha una struttura compatta e poco ingombrante, ma tenete presente che la grandezza del multicooker dipende in gran parte dalla capienza del cestello, quindi se avete una famiglia molto numerosa, non potete scegliere un modello molto piccolo.
Programmi
Il secondo fattore decisivo nella scelta del multicooker è il numero e il tipo di programmi di cottura pre-impostati. I modelli più semplici hanno da 4 ai 10 programmi, mentre quelli più all’avanguardia possono avere anche più di 30 programmi diversi. I più utili, che non dovrebbero mai mancare, sono:
programma per patate fritte, o più in generale per frittura, che permette di ottenere cibi (freschi o surgelati) croccanti, con poco olio o addirittura senza;
programma per cottura in padella, per cucinare carne, pesce e verdure come in padella, croccanti fuori e morbidi dentro. Alcuni modelli hanno anche una griglia che permette di cuocere la carne e il pesce con risultati simili alla cottura su piastra;
programma per zuppe e stufati, per una cottura lenta di minestroni, zuppe di verdure e legumi, spezzatini di carne;
programma per yogurt, per preparare un ottimo yogurt casalingo;
programma per dolci e lievitati, come torte, pane e pizza.
Funzioni
Per quanto riguarda le funzioni del multicooker, dovete considerare sia le modalità di cottura, sia le funzioni extra. Le modalità di cottura dipendono dalle caratteristiche tecniche dell’apparecchio: solo un multicooker con doppia resistenza, ad esempio, può cuocere in modalità grill, così come solo un modello con ventola può fungere da friggitrice ad aria. Le tipologie di cottura secondo noi indispensabili sono:
forno classico, che cuoce sfruttando il calore delle resistenze. È adatta per dolci, pizza, pane e tutti i piatti normalmente cotti nel forno, come pollo e patate;
cottura a vapore, che necessita di un apposito cestello, di solito incluso nella confezione del multicooker;
cottura grill, che sfrutta la resistenza superiore alla massima potenza, per cuocere carne, pesce e verdure come sulla griglia. Va fatta con l’apposita griglia, a volte inclusa nella confezione;
cottura ventilata, che sfrutta la ventola interna per diffondere il calore uniformemente. È utile per preparare risotti, polenta e fritture senza olio;
frittura, da fare con l’apposito cestello forato. Con olio sostituisce perfettamente le tradizionali friggitrici, ma molti modelli possono friggere anche solo con l’aria calda, senza l’aggiunta di grassi;
cottura lenta, per cuocere a temperatura bassa e costante tutti gli alimenti che vanno cotti lentamente;
cottura express, per cuocere in pochissimo tempo alimenti semplici, come le patate fritte surgelate.
Altre funzioni extra, non indispensabili, ma sicuramente utili, sono:
programmazione con timer, per ritardare la cottura;
regolazione manuale dei tempi di cottura e della temperatura, per impostare parametri diversi da quelli previsti dal programma pre-impostato;
riscaldamento e mantenimento in caldo, per riscaldare piatti già pronti e mantenere in caldo quelli preparati con il multicooker a cottura ultimata.
Accessori
Non dimenticate di controllare quanti e quali accessori sono inclusi nella confezione del multicooker, specialmente se volete utilizzare diverse modalità di cottura, come quella grill e a vapore. Quelli che, secondo noi, sono più utili
pala mantecatrice removibile, per preparare piatti che vanno mescolati durante la cottura, come i risotti;
cestello per cottura a vapore, che separa gli ingredienti dall’acqua necessaria per cuocere a vapore;
cestello per frittura, per usare il multicooker con olio, come una vera e propria friggitrice;
griglia, per cuocere carne, pesce e verdure come sulla griglia;
cucchiai, misurini e mestoli, per dosare gli ingredienti seguendo le ricette e mescolare quando non c’è l’apposita pala mantecatrice;
ricettario, per scoprire quali ricette si possono realizzare con il multicooker.
Materiali
Nei multicooker, come in tutti gli elettrodomestici, i materiali sono importanti. A fare la differenza, però, non è tanto il corpo macchina, che di solito è in plastica o alluminio, ma il cestello per la cottura, che deve essere rivestito con materiali antiaderenti.
Il più comune è il teflon, che però è molto delicato e può graffiarsi se si usano utensili in metallo o spugne abrasive. Il materiale migliore è la ceramica, perfettamente antiaderente e molto più resistente all’usura.
Marca e prezzo
Scegliere un marchio noto, specializzato nella produzione di multicooker e altri elettrodomestici da cucina, è una garanzia di qualità. Come potete notare dalla nostra classifica, le migliori marche di multicooker sono De’Longhi, Moulinex, Ariete, Redmond e Philips.
Per quanto riguarda il prezzo, i multicooker di fascia media costano dagli 80 ai 150 euro, ma si trovano anche ottimi prodotti a meno di 70 euro. I migliori, però, costano più di 200 euro.
Dove comprare i multicooker? Le offerte online
Potete comprare i multicooker in tutti i negozi di elettrodomestici. Nei negozi fisici, per ovvi motivi di spazio, la scelta è ridotta e non possiamo assicurarvi che troverete tutti i prodotti che vi abbiamo consigliato in questo articolo e, soprattutto, al prezzo da noi indicato. Di solito, infatti, i prezzi online sono più bassi.
Per risparmiare e trovare un vasto assortimento di multicooker, vi consigliamo di dare un’occhiata ad Amazon, che ha anche una pagina dedicata alle Offerte del Giorno, dove periodicamente potete trovare diversi elettrodomestici per la cucina, inclusi i multicooker.
Ultimamente, da un triennio a questa parte, gli hotel sono divenuti alcuni degli oggetti messi in discussione più gettonati e apprezzati dal pubblico. Perché? Giudicare un hotel garantisce pubblicità, buona o brutta che sia, al proprietario dell'albergo, il quale deve sottoporsi al giudizio critico di alcuni giudici che soggiorneranno, per un tempo stabilito, all'interno della struttura partecipante alla gara. Per coloro che sono sempre stati al top nell'ambito alberghiero, nulla è da temere ma, per tutti coloro che offrono un servizio pessimo ai propri clienti, bisogna stare molto attenti: i giudizi della giuria sono spietati, cattivi e senza ombra di dubbio autentici. Spesso, numerosi hotel, concorrono per ottenere il titolo di miglior hotel in città o in Italia e, molte volte, a causa delle dure prove, vincere il titolo non è proprio una passeggiata. In cosa bisogna eccellere per essere, agli occhi dei giudici e della clientela, un buon albergo?
I tre fattori
Uno dei fattori che senza alcun dubbio non passa inosservato alla clientela, è la qualità del servizio offerto dal personale. Pretendere efficienza durante un trasferimento o un viaggio non è eccessivo ma lecito. Il personale deve sempre essere a piena disposizione del cliente, partendo dalla banale richiesta di cambiare gli asciugamani, fino ad arrivare alle consultazioni logistiche relative a come muoversi in città. Il secondo fattore è inevitabilmente la cucina: questa deve essere operativa, offrire ingredienti consumabili anche per coloro affetti da intolleranze o allergie e proporre una vasta scelta tra colazione, pranzo e cena. Pasti come il brunch e la merenda non sono offerti da tutti gli hotel, purtroppo non si è educati a sufficienza su come seguire una giusta alimentazione ma, molti hotel, soprattutto nei paesi nordici, si stanno sensibilizzando ai pasti intermedi.
Il fattore più importante è la posizione dell'albergo
Tralasciando il servizio e la cucina, determinante è soprattutto la posizione in cui si trova l'hotel. L'accessibilità al centro della città è indispensabile nella misura in cui si è dei neofiti o dei turisti inesperti con il luogo in cui si svolge l'intera vacanza. Di particolare centralità è il Floris hotel a Roma, un hotel a tre stelle che offre, per i più lontani, delle consultazioni attraverso il suo sito online: clicca qui se vuoi scoprire di più su dove alloggiare comodamente durante una vacanza a Roma, una città che, storicamente parlando, potremmo considerare dalla centralità indiscussa e luogo dalla collocazione più che ottimale.
Si pensava fosse estinta, invece esiste ancora. Una femmina di Chelonoidis phantasticus, una tartaruga gigante, è stata travata nell’Isola di Fernandina, nelle Galapagos, non accadeva da 112 anni, quando appunto fu trovata quella che venne considerata l’ultima tartaruga di questa specie. La notizia, che ha del miracoloso, arriva dal Galapagos Conservancy che ci mostra le immagini di questa spettacolare tartaruga gigante molto molto molto anziana.
Chelonoidis phantasticus. Gli scienziati raccontano di aver trovato domenica scorsa la tartaruga nel corso di una spedizione sull’Isola Fernandina, nella Galapagos, e di essere ancora chiaramente molto sorpresi. “Si pensava che le tartarughe fossero estinte su Fernandina da più di un secolo, quindi questa scoperta è davvero monumentale”, raccontano comprensibilmente emozionati i ricercatori.
La tartaruga dal veterinario. Gli esperti al momento hanno portato la tartaruga trovata in un centro specializzato nell’Isola di Santa Cruz, dove verrà visitata anche per saperne di più di lei, soprattutto per quanto riguarda l’età. “Ora aspettiamo la conferma dell’origine genetica di questa femmina. È anziama, ma è viva”, raccontano dal Galapagos Conservancy.
Forse anche altre. L’altra grande notizia è che i ricercatori pensano che possano esserci anche altri esemplari di Chelonoidis phantasticus, viste le tracce e i resti di feci trovati sul posto. Ma per saperne di più dovremo attendere nuove spedizioni.
Galapagos, l’arcipelago di Darwin. Fernandina è la terza isola più grande delle Galapagos, l’arcipelago famoso per la ricchezza di specie uniche che ospita e che portarono lo stesso Charles Darwin a sviluppare la sua teoria sull’evoluzione.
Plovdiv, l’altra Capitale Europea della Cultura 2019 in foto: Antico teatro di Plovdiv. Foto di Edal
Questo non è solo l’anno di Matera, che come ben sappiamo è la Capitale della Cultura 2019, ma anche di una cittadina Bulgara che ha ottenuto lo stesso riconoscimento. Plovdiv è l’altra Capitale Europea della Cultura per il 2019. La città, quasi sconosciuta, si trova a sud di Sofia; non è una città molto turistica e probabilmente quest’occasione farà conoscere a tutti le sue bellezze e la sua storia.
Cosa conoscere della città di Plovdiv
in foto: Plovdiv. Foto di Klearchos Kapoutsis
Plovdiv è stata per anni un importante polo industriale della Bulgaria e il suo aspetto lo dimostra. Ma basta oltrepassare i palazzoni industriali per rimanere incantati dal centro storico della città. Plovdiv, infatti, vanta una storia molto importante ed antica. Città di fondazione tracia, divenne macedone per mano del padre di Alessandro Magno, Filippo II. Successivamente passò ai romani, poi i barbari, bizantini e turchi. Il passaggio di questi popoli fece si che Plovdiv diventasse un importante collegamento tra Europa ed Asia. Nel novecento la città bulgara è stata attraversata dalle tragedie delle guerre mondiali, a cui ha fatto seguito l’epoca comunista, durante la quale la Bulgaria fu tra gli alleati più vicini all’Unione Sovietica.
Ogni dominazione ha lasciato le proprie testimonianze, così a Plovdiv troviamo il Foro e il Teatro romano, ma anche chiese bizantine e moschee. Al di fuori del centro storico ci sono i quartieri novecenteschi e i palazzoni che risalgono all’epoca socialista. Il risultato è un mix di epoche e stili da ammirare in un’unica città.
Plovdiv è semplice e piacevole da visitare grazie al suo centro storico pedonale e vanta molti spazi verdi, come parchi e giardini. Nel cuore antico della città si trova il quartiere di Kapana, chiamato anche la Trappola, a causa dell’intreccio dei suoi vicoli. In questo quartiere ci sono i locali più di tenzenda e molte opere di artisti di strada concessi dall’amministrazione per abbellire la zona. Da ammirare è il favoloso Stadio Romano di Philippopolis, costruito sotto il regno dell’Imperatore Marco Aurelio nel 172, che all’epoca ospitava 30.000 persone. Oggi è visitabile solo la parte nord poichè il resto è interrato lungo la strada principale. Il vero simbolo di Plovdiv è il Teatro Romano, eretto a tra il 114 e il 117 sotto Traiano. Il teatro mostra ancora oggi la sua ricchezza decorativa, con i resti della scena e del proscenio. La città di Plovdiv sorge su sette colli, proprio come Roma e un luogo molto suggestivo dove ammirare un panorama incredibile è la Collina di Nebet, dove sorge il complesso archeologico della vecchia città di Eumolpia.
Nella città si trovano anche molti musei e gallerie d’arte, tra cui il Museo Storico, uno dei più antichi della Bulgaria che ospita molti reperti della città antica di Philippopoli. Altro museo da non perdere è quello di Storia Naturale, con un acquario con 216 specie di pesci, una sezione dedicata alla botanica e il Planetario.
“Together”, il programma di Plovdiv Capitale della Cultura 2019
in foto: Eventi nel teatro di Plovdiv. Foto di Mojpe
A partire da Gennaio la città di Plovdiv ospiterà tantissimi eventi e spettacoli speciali. Lo slogan scelto per l’importante manifestazine è “Together”, e ruota intorno ai cinque temi che sono stati presentati nel dossier di candidatura. I temi della programmazione saranno: Fuse, dedicato all’integrazione, Transform, per gli spazi abbandonati, Revive, incentrato sul patrimonio storico della città, e infine Relax, un tema che tratta gli stili di vita sostenibili.
La cerimonia d’apertura è andata in scena dall’11 al 13 gennaio seguita da una serie di eventi molto interessanti. In particolare, il 4 maggio, ci sarà un’allegra sfilata di carri che animerà la strada principale, Knyaz Aleksandar I, lunga ben 1,8 chilometri, considerata la via pedonale più lunga d’Europa. Protagonista degli spettacoli sarà il Teatro Romano, con vari eventi che uniscono musica e meditazione, ma anche iniziative per far conoscere l’alfabeto cirillico. In estate il cartellone degli eventi prevedere concerti e spettacoli teatrali all’aperto. Molte saranno le iniziative dedicate ai bambini.
Peeling naturale fai da te: gli ingredienti da scegliere per una pelle morbida ed elastica
Le cellule della nostra pelle di rinnovano di continuo, con le nuove che vanno a sostituire le cellule morte che restano in superficie. Il peeling è un trattamento di bellezza che aiuta proprio a migliorare la rigenerazione naturale delle cellule epiteliali, così da avere una pelle più elastica, morbida e luminosa. Spesso però, per pigrizia o per mancanza di tempo non dedichiamo abbastanza cura alla nostra pelle: si tratta invece di un organo importante, in quanto ci protegge dalla disidratazione e permette l’assorbimento di ossigeno e l’eliminazione di prodotti di scarto dell’organismo. Ecco allora come preparare un peeling naturale a casa con ricette fai da te e ingredienti del tutto naturali.
Cos’è il peeling e quali sono i benefici per la pelle
Il peeling è un trattamento che aiuta ad esfoliare lo strato più esterno della pelle, l’epidermide, con l’utilizzo di diverse sostanze. Nei centri estetici e presso studi medici specializzati è possibile eseguire il peeling chimico, un trattamento che agisce più in profondità ma che non sempre è adatto alle pelli più sensibili. Per questo è possibile optare per un peeling naturale, meno aggressivo e sicuramente più economico. Tra gli ingredienti naturali troviamo gli alfa idrossiadici, che stimolano la produzione di elastina e collagene, e si trovano nella frutta (acido malico, acido citrico, acido tartarico), nel latte (acido lattico), e nello zucchero di canna (acido glicolico).
Il peeling vi permetterà di ottenere una serie di benefici per la vostra pelle: aiuta a favorire la comparsa di cellule epiteliali nuove; previene le macchie rendendo la cute più morbida e luminosa; migliora il flusso sanguigno; favorisce la formazione di collagene, prevenendo rughe e rilassamento cutaneo; libera la pelle dalle tossine. Per ottenere dei benefici per la vostra pelle, realizzate 1 peeling alla settimana, senza esagerare, così da rispettare i naturali processi di rigenerazione della pelle.
Cosa vi occorre per realizzare un peeling naturale
Realizzare un peeling naturale a casa è semplice: occorrono gli ingredienti giusti che permettano di esfoliare la pelle delicatamente, per ottenere dei buoni risultati. Potete sceglierli in base alla zona e al problema da trattare: il bicarbonato è l’esfoliante più leggero, con una composizione alcalina, ed è indicato per la pelle e le zone sensibili. Lo zucchero è invece un esfoliante a media intensità, mentre il sale grosso è adatto per le zone meno sensibili del corpo con problemi di circolazione come smagliature o cellulite. A questi ingredienti naturali va poi aggiunto un olio vegetale: per la pelle secca l’olio di oliva o di rosa mosqueta, l’olio di cocco o di sesamo per la pelle normale e mista, e il gel di aloe vera per la pelle grassa. Potete poi potenziare gli effetti del peeling e migliorarne l’aroma con l’aggiunta di oli essenziali: il geranio aiuta a rigenerare la pelle, l’olio di tea tree è l’ideale per le pelli con acne, il rosmarino invece migliora la circolazione.
Per preparare i vostro peeling naturale vi basterà mescolare per bene gli ingredienti scelti e mettere tutto in un vasetto di vetro, da conservare in un luogo fresco e asciutto oppure in frigorifero.
Come applicare il peeling
La prima cosa da fare è preparare la zona interessata: lavate la pelle con acqua tiepida e sapone neutro o specifico per il vostro tipo di pelle. Una volta pulito a fondo la cute bisognerà aprire i pori: fate bollire cell’acqua a cui potete aggiungere delle erbe come tè verde, lavanda, camomilla. Posizionate l’area interessata vicino all’acqua calda. Basteranno al massimo 5 minuti per far aprire i pori e far traspirare la pelle. Dopo aver preparato il composto, applicatelo sulla zona interessata con movimenti circolari, evitando le zone sensibili: gli occhi nel caso del viso e le zone intime, le ascelle e le mucose in caso di peeling corpo. Rimuovete dopo 2 minuti sciacquando con acqua tiepida: la vostra pelle sarà più idratata, anche grazie agli oli essenziali. Se la cute dovesse invece risultare secca, idratatela nuovamente con la vostra crema abituale.
Primo impianto al mondo di mano robotica sensoriale “per tutti i giorni”: record italiano
Per la prima volta al mondo, a una donna svedese è stata impiantata una mano robotica stabile e permanente utilizzabile nella vita di tutti i giorni, il record è italiano: l’operazione è stata infatti coordinata dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che ha sviluppato la mano, ed eseguita dal Sahlgrenska University Hospital in Svezia. Vediamo insieme di cosa si tratta e come funziona la mano robotica.
in foto: Credit: Prensilia | Scuola Superiore Sant’Anna | DeTOP project, funded by EC H2020 (G.A. #687905) – www.detop–project.eu
Un impianto da record. L’impianto in questione è transradiale, sotto il gomito, ed è stabile e permanente per il controllo della mano robotica, si tratta di un intervento chirurgico pionieristico che ha previsto un impianto in titanio nelle due ossa dell’avambraccio di una donna svedese, nello specifico il radio e l’ulna, che sfrutta la tecnica dell’osteointegrazione combinata alle interfacce muscolari. In pratica, la donna potrà utilizzare nella vita di tutti i giorni la sua ‘nuova’ mano robotica, controllandola in mondo del tutto naturale e riottenendo le percezioni sensoriali.
in foto: Credit: Prensilia | Scuola Superiore Sant’Anna | DeTOP project, funded by EC H2020 (G.A. #687905) – www.detop–project.eu
I vantaggi di questa mano robotica rivoluzionaria. Gli esperti ci spiegano che questa nuova mano robotica supera i limiti della protesi convenzionali attualmente utilizzate, che riescono a compiere solo movimenti grossolani, che si limitano per lo più ad aprire e chiudere la stessa mano. Il nuovo impianto infatti permette, grazie a sedici elettrodi inseriti nei muscoli residui, si ottenere informazioni per poter controllare più efficacemente la mano robotica. E non è tutto. I vantaggi sono anche sensoriali, infatti gli elettrodi impiantati nei nervi, che creano un collegamento diretto tra protesi e sistema nervoso, forniscono nuovamente alla paziente percezioni tattili sia nei confronti di oggetti, sia nei confronti di persone e dell’ambiente.
in foto: Credit: Prensilia | Scuola Superiore Sant’Anna | DeTOP project, funded by EC H2020 (G.A. #687905) – www.detop–project.eu
La paziente svedese. La grande novità di questa tecnologia, sviluppata all’interno del progetto DeTOP, è che è la prima ad essere sfruttabile nella vita di tutti i giorni ridonando alla paziente non solo l’utilizzo della mano per afferrare oggetti, ma anche per ‘sentirli’. Per ora la paziente, una donna svedese, sta seguendo un programma di riabilitazione che le permetterà di riacquistare la forza nei muscoli dell’avambraccio, che si erano indeboliti in seguito all’amputazione, e sta imparando a controllare la stessa mano robotica.
Regali di San Valentino: fino al 70% di sconto su gioielli, lingerie e accessori per Lui e per Lei
Manca ormai pochissimo a San Valentino ed è arrivato ufficialmente il momento di comprare il regalo per la vostra dolce metà, se non lo avete ancora fatto. Lo sappiamo, andare in giro per negozi in questo periodo è davvero stressante, soprattutto se non si hanno le idee chiare su cosa acquistare.
Per questo vi consigliamo di comprare il vostro regalo su Amazon, dove c’è una vastissima categoria dedicata a San Valentino. Non solo eviterete di perdere tempo vagando da un negozio all’altro, ma troverete anche un’ampia scelta di gioielli, lingerie e accessori vari, sia da uomo che da donna, con sconti di oltre il 70%!
Per aiutarvi a trovare le migliori offerte tra tutte quelle attualmente attive, ne abbiamo scelte alcune perfette per la festa degli innamorati. Date un’occhiata!
Regali di San Valentino per lui: le offerte fino al 70% di sconto
Vediamo le idee regalo di San Valentino per lui. Bisogna ammetterlo: accontentare un uomo è più difficile! Cosa scegliere? Un orologio potrebbe essere un’ottima idea, ma anche dell’intimo, dei calzini particolari o altri accessori.
Ecco alcune idee originali che trovate su Amazon a prezzo scontato:
Orologi
Molti uomini non indossano gioielli, se non qualche bracciale o anello, ma non possono rinunciare a un bell’orologio. Su Amazon per San Valentino ci sono tantissimi orologi Daniel Wellington in promozione, come il modello York, scontato del 61%, e l’intramontabile Classic Black, con cinturino in pelle nera e quadrante nero.
Per chi preferisce gli orologi con cinturino in acciaio inox e cassa pesante, c’è il Seiko Sports scontato del 38%. Più elegante il modello Cronografo, sempre Seiko. Se, invece, cercate un orologio più moderno e sofisticato, vi consigliamo il Nixon con cinturino in acciaio satinato.
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Accessori
Oltre agli orologi, potreste regalare al vostro uomo anche altri accessori, come portafogli, portamonete o cinture. Ad esempio, su Amazon c’è il portafogli Nike Basic al 69% di sconto, perfetto per gli uomini sportivi.
Per chi ha uno stile più classico ed elegante, invece, suggeriamo la cintura Fratelli Rossetti al 45% di sconto, o il portafogli Hugo Boss, in pelle nera. Belli anche il portafogli Tommy Hilfinger Core CC & Coin, in pelle martellata e il set con portafogli e portachiavi in cuoio Fossil.
Potete acquistarli tutti qui:
Intimo
Chi l’ha detto che regalare intimo va bene solo per le donne? Anche gli uomini apprezzano ricevere biancheria a San Valentino. Su Amazon sono in offerta i boxer Calvin Klein, scontati del 39%, disponibili in nero con elastico blu oppurecon elastico fucsia.
Molto belli e originali i boxer floreali Tommy Hilfinger, scontati del 24%. Per chi ha gusti più classici, suggeriamo i boxer grigi Emporio Armani, oppure quelli bianchi di Calvin Klein.
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Calzini
Infine, un ultima idea regalo perfetta per gli uomini che amano avere un look sempre curato nei minimi dettagli è un bel paio di calzini. Su Amazon trovate i calzini bicolor blu Dickies al 71% di sconto e il super conveniente pack da 7 calzini Find al 30% di sconto.
Più classici e sofisticati i calzini Falke Fine Shadow, in pregiato filo di Scozia. Per chi ama osare, invece, consigliamo i calzini color block di Gant.
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Regali di San Valentino: le offerte fino al 62% di sconto per lei
Dai gioielli alla lingerie sexy, le idee regalo romantiche per far felice una donna a San Valentino sono tante! Su Amazon c’è una vasta scelta, con sconti fino al 62%.
Ecco alcuni suggerimenti:
Gioielli
Se volete fare un regalo sicuramente gradito, vi consigliamo di optare per un gioiello. Non spaventatevi, non c’è bisogno di spendere cifre esorbitanti: su Amazon ci sono tantissimi gioielli in offerta, come il bracciale in argento Tuscani Silver al 63% di scontoo gliorecchini Fit Short Swarovski al 50% di sconto.
Tra gli altri gioielli in sconto ci sono anche: il bracciale con cristalli azzurri Swarovski della Timeless Remix Collection e gli orecchini Fit, sempre in Swarovski, con Clear Crystal Mesh. Se preferite un anello, vi suggeriamo quello con maxi perla di Liebeskind Berlin.
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Orologi
Anche con gli orologi si fa sempre bella figura. Su Amazon ci sono tantissimi modelli Daniel Wellington in offerta, come il Classic Petite Sterling, al 57% di sconto, con cinturino in acciaio inox e quadrante bianco, e il Classic Black, sempre al 57% di sconto, con cinturino in pelle e quadrante nero. Il Classic Petite è disponibile anche con cinturino in acciaio argentato e quadrante nero e con cinturino in acciaio rose gold e quadrante bianco.
Se i Daniel Wellington non vi convincono, c’è l’orologio Bradshaw di Michael Kors Watches al 30% di sconto, con cassa e bracciale in acciaio inox con finitura oro rosa. Molto bello anche il modello Peony di Esprit Ladies Watch, con cinturino in acciaio inox e quadrante con cristalli.
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Borse
C’è solo un regalo che può far felice una ragazza quanto (o in alcuni casi addirittura più di) un gioiello: una bella borsa! Ancora una volta, Amazon non delude e propone una vasta scelta di borse in offerta speciale. Ad esempio, c’è la classica borsa trapuntata Love Moschino al 38% di sconto, disponibile anche in versione zainetto.
Altre due borse importanti che vi faranno indubbiamente fare bella figura sono la Carousel Suede di Coccinelle, al 36% di sconto, in camoscio e cuoio, e la Armani Exchange, in velluto e pelle color vino. Super romantica la borsetta a tracolla Pinko Mini Love Soft, con due rondinelle che si baciano sulla chiusura.
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Lingerie
San Valentino è l’occasione perfetta per regalare della lingerie sexy! Su Amazon ci sono sconti su tantissimi capi del brand Iris & Lilly, come il perizoma con scritta “Forever in Love” con il 20% di sconto, da abbinare alle autoreggenti con dettagli in pizzo al 20% di sconto e al reggiseno in pizzo nero e bianco.
Se cercata qualcosa di ancora più sensuale, vi suggeriamo il reggiseno rosso con coppe e lacci al 20% di sconto e il perizoma abbinato, venduto in set da due. Per chi preferisce non osare troppo, invece, c’è il pigiama Satin Ruffle, con canotta e pantaloncino in seta.
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Dove trovare le migliori offerte per i regali di San Valentino
Come avete visto, su Amazon ci sono tantissime offerte, giusto in tempo per comprare i regali di San Valentino. Oltre alla pagina dedicata alle Offerte del Giorno, dove tutto l’anno vengono proposte nuove promozioni quotidianamente, in questo periodo è attiva un’intera categoria dedicata alle idee regalo Per San Valentino, con prodotti per lui e per lei scontati fino al 70%. Troverete sicuramente il regalo giusto per il vostro amore (e magari anche per voi)!
Mobilità sostenibile: traghetti elettrici a Gothenburg
Di Rosario Scelsi
Traghetti elettrici nel futuro prossimo della città svedese, i cui amministratori puntano sulla mobilità sostenibile e amica dell’ambiente.
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La mobilità sostenibile ed alternativa prevista nell’ecosistema di trasporto ElectriCity di Gothenburg non risparmia il servizio dei traghetti, che vira con decisione verso l’elettrico.
L’importante città della Svezia punta a sviluppare un sistema coerente di e-mobility, gestito al meglio nei suoi aspetti espressivi. Nell’ambito delle reti di collegamento urbano a basse emissioni sarà attivato un servizio di traghetti elettrici Volvo Penta.
Questa è la fase successiva di un progetto che ha già ottenuto un buon successo negli step precedenti, aggiungendo una nuova modalità di trasporto green al servizio di autobus elettrici già attivo in città.
Yacht Greenline 45 Fly: mobilità sostenibile in acqua
Greenline Yachts annuncia l’arrivo del nuovo yacht Greenline 45 Fly, il cui debutto in società è previsto nel 2019, in occasione del salone di Dusseldorf, in Germania, dove si conosceranno le sue doti green.
Gli amministratori di Gothenburg credono nel modello di trasporto ElectriCity e si stanno adoperando per fargli prendere piede ad ampio raggio. Il sistema di propulsione navale elettrica per i traghetti destinati alla mobilità ecologica in ambito nautico sarà fornito, come già scritto, da Volvo Penta, che aderisce all’iniziativa in seguito al successo della compagnia gemella Volvo Buses, il cui campo d’azione (come si intuisce dal nome) è quello dei pullman.
Pensato per essere un esempio integrativo del futuro sviluppo urbano pulito e sostenibile, il nuovo traghetto elettrico collegherà entrambi i lati del fiume Göta. Il suo arrivo rafforzerà l’ecosistema ElectriCity di Gothenburg, frutto di una partnership tra industria, università e governo locale.
L’obiettivo di fondo del progetto? Testare, sviluppare ed affermare soluzioni che possano contribuire alla creazione di nuovi sistemi di trasporto sostenibili e attraenti, per aprire nuove opportunità per i viaggi futuri, il trasferimento delle merci e la pianificazione urbana.
L’utilizzo della “formula” elettrica nei sistemi di mobilità pubblica aiuta a risolvere problemi come il rumore e la scarsa qualità dell’aria, oltre a ridurre il consumo di energia e l’impatto dei trasporti sul clima.
Enorme cavità sotto l’Antartide scoperta da ricercatore italiano della NASA: cosa rischiamo in foto: Credit: NASA / OIB / Jeremy Harbeck
Sotto uno dei più grandi e importanti ghiacciai dell’Antartide, l’immenso Thwaites, un gruppo di ricerca guidato dal giovane glaciologo italiano della NASA Pietro Milillo ha scoperto una gigantesca cavità causata dai cambiamenti climatici. È profonda 300 metri e si estende per circa 40 chilometri quadrati; ha dunque le stesse dimensioni di città italiane come Bergamo, Como e Gorizia, o dei 2/3 del celebre distretto newyorchese di Manhattan. È sufficientemente grande da contenere ben 14 miliardi di tonnellate di ghiaccio, e l’aspetto più inquietante risiede nel fatto che gran parte di esso si è sciolto negli ultimi tre anni. Qualora dovesse sciogliersi del tutto, causerebbe un pericoloso innalzamento del livello dei mari.
Orgoglio italiano. La scoperta è stata frutto del lavoro di un team di ricerca internazionale guidato da scienziati del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA e dell’Università della California di Irvine, che hanno collaborato con i colleghi del Centro aerospaziale tedesco di Monaco di Baviera (Germania) e dell’Università Grenoble Alpes di Grenoble, Francia. A coordinarli il giovanissimo ricercatore pugliese di Casamassima Pietro Milillo, che dopo la laurea in Fisica all’Università di Bari e il dottorato in Ingegneria ambientale all’Università della Basilicata si è trasferito negli Stati Uniti, dove è stato ingaggiato dalla celebre Agenzia aerospaziale americana.
in foto: Credit: NASA
La ricerca. La cavità scoperta da Milillo e colleghi, individuata grazie al rilevamento radar della missione aerea “IceBridge” e ai dati raccolti da satelliti, preoccupa gli scienziati per diverse ragioni. Il ghiacciaio Thwaites è infatti uno dei più importanti dell’Antartide occidentale, e se dovesse sciogliersi completamente innalzerebbe il livello del mare di 65 centimetri, sufficienti a sommergere diverse isole dell’Oceano Pacifico e metropoli costiere di tutto il mondo. Poiché è strettamente associato ad altri ghiacciai, gli scienziati stimano che potrebbe coinvolgere altri grandi blocchi e far innalzare il livello del mare fino a 2,4 metri, con esiti catastrofici su scala globale. Se si considera che gran parte del ghiaccio della cavità si è perso in soli 3 anni, è fondamentale conoscere i processi in atto in Antartide.
Un fenomeno da comprendere. Alla base di questo grave scioglimento ci sono i cambiamenti climatici, tuttavia non è sempre chiaro come essi agiscano. Uno degli aspetti fondamentali da monitorare è la linea di confine tra il ghiaccio ancorato con la terraferma e quello che galleggia, e il modo in cui questa linea arretra sotto la spinta dello scioglimento. “Stiamo scoprendo diversi meccanismi di ritiro”, ha dichiarato il dottor Milillo. Alcuni settori del ghiacciaio Thwaites, ‘consumati’ dall’intrusione dell’acqua marina più calda, stanno arretrando di ben 800 metri all’anno. Alla base ci sono modelli complessi che vanno compresi a fondo, per questo è attesa nei prossimi anni una lunga e approfondita indagine sul campo, condotta direttamente su questo inospitale ghiacciaio. I dettagli della ricerca guidata da Milillo sono stati pubblicati sull’autorevole rivista Science Adavances.
Verona, cosa vedere nella città degli innamorati in foto: Verona – Foto Flickr
Verona: basta pronunciare questo nome per evocare gli scenari più romantici. Per quanto si sprechino le proposte di San Valentino alternative, le mete evergreen hanno sempre il loro fascino. Per questo abbiamo deciso di proporvi la città degli innamorati per eccellenza, resa immortale dal capolavoro di Shakespeare “Romeo e Giulietta”. La città scaligera fa da cornice alla celebre tragedia e all’amore contrastato dei due protagonisti, ma Verona è senz’altro ideale per celebrare un’unione felice! Ricca di attrazioni culturali, presenta un centro storico Patrimonio UNESCO, un teatro famoso in tutto il mondo e dei panorami da sogno sul fiume Adige. E a San Valentino diventa ancora più romantica con Verona in Love, una serie di eventi per celebrare la festa dell’amore.
Che stiate progettando le vostre vacanze di San Valentino o una fuga romantica last minute, Verona riuscirà a sedurvi in un battibaleno. Vi conquisterà all’istante, senza troppi giri di parole o corteggiamenti estenuanti. Perché Verona è dotata di una sua magia naturale, percepibile in ogni angolo e in ogni monumento. E vi farà perdere la testa. Ecco le attrazioni da non perdere per innamorarsi della città degli innamorati.
Piazza delle Erbe
in foto: Piazza delle Erbe – Foto Wikimedia Commons
Si tratta della piazza più antica della città, centro nevralgico della vita culturale, sociale e politica in epoca romana. Oggi è il tipico luogo di ritrovo dei veronesi che non rinunciano a un aperitivo in compagnia o che si incontrano per fare la spesa nel colorato e affolatlissimo mercato del weekend. L’atmosfera incantata che si respira in questo luogo è davvero unica. Qui si trova la Torre dei Lamberti, che domina il panorama dall’alto dei suoi 84 metri. Iniziata nel XII secolo, venne ultimata solo nei secoli successivi e perfino l’orologio è un’aggiunta settecentesca. Sul lato nord della piazza troviamo anche le Case Mazzanti, abitazioni dalle facciate finemente affrescate che valsero a Verona l’epiteto di urbs picta, città dipinta. Molto bella anche la Casa dei Mercanti, sede della Banca Popolare di Verona. Suggestivo Palazzo Maffei, impreziosito da diverse statue di dei greci: Giove, Ercole, Minerva, Venere, Mercurio e Apollo.
Arche Scaligere
in foto: Arche Scaligere – Foto Wikipedia
Le Arche Scaligere sono un complesso funerario dedicato ad alcuni membri della famiglia degli Scaligeri, che governò a lungo su Verona. Il monumento più antico, in stile gotico, risale al 1277. Il personaggio più illustre qui sepolto è Cangrande della Scala, amico e mecenate di Dante, ricordato con grandi elogi dal Sommo Poeta nel Paradiso.
Casa di Giulietta
in foto: Casa di Giulietta – Foto Pixabay
Malgrado questo “luogo di culto” raggiunga pericolosi picchi di feticismo, la Casa di Giulietta è ormai assurta a icona turistica internazionale. Romeo e Giulietta sono solo un’invenzione letteraria? Può darsi, ma le famiglie Capuleti e Montecchi sono davvero esistite. L’edificio del XIII secolo presenta lo stemma di famiglia dei Capuleti, o meglio Cappelletti. Tra graffiti e bigliettini d’amore lasciati sul portico, il luogo trasuda di romanticismo. Nel cortile troneggia la statua in bronzo di Giulietta, mentre la casa è visitabile a pagamento ed è tradizione che gli innamorati si bacino sotto il balcone per assicurarsi un amore eterno. Se vi state chiedendo della controparte maschile, vicino alle Arche Scaligere si trova la Casa di Romeo, appartenente ai Montecchi. La Tomba di Giulietta si trova nei sotterranei dell’ex Convento di San Francesco alCorso,un antico complesso di frati Cappuccini del XIII secolo.
Piazza Bra e Arena di Verona
in foto: Scorcio dell’Arena di Verona – Foto Picryl
Nel cuore di Piazza Bra troneggia uno dei teatri più grandi del mondo: l’Arena di Verona. Un monumento dalla storia millenaria: nel I secolo ospitava lotte tra gladiatori e nel XVIII secolo giostre e tornei. Costruita con la pietra della Valpolicella, dalle sfumature rosse e rosa, può accogliere circa 20.000 spettatori. D’estate ospita il celebre Festival dell’Opera, che attira numerosi cantanti italiani e internazionali. Sul versante meridionale si trova la Gran Guardia, palazzo del Seicento che ospita mostre e convegni. Sul lato orientale, invece, si affaccia l’ottocentesco Palazzo Barbieri, sede del Comune di Verona.
Chiesa di San Zeno Maggiore
in foto: San Zeno – Foto Wikipedia
Notevole esempio di architettura romanica, la chiesa sorge sul luogo di sepoltura del vescovo Zeno, di origine africana. La struttura originaria risalirebbe al XII secolo. L’interno custodisce numerose opere d’arte che vanno dal XII al XVI secolo. Sull’altare maggiore della basilica spicca una splendida opera come la Pala di San Zeno di Andrea Mantegna.
Ponti di Verona
in foto: Ponte Pietra – Foto Wikimedia Commons
Verona è attraversata da sette ponti sul fiume Adige. Purtroppo tutti i ponti vennero distrutti dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale; in seguito, però, blocchi e mattoni originari vennero recuperati sul fondo dell’Adige e utilizzati per ricostruire i monumenti. La città può vantare antiche origini romane: testimonianza di questo glorioso passato è il Ponte Pietra, risalente al I secolo a.C. Il monumento collega il Teatro Romano con il centro cittadino e regala scorci meravigliosi sul fiume Adige e Castel San Pietro. Un notevole esempio di ingegneria trecentesca è Ponte Scaligero, o di Castelvecchio perché proprio di fronte all’omonima fortezza. Il ponte regala un’atmosfera particolarmente romantica, soprattutto al calar della sera. Interessante il museo annesso.
Castelvecchio
in foto: Ponte di Castelvecchio – Foto Wikimedia Commons
La costruzione di questo castello con funzioni difensive fu fortemente voluta da Cangrande II della Scala. Dopo la caduta degli Scaligeri ha attraversato vicende alterne. Sotto il dominio dei Veneziani divenne deposito d’armi, per poi trasformarsi in caserma sotto la dominazione francese e austriaca. Oggi il suo interno ospita un piccolo museo con una collezione di opere medievali, rinascimentali e moderne. Tra i dipinti più importanti, la Sacra Famiglia di Mantegna, il San Girolamo Penitente di Bellini e il Ritratto femminile di Rubens, ma in collezione troviamo anche opere di Filippo Lippi, del Veronese e di Tintoretto.
Duomo di Verona
in foto: Interno del Duomo di Verona – Foto Wikipedia
Consacrato nel 1187, è stato costruito sulle rovine di una chiesa paleocristiana ed è dedicato a Santa Maria Matricolare. Spicca il magnifico portale decorato con figure di profeti e animali, sovrastato da una lunetta con un bassorilievo policromo che ritrae la Madonna in trono col Bambino, circondata dai Magi e dai Pastori. All’interno, costituito da tre navate, si trova un capolavoro d’arte come l’Assunta di Tiziano. Dal Duomo si accede al Battistero di San Giovanni in Fonte, una piccola chiesa longobarda con notevoli affreschi e un meraviglioso fonte battesimale del XII secolo. Adiacente si trova la piccola Chiesa di Sant’Elena, la cui pianta originaria risale all’800 d.C.
Verona, cosa vedere nella città degli innamorati in foto: Verona – Foto Flickr
Verona: basta pronunciare questo nome per evocare gli scenari più romantici. Per quanto si sprechino le proposte di San Valentino alternative, le mete evergreen hanno sempre il loro fascino. Per questo abbiamo deciso di proporvi la città degli innamorati per eccellenza, resa immortale dal capolavoro di Shakespeare “Romeo e Giulietta”. La città scaligera fa da cornice alla celebre tragedia e all’amore contrastato dei due protagonisti, ma Verona è senz’altro ideale per celebrare un’unione felice! Ricca di attrazioni culturali, presenta un centro storico Patrimonio UNESCO, un teatro famoso in tutto il mondo e dei panorami da sogno sul fiume Adige. E a San Valentino diventa ancora più romantica con Verona in Love, una serie di eventi per celebrare la festa dell’amore.
Che stiate progettando le vostre vacanze di San Valentino o una fuga romantica last minute, Verona riuscirà a sedurvi in un battibaleno. Vi conquisterà all’istante, senza troppi giri di parole o corteggiamenti estenuanti. Perché Verona è dotata di una sua magia naturale, percepibile in ogni angolo e in ogni monumento. E vi farà perdere la testa. Ecco le attrazioni da non perdere per innamorarsi della città degli innamorati.
Piazza delle Erbe
in foto: Piazza delle Erbe – Foto Wikimedia Commons
Si tratta della piazza più antica della città, centro nevralgico della vita culturale, sociale e politica in epoca romana. Oggi è il tipico luogo di ritrovo dei veronesi che non rinunciano a un aperitivo in compagnia o che si incontrano per fare la spesa nel colorato e affolatlissimo mercato del weekend. L’atmosfera incantata che si respira in questo luogo è davvero unica. Qui si trova la Torre dei Lamberti, che domina il panorama dall’alto dei suoi 84 metri. Iniziata nel XII secolo, venne ultimata solo nei secoli successivi e perfino l’orologio è un’aggiunta settecentesca. Sul lato nord della piazza troviamo anche le Case Mazzanti, abitazioni dalle facciate finemente affrescate che valsero a Verona l’epiteto di urbs picta, città dipinta. Molto bella anche la Casa dei Mercanti, sede della Banca Popolare di Verona. Suggestivo Palazzo Maffei, impreziosito da diverse statue di dei greci: Giove, Ercole, Minerva, Venere, Mercurio e Apollo.
Arche Scaligere
in foto: Arche Scaligere – Foto Wikipedia
Le Arche Scaligere sono un complesso funerario dedicato ad alcuni membri della famiglia degli Scaligeri, che governò a lungo su Verona. Il monumento più antico, in stile gotico, risale al 1277. Il personaggio più illustre qui sepolto è Cangrande della Scala, amico e mecenate di Dante, ricordato con grandi elogi dal Sommo Poeta nel Paradiso.
Casa di Giulietta
in foto: Casa di Giulietta – Foto Pixabay
Malgrado questo “luogo di culto” raggiunga pericolosi picchi di feticismo, la Casa di Giulietta è ormai assurta a icona turistica internazionale. Romeo e Giulietta sono solo un’invenzione letteraria? Può darsi, ma le famiglie Capuleti e Montecchi sono davvero esistite. L’edificio del XIII secolo presenta lo stemma di famiglia dei Capuleti, o meglio Cappelletti. Tra graffiti e bigliettini d’amore lasciati sul portico, il luogo trasuda di romanticismo. Nel cortile troneggia la statua in bronzo di Giulietta, mentre la casa è visitabile a pagamento ed è tradizione che gli innamorati si bacino sotto il balcone per assicurarsi un amore eterno. Se vi state chiedendo della controparte maschile, vicino alle Arche Scaligere si trova la Casa di Romeo, appartenente ai Montecchi. La Tomba di Giulietta si trova nei sotterranei dell’ex Convento di San Francesco alCorso,un antico complesso di frati Cappuccini del XIII secolo.
Piazza Bra e Arena di Verona
in foto: Scorcio dell’Arena di Verona – Foto Picryl
Nel cuore di Piazza Bra troneggia uno dei teatri più grandi del mondo: l’Arena di Verona. Un monumento dalla storia millenaria: nel I secolo ospitava lotte tra gladiatori e nel XVIII secolo giostre e tornei. Costruita con la pietra della Valpolicella, dalle sfumature rosse e rosa, può accogliere circa 20.000 spettatori. D’estate ospita il celebre Festival dell’Opera, che attira numerosi cantanti italiani e internazionali. Sul versante meridionale si trova la Gran Guardia, palazzo del Seicento che ospita mostre e convegni. Sul lato orientale, invece, si affaccia l’ottocentesco Palazzo Barbieri, sede del Comune di Verona.
Chiesa di San Zeno Maggiore
in foto: San Zeno – Foto Wikipedia
Notevole esempio di architettura romanica, la chiesa sorge sul luogo di sepoltura del vescovo Zeno, di origine africana. La struttura originaria risalirebbe al XII secolo. L’interno custodisce numerose opere d’arte che vanno dal XII al XVI secolo. Sull’altare maggiore della basilica spicca una splendida opera come la Pala di San Zeno di Andrea Mantegna.
Ponti di Verona
in foto: Ponte Pietra – Foto Wikimedia Commons
Verona è attraversata da sette ponti sul fiume Adige. Purtroppo tutti i ponti vennero distrutti dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale; in seguito, però, blocchi e mattoni originari vennero recuperati sul fondo dell’Adige e utilizzati per ricostruire i monumenti. La città può vantare antiche origini romane: testimonianza di questo glorioso passato è il Ponte Pietra, risalente al I secolo a.C. Il monumento collega il Teatro Romano con il centro cittadino e regala scorci meravigliosi sul fiume Adige e Castel San Pietro. Un notevole esempio di ingegneria trecentesca è Ponte Scaligero, o di Castelvecchio perché proprio di fronte all’omonima fortezza. Il ponte regala un’atmosfera particolarmente romantica, soprattutto al calar della sera. Interessante il museo annesso.
Castelvecchio
in foto: Ponte di Castelvecchio – Foto Wikimedia Commons
La costruzione di questo castello con funzioni difensive fu fortemente voluta da Cangrande II della Scala. Dopo la caduta degli Scaligeri ha attraversato vicende alterne. Sotto il dominio dei Veneziani divenne deposito d’armi, per poi trasformarsi in caserma sotto la dominazione francese e austriaca. Oggi il suo interno ospita un piccolo museo con una collezione di opere medievali, rinascimentali e moderne. Tra i dipinti più importanti, la Sacra Famiglia di Mantegna, il San Girolamo Penitente di Bellini e il Ritratto femminile di Rubens, ma in collezione troviamo anche opere di Filippo Lippi, del Veronese e di Tintoretto.
Duomo di Verona
in foto: Interno del Duomo di Verona – Foto Wikipedia
Consacrato nel 1187, è stato costruito sulle rovine di una chiesa paleocristiana ed è dedicato a Santa Maria Matricolare. Spicca il magnifico portale decorato con figure di profeti e animali, sovrastato da una lunetta con un bassorilievo policromo che ritrae la Madonna in trono col Bambino, circondata dai Magi e dai Pastori. All’interno, costituito da tre navate, si trova un capolavoro d’arte come l’Assunta di Tiziano. Dal Duomo si accede al Battistero di San Giovanni in Fonte, una piccola chiesa longobarda con notevoli affreschi e un meraviglioso fonte battesimale del XII secolo. Adiacente si trova la piccola Chiesa di Sant’Elena, la cui pianta originaria risale all’800 d.C.
Ristrutturare il bagno: le ultime tendenze per l’arredo
Il bagno è stata la stanza più ristrutturata dagli italiani nel 2018. A dirlo sono gli utenti intervistati da Habitissimo, portale che mette in contatto domanda e offerta nel mondo della ristrutturazione casa. Tra i lavori realizzati nel 2018 in cima alla lista della categoria ristrutturazione si trova per l’appunto la stanza da bagno con il 37% del totale dei lavori realizzati, di cui la metà riguarda il rinnovamento integrale della stanza mentre il resto sono piccoli lavori. Tra questi i più richiesti sono stati la sostituzione della vasca con un box doccia doccia (39%), il cambio dei sanitari (25%) e delle piastrelle (21%).
Quali sono i motivi che spingono a cambiare il bagno? La maggior parte degli intervistati, il 60%, dichiara di aver voluto ristrutturare il bagno in seguito alla volontà di personalizzare una casa appena acquistata mentre il 38% dice di aver avuto bisogno di riadattare la propria abitazione ai cambiamenti delle famiglia o dello stile di vita. Una percentuale delle richieste, circa l’11%%, riguarda ricavare un secondo bagno en suite.
Quali sono le tendenze in fatto di arredo bagno? Gli esperti in interior design di Habitissimo raccontano come lo stile moderno minimalista sia molto in voga in questo momento. Meno ornamenti decorativi in cambio di linee pulite capaci di offrire la massima funzionalità. A questo si affianca il sempre maggior utilizzo della domotica anche in questa stanza della casa per fini economici, ecologici e desiderio di personalizzazione. Perché sempre più spesso il bagno è considerato una stanza dove potersi rilassare e trascorrere del tempo. La tecnologia e arredi che rendano più piacevole la sosta diventano d’obbligo per chi sceglie di ristrutturare. Al di là delle esigenze più pratiche, infatti, il bagno del futuro assomiglia sempre di più ad una spa che ad una semplice stanza di una casa.
Empoli: visita alla città del vetro in foto: Piazza Farinata degli Uberti. Foto di Paola Pittori
A poca distanza da Firenze si può visitare una città famosa per la lavorazione del vetro. Empoli, forse non è spesso tappa di viaggi turistici, eppure la città toscana ha una notevole importanza storica ed archeologica. Infatti, ad Empoli sono state ritrovate rilevanti tracce di insediamenti umani che risalgono all’epoca paleolitica.
Cosa vedere ad Empoli
in foto: Museo del vetro di Empoli. Foto di Sansa55
L’importanza della produzione del vetro ad Empoli è sottolineata dalla presenza di un museo dedicato a questa arte che racconta la storia della città. La visita di Empoli può iniziare da questo luogo che vi farà scoprire tanti aspetti di una città dalla storia importante. Il museo del Vetro (MuVe) sorge nelle sale che un tempo accoglievano il magazzino del sale, struttura costruita nella seconda metà del XIV secolo nel centro di Empoli per conservare e distribuire il sale proveniente dalle saline di Volterra.
Il centro di Empoli presenta un nucleo storico che si snoda intorno alla centrale piazza Farinata degli Uberti, circondata da portici con al centro una fontana in marmo con due leoni accucciati ai suoi piedi, opera di Luigi Pampaloni del 1827. Uno degli edifici religiosi più importanti del centro di Empoli è la Collegiata di Sant’Andrea, in stile fiorentino – romano. La chiesa, che risale probabilmente al V secolo e successivamente ampliata, presenta una bellissima facciata in marmo di Carrara e marmo verde proveniente dalle montagne di Prato. Nel corso degli anni l’interno della chiesa ha subito molte trasformazioni e molte opere sono esposte nell’adiacente Museo della Collegiata, una galleria che racchiude una collezione di dipinti e sculture rinascimentali. Altra chiesa degna di nota è quella di Santo Stefano, celebre per i suoi frammenti di affreschi quattrocenteschi.
Durante la passeggiata nel centro storico di Empoli si può ammirare il Palazzo Ghibellino appartenuto ai Conti Guidi. Il nome della costruzione deriva da un evento avvenuto nel medioevo, infatti, proprio in questo palazzo si tenne un importante congresso ghibellino. Il Palazzo risale al XI secolo, ma il restauro avvenuto nel XVI secolo ha modificato gran parte dell’edificio originario. Ora è sede del Museo Civico di Paleontologia e dell’Archivio Storico Comunale.
Ad Empoli si trovano anche molte aree verdi. Il parco più conosciuto e più grande è quello di Serravalle, a nord est della città. Un luogo perfetto per passeggiare nella natura a due passi dalla città.
La Valle di Jiuzhaigou e i suoi laghi, un angolo di paradiso in Cina in foto: Lago dello Specchio – Foto di Jean–Marie Hullot
In Cina esiste un luogo che sembra uscito dalla leggenda più visionaria. Un luogo dove i colori sembrano giocare tra loro fino a inseguirsi e fondersi in tavolozze incantate, tra riflessi e bagliori. Si chiama Jiuzhaigou, la Valle dei Nove Villaggi, ed è situato nel nord della provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Il nome deriva dalla presenza di nove insediamenti abitati da genti di etnia tibetana che considerano sacri i corsi d’acqua e le montagne della zona. In effetti, tutto in questa riserva sembra emanare un’aura soprannaturale.
La Valle di Jiuzhaigou è stata dichiarata Patrimonio UNESCO nel 1992 e Riserva Mondiale della Biosfera nel 1997. Si estende per 300 km² ed è facilmente raggiungibile in autobus. Fino al 1975, anche per via della sua ubicazione remota, l’area era semisconosciuta; fu solo nel 1982 che il governo cinese decise di trasformarla in un parco nazionale. Jiuzhaigou fa parte della catena dei Monti Min, costituita da impervie rocce calcaree, con un’altitudine media di 2.500 metri sul livello del mare ma che possono superare i 4.500 metri. L’area comprende specchi d’acqua, cascate e una lussureggiante foresta vergine, oltre a una notevole quantità di fauna locale che comprende anche specie in pericolo d’estinzione come il panda gigante, il panda minore o la scimmia dal naso camuso. La zona è ricoperta da boschi e foreste che in autunno si rivestono di affascinanti sfumature gialle, rosse e arancio, regalando visioni di pura poesia ai turisti che affollano il parco soprattutto in questa stagione. Fiore all’occhiello del parco sono i suoi 108 laghi dai colori incantevoli e dai nomi poetici, che affondano le loro radici nella mitologia locale.
I laghi della Valle di Jiuzhaigou
in foto: Lago della Tigre – Foto Wikipedia
La Valle di Shuzheng è una delle principali aree turistiche di Jiuzhaigou, con oltre quaranta laghi e corsi d’acqua. Tra questi spiccano il Lago dei Due Draghi, la Spiaggia dei Bonsai, il Lago delle Canne, il Lago Scintillante, il Lago della Tigre, le Cascate di Shuzheng, il Lago del Rinoceronte e le Cascate di Nuorilang.
Il Lago dei Due Draghi è così chiamato per i due speroni di roccia calcarea incastonati nel fondale che ricordano proprio due draghi: secondo la leggenda fu il potente re Gesar, importante figura dell’epica tibetana, a incatenarli sott’acqua. Il Lago Scintillante è così chiamato per le sue acque dal blu cristallino che raggiungono i 9 metri di profondità. Il Lago della Tigre ha questo nome poiché il gorgoglio delle vicine cascate di Shuzheng ricorda un ruggito e poi perché in autunno il colore rossastro degli alberi si riflette nello specchio d’acqua creando l’effetto di una pelliccia tigrata; inoltre, spesso e volentieri si vedono tigri in carne e ossa abbeverarsi nelle sue acque. Il Lago del Rinoceronte è il più grande della valle e permette di ammirare uno splendido paesaggio. Secondo la leggenda, sotto il suo fondale si nasconderebbe un vecchio lama sulla groppa del suo rinoceronte.
in foto: Lago dei Cinque Fiori – Foto Wikipedia
Nella Valle di Rize troviamo il bellissimo Lago dello Specchio, noto per le sue acque trasparenti che riflettono il cielo e le montagne. Splendido anche il Fiume del Pavone, dalle sfumature verde scuro, oro, blu e zaffiro. La vera star della valle è il Lago dei cinque fiori: la presenza di carbonato di calcio e piante acquatiche dona all’acqua cristallina sfumature multicolori.
in foto: Lago Lungo – Foto Wikipedia
Nella Valle di Zechawa, che si estende per ben 18 km, troviamo i tre Laghi delle Stagioni e lo Stagno dei Cinque Colori, che risplende di una luce variopinta e trasporta chi lo osserva in un paesaggio da sogno. Il Lago Lungo, il più esteso della valle, presenta una caratteristica forma a S ed circondato da picchi innevati a un’altitudine compresa tra i 3.060 e i 4.457 metri.
Accogliere in casa una ragazza alla pari può essere la scelta giusta per una famiglia con bambini?
Dopo 5 anni di esperienza, posso dire che la risposta è decisamente sì. E vi dico perché.
1. Offre ai bambini competenze preziose
Avere la capacità di parlare una seconda lingua da ai bambini molti vantaggi. Studi scientifici dimostrano che imparare una seconda lingua aumenta le capacità cognitive, la capacità di risolvere problemi e la creatività e la memoria. Inoltre, conoscere l’inglese può aiutare il bambino negli anni a venire. Essere bilingue può ampliare le loro future opportunità di lavoro.
2. Migliora le competenze in inglese di tutta la famiglia
Uno dei modi migliori per imparare una lingua è quello di impegnarsi in una conversazione con una persona di madrelingua. Questo vale non solo per i bambini ma anche per noi genitori. E’ infatti un’ottima occasione per allenarci ed aumentare il nostro livello se necessario.
Federico Fellini diceva “Un linguaggio diverso è una diversa visione della vita.” Dare ai nostri bambini la possibilità di imparare l’inglese può aiutarli ad avere una migliore visione del mondo, ad avere una maggiore fiducia in sé stessi e ad apprezzare la loro cultura di origine.
4. Accetta le diversità
Essere in diretto contatto con una o più culture diverse, apre gli orizzonti dei bambini e sviluppa il loro carattere. Scegliere una ragazza alla pari sicuramente rende il bambino consapevole delle differenze e più propenso alla loro accettazione.
Anche se molti bambini studiano l’inglese o un’altra lingua a scuola, spesso non hanno una conversazione frequente con una persona di madrelingua. Scegliere una ragazza alla pari permette l’approccio alla lingua in tenera età. Questo è fondamentale per eccellere in una nuova lingua.
COME SCEGLIERE LA RAGAZZA ALLA PARI?
Le alternative sono tante: dalle agenzie ai vari siti web specializzati. Da qualche anno, però, ho trovato un metodo veloce, sicuro ed economico per scegliere una ragazza alla pari. Ho conosciuto Sara di “Rome Abroad”, che mi ha aiutato a sceglierla a prezzi accessibili.
Sara è un’ex au-pair che ha vissuto per anni a Roma e che a Roma a lasciato il cuore. Adesso, tornata in USA, ha trovato questo modo per mantenere il contatto con l’Italia, aiutando le famiglie a scegliere le ragazze alla pari.
E’ lei stessa diventata mamma nel frattempo. E vi assicuro che anche questo aiuta.
Si occupa della selezione delle ragazze, tenendo conto delle esigenze delle famiglie e del carattere di ognuna. Verifica le referenze e partecipa direttamente alle prime call di contatto, tra famiglie e au pair.
Ecco come fare l’application senza alcun tipo di impegno:
Accogliere in casa una ragazza alla pari può essere la scelta giusta per una famiglia con bambini?
Dopo 5 anni di esperienza, posso dire che la risposta è decisamente sì. E vi dico perché.
1. Offre ai bambini competenze preziose
Avere la capacità di parlare una seconda lingua da ai bambini molti vantaggi. Studi scientifici dimostrano che imparare una seconda lingua aumenta le capacità cognitive, la capacità di risolvere problemi e la creatività e la memoria. Inoltre, conoscere l’inglese può aiutare il bambino negli anni a venire. Essere bilingue può ampliare le loro future opportunità di lavoro.
2. Migliora le competenze in inglese di tutta la famiglia
Uno dei modi migliori per imparare una lingua è quello di impegnarsi in una conversazione con una persona di madrelingua. Questo vale non solo per i bambini ma anche per noi genitori. E’ infatti un’ottima occasione per allenarci ed aumentare il nostro livello se necessario.
3. Sperimenta una nuova cultura
Federico Fellini diceva “Un linguaggio diverso è una diversa visione della vita.” Dare ai nostri bambini la possibilità di imparare l’inglese può aiutarli ad avere una migliore visione del mondo, ad avere una maggiore fiducia in sé stessi e ad apprezzare la loro cultura di origine.
4. Accetta le diversità
Essere in diretto contatto con una o più culture diverse, apre gli orizzonti dei bambini e sviluppa il loro carattere. Scegliere una ragazza alla pari sicuramente rende il bambino consapevole delle differenze e più propenso alla loro accettazione.
Anche se molti bambini studiano l’inglese o un’altra lingua a scuola, spesso non hanno una conversazione frequente con una persona di madrelingua. Scegliere una ragazza alla pari permette l’approccio alla lingua in tenera età. Questo è fondamentale per eccellere in una nuova lingua.
COME SCEGLIERE LA RAGAZZA ALLA PARI?
Le alternative sono tante: dalle agenzie ai vari siti web specializzati. Da qualche anno, però, ho trovato un metodo veloce, sicuro ed economico per scegliere una ragazza alla pari. Ho conosciuto Sara di “Rome Abroad”, che mi ha aiutato a sceglierla a prezzi accessibili.
Sara è un’ex au-pair che ha vissuto per anni a Roma e che a Roma a lasciato il cuore. Adesso, tornata in USA, ha trovato questo modo per mantenere il contatto con l’Italia, aiutando le famiglie a scegliere le ragazze alla pari.
E’ lei stessa diventata mamma nel frattempo. E vi assicuro che anche questo aiuta.
Si occupa della selezione delle ragazze, tenendo conto delle esigenze delle famiglie e del carattere di ognuna. Verifica le referenze e partecipa direttamente alle prime call di contatto, tra famiglie e au pair.
Ecco come fare l’application senza alcun tipo di impegno:
Rifiuti spaziali ed asteroidi: l’ESA ha un piano a grande respiro
Di Rosario Scelsi
L’ESA in prima linea nella pulizia dai rifiuti spaziali e nella salvaguardia dai pericoli provenienti dallo spazio.
L’Agenzia Spaziale Europea pensa a un piano di difesa attiva del nostro pianeta dai pericoli provenienti dallo spazio. Uno dei punti del programma messo a punto dalla European Space Agency prevede interventi per ridurre i detriti spaziali, con satelliti più ecologici, e per catturare il maggior numero di quelli esistenti, sviluppando le soluzioni più idonee allo scopo.
La spazzatura, purtroppo, accompagna ovunque la presenza dell’uomo: lo spazio non è stato risparmiato dai rifiuti, anche se in questo caso si tratta di prodotti ad alta tecnologia, frutto della geniale creatività umana. Resta il fatto che pure questi scarti creano inquinamento, rappresentando al tempo stesso un pericolo per le esplorazioni future e…non solo. Necessario, quindi, intervenire, per ridimensionare il problema, passando da una logica più green.
Al tempo stesso l’ESA punta a proteggere il nostro pianeta dai pericoli provenienti dallo spazio, con studi su sistemi di deviazione della traiettoria degli asteroidi pericolosi per la Terra. Una delle tecniche ipotizzate per scongiurare drammi da impatto sarà sperimentata empiricamente nell’ambito della missione Hera. Questi progetti per la protezione dai rischi che giungono dal cielo verranno illustrati e sollecitati nell’ambito della Conferenza Ministeriale ‘Space19+’ di novembre.
Inquinamento luminoso trascurabile: il GAL Hassin gode di un cielo da sogno
Anche il basso inquinamento luminoso ha concorso alla scelta del luogo per accogliere il Centro Astronomico Internazionale GAL Hassin di Isnello, sulle Madonie in Sicilia, che è uno dei siti osservativi astronomici migliori d’Europa.
Il piano operativo sta prendendo forma anche in un’altra dimensione, con la nascita di strutture di osservazione, idonee a scorgere i pericoli e ad effettuare una mappatura dei corpi celesti potenzialmente pericolosi, che possono entrare in rotta di collisione con il nostro pianeta.
Il primo gioiello di questa serie è il rivoluzionario telescopio FlyEye, letteralmente “occhio di mosca”, che nel 2020 sarà installato a Isnello, sulle Madonie (Sicilia), per coprire l’emisfero boreale. Un vero capolavoro, finanziato con 20 milioni di euro (7 dei quali stanziati dall’Italia) grazie a un accordo siglato dall’Agenzia Spaziale Europea con quella italiana (ASI). Un altro finanziamento è stato già previsto, per uno strumento analogo da piazzare probabilmente in Cile, per completare la visione dall’emisfero australe. Anche questa è salvaguardia e protezione attiva della natura.
Fonte | Sky
Fonte:
Rifiuti spaziali ed asteroidi: l’ESA ha un piano a grande respiro
Rifiuti spaziali ed asteroidi: l’ESA ha un piano a grande respiro
Di Rosario Scelsi
L’ESA in prima linea nella pulizia dai rifiuti spaziali e nella salvaguardia dai pericoli provenienti dallo spazio.
L’Agenzia Spaziale Europea pensa a un piano di difesa attiva del nostro pianeta dai pericoli provenienti dallo spazio. Uno dei punti del programma messo a punto dalla European Space Agency prevede interventi per ridurre i detriti spaziali, con satelliti più ecologici, e per catturare il maggior numero di quelli esistenti, sviluppando le soluzioni più idonee allo scopo.
La spazzatura, purtroppo, accompagna ovunque la presenza dell’uomo: lo spazio non è stato risparmiato dai rifiuti, anche se in questo caso si tratta di prodotti ad alta tecnologia, frutto della geniale creatività umana. Resta il fatto che pure questi scarti creano inquinamento, rappresentando al tempo stesso un pericolo per le esplorazioni future e…non solo. Necessario, quindi, intervenire, per ridimensionare il problema, passando da una logica più green.
Al tempo stesso l’ESA punta a proteggere il nostro pianeta dai pericoli provenienti dallo spazio, con studi su sistemi di deviazione della traiettoria degli asteroidi pericolosi per la Terra. Una delle tecniche ipotizzate per scongiurare drammi da impatto sarà sperimentata empiricamente nell’ambito della missione Hera. Questi progetti per la protezione dai rischi che giungono dal cielo verranno illustrati e sollecitati nell’ambito della Conferenza Ministeriale ‘Space19+’ di novembre.
Inquinamento luminoso trascurabile: il GAL Hassin gode di un cielo da sogno
Anche il basso inquinamento luminoso ha concorso alla scelta del luogo per accogliere il Centro Astronomico Internazionale GAL Hassin di Isnello, sulle Madonie in Sicilia, che è uno dei siti osservativi astronomici migliori d’Europa.
Il piano operativo sta prendendo forma anche in un’altra dimensione, con la nascita di strutture di osservazione, idonee a scorgere i pericoli e ad effettuare una mappatura dei corpi celesti potenzialmente pericolosi, che possono entrare in rotta di collisione con il nostro pianeta.
Il primo gioiello di questa serie è il rivoluzionario telescopio FlyEye, letteralmente “occhio di mosca”, che nel 2020 sarà installato a Isnello, sulle Madonie (Sicilia), per coprire l’emisfero boreale. Un vero capolavoro, finanziato con 20 milioni di euro (7 dei quali stanziati dall’Italia) grazie a un accordo siglato dall’Agenzia Spaziale Europea con quella italiana (ASI). Un altro finanziamento è stato già previsto, per uno strumento analogo da piazzare probabilmente in Cile, per completare la visione dall’emisfero australe. Anche questa è salvaguardia e protezione attiva della natura.
Fonte | Sky
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Rifiuti spaziali ed asteroidi: l’ESA ha un piano a grande respiro
Carnevale è la festa più attesa dai bambini (dopo il Natale, ovviamente) perché possono indossare i panni dei loro personaggi preferiti e divertirsi scherzando con gli amici. Quest’anno martedì grasso sarà il 5 marzo, quindi è arrivato il momento di comprare i costumi per i vostri bambini, se non l’avete già fatto.
Di solito i più piccoli hanno le idee ben chiare su quale costume vogliono, ma non sempre è facile reperirlo. Per aiutarvi, abbiamo selezionato tutte le novità del 2019 in fatto di costumi di Carnevale, segnalandovi anche dove acquistarli al prezzo più conveniente. Date un’occhiata!
Le novità 2019 dei costumi di Carnevale per bambini
Tra le novità più gettonate per il Carnevale 2019 ci sono le Principesse Disney più moderne, come Elsa di “Frozen” e Vaiana di “Oceania”. Molto richiesti anche i supereroi, e non solo quelli classici come Batman e Captain America, ma anche quelli di recente successo come i Super Pigiamini, Ladybug e GattoBoy.
Altri tormentoni del momento di cui non potevano mancare i travestimenti sono Fortnite e LOL Surprise. Vediamo nei dettagli quali sono i costumi più richiesti e dove trovarli.
Elsa di Frozen
Il costume di Carnevale della regina dei ghiacci Elsa, protagonista di “Frozen” non è certo un novità, lo sappiamo. Tantissime bambine vogliono mascherarsi da lei fin da quando è uscito il primo film nel 2013. Nel 2019 però è prevista l’uscita di “Frozen 2”, quindi quest’anno ci sarà un nuovo boom di richieste, preparatevi!
Su Amazon ci sono varie nuove versioni del costume di Elsa, una delle più belle è acquistabile a partire da 13,99 euro e comprende anche corona e scettro. Il vestito di Elsa di Uraqt però è il più venduto, oltre che il più completo: la confezione include l’abito, la treccia bionda, la corona, i guanti e vari gioielli. C’è poi quello di Nice Sport, che non include accessori, che potete però comprare a parte sempre su Amazon.
Vaiana
Un’altra principessa super richiesta dalle bambine, che ormai ha battuto le più famose Biancaneve, Belle e Cenerentola, è Vaiana, protagonista del film Disney “Oceania”. L’abito è molto semplice e comprende un top a fascia rosso e una gonna in pandanus decorata. Ovviamente, non può mancare la collana con la pietra blu, che Vaiana indossa sempre e rappresenta il cuore dell’isola.
Un buon vestito, identico a quello del film, completo e non troppo costoso, è quello di Rubie’s, che trovate su Amazon a 25 euro. Sempre su Amazon, ci sono anche la parrucca e il set di accessori.
Gli Incredibili
Qualche mese fa è uscito il nuovo film degli Incredibili, la famiglia di supereroi Disney, quindi i costumi di Violetta e Flash sono richiestissimi da bambine e bambini.
Il costume di Violetta della Rubie’s, in versione tutù e con licenza ufficiale Disney, è disponibile su Amazon a 27,12 euro. C’è anche la tutina di Flash, sempre di Rubie’s. Potete poi completare il travestimento con il set di accessori, che trovate su Amazon.
PJ Masks – Super Pigiamini
Una delle serie animate di maggior successo tra i bambini attualmente è “PJ Masks – Super Pigiamini”. È normale, quindi, che tra i costumi più richiesti per questo Carnevale 2019 ci siano quelli dei protagonisti, in particolare Gufetta per le bambine e GattoBoy per i bambini.
Su Amazon trovate sia il vestito di Gufetta che quello di GattoBoy. Entrambi sono di Giochi Preziosi, quindi la qualità è garantita. Nella confezione sono incluse anche le maschere, oltre alle tutine.
LOL Surprise
Sì, le LOL Surprise sono davvero ovunque! Tutte le bambine adorano queste piccole bamboline e ora per Carnevale 2019 sono super gettonati anche i costumi per trasformarsi in una di loro.
Li ha fatti Rubie’s e su Amazon sono disponibili in due varianti: Queen Bee a 37,19 euro, con gonna a balze e corpetto a righe nere e oro, e Diva a 34,91 euro, con corpetto nero, gonna leopardata e sottogonna in tulle fucsia. Nella confezione sono inclusi anche i cerchietti per capelli.
Dragon Ball
Dragon Ball, uno dei cartoni animati giapponesi più amati e visti di sempre, sta per arrivare al cinema con il film d’animazione “Dragonball Super: Broly – Il film”, in uscita a febbraio 2019. Scommettiamo che, dopo averlo visto, i vostri bambini vi chiederanno di mascherarsi da Goku a Carnevale?
Per fortuna, ancora una volta Amazon viene in nostro aiuto con diversi costumi, tra cui quello classico di Goku a 39,95 euro. La confezione include maglietta, pantalone con fascia, copristivali, bracciali e parrucca nera. C’è anche anche quello di Goku Super Sayan.
Principessa Unicorno
Tra i costumi più amati dalle bambine per Carnevale 2019 c’è quello da unicorno, o meglio, da principessa unicorno. Su Amazon c’è quello di Ibtom Castle a partire da 9,75 euro. L’abito ha una lunga e vaporosa gonna in tulle e un corpetto lavorato con fiori in 3D e un ricamo che riproduce il volto dell’unicorno. Nella confezione è incluso anche un cerchietto con corno, orecchie e fiori colorati. È disponibile in rosa, blu e viola.
Molto bello anche quello di NNJXD, disponibile in più varianti di colore e con gonne di diverse tipologie. Lo trovate sempre su Amazon a partire da 14,99 euro.
-43%
Fortnite
Altro tormentone del momento: il videogioco Fortnite! Moltissimi bambini a Carnevale vogliono mascherarsi come i personaggi con cui giocano per interi pomeriggi, perché non accontentarli?
Su Amazon è disponibile il costume di Black Knight, a partire da 39,99 euro. Ci sono anche quelli di Skull Trooper e Gingerbread Man, tutti firmati Rubie’s con licensa ufficiale Fortnite.
Miraculous
Torniamo ora alle serie TV animate di successo con “Miraculous”. I protagonisti sono Marinette e Adrien, due ragazzini che si trasformano nei supereroi Ladybug e Chat Noir, la cui missione è proteggere la città dai cattivi capitanati dal malefico Papillon.
I bambini si sono subito innamorati di Ladybug e Chat Noir e non ci stupisce, quindi, che i loro costumi siano desideratissimi per questo Carnevale! Entrambi sono disponibili su Amazon: quello di Ladybug a 25,54 euro e quello di Chat Noir a 28,10 euro. Ci sono anche vari accessori, come le orecchie e la coda di Chat Noir e la parrucca di Ladybug.
Supereroi
Concludiamo la nostra rassegna sulle novità 2019 per i costumi di Carnevale con dei travestimenti che forse non hanno nulla di nuovo, ma che sicuramente anche quest’anno saranno richiestissimi: quelli dei supereoi Marvel e DC!
Su Amazon sono disponibili tutti quelli dei supereroi più amati: Iron Man, scontato a 29,99 euro invece di 34,99 euro, Thor e Captain America, tutti del famoso brand Rubie’s, che come avrete ormai capito è specializzato nella produzione di costumi di Carnevale, con license ufficiali. Per chi non ama i personaggi Marvel, c’è il costume di Batman a 34,99 euro.
Dove comprare i costumi di Carnevale per bambini
La maggior parte dei negozi di giocattoli vende vestiti di Carnevale per bambini. La scelta, però, è spesso limitata a pochi modelli, giusto i più richiesti del momento. Inoltre, a causa dell’alta domanda, i prezzi sono spesso molto alti.
Per questo vi consigliamo di acquistare i costumi di Carnevale per i vostri bambini online, in particolare su Amazon, dove c’è una vasta categoria dedicata ai travestimenti. Oltre all’ampia scelta, un altro vantaggio è il risparmio, dato che i prezzi sono notevolmente più bassi dei negozi fisici. E poi, eviterete di stressarvi in giro per negozi!
I 10 migliori phon da viaggio professionali: guida all’acquisto 2019
Compatto, potente e accessoriato: il phon da viaggio è un oggetto indispensabile per ogni donna che vuole essere sempre al top anche fuori casa.
Caratterizzato da dimensioni e peso ridotti, spesso con un voltaggio universale che permette di utilizzarlo in diversi Paesi, l’asciugacapelli da viaggio unisce praticità e prestazioni di livello professionale.
Sei alla ricerca di un phon da viaggio ma non sai quale scegliere e stai confrontando più opinioni? Come sempre, il miglior prodotto per te sarà quello più adatto alle tue esigenze: ecco una guida completa per scegliere il migliore asciugacapelli da viaggio professionale, grazie a un confronto tra diversi modelli di alta qualità, tutti disponibili su Amazon.
Leggi anche: phon per capelli professionali, i migliori 2019 e la guida alla scelta
Come funziona il phon da viaggio e quando è utile
L’asciugacapelli da viaggio funziona come un phon tradizionale, con la differenza che le dimensioni sono decisamente più compatte e il prezzo molto più piccolo. A questa differenza di formato può fare seguito anche una minore potenza dell’asciugacapelli, ma non sempre: esistono infatti asciugacapelli da viaggio molto piccoli ma che riescono a raggiungere una potenza di 2000W.
Nessuno vorrebbe mai separarsi dal phon di casa, ma si sa che molti tra i migliori asciugacapelli professionali sono potenti ma ingombranti e pesanti: diventa quasi impossibile portarli in viaggio, magari in un bagaglio a mano, o nel borsone quando si va in palestra.
Acquistare un buon modello di asciugacapelli da viaggio è indispensabile soprattutto per chi ha i capelli lunghi ed è alla ricerca di uno styling professionale anche fuori casa. Anche chi viaggia spesso ha bisogno di un phon che ingombri meno spazio possibile, anche per poter essere inserito nei bagagli a mano autorizzati dalle principali compagnie aeree.
I phon da viaggio di nuova generazione riescono a unire performance elevate con dimensioni piccolissime: la maggior parte sono pieghevoli, hanno una potenza superiore ai 1000W, dispongono di accessori come il diffusore e il beccuccio stretto, e hanno un doppio voltaggio, ideale per quando si viaggia in altri Paesi. Alcuni phon da viaggio, inoltre, sono senza fili e funzionano a batteria o a pile, ma sono ancora poco diffusi e quindi anche più costosi.
Phon da viaggio professionali: le migliori offerte fino al 40%
Prima di entrare nel dettaglio sulle caratteristiche da tenere d’occhio nei phon da viaggio, ecco una selezione di offerte e sconti disponibili su Amazon per questa tipologia di articoli:
Asciugacapelli da viaggio Bosch PHD1151
Pesa 400 grammi il modello di phon da viaggio proposto da Bosch, che unisce potenza e compattezza grazie alle dimensioni ridotte e ai suoi 1200W.
Con regolazione del voltaggio da un minimo di 110 a un massimo di 230V, ha 2 impostazioni di temperatura e velocità e il concentratore rimovibile. È disponibile su Amazon a partire da 18€.
Pro: che lo si utilizzi al minimo o al massimo del voltaggio, il getto di aria calda è potente ed efficace
Contro: nella confezione non è inclusa la custodia protettiva
-10%
Phon da viaggio con diffusore Remington On The Go 2000W
Con i suoi 2000W, il modello proposto da Remington è tra i più potenti in commercio, e l’unico ad avere un diffusore compatto incluso nella confezione.
È possibile impostare due diversi livelli di temperatura e velocità, ed è possibile rimuovere la griglia posteriore per la manutenzione ordinaria. Potente ma compatto, è disponibile su Amazon a partire da 20,99€ e su Euronics.
Pro: la potenza di 2000W lo rende un phon da viaggio decisamente performante
Contro: manca il tasto freddo, indispensabile per fissare lo styling
-16%
Phon da viaggio professionale ghd Flight Wanderlust
Pieghevole e con una potenza di 1200W, questo di ghd è il modello di phon professionale da viaggio più caro tra quelli proposti.
Con doppio voltaggio, due livelli di temperatura variabili e beccuccio removibile, comprende una custodia termoprotettiva ed è disponibile su Amazon a partire da 65€.
Pro: è l’asciugacapelli perfetto per chi ha una chioma lunga e folta ed è alla ricerca di un prodotto potente e funzionale
Contro: il costo è quasi il doppio rispetto alla media degli altri prodotti top di gamma
Phon da viaggio con ioni Braun Satin Hair 3 HD350
Con riscaldamento a infrarossi e funzione ionizzante, quello di Braun è il phon da viaggio più adatto a chi ha il cuoio capelluto sensibile e capelli tendenti a seccarsi e spezzarsi.
Impugnatura ripiegabile, doppio livello di temperatura e voltaggio universale completano le caratteristiche di questo asciugacapelli da viaggio, disponibile su Amazon a partire da 23,40€.
Pro: è l’unico phon per capelli che sia contemporaneamente pieghevole e con funzione ionizzante inclusa
Contro: il beccuccio è troppo largo per uno styling preciso, quindi è sconsigliato per chi ricerca uno strumento con cui fare anche la messa in piega
Phon da viaggio con doppio voltaggio BaByLiss 5250E Voyage
Tre regolazioni di velocità, getto d’aria fredda e una potenza di 1200W caratterizzano il modello di phon da viaggio di BaByLiss, una marca che ha fatto dello styling professionale dentro e fuori casa la sua missione.
Con concentratore, custodia protettiva e doppio voltaggio, questo modello offre anche due anni di garanzia, ed è disponibile su Amazon a partire da 19,90€.
Pro: gli utenti Amazon sottolineano l’ottimo rapporto tra dimensioni e potenza, ribadendo l’affidabilità di questa marca
Contro: manca del gancio gommato, comodo per appendere il phon quando si è in viaggio
-20%
Phon da viaggio professionale Rowenta CV1612 Handy Dry
Tre impostazioni di temperatura e due di velocità, ma soprattutto una potenza di 2000W fanno di questo phon da viaggio di Rowenta un must have per chi ha i capelli lunghi ed è alla ricerca di uno strumento di styling, oltre che per l’asciugatura.
Il concentratore in dotazione e il getto d’aria fredda, infatti, permettono di realizzare facilmente una messa in piega semplice. Con sistema di risparmio energetico integrato, è disponibile su Amazon a 13€.
Pro: potenza elevata e performance ottime nonostante le dimensioni molto compatte
Contro: non è pieghevole, quindi è leggermente più ingombrante rispetto ad altri modelli
Phon da viaggio Philips BHD006/00 Dry Care Essential
Tra i prodotti più acquistati e recensiti su Amazon, questo modello di phon da viaggio targato Philips è davvero un classico intramontabile. La tecnologia Thermo Protect punta a offrire un calore di asciugatura ottimale, e la funzione ionizzante contribuisce a rispettare l’equilibrio del capello.
Con impugnatura pieghevole, gancio gommato, custodia protettiva e beccuccio removibile, questo asciugacapelli da 1600W è in vendita su Amazon a partire da 23€ e su Unieuro.
Pro: è molto accessoriato ed è abbastanza potente nonostante sia un phon pieghevole
Contro: non è adatto per chi ha i capelli molto folti, meglio per lunghezze medie
-4%
Phon da viaggio pieghevole con beccuccio stretto Imetec Power to Style Travel CT1 2000
1400W di potenza e doppio voltaggio per il modello di asciugacapelli da viaggio di Imetec, tra i leader nei prodotti per lo styling dei capelli.
Dalle dimensioni compatte grazie al manico pieghevole, ha in dotazione un beccuccio stretto, quindi è ottimale per chi cerca un modello che permetta di effettuare una discreta messa in piega. È disponibile sia su Amazon a partire da 17€ che su Unieuro.
Pro: un buon rapporto qualità prezzo per un modello robusto ma pratico e maneggevole
Contro: ha una presa shuko (tedesca) quindi è necessario acquistare un adattatore
-26%
Asciugacapelli da viaggio G3Ferrari Texta Travel
Doppio voltaggio, manico pieghevole e due impostazioni di temperatura e velocità per questo modello ultra compatto di G3 Ferrari dalla potenza minima di 1200W.
Pratico e maneggevole, è ideale per chi ha i capelli non troppo lunghi e dispone di pochissimo spazio per il phon. È disponibile su Amazon a partire da 17,29€.
Pro: le dimensioni ridotte e il manico pieghevole lo rendono uno strumento super compatto e maneggevole
Contro: manca la custodia protettiva per trasportare il phon in tutta sicurezza
Phon da viaggio Remington D2400 con voltaggio universale
Manico pieghevole, 1400W di potenza ma soprattutto delle dimensioni super compatte, che rendono questo modello di Remington uno dei phon da viaggio più maneggevoli in commercio.
Ideale per essere trasportato anche nei bagagli più compatti, comprende un concentratore removibile e un anello d’aggancio. È disponibile su Amazon a partire da 13,99€.
Pro: la struttura del manico è molto resistente e questo phon risulta più potente rispetto agli altri prodotti delle stesse dimensioni
Contro: non ha nessuna regolazione della temperatura
-30%
Compatto, potente e universale: quale phon da viaggio scegliere
Ora che hai visto quali sono i phon da viaggio più apprezzati in commercio, hai un’idea di quali sono le caratteristiche che un phon da viaggio deve necessariamente avere, e quali sono invece le funzionalità aggiuntive che meglio possono adattarsi alle tue esigenze.
Dimensioni e peso
Come hai potuto vedere, la maggior parte dei phon da viaggio ha delle dimensioni molto compatte e un peso di molto inferiore a 1 kilo.
In base a quanto l’asciugacapelli da viaggio è professionale, le dimensioni e il peso possono aumentare, ma in linea di massima un prodotto di questo tipo non supera mai i 10 cm di lunghezza per 25 cm di altezza.
I phon da viaggio più compatti sono ovviamente quelli pieghevoli: grazie infatti alla possibilità di ripiegarli, potrai risparmiare ancora più spazio in valigia o in borsa. Solitamente, però, questi asciugacapelli sono meno potenti e resistenti dei modelli da viaggio compatti ma non pieghevoli.
Anche in questo caso, tutto dipende dalle tue esigenze: se il tuo principale problema è risparmiare spazio, sicuramente un modello pieghevole sarà più adatto alle tue necessità.
Voltaggio
Quando parliamo di voltaggio facciamo riferimento alla tensione elettrica di un elettrodomestico, che può avere un’intensità variabile. La maggior parte degli elettrodomestici sono a voltaggio singolo, mentre molti dispositivi tecnologici come pc e smartphone sono dotati di doppio voltaggio, quindi possono funzionare sia a 110-120 volt che a 220-240 volt.
Molti asciugacapelli da viaggio sono dotati di doppio voltaggio proprio per essere utilizzabili in tutto il mondo: altri, invece, sono a voltaggio singolo, quindi hanno bisogno di un convertitore per essere usati in altri Paesi e continenti.
Se quindi vuoi acquistare un phon da viaggio perchè sei spesso in giro e cerchi uno strumento pratico e universale, è d’obbligo scegliere un modello con doppio voltaggio. Se invece sei semplicemente alla ricerca di uno strumento compatto da utilizzare in palestra o fuori casa, puoi optare per un modello a voltaggio singolo.
Accessori
La maggior parte degli asciugacapelli da viaggio pieghevoli sono sprovvisti sia del diffusore che del concentratore, due strumenti importanti per lo styling della chioma. Altri modelli più professionali comprendono invece un diffusore o un beccuccio più o meno stretto, quindi sono particolarmente adatti per chi ha bisogno di modellare i capelli oltre che asciugarli.
Se sei alla ricerca di un modello che ti offra uno styling completo, dovrai necessariamente optare per un phon da viaggio con diffusore e concentratore inclusi. Nel caso in cui tu abbia una chioma riccia, ma ti sei innamorata di un modello sprovvisto del diffusore, puoi provare a combinarlo con un diffusore in silicone, che si adatta alla maggior parte dei modelli in commercio ed è pratico da mettere in borsa.
Ciò che in un phon da viaggio non può mancare è la custodia: preferibilmente termoprotettiva, è necessaria per evitare che il tuo apparecchio subisca danni durante il trasporto. Anche il gancio gommato è un must have, per permetterti di appenderlo in tutta sicurezza in qualsiasi ambiente.
Tecnologia
Come per i phon per capelli professionali, anche gli asciugacapelli da viaggio hanno migliorato sempre di più la tecnologia e il rivestimento dei materiali metallici, al fine di garantire una migliore regolazione della temperatura ed evitare di stressare il capello.
Come per i modelli “big”, avremo dunque la possibilità di scegliere phon da viaggio con rivestimento in ceramica, che fa da termoprotettore e termoregolatore; questo rivestimento può essere accompagnato anche dalla tecnologia a ioni, o funzione ionizzante. Tale funzione ha lo scopo di evitare che il capello si secchi eccessivamente durante l’asciugatura, contribuendo a migliorare la salute della chioma.
Altri rivestimenti disponibili sono quelli in tormalina e cheratina, spesso abbinati a elementi nutrienti come le proteine della seta o l’olio di Argan.
Qual è il migliore asciugacapelli da viaggio?
Ora che conosci tutto sugli asciugacapelli da viaggio, sei pronta per selezionare il modello che più soddisfa le tue esigenze. Una cosa è certa: che si utilizzi in viaggio, in palestra o fuori casa per piccoli ritocchi, il phon da viaggio è uno strumento irrinunciabile, che garantisce elevate prestazioni anche fuori casa, il tutto a un prezzo piccolo.
Se nessuno dei modelli che ti abbiamo proposto ti ha ispirato, niente paura: su Amazon trovi molti altri modelli di diverse marche e prezzi, all’interno della categoria Asciugacapelli.
San Miniato: il borgo dei tartufi tra Pisa e Firenze in foto: Campanile del Duomo e il tiburio della chiesa del SS. Crocifisso. Foto di Croberto68
Nella strada tra Pisa e Firenze si incontra un grazioso borgo medievale arroccato su un colle dove la buona cucina è la parola d’ordine. San Miniato è conosciuto in tutto il mondo per il tartufo bianco, un prodotto tipico di questo territorio. Come tutti i borghi immersi tra le colline Toscane, anche San Miniato, offre un contesto piacevole e ricco di tradizioni che vale la pena di essere visitato.
Arte e sapori di San Miniato
in foto: Duomo di San Miniato. Foto di Manfred Heyde
Il borgo di San Minito, con la sua splendida posizione arroccata su un colle, è formato da stradine in pietra su cui si affacciano gioielli architettonici. Il punto più alto del borgo di San Miniato è costituito dalla Rocca di Federico II. Di questo edificio rimane sono la Torre di San Miniato, fatta costruire da Federico II di Svevia tra il 1217 e il 1221, diventata il simbolo della città. La Rocca fu distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, ma fortunatamente ricostruita nella metà del novecento. Per differenziare questa località dalla chiesa omonima di Firenze, San Miniato, capiterà spesso di trovare l’appellativo “Al Tedesco”, che si riferisce a Federico II che fu anche Imperatore di Germania. Nel centro del borgo si apre Piazza della Repubblica, quasi intermente occupata dal Seminario, un edificio molto scenografico. Questa Piazza, tramite tre scalinate, è collegata a Piazza Duomo da dove si può godere di una bella vista sulla valle dell’Arno. In questa piazza sorge la Cattedrale, un edificio dalla facciata molto caratteristica che non passa inosservata. La facciata della Cattedrale è formata da una serie di dischi di ceramica che riproducono ladisposizione delle stelle nelle costellazioni di Orsa Maggiore e Minore. Il campanile della cattedrale è la Torre Matilde, caratterizzato da un orologio asimmetrico.
in foto: Seminario di Sa Miniato. Foto di Sailko
Degno di nota a San Miniato è il Convento di San Francesco, che secondo la tradizione fu donato al Santo dai nobili della città. Tra gli altri edifici religiosi ricordiamo la Chiesa di Santo Stefano e San Michele, databile al XII secolo, che conserva all’interno un crocifisso ligneo di Pietro Cavallini, affreschi di Domenico Brogi e delle bellissime vetrate a mosaico. Il tour a San Miniato passa per la Chiesa del Santissimo Crocifisso, la Chiesa della Santissima Annunziata, la Chiesa di San Iacopo e Santa Lucia, il Convento di San Domenico, il Palazzo Vescovile e l’elegante Palazzo Grifoni. Fuori da centro storico si trova l’ex Monastero d Santa Chiara, che oggi ospita un museo gestito dalla Fondazione Conservatorio di Santa Chiara. E’ interessante sapere che San Miniato si trova sul tracciato della Via Francigena, un percorso seguito dai pellegrini in viaggio verso Roma.
in foto: Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi. Foto di Lucarelli
Il prodotto più famoso del borgo, il tartufo bianco, viene celebrato ogni anno con la Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi, che si svolge il secondo, terzo e quarto fine settimana di novembre. Oltre al tartufo, il mangiar bene a San Miniato è la regola. Nel borgo si possono assaporare tanti altri prodotti tipici e materie prime di qualità, molte delle quali vantano anche il riconoscimento di presidio Slow Food.
536 d.C.: il peggior anno negli ultimi 2000 anni di storia dell’umanità
Posted By Donato Barone on Nov 20, 2018 in Attualità, Climatologia |
Circa tre anni fa L. Mariani pubblicò qui su CM un post di grande successo che descriveva con dovizia di fonti storiografiche e scientifiche, un periodo storico terribile per l’uomo: quello compreso tra il 535 ed il 550 d.C..
L’evento freddo del 535/550 dC – Alcune fonti per l’Italia
Da qualche giorno è stato pubblicato su Science un articolo divulgativo a firma di A. Gibbons, che riprende l’argomento attraverso le parole del medievalista M. McCormick.
Why 536 “was worst year be alive”
Lo storico britannico utilizzando le fonti citate già da L. Mariani nel suo articolo del 2015, descrive un periodo caratterizzato da eventi atmosferici estremamente fuori dal normale. Il Sole appariva pallido come durante un’eclissi parziale e non scaldava. Al Sole pallido si associarono inverni molto freddi, estati siccitose e fredde e le “mezze stagioni” sparirono del tutto. Le coltivazioni agricole non diedero frutto e l’intera Europa piombò in una paurosa carestia.
La novità dell’articolo di A. Gibbson riguarda i risultati di una ricerca effettuata da un team di ricercatori guidati dal glaciologo P. Mayewski che opera presso il Climate Change Institute dell’Università del Maine di Orono e dallo stesso M. McCormick. In un recente seminario gli studiosi hanno comunicato i risultati di una ricerca effettuata su una carota di ghiaccio lunga una settantina di metri, estratta dal ghiacciaio di Colle Gnifetti sulle Alpi Svizzere. Analizzando la carota con una nuova tecnica di indagine, essi sono riusciti ad aumentare in modo estremamente alto la risoluzione degli strati che la costituiscono, riuscendo a definire le caratteristiche di una dozzina di componenti della carota addirittura a livello mensile.
Sulla base dei risultati ottenuti, P. Mayewski ed il suo gruppo hanno potuto accertare che tra la fine dell’anno 535 d.C. e l’inizio dell’anno 536 d.C. ci fu una violenta eruzione vulcanica che rovesciò in atmosfera una tale quantità di polveri e ceneri, da oscurare il Sole per oltre un anno e che causò i fenomeni descritti da Procopio, Cassiodoro ed altri cronisti coevi. Nello strato relativo a quel periodo storico sono stati individuati, inoltre, due granelli di polvere che appartenevano ad una roccia molto comune in Islanda, per cui i ricercatori hanno dedotto che l’eruzione responsabile del cambiamento climatico che innescò l’era più buia negli ultimi 2300 anni della storia dell’uomo, abbia riguardato un vulcano Islandese. Non tutti i ricercatori concordano, però, con le conclusioni del gruppo di P. Mayewski: secondo alcuni il vulcano responsabile dell’eruzione dovrebbe trovarsi in Nord America.
Tornando ai risultati delle analisi effettuate sulla carota di ghiaccio estratta dal ghiacciaio del Colle Gnifetti, tra il 535 ed il 536 d.C. un vulcano islandese avrebbe eruttato violentemente, immettendo nell’atmosfera terrestre una tale quantità di polveri e ceneri da oscurare il sole per circa diciotto mesi e determinando una diminuzione delle temperature estive dell’emisfero nord, compresa tra 1,5°C e 2,5°C. Gli effetti di questo improvviso abbassamento di temperatura riguardarono almeno tutto l’emisfero settentrionale terrestre e si protrassero per circa un decennio: il decennio peggiore degli ultimi 2000 anni. A circa metà del decennio (tra il 540 ed il 541 d.C.) ci fu un’altra eruzione che determinò l’abbassamento delle temperature estive europee di ulteriori 1,4°C-2,7°C. Quasi in coincidenza con questa nuova eruzione si verificò l’epidemia di peste bubbonica, nota come peste di Giustiniano che determinò la morte di milioni di persone: si stima che la popolazione dell’impero bizantino si ridusse da un terzo alla metà a causa delle terribili condizioni meteorologiche, sociali, economiche e sanitarie venutesi a creare. A seguito di ciò iniziò la decadenza dell’impero bizantino che culminò, infine, con il suo collasso.
La crisi sociale ed economica fu terribile e si protrasse per circa un secolo, come suggeriscono altri risultati delle analisi effettuate sulla carota glaciale di Colle Gnifetti. Nel 640 d.C. si cominciano a trovare nel ghiaccio delle tracce di piombo. Con ogni probabilità esse sono legate ai processi di estrazione dell’argento e ciò significa che la popolazione europea si era ripresa ed aveva bisogno di un metallo prezioso per coniare monete necessarie alle nuove condizioni economiche che si andavano instaurando nel nostro Continente. Evidentemente il peggio era passato e gli esseri umani iniziarono il lento processo di recupero dalla crisi appena finita.
Molto interessanti, secondo me, le parole di uno dei ricercatori intervistati dalla Gibbson: siamo entrati in una nuova era delle ricostruzioni paleoclimatiche, in quanto siamo in grado di discriminare, come mai prima era successo, gli strati delle carote glaciali aumentandone fortemente la risoluzione e porle in correlazione con le cronache storiche ad altrettanto alta risoluzione.
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